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Presentato il libro “Storia segreta della ’ndrangheta” di Gratteri al carcere di Siano

gratteri carcere sianoUna cornice significativa, quella della sala conferenze della Casa Circondariale di Catanzaro, per la presentazione del libro “Storia segreta della ’ndrangheta”, scritto a quattro mani dal docente Antonio Nicaso e dal procuratore dr. Nicola Gratteri. L’evento si è svolto il pomeriggio di mercoledì 13 febbraio alla presenza, oltre che del giudice da sempre impegnato nella lotta al crimine organizzato, del direttore dell’Istituto Angela Paravati, che ha fortemente voluto
l’incontro quale vero momento di formazione per il personale.
Presenti altresì il vicedirettore Emilia Boccagna ed un folto pubblico composto dal personale civile e del corpo di polizia penitenziaria. Ha aperto i lavori del convegno il direttore Angela Paravati, ringraziando il procuratore Gratteri e soffermandosi sull’importanza del testo che riscostruisce in chiave storica, con notevoli approfondimenti documentaristici, l’evoluzione del fenomeno criminale in Calabria: “La ’ndrangheta nasce nella Calabria dell’Ottocento, regione per la quale l’unità d’Italia è stato un evento più che altro drammatico; l’organizzazione sopravvive a due guerre mondiali, alla dittatura fascista ed è stata sempre sottovalutata dalla classe dirigente e dalla magistratura, diventando una cosca parassitaria in sistema di governo del territorio, capace di infiltrare la politica e l’economia nazionale e internazionale”.
Significativo l’intervento di Nicola Gratteri, che ha evidenziato come la distorsione culturale si estende fino al linguaggio, partendo dall’etimologia: “Il termine ’ndrangheta deriva dal greco andra (plurale di anér, uomo) e agathòs (buono) e, indica letteralmente “gli uomini di valore”,mentre in realtà i comportamenti degli appartenenti alle cosche si sono sempre contraddistinti, nel corso dei secoli, per le prevaricazioni poste in essere. Basti pensare ai furti di bestiame nel latifondo, eventi nei quali gli stessi picciotti che avevano organizzato i furti intervenivano per far ottenere la restituzione di parte della refurtiva, acquisendo potere contrattuale nei confronti dei latifondisti e dei massari.”
E non è che l’inizio: “La responsabilità del potere nel corso dei secoli per il ruolo riconosciuto alle mafie è costante: i latifondisti assoldavano i picciotti in occasione delle elezioni per pestare rivali politici ed elettori; dopo il terremoto del 1908 a Reggio, di fronte ad un Governo che dà solo il 70% dei fondi per ricostruire le case distrutte, si inseriscono le banche della Mano Nera di New York, che si insediano nella piana e prestano il restante 30% ad usura a chi non ha nulla.” Arrivando ai giorni nostri il giudice afferma che “la ’ndrangheta è l’organizzazione criminale più ricca e più potente al mondo, con un fatturato annuo di diverse decine di miliardi di euro. Stringe relazioni con il potere, è presente in quasi tutti i continenti, ma è estremamente misteriosa.” Il procuratore Gratteri si è soffermato sulla produzione di droga in Sudamerica, suscitando notevole interesse tramite la proiezione di un video sul confezionamento e sul trasporto della sostanza, prenotata presso i produttori locali dalla ’ndrangheta che riesce così a saturare il mercato.
Molto partecipata la discussione sull’esecuzione penale: Gratteri ha messo a confronto gli istituti penitenziari di altri Paesi, soffermandosi sul problema dell’inattività dei detenuti che non favorisce la rieducazione.

Gagliato in Comune: pronti alla sfida elettorale

Logo gagliato in comune«Muovendoci su un solco già tracciato e ben definito, le donne e gli uomini che compongono il Comitato di Gagliato in Comune, con la stessa passione delle origini, hanno deciso di proseguire il cammino intrapreso già cinque anni fa, tornando ad avere un rinnovato impegno anche per la prossima tornata elettorale delle amministrative. E lo faranno ripresentando lo stesso simbolo, che rappresenta insieme la storia e l’identità del Comitato, quale bandiera dell’impegno civile e sociale che guarda al riscatto e al benessere della nostra intera comunità di Gagliato, seppur una piccola modifica rappresenterà il suo nuovo tratto distintivo: due stelle in alto, a omaggiare le sue guide, in onore di Domenico Aspro, il quale ha tracciato per primo il sentiero da percorrere con caparbietà, dedizione, precisione e responsabilità, e di Giuseppe Cutruzzolà, sostenitore convinto dello stesso Gagliato in Comune. E proprio in questa direzione si sta continuando a lavorare in questi giorni, per affinare ed ultimare il programma e le candidature, per poter affrontare al meglio la sfida elettorale. Tanti i giovani, le donne e gli uomini che animati da forte entusiasmo e amore per il proprio paese stanno lavorando alla realizzazione del progetto che guarda al sociale, all'ambiente, alle infrastrutture e alla valorizzazione del piccolo borgo collinare. A giorni, dunque, programma e liste ma nel frattempo un primo appuntamento sarà domenica 17 febbraio per l'inaugurazione della nuova "casa" di Gagliato in Comune. Da lì, partiremo per questa nuova avventura, fieri della nostra storia e con la voglia di conquistare il nostro al futuro».

Avance insistite ad una donna, minacce e lesioni ad agenti: arrestato

Polizia auto 1Servizio nel centro cittadino particolarmente impegnativo quello di mercoledì scorso per le pattuglie della Squadra Volante che sono intervenute in due episodi, il primo nel tardo pomeriggio in Via Indipendenza ed il secondo poco prima di mezzanotte in Via XX Settembre, entrambi conclusisi con l’arresto di due persone responsabili dei reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni.
Il primo intervento è stato effettuato a seguito della segnalazione al 113, della presenza di ubriaco che minacciava altre persone con un coltello. Le pattuglie della Volante, giunte entro pochi minuti su Via Indipendenza, sulla base delle informazioni fornite dalla Sala Operativa, hanno rintracciato un uomo si era rifugiato in un bar.
Su invito degli Agenti, l’uomo, palesemente ubriaco, usciva dal locale per essere sottoposto al controllo ma, con inusuale e brutale violenza, ha iniziato a sferrare calci e pugni, lanciando sputi e profferendo offese e minacce.
In questa difficile situazione i poliziotti sono riusciti a bloccare l’uomo sotto gli occhi di molti passanti che, nel mentre, si erano radunati su Via Indipendenza, in prossimità del luogo dell’accadimento.
Nell’occorso tre poliziotti, sono dovuti ricorrere al Pronto Soccorso, dove i medici hanno diagnosticato varie lesioni, contusioni e infrazioni multiple, con prognosi di venti giorni.
Dalla ricostruzione dei fatti, è emerso che l’uomo, identificato per R.L., catanzarese di 52 anni, aveva infastidito una donna che camminava su Via Indipendenza. Per sfuggire alle insistenti avances la donna cercava di entrare nella tabaccheria, ma veniva strattonata con violenza. Fortunatamente alcune persone intervenivano ed allontanavano il Rizzotto che reagiva brandendo un coltello estratto da una sua tasca e minacciando gli astanti. Coltello che i poliziotti hanno rinvenuto in un affranto sul muro di uno stabile adiacente al bar in cui il 52enne aveva cercato rifugio. Il coltello è stato sequestrato. Il R., gravato da numerosi precedenti di polizia per diversi reati, è stato tratto in arresto per i reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni e, su disposizione del P.M. di turno, sottoposto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima. Inoltre, è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria per i reati di minacce, oltraggio a Pubblico Ufficiale e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Nel secondo intervento, poco prima di mezzanotte appena giunta alla Sala Operativa la segnalazione della presenza nei locali di un esercizio commerciale di uno straniero in stato di ebrezza e in atteggiamento minaccioso, una pattuglia ha rapidamente raggiunto Via XX Settembre, riconoscendo subito il soggetto, A.M. 28enne di nazionalità marocchina, che una settimana fa a notte inoltrata era stato sorpreso dagli Agenti all’interno di un’automobile in sosta nel cui abitacolo, erano occultati strumenti da punta e taglio e, per questo era stato denunciato all'Autorità Giudiziaria. Mercoledì, informato dai poliziotti che avrebbero proceduto alla perquisizione personale, lo straniero in palese stato di alterazione, repentinamente e con violenza li ha spintonati. Nella concitazione ha colpito con una testata uno degli operatori. Bloccato e perquisito, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico che è stato sequestrato. L’Agente colpito dalla violenza dell’uomo è dovuto ricorrere alla cure dei sanitari che hanno diagnosticato una lesione mandibolare con prognosi di cinque giorni. Sussistendo la flagranza dei reati e, visti i precedenti di polizia, in particolare contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, A.M.ed è stato tratto in arresto e, su disposizione del P.M. di turno, è stato trattenuto nella camera di sicurezza della Questura. Nell’udienza con rito per direttissima di ieri, il Gudice ha convalidato l’arresto per i reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Legge di bilancio 2019: le misure e i risultati per artigiani e MpI calabresi

Barbalace MatragranoCATANZARO - Le misure della Legge di bilancio di immediato impatto sull’artigianato e sulle piccole imprese non sono poche e mostrano un’inedita attenzione del Governo nazionale ai piccoli imprenditori. Ma quello di Confartigianato Calabria sulla manovra economica è un giudizio in chiaroscuro, come emerge nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina nella sede regionale di via Lucrezia della Valle, alla presenza del presidente regionale Roberto Matragrano e del segretario regionale Silvano Barbalace, oltre che dei rappresentanti delle organizzazioni territoriali e di molti iscritti chiamati a partecipare per approfondire le tematiche affrontate nella legge di bilancio, con particolare riguardo agli interventi che avranno ricadute sui Comuni calabresi.  A seguito della pubblicazione del Decreto del 10 gennaio 2019, infatti, vengono stanziati 394.490.000 per i Comuni con meno di 20.000 abitanti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, misura questa prevista dalla Legge di Bilancio (legge 30 dicembre 2018, n. 145). La percentuale dei comuni calabresi interessati è davvero rilevante: gli Enti comunali potranno beneficiare del contributo per finanziarie più lavori pubblici e il contributo erogato potrà essere utilizzato anche a copertura delle spese di progettazione a condizione che tale progettazione sia inserita nel quadro economico complessivo di un intervento finanziabile. Tornando alla legge di bilancio 2019, secondo Confartigianato Calabria sono arrivate risposte positive a battaglie storiche condotte dall’associazione delle imprese artigiane. E’ il caso della riduzione delle tariffe Inail a carico degli artigiani, il raddoppio della deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali delle imprese, il via libera alla piena applicazione della tassazione per cassa – pagamento delle tasse dopo l’incasso delle fatture – per gli imprenditori in contabilità semplificata.  La lista delle misure apprezzate da Confartigianato - hanno spiegato il presidente regionale Roberto Matragrano e il segretario regionale Silvano Barbalace - è lunga ma sono luci che non fanno dimenticare le pesanti ombre della tenuta dei conti pubblici e dell’andamento della congiuntura a livello internazionale. “La legge di Bilancio 2019 prevede norme che distolgono risorse preziose e che sarebbe stato meglio destinare al sostegno dello sviluppo imprenditoriale - afferma il presidente Matragrano -. Ci preoccupa ad esempio la compatibilità con il volume di risorse dedicate nella manovra a sterilizzare le clausole di salvaguardia e le misure sul reddito di cittadinanza e la revisione del sistema previdenziale”. Il presidente regionale ricorda che “per il 2019 non è prevista, seppure sollecitata da Confartigianato, la proroga del blocco degli aumenti dei tributi e delle addizionali attribuiti alle Regioni e agli enti locali. Il mancato rinnovo del blocco, in vigore dal 2016, potrebbe determinare un aumento della pressione fiscale locale”. Le perplessità vengono espresse sul Reddito di cittadinanza e Quota cento che si leggono come “provvedimenti di natura assistenziale che possono provocare effetti distorsivi sul mercato del lavoro, con il rischio di peggiorare il tasso di irregolarità dell’occupazione e di deprimere le iniziative imprenditoriali – afferma il segretario Barbalace -. Noi pensiamo si debba puntare al lavoro di cittadinanza più che al reddito di cittadinanza. Perché è il lavoro che crea reddito”. A sostegno delle imprese artigiane, ad esempio, è necessario un intervento sull’apprendistato: “Un piccolo aiuto viene dal taglio del cuneo fiscale sul lavoro e da altri interventi che mettono in condizione l’imprenditore di dedicare più tempo alle persone che devono formarsi”. In linea con quanto affermato dai vertici nazionali, secondo Confartigianato Calabria è fondamentale concentrarsi a rivitalizzare il tessuto delle piccole imprese e a rimettere in moto lo sviluppo. “Servono investimenti, pubblici e privati. In proposito sono arrivate le prime risposte. Ai Comuni virtuosi sono state destinate risorse per finanziare piccole opere pubbliche. Si tratta di un aiuto per rimettere in movimento la macchina della domanda interna – spiegano ancora Matragrano e Barbalace -. E’ indispensabile puntare sulla qualità, sull’alta qualità manifatturiera. Dobbiamo essere pronti a quello che ci chiede il mercato mondiale: la qualità dei prodotti. Non è una questione di dimensione, anzi. Le imprese artigiane rappresentano una ricchezza e una opportunità di sviluppo, soprattutto in Calabria”. Un particolare apprezzamento, infine, è rivolto dalla Confartigianato Calabria allo stanziamento di 400 milioni per i Comuni con meno di 20 abitanti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale: “E’ una misura – ha aggiunto ancora Barbalace – che soprattutto per gli enti locali calabresi, ai quali sono già stati assegnati complessivi 19,8 milioni, apre importanti prospettive, visto che a beneficiarne sono ben 392 Comuni della nostra regione, che devono attivarsi subito per non perdere questa occasione”. Infine, nell’incontro con i giornalisti Barbalace ha fatto il punto anche sul confronto con la Regione: “In questi anni abbiamo registrato un’attenzione importante dal governo regionale, con risultati importanti come la legge regionale di riordino del settore e il fondo regionale a sostegno degli investimenti delle imprese artigiane. Ci preoccupa però – ha aggiunto il segretario regionale di Confartigianato - il continuo cambio di guida nell’assessorato allo Sviluppo economico, perché questo rischia di bloccare la programmazione e gli interventi in atto, e questo rischio aumenta con le elezioni alle porte. Auspichiamo che il presidente Oliverio e il nuovo assessore Mariateresa Fragomeni confermino l’attenzione all’artigianato e – ha concluso Barbalace - investano ulteriori risorse in questo settore strategico per la Calabria”.

La festa di San Valentino e i dolci pensieri e golosità nei mercati di Campagna Amica -Coldiretti

Calabria e i suoi prodottiLa festa degli innamorati è San Valentino e i Mercati di Campagna Amica – Coldiretti della Calabria faranno convivere all’interno dei propri spazi un’atmosfera conviviale e magica con il giusto abbinamento dell’amore per la persona a cui si vuole bene con la predilezione del cibo. Da domani giovedì 14 a sabato 16 febbraio nel mercato coperto di Catanzaro Lido in via Nazionale,51, Cosenza Corso Umberto Villa Nuova , Reggio Calabria in Piazza Piazza Orange e Rende saranno organizzate degustazioni, con le dolci creazioni gastronomiche della tradizione simbolo della giornata più romantica dell’anno. Insomma i produttori offriranno dolci pensieri e golosità per tutti e i cittadini potranno scoprire la Calabria e le sue eccellenze. Nei mercati quindi non solo si potrà degustare ma anche acquistare i prodotti a KMZero dell’agricoltura calabrese e avere un diretto contatto con gli stessi agricoltori che piacevolmente e con enorme disponibilità si sottoporranno alla narrazione della propria azienda e delle produzioni agricole. Anche questa occasione continuerà la raccolta firme” EAT ORIGINAL – Smaschera il tuo cibo””, che ha come obiettivo di costringere l’UE a compiere atti decisivi sull’obbligatorietà dell’indicazione di origine per tutti i prodotti alimentari al fine di impedire le frodi, tutelare la salute pubblica e garantire il diritto dei consumatori all’informazione alimentare.

Il 15 febbraio l'assemblea del Forum Terzo Settore e del CSV di Catanzaro

FORUM TERZO SETTORE cz SVVenerdì 15 febbraio, alle ore 16, presso la Sala Giunta dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, il Forum del Terzo Settore di Catanzaro- Soverato ed il CSV Catanzaro saranno riuniti in una pubblica assemblea aperta anche alla stampa. Nel corso dell’incontro, al quale sono invitati a partecipare il sindaco Sergio Abramo ed il dirigente comunale Antonio De Marco, responsabile del documento strategico “Agenda Urbana”, sarà messa in evidenza la necessità di accelerare il processo di assegnazione di una sede adeguata in cui possa essere ospitata la Casa del Volontariato e del Terzo Settore.
Il progetto, che è stato inserito all’interno di Agenda Urbana, ha una sua valenza ben precisa, perché va nella direzione di un cambiamento epocale messo in atto con la recente legge di Riforma del Terzo Settore, che prevede un rafforzamento del ruolo esercitato dal Terzo Settore complessivamente inteso.

Girifalco, fontana Carlo Pacino, arrivano 50mila euro

fontana carlo pacino okGirifalco - Cinquanta mila euro per il restauro della fontana Carlo Pacino. La Provincia ha, infatti, dato l’ok alla richiesta formulata dall’Amministrazione Comunale ed indirizzata anche alla Regione Calabria di ottenere un finanziamento per le opere di recupero e risanamento conservativo dei beni monumentali per l’importo di 50mila euro a valere sui fondi residui Legge regionale 24/87 e 31/75.
Una bella notizia, quindi. Che va a soddisfare un’esigenza condivisa da tutti i girifalcesi, particolarmente, affezionati ad un’opera simbolo del nostro paese.
Intrisa di fascino e mistero, la fontana è anche nota come fontana del diavolo. Un appellativo dovuto a varie ragioni. Per la sua prorompente bellezza con cui sembra sfidare le fattezze della Casa di Cristo, a cui sembra voltare le spalle. E per la leggenda secondo cui la costruzione del monumento sia opera di Lucifero che, tramite essa, ha voluto dare dimostrazione del suo potere.
Insomma un’opera, un simbolo, un pezzo di storia a cui l’amministrazione comunale vuole ridare lustro per come meglio merita.

Soverato, tenta di rubare in un’agenzia assicurativa: arrestato dai Carabinieri

Materiale sequestratoÈ stato sorpreso nel cuore della notte dai Carabinieri, mentre tentava di perpetrare un furto all’interno di un’agenzia assicurativa: sono scattate le manette per M.L. 64enne del posto, ritenuto responsabile di tentato furto aggravato.
Era l’una circa quando, a seguito di una telefonata pervenuta sul numero di pronto intervento 112, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Soverato e della Stazione di Davoli, si sono recati in via Pola, in pieno centro cittadino, dove era stato segnalato un furto in atto all’interno di una nota agenzia assicurativa.
Giunti tempestivamente sul posto, gli operanti hanno sorpreso il prevenuto all’interno della struttura, mentre cercava di portare a segno il colpo.
Nella circostanza, lo stesso è stato sottoposto a perquisizione personale, all’esito della quale sono stati rinvenuti una serie di grimaldelli e attrezzi atti allo scasso, utilizzati per forzare la porta d’ingresso, e 100 euro circa in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività delittuosa e successivamente restituiti all’avente diritto.
Il suddetto materiale è stato sottoposto a sequestro, mentre M.L. è stato tratto in arresto, in flagranza di reato, con l’accusa di tentato furto aggravato dalla violenza sulle cose e ristretto in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Nel pomeriggio odierno, la 1^sezione penale del Tribunale di Catanzaro ha convalidato l’arresto, disponendo l’obbligo di dimora nel Comune di Soverato, con contestuale permanenza presso la propria abitazione dalle 20 alle 7.

Catanzaro, venerdì 15 febbraio la consegna degli attestati ai Primi Teci Terapeuti d’Italia

LOCANDINA 15 FEBBRAIOCATANZARO - Sarà un evento davvero speciale, quello che prenderà forma il 15 febbraio a partire dalle ore 15.00, nella cornice della Sala Oro della Cittadella regionale, perché rappresenta ufficialmente il primo passo verso una maggiore consapevolezza della necessità di rafforzare gli strumenti di cura a disposizione degli operatori e del personale sanitario che opera nelle strutture che ospitano anziani, persone fragili e persone affette da demenza.
Protagonisti dell’iniziativa che porta il titolo “Dedizione oltre le cure. Una demenza visibile”, saranno gli operatori della cura del Centro Clinico San Vitaliano e di Villa Adelchi, gestiti dal Gruppo Citrigno, che per primi in Italia, riceveranno gli attestati di Teci Terapeuti, questo grazie alla lungimiranza di un imprenditore, Alfredo Citrigno, presidente dell’omonima azienda, che per primo ha posto l'accento sulla formazione del suo personale per entrare nella relazione di cura con le persone fragili e con le persone affette da demenza.
All’incontro che farà da sfondo alla cerimonia di consegna degli attestati e che sarà moderato da Domenico Gareri, oltre al presidente Citrigno, saranno presenti: l’Onorevole Angela Robbe, assessore regionale al Lavoro e welfare; il dottor Giuseppe Mancuso, direttore sanitario di Villa Adelchi; il dottor Francesco Morelli, neurologo del Centro Clinico San Vitaliano, il dottor Bonaventura Lazzaro, direttore sanitario del Centro Clinico San Vitaliano; l’Onorevole Baldo Esposito, vice presidente della Terza Commissione Sanità, Attività Sociali, Culturali e Formative della Regione Calabria; il dottor Pietro Gareri, presidente nazionale AGE (Associazione Geriatri Extraospedalieri); il dottor Antonio Belcastro, dirigente generale del Dipartimento Tutela della Salute, Politiche Sanitarie della Regione Calabria e la dottoressa Elena Sodano, ideatrice del metodo TECI (Terapia Espressiva Corporea Integrata), unico in Italia, per la cura ed il contenimento naturale delle demenze ed autrice del volume “Il Corpo nella Demenza” (Maggioli, 2017).
La scelta del presidente Citrigno di investire sulla formazione del suo personale sanitario con il metodo Teci, è quella di un imprenditore consapevole che la qualità della cura si gioca principalmente nella qualità della vita degli ospiti delle strutture sanitarie, una vita che deve tornare ad essere piena di senso, di dignità, proprio come quella che queste persone conducevano prima, quando vivevano nelle loro case, circondate dalle proprie famiglie. Un distacco, quello dal proprio ambiente domestico, che genera dolore e che va affrontato con il giusto rispetto per le abitudini e lo stile di vita che queste persone conducevano all’interno delle loro famiglie e che all’interno delle strutture deve essere preservato per lenire il lutto del distacco.
A differenza delle altre terapie riabilitative, il metodo Teci ribalta il modo di prendersi cura, focalizzandosi sulle funzioni emotive, espressive, esperienziali e sulle abitudini che sono custodite ancora nel corpo dei pazienti con demenza e che non aspettano altro che venire fuori attraverso la libera espressione, grazie alla quale esse diventano delle grammatiche corporali cognitive, che i nuovi Teci Terapeuti hanno imparato a decodificare.
Ecco i nomi dei primi Teci Terapeuti in Italia che venerdì 15 febbraio riceveranno i loro attestati per aver superato con successo il primo percorso formativo Teci: Stefano Fasano, Fisioterapista; Francesca Fiozzo, logopedista; Valentina Rubino, psicomotricista; Mirella Saladino, educatrice; Maria Masciari, educatrice; Raffaella Pate, educatrice; Chiara Celia, educatrice; Rosella Bruni, educatrice; Ivana Spinelli, educatrice; Gabriella Mazzuca, educatrice; Patrizia Saporito, educatrice; Aquilina Serpa, educatrice; Cinzia Matera, educatrice; Maria Rizzuto, psicologa coordinatrice dell’equipe Educativa Villa Adelchi.
Nel corso dell’evento, verranno consegnati alcuni attestati di ringraziamento, per aver agevolato lo svolgimento del percorso formativo, a: Giuseppe Mancuso, direttore sanitario di Villa Adelchi e già direttore Centro Clinico San Vitaliano; Carmelina Damiano, caposala di Villa Adelchi; Elisa Molinaro, psicologa di Villa Adelchi e Costantino Bruno, direttore amministrativo del Centro Clinico San Vitaliano

La Delegazione di Catanzaro e Vibo Valentia delle Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon ha partecipato agli eventi connessi al 141° Anniversario della fondazione dell’Istituto

IMG 6142La Delegazione di Catanzaro e Vibo Valentia delle Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon ha partecipato agli eventi connessi al 141° Anniversario della fondazione dell’Istituto che hanno visto la presenza di S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia. Il Consiglio Generale dell’Istituto Nazionale, nel corso dei lavori del 9 febbraio u.s., ha visto la riconferma all’unanimità alla carica di Presidente del Cap. Vasc. (ris.) Ugo d’Atri. Il Presidente d'Atri, successivamente ha proceduto alla nomina dei membri della Consulta e dei vari Ispettori nazionali e regionali. Per la Calabria è stato nominato Ispettore il Dr. Floro De Nardo, originario di San Floro, ma da oltre un ventennio residente a Lamezia Terme nonché Guardia d’Onore da diversi anni della Delegazione catanzarese. "La nomina di oggi alla guida della Calabria rappresenta il giusto riconoscimento per chi come il Dr. Floro De Nardo si è adoperato costantemente per il prestigio dell'Istituto ottenendo ottimi risultati. Sono sicuro che nel prossimo triennio si continueranno le intense attività in terra calabra del nostro antico e glorioso Istituto." Così il commento del Delegato per le province di Catanzaro e Vibo Valentia, Dott. Giacomo Cav. Mannino. Durante il pomeriggio la Delegazione ha vissuto un vero e proprio momento emozionante; durante il Consiglio Generale dell’Istituto, infatti, il Presidente dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon Cap. Vasc. Ugo D’Atri, dopo aver elogiato il lavoro fin qui svolto dall’Ispettore Regionale Cav.Uff. Floro De Nardo e dal Delegato Cav. Giacomo dott. Mannino, ha inteso concedere alla Guardia d'Onore Caterina Urzino (cittadina di Soverato) la Medaglia di Benemerenza, massima onorificenza destinata “ai soci che abbiano lungamente dato prova di esemplare attività o che si siano distinti per aver contribuito all’incremento ed al prestigio dell’Istituto”. Il più alto riconoscimento è stato consegnato da S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia.“L’Onorificenza concessa oggi dal nostro Presidente, non solo rappresenta un importante traguardo personale della nostra Guardia d'Onore Caterina Urzino, ma è motivo di orgoglio e di soddisfazione per tutti i soci della Delegazione che si impegnano senza soluzione di continuità per il bene ed il prestigio del nostro antico Istituto”; questa la chiosa del Delegato Giacomo Mannino. L’istituto Nazionale della Guardie D’Onore alle Reali Tombe del Pantheon è un sodalizio di origine risorgimentale ed a carattere combattentistico. Fu fondato il 18 gennaio 1878, nove giorni dopo la morte del Re Vittorio Emanuele II, ad opera di un gruppo di ufficiali reduci dalla campagne risorgimentali. Nello stesso anno, il Vicepresidente, Generale Giuseppe Garibaldi ne fece portare la sede da Torino a Roma, in Via della Minerva 20 dove l’Istituto si trova tuttora. Eretto Ente Morale, oggi è sottoposto alla vigilanza amministrativa del Ministero della Difesa analogamente alle altre associazioni combattentistiche e d’arma. La cerimonia finale del 10 febbraio, invece, si è articolata prima con la deposizione di una corona d’alloro al sacello del Milite Ignoto, presso l’Altare della Patria da parte di S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia e dopo con la celebrazione della Santa Messa al Pantheon in onore dei Re e delle Regine d’Italia.

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