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Chiaravalle: i consiglieri di minoranza chiedono chiarimenti sull'acqua e sul trasporto scolastico

ChiaravallePanorama.jpgCHIARAVALLE - I consiglieri di minoranza, in seno all'assise cittadina di Chiaravalle centrale, chiedono chiarimenti su due distinte situazioni. Con due missive, inviate al Prefetto di Catanzaro ed al sindaco di Chiaravalle, chiedono chiarimenti sulla "solubrità" dell'acqua potabile, a seguito delle analisi effettuate dall'Asp, e sull'affidamento del trasporto scolastico. 

In allegato le due richieste che riceviamo e pubblichiamo.

 

L'A.V.U.L.S.S. promuove a Soverato un corso base per volontariato socio-sanitario

CORSO BASE LOCANDINA 31 marzo 2017SOVERATO - Partirà il 31 marzo prossimo, il corso base per "Volontariato Socio-Sanitario" promosso dall'A.V.U.L.S.S. Soverato (ASSOCIAZIONE PER IL VOLONTARIATO NELLE UNITÀ LOCALI DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI), con la collaborazione scientfiica della UNIVERSITA’ DEGLI STUDI "MAGNA GRAECIA" di CATANZARO e dell'O.A.R.I. (ASSOCIAZIONE PER UNA PASTORALE DI COMUNIONE E DI SPERANZA DELL’UOMO CHE SOFFRE". 

Il Corso, realizzato e organizzato a livello locale dall'AVULSS SOVERATO e dal CENTRO OPERATIVO OARI, con l'approvazione della Diocesi di Catanzaro – Squillace, si prefigge di offrire a quanti lo desiderano la possibilità di acquisire la indispensabile preparazione di base:

a) per l’esercizio di Volontariato organizzato in campo socio-sanitario;

b) per essere in grado di offrire una qualificata presenza accanto a chi si trova in situazioni di bisogno e di difficoltà.

La sede del corso sarà presso: ISTITUTO “MARIA AUSILIATRICE” di SOVERATO

L'inizio del corso è previsto per Venerdì 31 Marzo 2017 ore 17

Le lezioni continueranno ogni martedì e venerdì delle settimane successive

Per iscrizioni e informazioni rivolgersi alla segreteria A.V.U.L.S.S. che funziona da martedì a venerdì ore 10,30 – 12.00 tel. 0967/21722 – 349/751692

CORSO BASE LOCANDINA 31 marzo 2017

Successo per il I° trofeo di nuoto Città di Catanzaro CSEN e per il campionato regionale FISDIR

TROFEO DI NUOTO CITTÀ DI CATANZARO CSENHa vinto lo sport e l’integrazione nel I° Trofeo di Nuoto “Città di Catanzaro” C.S.E.N. (Centro Sportivo Educativo Nazionale) e nel Campionato Regionale F.I.S.D.I.R. (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) che domenica scorsa, 26 marzo, si sono svolti presso la piscina comunale “V. Caliò” di Catanzaro. Circa 40 concorrenti diversamente abili e circa 100 giovanissimi concorrenti C.S.E.N. hanno gareggiato dimostrando che lo sport è per tutti ed è sinonimo di inclusione e condivisione. Diverse sono state le società partecipanti provenienti da tutta la Calabria: ASD CATANZARO NUOTO, ASD LUCKY FRIENDS LAMEZIA TERME, ASD NEMO COSENZA, ASD MONTALTO NUOTO, ASD POLISPORTIVA TEAM 14 REGGIO CALABRIA, ASD ARCOBALENO NUOTO COSENZA.

E, dunque, tanti giovani atleti che condividono la passione per il nuoto, con a seguito tecnici, dirigenti e famiglie, sono accorsi nel capoluogo per prendere parte al Campionato Regionale indetto dalla Federazione Sportiva Paralimpica riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico e alla prima edizione del Trofeo promosso dal Comitato Provinciale di Catanzaro del C.S.E.N., ente di promozione sportiva riconosciuto dal C.O.N.I..

Il presidente Francesco De Nardo, per la buona riuscita della manifestazione, ha voluto ringraziare il vicepresidente Antonio Caira, i consiglieri Caterina Brizzi e Sergio Servidone, il delegato regionale Calabria FISDIR, Stefano Muraca, il direttore tecnico della Catanzaro Nuoto, Giovanni Caglioti, Valentina Spadafora, nonché la Catanzaro Servizi, a riprova che per ogni evento organizzato dal Comitato catanzarese C.S.E.N. vi è dietro un intenso lavoro di squadra. Il riconoscimento di De Nardo è andato anche ai giudici della FIN (Federazione Italiana Nuoto) e ai cronometristi della FICR (Federazione Italiana Cronometristi), che con la loro professionalità hanno consentito uno svolgimento sereno e corretto della manifestazione sportiva, in cui il sano agonismo e la socializzazione hanno fatto da cornice.

Ma, al di là di tutte le forze umane impegnate, che hanno fatto in modo che le gare si svolgessero nei migliori dei modi, e dei risultati ottenuti, De Nardo ha voluto evidenziare che: “Il vero successo dell’evento è dovuto alle famiglie che hanno riempito gli spalti della piscina comunale e ai bambini diversamente abili e normodotati che hanno saputo donare a tutti emozioni indescrivibili e una diversa visione della vita, capace di superare le barriere di ogni tipo.
Un connubio davvero riuscito quello tra C.S.E.N. e F.I.S.D.I.R. importante per lanciare un messaggio di unità e amore per lo sport.


Assunta Panaia
Ufficio stampa CSEN - Comitato provinciale di Catanzaro

“MA FIno A quando?”, il Teatro Incanto piace e sorprende al Casalinuovo

MA FIno A quandoPortare in scena uno spettacolo sulla mafia non è facile ma al Teatro Incanto le cose semplici non piacciono, ne è la prova il grande sogno che Passafaro & C. stanno realizzando: riaprire il Cinema Teatro Comunale!
La scorsa sera, all'interno dell'Auditorium Casalinuovo, la compagnia teatrale ha stupito piacevolmente portando in scena “MA Fino A quando?”: un'opera scritta trent'anni fa dal grande e indimenticato Nino Gemelli sul problema, purtroppo ancora attualissimo, della mafia del nostro paese.

Al testo originale sono state apportate modifiche importanti che hanno cambiato la struttura portante dello spettacolo, con l'innesto delle musiche del gruppo progressive Dream Theater, della lauda dialogata di Iacopone da Todi, “Donna de Paradiso”.
Novità anche la scena nel quale si è rappresentato un dibattito politico tra i partiti “TaTeTiToTu” (Tanti Tentativi Tinti Totalmente Tutelati) e “Uvdeuf” (U Vi Duv'E' U Furbacchiona): situazione emblematica dove si è evidenziata la presenza di “cosa nostra” anche tra chi ci governa, a discapito dell'interesse della collettività.

Siamo circondati dal pensiero mafioso, radicato nel modo di comportarsi, di essere, di agire. Per fortuna non siamo tutti così e lo spettacolo ha raccontato quella parte di Calabria che vuole reagire e non piegarsi.
E quindi, MA FIno A quando la Calabria dovrà sopportare questa piaga, fino a quando faremo finta che tutto questo non esiste?

Tra il pubblico presente anche il Capitano del Comando dei Carabinieri di Catanzaro, Antonio Piccione, e il Prefetto, Luisa Latella, che ha espresso gradimento per il lavoro realizzato: “Un'opera originale dove si ritrova Nino Gemelli ma anche tanti elementi moderni inseriti da questi fantastici giovani. Un plauso alla compagnia del Teatro Incanto per aver portato in scena, con grande coraggio, la nostra realtà con, però, un velo di speranza e col messaggio che uniti possiamo sconfiggere i mali di questa società.”

“Una serata assolutamente straordinaria – ha dichiarato il direttore artistico del Teatro Incanto, Francesco Passafaro. - Un esperimento azzardato, parlare di mafia attraverso uno spettacolo teatrale molto fisico, mimico, ma che racconta meglio di mille parole la situazione in Calabria. La presenza del Prefetto e di parte delle istituzioni ci ha donato ancora più forza. Tutti i ragazzi del TeatroLab hanno dato il loro meglio per realizzare uno spettacolo che speriamo serva ad affrontare meglio il problema della 'Ndrangheta in Calabria.”

Sul palco, insieme a Francesco Passafaro: Elisa Condello, Francesca Guerra, Valentina La Gamba, Alessia Valia, Francesco Battaglia, Alessia Brogneri, Ignazio Lavecchia, Loredana Consoli, Antonio Paonessa, Silvia Frustaci, Mohamed Abdelkarim, Chiara Papaianni, Karlos Khalil, Marzia Passafaro, Ahmed Abdelwahab, Peter Abdelshehid, e i piccoli de “La compagnia dei bimbi” del Teatro Incanto: Francesca Cosentino, Nicola Paone e Vincenzo Maruca.
Si ringrazia Alessandro Passafaro per l'audio, Sergio Passafaro per le luci e Nello Condello per la scenografia.

Il parroco di Stalettì con i giovani a Paravati

don Roberto Corapi a ParavatiSi è svolto nella comunità di Paravati, nel Vibonese, il raduno regionale dei giovani, nella struttura voluta da Natuzza Evolo per volontà del cielo e della Madonnina Rifugio delle anime. Alla presenza di oltre 500 giovani, il parroco di Stalettì don Roberto Corapi e padre Michele, assistente spirituale dei Cenacoli di preghiera hanno celebrato la santa messa. «Tutto questo - ha affermato don Roberto - è stato voluto da Gesù e dalla Madonnina, servendosi di questa donna di fede, una fede la sua feriale e umile che si chiama Natuzza. Mamma Natuzza è stata strumento docile nelle mani di Gesù». Infine, don Roberto, rivolgendosi ai suoi giovani, li ha esortati ad essere testimoni dell'amore di Gesù, in questo mondo che ha messo Gesù da parte. «Voi dovete essere sempre luce – ha detto - innamorati di Gesù e della Madonna». Don Roberto e i suoi giovani hanno vissuto a Paravati un’esperienza molto bella, in un luogo dove tutto parla di Dio, un’oasi di pace e di amore, dove si respira un'alta spiritualità, e dove l'uomo entra in contatto con Dio.

Carmela Commodaro

"Soverato Battle Beach" 2017, a luglio la quarta edizione

Battle Beach 2017 1SOVERATO - Dopo gli ottimi successi riscontrati nelle precedenti tre edizioni, si propone per il quarto anno consecutivo la "Soverato Battle Beach 2017", la sfida tra portieri che anima i primi giorni dell'estate soveratese di tutti gli appassionati del Numero Uno calcistico. Anche questa edizione sarà organizzata dall'associazione "Portiering" di Nino Riso con il patrocinio del Comune di Soverato, la novità rispetto al passato è rappresentata da una durata di tre giorni, dunque più lunga, considerando la partecipazione che si preannuncia superiore e, soprattutto, una parte dell'evento che sarà riservata ai piccoli portieri di diverse Scuole Calcio.

La sfida uno contro uno tra portieri di tutte le età e provenienti da tutta la Calabria (e non solo) è programmata dal 7 al 9 luglio, resta ancora da stabilire la location anche se Battle Beach 2017 2si pensa ad uno svolgimento in spiaggia. Dunque, ancora una volta il divertimento è assicurato per gli amanti del ruolo del portiere e, certamente, ne gioverà anche lo spettacolo. L'organizzazione fa sapere che, in seguito, saranno comunicate nel dettaglio ulteriori informazioni.

Francesco Gioffrè

Amaroni, successo per il terzo convegno nazionale sui riti della Quaresima nel Sud Italia

terzo convegno quaresima amaroniAMARONI - Terzo convegno nazionale sulla riscoperta delle pupe e dei riti della Quaresima, dal titolo “Corajisime, Caremme e Quarantane”, ad Amaroni, promosso dall'associazione culturale “Radici Calabre”, finanziato e ospitato dal Comune, con il patrocinio della Regione Calabria, in collaborazione con l'associazione Tradizioni Teatine, con la direzione artistica di Andrea Bressi. Presenti le delegazioni di Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise e Puglia, il convegno si è tenuto domenica 26 marzo, avviato dall’inaugurazione della mostra "Paese che vai, Corajisima che trovi", una esposizione delle “corajisime” calabresi e mostra fotografica, nell’antico frantoio Ciampa-Albano. Durante il convegno, con l'ausilio di proiezioni di foto e video, sono state messe in risalto le similitudini e le diversità, caratteristiche e peculiarità che contraddistinguono le ”bambole quaresima” nelle varie regioni. I relatori hanno portato testimonianze relative ad altre tradizioni e riti legati al periodo della Quaresima.

Infatti, essendo la natura delle tradizioni popolari sincretica risulta pressoché impossibile considerare un rito disgiunto da altri. Ad aprire i lavori, i saluti del sindaco di Amaroni Gino Ruggiero, che ha presentato l’iniziativa esprimendo sentimenti di stima e amicizia per le delegazioni che hanno raccolto l’invito a tenere proprio ad Amaroni questo interessante ed affascinante convegno nazionale. Cultura, attraverso la riscoperta e valorizzazione di una tradizione che si perde nella notte dei tempi, che è anche amaronese. Un’ iniziativa in linea con altri progetti sulla riscoperta delle tradizioni “popolane e popolari”; Calabria ritmica e il recupero dei canti della tradizione agricola popolare, di cui sono custodi gli anziani del paese. Il sindaco ha anche ringraziato quanti si sono adoperati per la riuscita della manifestazione, che ha coinvolto la popolazione tutta.

Andrea Bressi, ricercatore ed esponente dell’associazione culturale Radici Calabre , ha parlato della Quaresima in Calabria e della pupa vestita di nero con le penne ai piedi incastonate in un’arancia. Un lavoro di ricerca metodico di anni che lo ha portato in giro per la nostra regione alla riscoperta delle “pupattole”: il primo “avvistamento a San Floro e poi una sequela di ritrovamenti, soprattutto in case di signore anziane che rinnovano una tradizione di famiglia. L’intervento ha anche riproposto la figura di Corajisima nell’immaginario popolare calabrese. Lucia Laterza, della Pro loco di Montescaglioso, in Basilicata, ha presentato "Quarema e le sue figlie", le pupe nere della penitenza , riproposizione e rappresentazione del lutto e della morte che ha una forte connotazione nei vari paesi del Sud. Con l'ausilio di documentazione fotografica è stata presentata la tradizione di questa bambola secondo una cultura popolare ancora forte in Basilicata.

Amedeo Carbone, libero ricercatore, della Basilicata, ha parlato di "Kreshmza", un vero e proprio calendario quaresimale rappresentato da una bambolina di stoffa in costume arbëresh intenta a lavorare con il fuso e sulla quale vi è conficcata una patata con sopra sette penne di gallina, tante quante le domeniche della Quaresima, che venivano via via rimosse ogni domenica fino al Sabato Santo dopo mezzogiorno, che, secondo il rito bizantino era già da considerarsi il giorno della Resurrezione. La "Kreshmza" era anche emblema del periodo di digiuno e penitenza. Luigia Cirsone, vice presidente del Centro Italiano Femminile , in Puglia, ha affermato che quella delle Quarantane è un’antica tradizione riscoperta dalle donne del suo centro. Fino a qualche anno fa, infatti, pochi erano quelli che tramandavano questa tradizione, appendendo le “Quarantane”, espressione di penitenza e lutto. In passato, fungevano da calendario per gli analfabeti; venivano appese il mercoledì delle Ceneri e ogni domenica veniva tolta una delle piume nere dall’arancia in cui erano conficcate, finché non rimaneva la piuma centrale bianca, che rappresentava la domenica di Pasqua, data in cui le Quarantane venivano bruciate.

Giuseppe Trinchese, libero ricercatore, della Pro loco di Nola (Campania) ha affermato che dal 2016 la Pro Loco di Nola valorizza la tradizione della “ Quaravesema”, mantenuta non solo nell’Agro Nolano, ma anche in altre parti della Campania. Si associa ai 40 giorni successivi al carnevale, periodo di penitenza. Un lavoro di studio e ricerca quello portato avanti dalla Pro Loco di Nola per dare memoria e valore ad una tradizione antica e popolare, purtroppo relegata ad aree sempre più ristrette a tutto vantaggio di manifestazioni completamente estranee alle nostre tradizioni storiche . Particolari ed affascinanti le filastrocche sulla Quaravesema che hanno accompagnato l’intervento. Angela Cicora, libera ricercatrice, del Molise, ha parlato dell’esperienza del “Laboratorio “Tra nuvole e balconi”, un progetto di valorizzazione e ricerca che può costituire un esempio per quanti vogliono riscoprire una tradizione come quella delle “bambole Quaresima”.

Un progetto pensato per la realtà di Santa Croce di Magliano dove la tradizione è molto viva e portata avanti spontaneamente dalla popolazione. La “Quarantana” ha comunque subito in questo paese dei processi di modifica nel corso degli anni, con mutamenti del rito rispetto alle caratteristiche dei tempi più remoti. Francesco Stoppa, direttore del Centro Antropologico dell’Università G. D’Annunzio, in Abruzzo, si è soffermato sulla versione abruzzese del rito delle bambole quaresimali, la “Festa delle bambole volanti”, ricostruita grazie agli studi etnografici e alla memoria degli anziani. Una tradizione antica, piena di fascino e mistero, estesa in tutta l’Italia Meridionale, che ha affinità con i miti classici.

Le “bambole quaresimali”, non un gioco ma oggetti rituali che compaiono nel ciclo di propiziazione primaverile associandosi a figure intermedie tra streghe e fate che coincidono o sono la reminiscenza di deità ctonie. Vilma Recchia, della Compagnia Tradizioni Teatine, in Abruzzo, ha parlato del rito delle bambole volanti, una tradizione che custodisce valori e identità che si spinge sino alla quotidianità contemporanea, esprimendosi con la riproposizione della ritualità e dei simbolismi. Le conclusioni sono state dell’antropologo calabrese Vito Teti, per il quale occorre valorizzare le tradizioni popolari e renderle fruibili alle giovani generazioni.

Questo il senso della manifestazione. Un plauso agli organizzatori per aver avuto questa “sensibilità ” e soprattutto aver compreso che il coinvolgimento dei bambini sin da piccolissimi è la strada da intraprendere per la formazione di una coscienza civica orientata ancheai principi della legalità. Parlare ai bambini della “corajisima”, realizzarla insieme a loro è fondamentale per conoscere la nostra Regione e rafforzare “l’identità di calabresi”, così come è importante favorire a scuola la lettura di Corrado Alvaro e di altri illustri autori calabresi. Ha partecipato ai lavori del convegno il consigliere regionale Arturo Bova, presidente della Commissione Antindrangheta, presenti anche il sindaco di Centrache Fernando Sinopoli, neo consigliere del Gal Serre Calabresi, e il sindaco di Vallefiorita Salvatore Megna; Marisa Gigliotti di Slow Food condotta di Soverato, il Centro Studi Memorandum di Cortale, il Centro Antropologico Rotese, il Laboratorio Creativo di Petronà, Associazione " Ruga 'e Davoli".

Dopo la consegna degli attestati da parte del sindaco Ruggiero, si è svolto l’antico rito della "Spezza la vecchia a lumezz”, un rito propiziatorio con un dolce tipico abruzzese portato in dono dai rappresentanti dell'associazione Tradizioni Teatine ad opera dell'amaronese più anziano in sala. Subito dopo, corteo di musicanti delle Radici Calabre fino al centro storico cittadino con degustazione di piatti e dolci tipici a cura della Pro Loco di Amaroni, presieduta da Franco Cardamone, e del Centro Sociale Ricreativo di Amaroni, presieduto da Michelangelo Rocco Nasso.

Presente anche il parroco don Antonio Scicchitano e la vicesindaca Teresa Lagrotteria, instancabile regista dell’intera manifestazione. Nella mattinata del 27 marzo, nella sala consiliare, prima della partenza, le delegazioni hanno sottoscritto un protocollo d' intesa per la creazione di una rete delle "Bambole Quaresimali", che abbia un referente per ogni regione. Consegnati anche gli attestati ai numerosi bambini e adulti di Amaroni che hanno realizzato la "Corajisima amaronese" attaccandola alle loro abitazioni, rivitalizzando così un'antica tradizione che accomuna Amaroni non solo alla Calabria ma all'intero Centro Sud d'Italia.

Carmela Commodaro

E' nata ufficialmente l’Associazione Commercianti di Soverato

Conati e MataceraRiceviamo e pubblichiamo:

Dopo i numerosi incontri avvenuti nella sala consiliare di Palazzo di Città e che hanno visto partecipe i commercianti rappresentativi delle diverse vie cittadine, in data 20.03.2017 è nata ufficialmente l’Associazione Commercianti di Soverato.
Unione, collaborazione e aggregazione hanno dominato le sedute ed attraverso un intento condiviso all’unanimità è stato eletto il Presidente nella persona di Maurizio Conati.
Si è poi passati all’elezione del suo Vice Paolo Sia, del segretario Enza Voci, tesoriere Lino Gerace e dell’addetto stampa Vincenzo Destito. Il Direttivo è rappresentativo di quasi la totalità delle vie della città, ed è così composto: Fabio Pasceri, Maria Grazia Posca e Maria Grazia Vaccaro (Corso Umberto I), Antonio Maruca e Domenico Ursino (Via Carlo Amirante), Gennaro Esposito e Antonio Folino (Via San Giovanni Bosco), Antonella Procopio e Vittoria Caporale (Via Olimpia e limitrofi), Lilla Gatto e Ciro Santonicola (Via san Martino e Via della Vittoria), Daniele Perito (Via Chiarello e Via regina Elena), Beatrice Novembre (Piazza Casalinuovo e Piazza Maria Ausiliatrice), Giuseppe Andreacchio (Via Trento e Trieste).
Fiero del risultato raggiunto al neo Presidente Conati ed alla squadra tutta va il mio più sincero in bocca al lupo. Il prossimo obiettivo sarà la Consulta del Commercio.
L’Amministrazione Comunale è al vostro fianco.

Pietro Matacera
(Vice Sindaco)

Servizi straordinari di controllo del territorio dei Carabinieri di Catanzaro

Carabinieri 1E’ stato un week end all’insegna della sicurezza quello appena trascorso, nel corso del quale i Carabinieri della Compagnia di Catanzaro hanno effettuato dei servizi straordinari di controllo del territorio nella zona sud della città e in particolare al Lido. Tra venerdì e domenica infatti, gli uomini della benemerita, nell’ambito dei servizi di pattuglia, hanno coniugato l’attività di prevenzione e repressione dei reati al controllo approfondito della circolazione stradale, predisponendo una fitta rete di posti di controllo nelle arterie di accesso ed uscita dal quartiere marinaro.

L’attività, finalizzata a ridurre il rischio che automobilisti sprovveduti, alla fine di un’intera serata in locali pubblici, potessero mettersi alla guida in preda ai fumi dell’alcol, è stata condotta attraverso l’utilizzo di idonei apparecchi etilometri per la verifica del tasso alcolemico che, a nome di legge, non deve superare lo 0,5 g/l.

Ne sono scaturiti 6 ritiri di patente nei confronti di altrettanti automobilisti, 3 dei quali (un catanzarese e due originari della provincia di Crotone), il cui tasso alcolemico superava lo 0,8 g/l, è scattata anche la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro per guida in stato di ebrezza.

Nel complesso, nel corso dell’intero servizio sono state controllate oltre 40 vetture, identificate 70 persone e elevate contravvenzioni al codice della strada per un importo pari ad 4.500 euro, con la perdita di decine di punti sulla patente.
Tale tipologia di servizi proseguiranno anche nelle prossime settimane, soprattutto in vista dell’approssimarsi della stazione estiva e del conseguente maggiore afflusso di avventori sulla costa catanzarese, il tutto nell’ottica di garantire i migliori livelli di sicurezza per gli utenti della strada.

“I giovani ed il lavoro: prospettive e ricerche di senso”, giornata di studio a Catanzaro

programma ufficiale 31 marzoCATANZARO: Catanzaro si prepara ad un evento di grande livello culturale e scientifico aperto a tutti e dunque impedibile: l’importante Giornata di Studio con la Fondazione Patrizio Paoletti, che la Fondazione Armonie d’Arte e l’Università Magna Graecia hanno in programma per il 31 marzo alla Casa delle Culture dalle h. 15.00 alle 20.00.

La Giornata di studio (che prevede crediti formativi per gli studenti universitari presenti) sarà incentrata sulla presentazione di alcuni dati della Ricerca realizzata dalla stessa Fondazione Paoletti sul tema: “I giovani ed il lavoro: prospettive e ricerche di senso” e sarà conclusa da una Lectio Magistralis di Patrizio Paoletti, che oltre ad essere Presidente della Fondazione omonima, è docente e autore di fama internazionale, ideatore di percorsi didattici sulla mindfulness, comunicazione relazionale, intelligenza emotiva e il management.

Viviamo una fase storica di grandi cambiamenti. La velocità con cui essi avvengono ci induce costantemente ad adeguarci, e così occuparci del nostro mondo interiore è divenuta una imperante necessità, non solo per i giovani, ma anche per gli adulti che preparano i giovani al mondo e che creano condizioni e contesti sociali, economici, educativi. Da questo fondamentale presupposto, che trova ampio riscontro nella comunità scientifica internazionale, nasce la volontà di due Enti impegnati sul territorio quotidianamente nella formazione, nella promozione e nella valorizzazione del capitale umano, come la Fondazione Armonie d’Arte e l’Università Magna Graecia, di realizzare un simile eccezionale evento con una realtà che da decenni si muove nell'ambito della ricerca neuropsicopedagogica, dei processi cognitivi ed emotivi per trasformarli in strategie formative ed educative per bambini ed adulti, qual è la Fondazione Patrizio Paoletti.

Il programma della Giornata di studio, che avrà inizio alle h. 15.00 alla Casa delle Culture, dopo i saluti delle autorità (hanno già garantito la loro presenza il Sindaco Sergio Abramo; il Presidente della Provincia Enzo Bruno; l’Ufficio della Prefettura di Catanzaro; il Segretario Generale della Camera di Commercio di Catanzaro dott. Maurizio Ferrara), prevede gli interventi di: Chiara Giordano, Presidente Fondazione Armonie d'Arte, "Networking e relazioni umane: sommo bene per costruire sviluppo", Patrizio Paoletti "Progettare una nuova F.A.S.E 0.0: la consapevolezza è ciò che ci rende umani"; Tania di Giuseppe, Psicologa di Fondazione Paoletti, "Presentazione di alcuni dati dalla ricerca: I giovani e il lavoro prospettive e ricerca di senso"; Cleto Corposanto, Docente di Sociologia Generale presso Università Magna Græcia di Catanzaro, "Lavoro e lavoratori: cambiamento di contesto e di prospettiva"; Rocco Reina, Docente di Organizzazione Aziendale presso Università Magna Græcia di Catanzaro, "Scolacium: un caso reale di visione e management". Dopo una breve pausa, i lavori culmineranno nella Lectio Magistralis di Patrizio Paoletti dal titolo: "Tecnologie interiori: strumenti e tecniche per gestire la doppia velocità del cambiamento". Modererà gli interventi la giornalista Rosalba Paletta.

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