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Squillace, maggioranza e un gruppo di minoranza esaminano gli atti del bando sui rifiuti

incontro bando rifiutiSQUILLACE - Incontro nella sala consiliare del Comune di Squillace per approfondire caratteristiche, obiettivi ed impegni del nuovo bando per la gestione della raccolta differenziata. Un tema delicato per i riflessi economici che avrà sul bilancio comunale: importante sia l’impatto occupazionale, poiché sono impiegati sette operatori squillacesi, sia la gestione quotidiana del servizio che coinvolge attivamente la popolazione. Alla riunione hanno preso parte il sindaco Pasquale Muccari, l’assessore Franco Caccia, il consigliere Alessandro Aloise, per la maggioranza, e, per la minoranza, il gruppo di “Riviviamo Squillace” composto da Franco Scicchitano, Aldo Zofrea e Vittorio Froio. Gli aspetti tecnici sono stati illustrati dall’ingegnere Gregorio Talotta, istruttore direttivo dell’ufficio tecnico comunale, nonché esperto che ha curato la progettazione del nuovo bando, che, con linguaggio semplice ma appropriato ai contenuti specifici del bando, ha spiegato agli amministratori presenti l’impianto complessivo del bando e le sue implicazioni gestionali. «Tra gli obiettivi a me assegnati attraverso le deleghe alla partecipazione ed alla programmazione - ha dichiarato l’assessore Caccia - vi è quello di favorire la produzione di atti di giunta e di consiglio, che siano il frutto di un confronto costruttivo e della più ampia partecipazione di tutti i consiglieri presenti nel consiglio comunale di Squillace». Per circa due ore si è sviluppato un confronto costruttivo sui vari aspetti sui documenti illustrati e sulle possibili integrazioni da apportare. «Si possono avere anche idee diverse – ha proseguito Caccia - ma quando si devono assumere decisioni importanti per il futuro della comunità, bisogna essere quanto più uniti. In quest’ottica l’incontro realizzato a Squillace rappresenta un esempio positivo di un confronto democratico tra consiglieri, finalizzato a dare il meglio per la comunità che si è chiamata ad amministrare. L’augurio è che quanto avviato sul tema della raccolta differenziata, con amministratori comunali che scendono nei dettagli dei problemi e delle possibili soluzioni, possa diventare una prassi di un agire politico che qualifica la comunità e possa contribuire a costruire un pensiero moderno di una politica sempre più attenta alle esigenze dei cittadini».

Carmela Commodaro

Isca sullo Jonio, rapinano un giovane in macchina e si danno alla fuga: 3 arresti

Materiale sequestratoNel pomeriggio di venerdì, i Carabinieri della Stazione di Isca marina hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, V.A. M.A. e M.G; rispettivamente, di 35, 20 e 24 anni, tutti originari di Girifalco, ritenuti responsabili di rapina impropria. In particolare, nella tarda mattinata di venerdì, un giovane di 28 anni si è presentato presso il comando stazione carabinieri di Soverato, denunciando che, poco prima, in quella via Trento e Trieste, i citati soggetti, dopo averlo minacciato e percosso ripetutamente, utilizzando anche una roncola e un cavo elettrico lungo circa 15 metri, gli avevano sottratto un telefono cellulare, marca “Huawei”, un portafoglio contenente € 150,00 in banconote di vario taglio ed altri effetti personali, dileguandosi poi repentinamente a bordo di una Toyota Aygo. A questo punto, la malcapitata vittima è stata trasportata e visitata presso l’ospedale di Soverato, ove le sono state diagnosticate delle lievi lesioni, giudicate guaribili in pochi giorni. Nel frattempo, grazie alla tempestiva segnalazione telefonica effettuata dai militari della stazione Carabinieri di Soverato, sono state diramate le ricerche, che hanno consentito ai colleghi della stazione di Isca marina, guidati dal Luogotenente Vitaliano Mercurio, di individuare e bloccare i prevenuti, mentre transitavano sulla SS 106, proprio all’altezza del comune di Isca sullo Jonio. Nella circostanza, l’accurata perquisizione personale e veicolare eseguita dagli operanti ha permesso di rinvenire e sequestrare il materiale sottratto e l’arma utilizzata per perpetrare la rapina alla vittima e, conseguentemente, di trarre in arresto i tre soggetti con l’accusa di rapina impropria. Nella giornata odierna, il G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro ha convalidato gli arresti, disponendo la misura cautelare degli arresti domiciliari per tutti gli indagati.

Casa della Salute di Chiaravalle, si mobilitano tutti i sindaci delle Preserre

Ospedale ChiaravalleIl sindaco di Chiaravalle Centrale, Domenico Donato, ha convocato per martedì mattina (26 settembre) alle ore 9.00 presso la sala consiliare comunale di via Castello una riunione di tutti i sindaci delle Preserre e del Basso Jonio. All'ordine del giorno della seduta, “lo stallo ormai inaccettabile del progetto relativo alla riconversione dell'ex ospedale San Biagio in Casa della Salute”. Hanno già risposto positivamente all'appello alla mobilitazione i primi cittadini di tutto il comprensorio. “Questo incontro si rende necessario - ha dichiarato Mimmo Donato - perché il credito nei confronti di Regione e Asp si è ormai esaurito. Nella popolazione si è insinuata la chiara sensazione che ci sia una manovra in atto per affondare subdolamente il progetto della Casa della Salute. Noi ci auguriamo che non sia così, ma, come sindaci, siamo chiamati a dare risposte ai nostri cittadini, soprattutto sui bisogni primari come il diritto alla salute. Pertanto, scenderemo in campo in prima persona, anche con manifestazioni eclatanti di protesta, per attirare l'attenzione di tutti i media su questa vicenda e per capire cosa sta accadendo. C'è davvero la volontà politica della Regione di realizzare la Casa della Salute a Chiaravalle? C'è, davvero da parte dell'Asp provinciale, l'impegno a portare avanti tutte le procedure in atto? Sono domande che, ad oggi, non trovano riscontro nei fatti. Ma di lungaggini, equivoci, e palleggi di responsabilità adesso siamo stanchi”. Martedì, dunque, un primo squillo di protesta cui seguiranno ulteriori iniziative.

Il noto ex calciatore squillacese Salvatore Andracchio torna sui campi di gioco come allenatore

salvatore andracchioSQUILLACE - Torna sui campi di calcio, dopo una breve pausa, Salvatore Andracchio, 56 anni, squillacese, a cui è stata affidata la guida della squadra YF Juventus, che milita nella terza serie calcistica in Svizzera, corrispondente alla nostra Lega Pro. In carica dallo scorso 18 settembre, il suo contratto scadrà il prossimo 30 giugno. Salvatore Andracchio è un emigrato Doc. Partito da Squillace negli anni '60 con la sua famiglia alla volta della Svizzera, il suo nome è legato al grande calcio elvetico. Andracchio, infatti, comincia a dare calci al pallone all'età di 8 anni, in una società che si chiamava Fc Seefeld-Zurigo. All'età di 17 anni era già in prima squadra, in serie C2. L'esordio in serie B arriva con il campionato 1981-82, all'età di 21 anni, con il Red Star Zurigo: un autentico trampolino di lancio nel calcio che conta. Nel 1983, infatti, lo acquista il Grasshopper, la squadra svizzera di serie A più prestigiosa. Dal 1987 al 1990 passa nelle file dello Zurigo, sempre nella massima serie elvetica. La sua prima esperienza come allenatore risale al campionato 1990-91 con il FC Muri, in serie C2, conquistando la promozione in C1. Nella stagione 1992-1993 allena il Baden, in divisione nazionale B, la seconda serie svizzera. Dal 1995 al 1999 allena la Primavera del Basilea, vincendo uno scudetto. Da aprile a giugno 1997 è allenatore ad interim del Basilea, in prima divisione; rimane poi come vice anche nella prima parte della stagione successiva, salvo poi diventare nuovamente allenatore ad interim dal 7 ottobre al 31 dicembre 1997. Dal 1997 al 1999 allena, invece, nelle giovanili del club, ruolo che già aveva ricoperto in precedenza. Nella stagione 1999-2000 allena nelle giovanili del Grasshoppers. Passa, quindi, allo YF Juventus, dove allena per tre stagioni consecutive in seconda divisione. Dopo una breve esperienza di nell’Altstetten (in Challenge league), torna al Baden, dove, nella stagione 2005-2066, allena la squadra per 24 partite, ancora in seconda divisione. Nella stagione 2006-2007 allena il Red Star Zurigo, in Prima Lega, quarta divisione. Nel 2007 torna allo YF Juventus, dove rimane per le successive sette stagioni, le prime cinque delle quali in quarta serie e le ultime due in terza serie, lasciando la squadra il 30 giugno 2014. Dal 20 ottobre al 19 dicembre 2016 allena lo United Zurigo. Alla guida dello YF Juventus, nel campionato attuale, Andracchio comincia la sua avventura proprio oggi contro il Bavois. In bocca al lupo!

Carmela Commodaro

Stalettì, restaurata la statua di San Pio e realizzata nuova struttura lignea

restauro statua san pio stalettìSTALETTI’ - La comunità di Stalettì si è riunita con il suo parroco don Roberto Corapi per la benedizione, nel piazzale intitolato a San Pio, della nuova struttura in legno con la statua restaurata del santo, perché rovinata ormai dalle intemperie. Con una solenne celebrazione eucaristica, don Roberto, alla presenza del gruppo di preghiera e del sindaco Concetta Stanizzi, ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita della manifestazione religiosa, segno di una comunità che ama e che prega. «Ringrazio di cuore - ha affermato il parroco – il sindaco e coloro che hanno progettato la struttura lignea, gli architetti Gregorio Ciccarello ed Enzo Garito, con l’artista restauratore della statua di San Pio. Tutto questo è dono del cielo, e dobbiamo rendere lode al Signore Gesù. Quando si ama, si vede l’uomo felice e gioioso. Amiamo con lo stesso amore di Dio e amiamoci a vicenda sull’esempio di San Pio. San Pio diventa per noi testimone di fede, di speranza e di carità. Impegniamoci ad imitarlo nelle virtù, in questo mondo pieno di vizi e di peccati». Il rito all’aperto si è concluso con l’accensione dei ceri, che tutti i presenti hanno deposto ai piedi di San Pio, con la preghiera di affidamento a lui e con i fuochi pirotecnici. Un cielo illuminato di colori, segno di festa e di amore per ogni uomo.

Carmela Commodaro

Chiaravalle Centrale, il Comitato Casa della Salute scrive a Oliverio: siamo stanchi e sfiduciati

BrunoNinoSulla riconversione dell'ex ospedale di Chiaravalle Centrale si mobilitano i cittadini e scende in campo il “Comitato per la Casa della Salute”. In una nota, a firma dell'ex sindaco Nino Bruno, il sodalizio spontaneo si rivolge direttamente al presidente della Regione Calabria, al direttore dell'Asp di Catanzaro e, per conoscenza, al sindaco. “Il miraggio della Casa della Salute” è il titolo emblematico della lettera aperta. “Dopo aver atteso per anni - spiega il documento - che si realizzasse concretamente la riconversione dell'ex ospedale civile di Chiaravalle in Casa della Salute come previsto dalle varie delibere regionali; dopo aver atteso con fiducia il completamento degli studi progettuali, avviati dall'Azienda sanitaria provinciale, per la realizzazione di una Casa della Salute moderna e funzionale sia in termini di servizi sia in termini di nuova struttura; oggi sentiamo il dovere, come cittadini attenti a quanto avviene nel mondo della sanità comprensoriale, di segnalarvi una situazione stagnante o meglio di regressione per quanto attiene il progetto di riconversione in Casa della Salute con conseguenti ripercussioni sul servizio sanitario di un intero comprensorio. E' quanto avviene, purtroppo, spesso in Calabria quando si deve passare dalle parole o dagli studi di fattibilità ai fatti. E' quanto si sta verificando a Chiaravalle”. “In questi anni - prosegue la nota - a partire dalla chiusura dell'ospedale, sono stati avviati sull'argomento studi,proposte, convegni accompagnati da impegni solenni a fare presto e bene. Se guardiamo alla situazione odierna troviamo invece un insieme di servizi sanitari senza che ci sia una regia, un responsabile della Casa della Salute a cui rivolgersi per chiedere conto sia dello stato di realizzazione dei servizi previsti nello studio presentato ai vari convegni, sia delle disfunzioni registrate in questi ultimi tempi. Dobbiamo purtroppo constatare che non solo non c'è stato il potenziamento dei servizi ma addirittura alcuni sono stati annullati o ridimensionati. A titolo di esempio segnaliamo: la chiusura di un servizio ambulatoriale di Chirurgia senza avvertire i pazienti già prenotati da tempo; la riduzione del personale della Riabilitazione con conseguente riduzione delle attività; il disservizio nel settore Vaccinazioni. Facciamo notare che il servizio di Riabilitazione era inserito come uno dei punti qualificanti del progetto della Casa della Salute”. “La sfiducia aumenta - conclude l'ex sindaco Nino Bruno - se si guarda all'iter riguardante il progetto del nuovo edificio che dovrebbe ospitare la Casa della Salute. Da un anno, nonostante gli impegni solenni sia della Presidenza della Regione sia della Direzione generale dell'Asp, la pratica viene passata dagli uffici regionali agli uffici dell'Azienda Sanitaria e viceversa, senza che al momento si intraveda una soluzione. Per quanto sopra Vi chiediamo un intervento che ponga fine ad un modo di operare che oltre a creare una sanità non accettabile in un intero territorio, alimenta sempre di più la sfiducia verso dirigenti e politici”.

Chiaravalle Centrale, presentato il romanzo “Il Faggio che sposò la Luna”

feliceforestaPresentato a Palazzo Staglianò, alla presenza dell'autore, il romanzo di Felice Foresta “Il Faggio che sposò la Luna”. Una iniziativa promossa dall'amministrazione comunale, in collaborazione con la Consulta comunale della Cultura. Ha introdotto i lavori il vicesindaco, Pina Rizzo, sottolineando il percorso tracciato già da un anno, a Chiaravalle Centrale, per la valorizzazione degli autori calabresi e per stimolare momenti di incontro culturale, intesi come motore di crescita civile e sociale della comunità. Un progetto che si ricollega anche al rilancio della Biblioteca comunale, in fase di riavvio imminente. Le relazioni sul libro sono state tenute da Francesco Pungitore e Teresa Tino, rispettivamente presidente e segretaria della Consulta comunale della Cultura. “Il Faggio che sposò la Luna” segna l'esordio letterario di Felice Foresta, giovane e affermato avvocato di Catanzaro, che affronta un viaggio dell'anima tra le emozioni, i luoghi e le tradizioni di una Calabria che l'autore dimostra di amare profondamente. Uno degli aspetti peculiari, più rilevanti del libro, forse è proprio questo: il desiderio di trasmettere l'immagine della Calabria “vera”, diversa dai cliché diffusi da una certa narrazione e da una certa cinematografia, inclini a focalizzare l'attenzione più sulle ombre che sulle luci di questa nostra terra. Una Calabria, dunque, raccontata fuori da ogni stereotipo, “bella e dura così com'è” (parole dello stesso autore). Un romanzo, peraltro, molto apprezzato sia dal pubblico che dalla critica, tanto da vincere per la sezione inediti, il premio “Prospektiva 1.0” a Lucca e da meritare una segnalazione speciale al Premio “Gaetano Cingari” di Reggio Calabria. Felice Foresta parla della Calabria attraverso il filtro dei suoi ricordi di fanciullo. E lo fa fissando dei simboli, degli archetipi che segnano il perimetro del suo racconto, rendendolo ricco, affascinante, suggestivo e avvincente. Quali simboli? La luna, innanzitutto, la grande madre che veglia sui cicli della natura: dalle produzioni agricole (l'olio, il vino) fino al travaglio delle partorienti. E poi la figura del padre, che indica la strada giusta da seguire. Il pane, che rappresenta l'unione tra cielo e terra. Il protagonista, Giancarlo, troverà la strada proprio grazie al ricordo del padre e al valore simbolico del pane, “che è pane di vita, pure quando è coriaceo nella sua durezza”. C'è tanta ispirazione, quindi, in queste pagine. C'è il richiamo dichiarato ed evidente ad un grande della letteratura, che è Corrado Alvaro. C'è, infine, l'umanità del protagonista del romanzo, raccontata con altrettanta e forte umanità dall’autore.

Giornalisti stranieri a Badolato per tappa dell'Educationla/Press Tour "The Suspended land"

badolato tappa 2Ha fatto tappa a Badolato, nei giorni 21 sera e 22 settembre mattina, l’importante educational/press tour regionale “The suspended land” organizzato dal Consorzio Turistico “Calabria Vigorosa" e patrocinato da Enit e Regione Calabria. Il Tour è partito da Badolato borgo e continuerà fino al 24 settembre con tappe previste a Stilo, Mammola e Pizzo Calabro, Belmonte Calabro e Carolei, Cosenza e Laino Borgo, Argo Magno e Praia a Mare, Diamante e con tappa finale sul Pollino con il suo rafting sul fiume Lao.
La nostra Badolato – tra borgo e mare – è stata individuata come punto di partenza di questo interessante educational sulla Calabria ed è stata oggetto, - con un itinerario programmato da tempo, nato da una collaborazione del Consorzio con la nostra A.Op.T. “Riviera e Borghi degli Angeli”, - di una visita speciale di giornalisti e blogger tedeschi ed austriaci e di un referente dell’ENIT.badolato tappa 1
La delegazione in questione risultava composta dalla nota giornalista italo-tedesca free-lance Sigrid Moelck Del Giudice (DIE ZEIT, NEUE ZÜRCHER ZEITUNG, DER TAGESSPIEGEL), da Ursula Scheer (FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG) e Mag. Klaudia Blasl (DIE PRESSE), da Alexios Wiklund (GUTE REISE) e Britta Anneliese Smyrak (LOOPING-Magazin), da Anuk Triess (collaboratrice e responsabile dell’ENIT) e dall’accompagnatore Ettore De Franco in qualità di responsabile commerciale di “Calabria Vigorosa”.
Il gruppo ha avuto modo di scoprire l'antico borgo di Badolato con un percorso all’uopo organizzato tra storia e cultura, arte, saperi, sapori e antiche tradizioni...! La visita ha offerto ai visitatori, esperti internazionali di turismo, l’opportunità di conoscere dal vivo e concretamente il modello badolatese di accoglienza e ospitalità diffusa col il suo progetto di “Paese Albergo”, messo in piedi dall’A.Op.T. “Riviera e Borghi degli Angeli” e nato in via sperimentale circa 15 anni fa con le prime esperienze fatte dalla “Costa degli Angeli srl”. La delegazione ha avuto così modo di visionare e conoscere - grazie ad un incontro coi responsabili di "Riviera e Borghi degli Angeli" - le diverse formule ricettive presenti ed il variegato catalogo turistico zonale fatto di turismo balneare e di nuovo turismo esperienziale, lento e relazionale, eco-culturale ed enogastronomico. Un progetto che viene da lontano e che intende proseguire con una prospettiva di lungo raggio e che, assieme a tante altre componenti private e pubbliche attive sul territorio, contribuisce fattivamente anche alla rivitalizzazione del borgo e della marina con un loro rilancio economico, ambientale e sostenibile, turistico e culturale.
La visita guidata della mattinata del 22 settembre ha, inoltre, concesso ai tanti ospiti l’occasione di incontri e racconti speciali, tra cittadini recenti e storici del centro storico ...ormai tutti parti attive di una Comunità “glocal” caratterizzata da un “Melting Polt Interculturale” dal respiro internazionale (con cittadini locali, migranti ed emigranti di ritorno, ospiti e turisti italiani e stranieri provenienti da buona parte del Nord Europa e dal resto del Mondo). La passeggiata si è conclusa con un incontro dei giornalisti con un gruppo di donne svedesi, in quel di Badolato per una vacanza lenta ed esperienziale abbinata ad un corso di yoga organizzato e coordinato dalla neo-cittadina badolatese svedese Elisabeth Kjellstrom.
Interessante, infine, il passaggio artistico-culturale dalla casa-mostra "Nino Ermocida" con una dolce e straordinaria accoglienza organizzata dal nipote Andrea e dalla moglie Cecile del compianto artista badolatese G. Nino Ermocida: patologo e artista sui generis che vantava amicizie con pittori famosi come Pablo Picasso, un invito a corte nel Principato di Monaco fatto direttamente dalla Principessa Grace Kelly, diverse citazioni sull’enciclopedia antologica “Ars Dictandi” e nella letteratura “Scienze e Arti” dell’Accademia Ponzen di Napoli.

Soddisfazione dell' amministrazione comunale di Girifalco per l'elezione del prof. De Sarro a rettore dell'UMG

Elisabetta Ferraina consigliere comunale GirifalcoRiceviamo e pubblichiamo la nota del del presidente Consiglio Comunale Girifalco Elisabetta Ferraina. A nome dell'intero Consiglio Comunale, ritengo doveroso esprimere gli auguri di buon lavoro al nuovo rettore dell'Università Magna Graecia, professore Giovambattista De Sarro. Da preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, il professore De Sarro ha, già, fatto grandi cose per un ateneo che rappresenta, da anni, un polo di formazione di altissimo valore. Ora nelle vesti di Magnifico Rettore siamo certi che il professore De Sarro continuerà la sua encombiale attività tesa a rendere sempre più grande l'ateneo. C'è, poi, un altro elemento che rende ancor più "preziosa" l'elezione del nuovo Rettore: il professore De Sarro è un calabrese doc, la cui carriera accademica si è svolta quasi per intero nell’ambito di questa Università. Un fatto, quest'ultimo, che salutiamo tutti con grandissimo piacere. Ed ancora: il professore De Sarro conosce molto bene Girifalco avendoci lavorato con la Facoltà di Farmacia quando il CNR aveva un presidio nel nostro comune, mantenendo nel tempo, rapporti di grande stima e collaborazione. Sono, dunque, certa che i progetti già avviati, come la convenzione per l'orto botanico, e quelli futuro troveranno nel professore De Sarro un positivo accoglimento. Le strutture sanitarie presenti a Girifalco potranno, infatti, essere sottoposte all'interesse dell'università e del nuovo rettore. Nel salutare e ringraziare il rettore uscente, prof. Aldo Quattrone, rivolgiamo, quindi, i più sinceri auguri di buon lavoro al professore De Sarro auspicando che possa essere, al più presto, nostro ospite.

Wanda Ferro su emergenza cinghiali

wanda ferro 17CATANZARO - “La Regione Calabria non deve sottovalutare l’allarme lanciato dal Comitato costituito per affrontare l’emergenza cinghiali sul territorio. Condivido in pieno le ragioni che hanno portato centinaia di aderenti al comitato a mobilitarsi e a manifestare davanti alla Cittadella. Occorre un piano straordinario per contenere la presenza di cinghiali sul territorio, che ha ormai le dimensioni di una vera e propria calamità, soprattutto nel Catanzarese e nel Vibonese. Oltre ai danni per migliaia di euro alle coltivazioni, emerge un serio problema di natura sanitaria, per la presenza di focolai di tubercolosi”. E’ quanto afferma il consigliere regionale Wanda Ferro (Gruppo Misto), che già qualche settimana fa è intervenuta sull’argomento accogliendo gli appelli da parte di molti sindaci del Vibonese e del Catanzarese, oltre che dal Comitato costituito dai tanti cittadini che vivono quotidianamente gli effetti devastanti dell’eccessiva presenza degli ungulati. “E’ utile riunire un tavolo tecnico con i rappresentanti del comitato, le organizzazioni professionali agricole, i sindaci, le autorità sanitarie. Come minoranza possiamo contribuire con alcune nostre proposte”. “Intanto - prosegue Wanda Ferro - è necessario avviare un censimento dei cinghiali, anche, come propone il comitato, si può realizzare rapidamente attraverso l’utilizzo dei droni come avviene nel resto d’Italia. Bisogna procedere all’abbattimento dei capi che il territorio non riesce a sostenere, e avviare interventi mirati nelle aree protette, nelle quali gli ungulati si rifugiano e prolificano. E’ necessario quindi modificare il calendario venatorio, anticipando ed estendendo il periodo di caccia, ma anche aumentare i controlli di tipo veterinario e individuare le risorse necessarie a risarcire le attività agricole per i danni subiti in questi mesi nella totale indifferenza della Regione. Molte realtà a vocazione agricola della Calabria rischiano di essere messe in ginocchio se non si interverrà tempestivamente per arginare il fenomeno”.

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