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Domenica 18 novembre "Giornata Nazionale in memoria delle vittime della strada”

GiornataNazionaleLa terza domenica di novembre è la giornata mondiale ONU del ricordo delle vittime della strada (WDR). La ricorrenza è dedicata a ricordare le tantissime le persone morte in incidenti stradali, ad esprimere vicinanza alle loro famiglie, e al contempo a dar merito a tutti coloro che sono impegnati nelle squadre di emergenza e nei servizi di soccorso, operatori di polizia, sanitari, vigili del fuoco, che quotidianamente intervengono sui luoghi degli incidenti, prestando un opera insostituibile. In Italia da gennaio del 2018 è stata istituita la “Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada”, che quest’anno sarà celebrata, in ogni città, domenica 18 novembre, con momenti di incontro e ricordo con il motto “ non dimenticare ma soprattutto educare e prevenire”. La ricorrenza è occasione per tutti i Paesi, vista la dimensione degli incidenti in termini di numerosità, morti e lesioni, dell’urgente necessità di un’azione ancor meglio organizzata e sinergica tra le istituzioni per fermare tali stragi sulle strade. Ma, occasione per sensibilizzare tutti gli utenti della strada sull’importanza ed il valore della prevenzione dei comportamenti alla guida. Il ricordo di queste persone decedute sono un dolore costante per i loto familiari e si rinnova ogni volta che si sente parlare di un altro incidente e di un’altra vittima della strada. I dati sui morti per incidenti stradali sono sconfortanti. Le statistiche dimostrano come una delle principali cause sia la distrazione, quale conseguenza dell’indiscriminato utilizzo dello smartphone durante la guida, l’alterazione delle percezioni dovuta all’assunzione di alcool e stupefacenti, la velocità sostenuta, il non rispetto delle regole e della segnaletica stradale. Tragedie che si potrebbero evitare con una maggiore e diffusa coscienza e responsabilità di quanto sia importante il rispetto delle regole e del buon senso alla guida dei veicoli. Domenica 18 novembre 2018 la Questura di Catanzaro, in collaborazione con la locale Polizia Stradale, ha organizzato una funzione religiosa, che sarà celebrata dal Cappellano della Polizia di Stato, don Biagio Maimone, alle ore 11.00 presso la chiesa “S. Maria della Pace”, sita in via G. Mazzocca, quartiere Santa Maria di Catanzaro. Alla cerimonia sono stati invitati rappresentanti delle Associazioni dei familiari vittime della strada nonché una rappresentanza di ragazzi che con i genitori condivideranno il momento di preghiera.

A Chiaravalle Centrale bollette “salate”, Donato: colpa dell'ex sindaco

acquadebito 1Piovono bollette idriche particolarmente “salate” a Chiaravalle Centrale. E l'amministrazione comunale ha indetto una conferenza stampa per spiegare, esattamente, i termini della questione. “Colpa del precedente sindaco” hanno spiegato l'attuale primo cittadino, Mimmo Donato, l'assessore al Bilancio, Claudio Foti, e il vicesindaco, Pina Rizzo. I ruoli che stanno arrivando, in buona sostanza, si riferiscono all'annualità 2013. “Bollette poi rimaste incomprensibilmente nel cassetto per anni e anni” hanno precisato gli amministratori, e sulle quali “la vecchia giunta comunale guidata dall'ex sindaco Gregorio Tino aveva applicato, con propria delibera, esorbitanti aumenti di tariffe”. “Con il Comune in dissesto - ha chiarito l'assessore Foti - adesso è l'organismo straordinario di liquidazione che sta gestendo questo enorme e ingiustificato pregresso, andando a recuperare quelle somme per ripianare il debito dell'ente”. “Debito sicuramente non provocato da noi - ha attaccato il sindaco Donato. - Noi, in bilancio, di questi soldi non sentiremo neanche la puzza, perché andranno a finire direttamente nelle casse dell'Osl”. Da evidenziare anche una serie di problematiche nei conteggi, attualmente in fase di ricalcolo, famiglia per famiglia. “Anche questo un problema ereditato dalla vecchia amministrazione - hanno tuonato i vertici di via Castello - perché la banca dati è rimasta per noi inaccessibile a causa del mancato pagamento della ditta affidataria del servizio di riscossione. Gli uffici hanno dovuto lavorare su file excel”. Il sindaco ha voluto ringraziare i cittadini “per la comprensione”. Per aver capito, cioè, “chi sono i veri responsabili di questo disastro”. Foti ha ulteriormente precisato che “è stato istituito un ufficio unico per i tributi, sanando una situazione di confusione che impediva ai cittadini di ricevere risposte rapide ed esaustive alle loro istanze”.

A scuola con il geologo, 50 istituti coinvolti in tutta la Calabria

A SCUOLA CON IL GEOLOGOOggi, 16 novembre, si svolgerà in tutta Italia, organizzata dal Consiglio Nazionale dei Geologi e dagli Ordini Regionali dei Geologi con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, la II Edizione della giornata, rivolta agli studenti, denominata “La Terra vista da un professionista: a scuola con il Geologo”.
L'iniziativa è finalizzata alla diffusione della cultura geologica come elemento necessario per la salvaguardia del territorio e dell'ambiente, ma punta anche alla divulgazione scientifica per una maggiore consapevolezza dei rischi naturali, nonché all'informazione sui corretti comportamenti da assumere in caso di rischi e calamità naturali".
Per la Regione Calabria, cinquanta scuole, con circa 5 mila studenti, si confronteranno con 56 geologi impegnati per la divulgazione scientifica; questi sono alcuni dei numeri della giornata di studio.
Esperti del settore si confronteranno, infatti, con gli alunni degli istituti superiori della Regione Calabria con l’obiettivo di contribuire alla formazione e far prendere coscienza per una popolazione consapevole e resiliente.
Nella sola Provincia di Catanzaro hanno aderito i seguenti Istituti: il Liceo Fermi di Catanzaro, il Liceo Scientifico Siciliani di Catanzaro e il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Catanzaro, l’Istituto Majorana di Girifalco, il Liceo Galilei di Lamezia Taverna e l’Istituto Comprensivo di Lamezia Terme.

Legambiente: festa dell'albero 2018 dedicata all’accoglienza e alla solidarietà

festa albero 2018 okSi avvicina il 21 novembre e Legambiente celebra la Festa dell’albero come tutti gli anni per piantare gli alberi dell'accoglienza e della solidarietà anche per dare un tocco di verde e di bello nei giardini pubblici, nei cortili delle scuole, negli angoli degradati delle città. Giunta alla 24edizione la Festa dell’albero vedrà i Circoli calabresi impegnati nel mettere a dimora tantissimi giovani arbusti celebrando così il loro indispensabile contributo alla vita. Legambiente dedica quest’anno la Festa all'accoglienza e alla solidarietà affinché come gli alberi, questi valori possano mettere radici forti e profonde nel nostro paese e fermare le ondate di razzismo e intolleranza che stanno attraversando in modo preoccupante i nostri territori. Le scuole saranno al centro della Festa. Iniziativa centrale delle tante iniziative messe in campo dai circoli è l’appuntamento di giorno 21 a Marano Marchesato in provincia di Cosenza dove - insieme all’associazione Onlus “Con Paola” ed al centro socio riabilitativo - si svolgerà un incontro di scrittura creativa sul rispetto, l’accoglienza e l’ambiente. Seguirà la piantumazione di un castagno all’interno del giardino dell’associazione che ospita i legambientini del Circolo di Cerisano per l’iniziativa. Ai rami del castagno e degli altri alberi del giardino verranno attaccate le poesie prodotte durante il laboratorio per rafforzare il legame tra uomo e natura. Alla giornata parteciperanno i ragazzi del centro socio riabilitativo, l'associazione "To Get There" e uomini e donne provenienti da altri paesi del mondo, che si sono integrate nella comunità di Marano, tra cui un importante musicista, Baba Sissoko. Altri appuntamenti della Festa dell’albero in Calabria sono quelli organizzati dal Circolo Nicá di Scala Coeli per il 21 mattina a Cariati e il pomeriggio Pietrapaola; quello del 23 novembre organizzato dal Circolo di Petilia Policastro per le scuole del territorio e quelle del circolo di Ricadi nel vibonese. Inoltre a Roccella Jonica c'è un appuntamento giorno 20 nella scuola elementare "Carrera" e il 22 all'Istituto d'Istruzione Superiore " Pietro Mazzone" a cura del Circolo locale. Il Circolo di Girifalco invece sarà impegnato con la festa a Isca giorno 21.

PMI Day 2018, Ferrara: «Grande partecipazione anche quest’anno: imprese e territorio dialogano per lo sviluppo»

aldoferraraTorna l’appuntamento con il “PMI Day”, la giornata ideata e promossa da Piccola Industria Confindustria con cui si celebra l’importanza delle piccole e medie imprese italiane, motore produttivo del Paese.
L’edizione del 2018, la nona, avrà come focus principale la lotta alla contraffazione, allargata al tema dell’italian sounding e della proprietà intellettuale. Si parlerà, inoltre, di cultura della prevenzione e di resilienza attraverso il Programma Gestione Emergenze (PGE). In tutta Italia, saranno più di 1100 le imprese coinvolte e oltre 42mila tra studenti e docenti avranno l’occasione di visitare le realtà produttive e conoscerne il funzionamento. In Calabria, anche quest’anno, si punta a ripetere i successi degli anni passati, con decine e decine di aziende coinvolte e oltre un migliaio di studenti interessati dal progetto: «Anche questa volta - ha spiegato Aldo Ferrara, presidente di Confindustria Catanzaro e Presidente regionale del comitato Piccola Industria di Unindustria Calabria - la nostra regione ha risposto con entusiasmo all’iniziativa del “PMI Day”. Ogni anno, tantissime aziende accettano di aprirsi al territorio e tantissimi studenti intendono conoscere da vicino le realtà produttive calabresi, creando così un network di conoscenze e informazioni capace di stimolare la crescita reciproca. Per gli studenti, capire che è possibile fare impresa in Calabria è sicuramente un momento interessante, un’opportunità di pensare al proprio futuro fuori dagli schemi che troppo spesso si fondano su luoghi comuni e realtà distorte. Per le imprese, aprirsi al territorio significa ricevere stimoli e input nuovi e diversi, conoscere giovani interessanti sui quali magari puntare per il futuro ed essere d’esempio al territorio in quanto a determinazione, tradizione, innovazione e passione». L’iniziativa è inserita nella XVII Settimana della Cultura d’Impresa organizzata da Confindustria e nella Settimana Europea delle PMI promossa dalla Commissione UE

Prima giornata Meeting “Real World Evidence: Per una migliore Governance dell’assistenza in Onco-Ematologia”

5 MirabelliSono iniziati nella Casa delle Culture a Catanzaro, i lavori del primo meeting Real World Evidence su assistenza a pazienti oncoematologici.
Il tema centrale di questa edizione 2018, che offre un importante momento di aggiornamento, ha portato all’attenzione di medici specialisti di patologia e degli operatori sanitari come il “sistema della Real World Evidence in onco-ematologia si stia muovendo in Italia spesso sotto la spinta delle reti di specialità”.
Nel corso del primo modulo sono state diverse le tematiche approfondite tra le quali: “L’approccio del paziente ad alto rischio nell’era dei nuovi farmaci”; “Impatto delle comorbidità sulla scelta dei nuovi farmaci” e “Le complicanze infettive”.
Real world evidence (RWE) è sicuramente l’approccio più moderno per quanto riguarda la gestione dei pazienti in un settore in cui l’innovazione ha un ruolo importante. Ha evidenziato il dottore Stefano Molica - Direttore Dipartimento Oncoematologia A.O.P.C. di Catanzaro ed organizzatore della due giorni di formazione, aggiungendo:Come importante è anche l’accesso a farmaci innovativi ed un tempo inimmaginabili sia per il meccanismo di azione, per i risultati che possono portare come anche per quanto riguarda alcune tossicità che non eravamo abituati a vedere prima con i trattamenti tradizionali. Ed ancora: E’ un cambio di passo, in quanto passiamo da una medicina basata sull’evidenza che fa riferimento agli studi registrativi che però presentano dei limiti, nel senso che in taluni non sono inseriti tutti i pazienti . Quindi abbiamo informazione sull’efficacia dei farmaci ma non abbiamo informazioni dagli studi registrativi sull’applicabilità in tutti i pazienti. Pazienti che vediamo tutti i giorni che sono pazienti anziani, pazienti con patologie associate. Allora la RWE è una modalità per uscire da questo impasse che è importante, perché va a validare nella pratica clinica su ogni tipologia di paziente i risultati dei nuovi farmac. Ed infine, <La prima giornata del corso si è avvalsa della presenza e degli interventi molto qualificati di relatori e ospiti di grande rilevanza nazionale quali: il professore Marco Montillo, di Ematologia presso l’Ospedale Niguarda di Milano; la professoressa M. Antonietta Aloe Spiriti, docente di Ematologia presso l’Università La Sapienza di Roma; il professore Livio Trentin, docente di Ematologia presso l’Università di Padova; il professore Giuseppe Gentile e la professoressa Francesca R. Mauro, anche essi docenti di Ematologia all’Università La Sapienza di Roma.
Oggi abbiamo a disposizione numerosi farmaci per trattare pazienti anche di prima linea. Sono farmaci nuovi, efficaci e con delle tossicità che dobbiamo conoscere e dobbiamo saper gestire se vogliamo che il paziente possa usufruire a pieno ritmo del successo terapeutico. - ha spiegato la professoressa Mauro proseguendo - E’ quindi fondamentale che il paziente sia conosciuto, seguito nel tempo e che siano conosciute le sue comorbidità perché alcune di queste possono essere aggravate dalla tossicità dei nuovi farmaci. Ed infine: Il paziente ha sicuramente un vantaggio con la somministrazione di nuovi farmaci cha sono efficaci, sono somministrati per via orale rispetto alle linee terapeutiche tradizionali con i chemioterapici che prevedono l'impiego della somministrazione per via endovenosa. L’impatto sulla qualità di vita del paziente è senz'altro molto forte e positivo ma, ciò nonostante, per alcuni degli effetti collaterali sta a noi scegliere il farmaco giusto in ragione delle singole caratteristiche cliniche complessive del singolo paziente e seguire con attenzione lo stesso così da poter intervenire qualora qualcuno di questi effetti collaterali si presenti e possa rappresentare un rischio per il paziente e per il proseguimento del trattamento.
Una sfida, quella del RWE, che ha come obiettivo quello di dare maggiore qualità alla vita del paziente oncoematologico, come evidenziato dai relatori nel corso delle varie sezioni, che hanno messo in luce quanto “Real World Data e Real World Evidence rivestono un ruolo sempre più importante per comprendere l'epidemiologia delle patologie onco-ematologiche, il percorso del paziente, l'efficacia delle opzioni terapeutiche e il ruolo che i farmaci innovativi hanno su sottopopolazioni di pazienti in genere poco studiati nelle sperimentazioni cliniche.
Nell’era dei nuovi farmaci per anni abbiamo fatto i conti con un approccio che era essenzialmente chemioterapico e in seguito chemioimmunoterapico>>. Ha spiegato il professore Montillo continuando: La comparsa recentemente di nuovi farmaci (nel 2014 la prima registrazione in Italia del primo degli inibitori) trovano lo spazio giusto per quelle patologie che fino a pochi anni fa abbiamo definito ad alto rischio. Non abbiamo risolto tutti i problemi perché alcuni di questi pazienti ad alto rischio hanno caratteristiche biologiche che non necessariamente rispondono anche a questi nuovi farmaci ma sicuramente rispondo meglio a questi che non alla chemioterapia. Ciò è già un grosso passo in avanti, c'è molto lavoro da fare però è una fucina di novità e fa ben sperare.
Un meeting, quello sul Real World Evidence, che rappresenta ancora una volta un’opportunità rilevante per personale medico, infermieristico e per i farmacisti e biologi ospedalieri della regione Calabria di aggiornamento organico e continuativo.

Il cane 'Floyd' gli scopre la droga, arrestato 33enne

Polizia auto 1Il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme, nella serata di mercoledì 14 novembre, ha tratto in arresto S.G. di anni 33, di Lamezia Terme, per detenzione illegale ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Gli Agenti di Polizia, nel corso dei servizi di prevenzione e repressione di reati in materia di stupefacenti, insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo, hanno deciso di effettuare una perquisizione personale nei suoi confronti, estesa anche all’auto e ad un’abitazione nella sua disponibilità, con l’ausilio delle unità cinofile della Polizia di Stato di Vibo Valentia.
Il cane antidroga “Floyd” rinveniva in una credenza e sotto i cuscini del divano del soggiorno gr. 19,4 di cocaina già divisa in 20 involucri, pronta per la vendita, e gr. 11,6 di marijuana.
S.G., che è risultato avere già precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti dopo essere stato foto segnalato, è stato tratto in arresto e accompagnato presso la Casa Circondariale, cosi come è stato disposto dal Sost. Proc. della Repubblica di Lamezia Terme, Dr.ssa Emanuela Costa, che, avvisata dal Commissariato, ha immediatamente diretto le indagini.

Chirillo (Confesercenti Catanzaro): ludopatia e racket affondano l'economia reale

chirilloCATANZARO - “C'era una volta l'economia reale, quella sana e pulita, motore del Paese. Adesso gran parte di quei soldi, per miliardi di euro, scompaiono dai nostri territori e viaggiano da una parte all'altra del mondo, verso i paradisi fiscali. Fiumi di denaro, guadagni enormi che arricchiscono le mafie e impoveriscono le nostre imprese”. Francesco Chirillo, presidente di Confesercenti Catanzaro, commenta così la recente indagine sulle scommesse online che ha portato all'arresto di 68 persone e a sequestri per un miliardo di euro, tra Puglia, Calabria e Sicilia. Un tema particolarmente scottante, che verrà affrontato da Confesercenti il prossimo 28 novembre a Soverato, presso l'Istituto superiore “Malafarina”. “Usura, ludopatia e racket” il titolo dell'iniziativa in programma a partire dalle ore 11. Interverranno, tra gli altri, il prefetto Domenico Cuttaia, commissario straordinario del Governo antiracket e antiusura, l'avvocato Roberta Ussia e l'avvocato Frank Mario Santacroce, mentre le conclusioni saranno dello stesso Francesco Chirillo. “Se pensiamo che il giro d'affari delle scommesse legali e illegali supera ormai i 100 miliardi di euro all'anno, ci rendiamo perfettamente conto quale sia la zavorra che porta a fondo il Pil nazionale - aggiunge il presidente di Confesercenti Catanzaro. - Parliamo di risorse notevoli che si volatilizzano verso settori ben poco produttivi, se non addirittura criminali, con ripercussioni sulla società, l'economia, le famiglie, la salute delle persone. Argomenti che saranno discussi e approfonditi il 28 novembre a Soverato nel contesto di un incontro che auspico sia aperto e partecipato”.

Lotta al diabete: sperimentazione GlicoPizza al Mulinum di San Floro

glicopizza al mulinumL’International Diabetes Federation, nel 2017, ha stimato 425 milioni di diabetici nel mondo, che saliranno a 629 milioni entro il 2045. In Italia, l’Osservatorio Arno ne conta quattro milioni, oltre un altro milione che ignora di esserlo: numeri raddoppiati rispetto a 20 anni fa.
Un dato allarmante che sottolinea quanto la pericolosità del diabete tra la gente sia ancora sottovalutata: si tende erroneamente a considerarla una patologia benigna, non rendendosi conto che è una malattia con un alto tasso di mortalità, che colpisce, tra l’altro, 6/7 bambini su 100.000 in un’età compresa tra 0 e 14 anni.
Ma, nella Giornata Mondiale del Diabete, arriva una buona notizia dal Sud Italia, precisamente dalla Calabria: un team medico coordinato dal dott. Felice Citriniti, responsabile della diabetologia pediatrica presso l’Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, quattro mesi fa, ha dato vita al progetto “GlicoPizza” per dimostrare come nel bambino diabetico sia possibile il consumo di pizza, preferibilmente preparata con farina derivata dalla macinatura a pietra di grano Verna, utilizzando una lievitazione con pasta madre.
Così, venti bambini malati di diabete mellito di tipo 1, insulinodipendenti, si sono ritrovati al Mulinum di San Floro (CZ), un casolare biosostenibile in cui il giovane imprenditore Stefano Caccavari, grazie a un crowdfunding innovativo, ha recuperato un antico mulino con macine in pietra naturale.
Qui, dove gli antichi grani vengono trasformati in farina integrale e la farina in prodotti da forno, ai piccoli pazienti è stata somministrata pizza preparata con farina integrale Mulinum: sin da subito, in tutti i partecipanti si è registrata una riduzione dei valori medi della glicemia rispetto a quanto osservato dopo l’assunzione di pizza preparata con farina 00.
L’andamento glicemico è stato monitorato prima, durante, dopo il pasto e anche durante la notte fino al risveglio: i piccoli pazienti hanno avuto cali glicemici a tal punto da dover procedere alla correzione dell’ipoglicemia con la somministrazione di carboidrati semplici a rapido assorbimento, anche in tal caso biscotti o grissini prodotti con farine integrali Mulinum.
Così, i bambini diabetici ormai abituati a svegliarsi con valori di glicemia che si attestano intorno ai 250 mg/dL, dopo aver degustato la pizza della startup calabrese, si sono ritrovati con un range medio-basso di glicemia intorno ai 75 mg/dL.
Addirittura, si è potuto stimare che in tali casi per ottenere un buon controllo della glicemia è stato necessario un abbattimento del 50% del dosaggio insulinico.
Dinanzi all’iniziale scetticismo dei genitori dei piccoli pazienti dell’ospedale catanzarese, l’esperimento ha attestato che la farina integrale Mulinum non fa alzare la glicemia in quanto, essendo più resistente, l’amido non perde l’amilosio e l’amilopectina e non viene attaccata dagli enzimi digestivi.
Tali risultati dell’esperimento GlicoPizza sono contenuti nella tesi sperimentale “Spunti epicritici in tema di alimentazione nel bambino con diabete” del dott. Francesco Grande che fa parte del team di ricerca e, nella Giornata Mondiale del Diabete, ha conseguito la laurea in Dietistica presso l’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro.
Ma la ricerca non si arresta: i dati registrati hanno soddisfatto il dott. Citriniti sia per i risultati evidenti sia sotto il profilo della psicologia sociale in quanto i piccoli pazienti hanno potuto mangiare una pizza gustosa senza correre alcun rischio ma soprattutto senza sentirsi diversi.
Il team medico ha così deciso di proseguire l’esperimento con i venti bambini che continueranno ad essere monitorati, stavolta, prima, durante e dopo l’assunzione di grissini e biscotti prodotti sempre con farine integrali Mulinum, ma anche con un gruppo di pazienti adulti con diabete di tipo 2.
“Recuperando i grani antichi non soltanto difendiamo il territorio ma assicuriamo anche la salute dei cittadini” commenta Stefano Caccavari, fondatore di Mulinum, orgoglioso dei risultati finora ottenuti e ben lieto di proseguire la collaborazione con il dott. Grande, un altro giovane come lui che, in tal caso nell’ambito scientifico, si impegna per creare valore e sviluppo nella propria terra.
La prima fase di GlicoPizza può essere ritenuta uno step iniziale della Mulinum che, dopo esser stata consacrata anche dal noto epidemiologo Franco Berrino, giunto tra i campi di grani antichi in occasione della trebbiatura Mulinum a luglio 2018, mira sempre più ad attestarsi come centro di sperimentazione.
Un traguardo importante, dunque, che Caccavari intende festeggiare annunciando la costituzione del comitato scientifico Mulinum ma soprattutto l’impegno della società agricola calabrese a dare il proprio contributo, anche economico, per incentivare la ricerca nell’ambito della prevenzione e della cura del diabete in bambini e adulti. Pertanto, ricorrendo sempre al binomio vincente innovazione-tradizione, l’imprenditore calabrese lancia un appello a medici, ricercatori, nutrizionisti di tutt’Italia affinché diventino parte integrante della “comunità di destino” Mulinum per combattere insieme la sfida quotidiana alla malattia promuovendo la sana e corretta alimentazione, “come cent’anni fa”.

Amaroni, è morto l'amatissimo avvocato Peppino Bova

giuseppe bovaAMARONI - «E’ morto mio padre, un grande uomo, un padre esemplare. Le nostre vite, per certi versi, sono state l’una l’esatta fotocopia dell’altra. Un dolore straziante!». E’ il consigliere regionale Arturo Bova, presidente della commissione regionale antindrangheta, ad avere annunciato la morte del suo amato papà Giuseppe. L’avvocato Peppino Bova era conosciuto da tutti. E’ andato via a 86 anni nella notte tra mercoledì e giovedì, alle due, all’ospedale di Catanzaro, dove era ricoverato. Un figlio prediletto di Amaroni, come si legge sulla pagina social del Comune dove era nato e dove risiedeva. «Eccelso professionista in campo forense – si legge nella nota del sindaco Gino Ruggiero - è stato un grande e lungimirante amministratore di questo comune». L’avvocato Bova è stato sindaco di Amaroni dal 1964 al 1970 e dal 1980 al 1990 ed ha segnato in modo indelebile la storia della comunità. È stato, inoltre, consigliere provinciale dal 1970 al 1975, l'unico amaronese a ricoprire questo incarico istituzionale. Nel 2015 è stato insignito dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati della medaglia d’oro per i suoi 50 anni di carriera. Sempre impegnato in politica, a sinistra, e sempre a disposizione di tutti, la sua scomparsa ha lasciato sgomenta la comunità amaronese. Lascia la moglie, la signora Anna Maria Inserra, insegnante in pensione, e i figli Paolo, medico dentista, e, appunto, Arturo, attuale consigliere regionale, che ha seguito le orme del padre sia nella professione che nella passione politica. I funerali dell’avvocato Peppino Bova saranno celebrati domani, venerdì, alle ore 14.30, nella chiesa di Santa Barbara, in Amaroni.

Carmela Commodaro

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