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Scoperta archeologica a Squillace: i chiarimenti dei tre autori

FOTO 1SQUILLACE - La scoperta non è frutto di un caso fortuito, ma di continue ricerche mirate all’individuazione dei famosi luoghi cassiodorei. E’ quanto emerge dalle dichiarazione dei tre studiosi squillacesi Daniele Cristofaro, Agazio Mellace e Agazio Gagliardi, che nei giorni scorsi hanno individuato, nella valle dell’Alessi, un insediamento con ruderi e mura antiche, che potrebbe essere collegato al “Vivarium” di Cassiodoro. Da molti anni i tre studiano il territorio e gli insediamenti presenti. In particolare, Daniele Cristofaro, già assessore alla cultura e Agazio Mellace, già assessore ai servizi sociali del Comune di Squillace, sono autori di molti articoli e pubblicazioni che riguardano la storia di Squillace. La sensazionale scoperta è dovuta alla caparbia convinzione che le aree più spaziose e amene in prossimità del fiume Alessi, come quella individuata in questi giorni, non potevano non essere ignorate e quindi non utilizzate dal grande Cassiodoro. Egli nel descrivere il Vivariense fa esplicito riferimento al pescoso Pellena (oggi fiume Alessi) che con le sue limpide acque consentiva l’irrigazione di numerosi giardini ben coltivati alimentando anche i mulini esistenti. La conformazione muraria, per come riportata nella relazione redatta dai tre, potrebbe addirittura far pensare ad una serie di vasche per l’allevamento dei pesci di acqua dolce esistenti nel “pescoso Pellena”. FOTO 2La relazione corredata da splendide fotografie è stata consegnata alle autorità competenti, tramite Guido Rhodio, ex sindaco ed ex presidente della Regione Calabria, studioso del territorio scillacense, al fine di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e sensibilizzare gli esperti in materia per approfondire le ricerche. «L’area di interesse – affermano Cristofaro, Gagliardi e Mellace - è ubicata sul fiume Alessi in località Tri Munti e Melindini ed ha un’estensione di circa due ettari. Sulla stessa insistono avanzi di mura in pietra, aggregati in assenza di malta. La predisposizione delle mura fa pensare ad una formazione di vasche per la raccolta delle acque dal vicino fiume che dista circa 50 metri. Da un attento esame emerge ancora che le stesse sono comunicanti tra loro da un’apertura nella parte bassa che permetteva il defluire dell’acqua da una vasca verso l’altra. Quasi al centro dell’area emerge in modo evidente, rispetto agli altri, un lungo muro di circa 50 metri, la cui larghezza è di circa 4 metri e l’altezza di circa 80 centimetri. Camminandovi sopra si ha la sensazione che sia stato realizzato per accedere comodamente ad ogni singola vasca. FOTO 3A monte dell’aria abbiamo individuato la formazione di un canale di raccolta delle acque proveniente dal fiume e, nel punto finale, proprio sulla parte del fiume detta “’a gurna d’a villiceddha”, un manufatto in mattoni e malta che permetteva la fornitura dell’acqua all’area interessata. Presumibilmente era collegato ad un piccolo canale, anch’esso in mattoni e malta, ubicato in prossimità delle vasche ed ancora visibile. Presumibilmente lo stesso veniva utilizzato in un periodo più recente per irrigare i campi in quanto fornito di paletti in ferro nei quali era possibile inserire delle portelle per far defluire a proprio piacere l’acqua. Con l’intervento delle autorità competenti e di esperti in materia si potrà stabilire se trattasi di insediamenti cassiodorei». L’area non rimane l’unica presenza sul territorio. Nelle immediate vicinanze sono stati ritrovati anche i ruderi di antichi mulini, suggestivi canali per l’irrigazione forniti di chiuse, avanzi di due importanti e massicci ponti in pietra ben lavorati e, nascosto tra i rovi, un grosso muro di contenimento in pietra lungo circa 50 metri e largo almeno tre. Probabilmente di epoche più recente anche due bellissime calcare, per la lavorazione della calce, la cui struttura architettonica rimane ancora ben conservata. I tre studiosi si sono resi da subito disponibili a supportare le autorità competenti nella rilevazione degli insediamenti riservandosi di predisporre una pianta cartografica di tutto il territorio che va dal Santuario della Madonna del Ponte alla foce del fiume Alessi. Si tratta, comunque, di una presenza molto importante su cui occorrerà indagare.

Carmela Commodaro

Rinviata a domenica 23 settembre la "Gara dei Carretti in legno"

GARA DEI CARRETTISOVERATO - Si comunica che la gara dei “Carretti in Legno” prevista per la giornata di sabato 15 settembre 2018, verrà spostata a domenica 23 settembre 2018 a causa della prevista pioggia. Essendo un evento ludico e non competitivo è importante salvaguardare l’incolumità dei partecipanti alla gara e favorire la presenza di pubblico partecipante.

Atti persecutori ai danni di cinque persone, arrestato 57enne

Polizia auto 1In soli due mesi di indagini la Polizia di Stato ha riscontrato le prove necessarie a carico di un catanzarese A.D., 57enne, che da oltre un anno reiterava condotte persecutorie ai danni di 5 persone. L’attività investigativa ha portato alla richiesta di misura cautelare in carcere, che l’Autorità Giudiziaria ha condiviso e disposto con propria ordinanza che è stata eseguita nel tardo pomeriggio di ieri da personale del Commissariato di Catanzaro Lido. Negli ultimi giorni del mese di giugno veniva presentata al Commissariato una denuncia nella quale un uomo di mezza età dichiarava di essere vittima di una serie di minacce, ingiurie e pedinamenti posti in essere da tempo da parte di A.D. fino a sfociare anche in una aggressione fisica che aveva richiesto le cure sanitarie e prognosi di 12 giorni. Dopo pochi giorni A.D. è stato destinatario del provvedimento di ammonimento da parte del Questore di Catanzaro. Due settimane dopo una giovane donna sporgeva querela, alla quale tre giorni dopo seguivano quelle di altre tre persone, due uomini rispettivamente di 62 e 63 anni, ed una donna, anch’essa 63enne, sempre nei confronti di A.D. per i medesimi comportamenti persecutori e pericolosi. L’uomo non è stato scoraggiato nei suoi atteggiamenti persecutori ed aggressivi neanche a seguito di interventi della Squadra Volante richiesti da parte delle persone offese. Tutti i comportamenti messi in atto hanno cagionato nelle vittime un perdurante e grave stato di ansia e di paura per la loro incolumità, al punto da costringerle ad alterare le loro abitudini di vita. Pedinamenti, ingiurie, minacce, aggressioni, molestie telefoniche e a mezzo social, irruzioni presso i luoghi di lavoro, tutte condotte denunciate dalle vittime, e una serie di altri eventi posti in essere dal reo, che sono stati puntualmente documentati dai poliziotti del Commissariato in cinque informative di reato trasmesse all’Autorità Giudiziaria. Il P.M., dottor Corrado Cubellotti ha ritenuto sussistere l’esigenza della custodia cautelare, il G.I.P., dottor Paolo Mariotti, accogliendo la richiesta del Sostituto Procuratore ha emesso ordinanza della custodia cautelare in carcere che è stata eseguita ieri dagli uomini del Commissariato di Catanzaro Lido.

Chiaravalle, Consulta della Cultura: positivo bilancio di fine estate

pungitoreconsulta“Soddisfazione e voglia di continuare sul cammino tracciato” sono i due concetti espressi dal presidente della Consulta comunale della Cultura di Chiaravalle Centrale, Francesco Pungitore, che delinea un bilancio delle attività svolte nel mese di agosto. “Abbiamo direttamente promosso quattro iniziative, riscontrando un seguito di pubblico notevole e particolarmente significativo - spiega il presidente. - L'esordio è stato originale e sorprendente, con la serata a teatro del 2 agosto dei maestri Zinetti e Macrì che hanno proposto dal vivo la loro Carmen rivisitata, accompagnata dalla proiezione dell'omonimo film capolavoro di De Mille. Una sperimentazione di cinemusica molto riuscita oltre che di grande qualità artistica. Abbiamo, poi, dedicato una intera giornata, quella del 14 agosto, alla riscoperta del borgo, proponendo degli itinerari del cuore e dello spirito da percorrere rigorosamente a piedi, passeggiando tra storia, gastronomia, musica e pittura. Da Palazzo Staglianò al rione Cona, fino al convento dei Cappuccini, siamo stati felicissimi di ospitare tante persone che per la prima volta scoprivano la nostra Chiaravalle. Il 16 agosto è stato altrettanto bello l'abbraccio caloroso della città alla scrittrice Giulia Fera, tornata nella sua Chiaravalle con un prezioso bagaglio di successi letterari. Infine, a fine mese la Consulta ha partecipato ai festeggiamenti della Madonna della Pietra in Svizzera e Liechtenstein, che quest'anno si sono svolti a Schaan, nel principato elvetico. Una presenza finalizzata anche ad avviare tutto l'iter per la stipula formale di un accordo di gemellaggio tra la nostra città e il comune di Balzers che ospita una numerosa rappresentanza di emigrati chiaravallesi”. Tra le prossime iniziative che verranno discusse sia in seno al direttivo che in assemblea spicca il progetto di rilancio della biblioteca comunale, “già in fase molto avanzata”. “La Consulta - conclude Pungitore - rimane un laboratorio aperto al quale tutti possono offrire il proprio contributo per dibattere in maniera costruttiva e propositiva idee e progetti. Già nella prossima assemblea ufficializzeremo nuovi ingressi, nell'ottica di una partecipazione sempre più ampia e attiva”.

Terza serata di “Settembre al Parco”. La pioggia non ferma la Notte delle Cover

Nomadi Tribute bandCATANZARO –  Arriva anche la pioggia a “Settembre al Parco 2018” senza fermare l’entusiasmo dei catanzaresi che, anche per la “Notte delle Cover”, erano arrivati numerosi. La terza serata della kermesse organizzata dall’Amministrazione provinciale guidata dal presidente Enzo Bruno – che si avvale sostegno economico della Regione con i fondi destinati ad interventi per la valorizzazione del sistema dei beni culturali e per la qualificazione e il rafforzamento dell’attuale offerta culturale annualità 2018 – ha visto protagoniste le band locali impegnate con passione a portare avanti la musica di gruppi storici come i Nomadi, i Dik Dik, i Camaleonti, giusto per citare qualche esempio. Intanto, questa sera, alle 21.30 si attende Eugenio Finardi con la tappa del tour “Finardemente”, mentre domani sarà la volta dell’evento clou: Noemi in concerto (ricordiamo che gli spettacoli, a cura della Esse Emme Musica del promoter Maurizio Senese sono ad ingresso libero e gratuiti).
Sul palco che si affaccia sulla grande spianata del Parco della Biodiversità, introdotti dalla giornalista Rossella Galati, la “Nomadi Tribute band” e “Impressioni di settembre” erano pronti a far cantare il vasto pubblico.
Gerri Gallucci, Leonardo Muccari, Giuseppe Andricciola, Domenico Cavallo e Gianluca Montalcino sono riusciti a portare le note dei Nomadi, coinvolgendo gli appassionati del compianto Augusto con canzoni indimenticabili , da “Cielo grande cielo blu” a “Io vagabondo”, che in tanti sono rimasti a cantare sotto la pioggia
Non altrettanto è stato possibile per Piero Dardano e la sua band che si sono potuti affacciare sul palco solo per un saluto, assicurandosi la dolce consolazione di Rossella Galati, per via delle pessime condizioni atmosferiche che rendevano complicata e poco sicura l’esibizione.
IN BOCCA AL LUPO AL PUGILE ANTONIO GUALTIERI La serata, come da consuetudine, era stata introdotta dal Enzo Colacino, particolarmente in forma, visto anche come ha “duettato” con il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, chiamato a salutare il pubblico e a fare l’in bocca al luco ad un atleta catanzarese che si prepara – il 22 settembre - ad affrontare una prova di grande rilievo internazionale, portando i colori giallorossi e il tricolore fino a Malta. Si tratta di Antonio Gualtieri, allenato dal maestro Nicola Brutto, unico pugile professionista catanzarese, già campione italiano waka pro di Low Kick e full contact.
Un altro talento calabrese, nella serata dedicata agli artisti locali che “tra mille difficoltà, prima di tutto economiche, fanno di tutto per dare spazio con grande passione alle nostre realtà culturali, musicali, sportive che non hanno nulla da invidiare al resto d’Italia – ha affermato il presidente Bruno -. Settembre al parco è un appuntamento di grande rilievo regionale, capace di destare grande attenzione che non solo valorizza una delle strutture più belle del Paese, che ribadisco tocca a noi custodire come se fosse casa nostra, e nello stesso tempo fornisce una occasione unica per far conoscere i tanti talenti che nei vari settori esistono e devono emergere con nostro grande orgoglio. Ora prepariamoci ad accogliere quanti arriveranno anche da fuori Calabria per assistere al concerto di Noemi con l’orgoglio e la consapevolezza di essere il Capoluogo di regione, un riferimento culturale e quelli che devono rappresentare la Calabria, in maniera seria e civile”.
Con Colacino, ieri sera, la cantastorie Francesca Prestia. Il secondo appuntamento delle Cartoline, infatti, è dedicato alla musica. Anche Catanzaro ha le sue colonne sonore. Trattano di vicende di briganti, di storie popolari, di streghe ma anche di donne eroiche e del loro sacrificio, come nel caso di Giuditta Levato. Accompagnato dalla Cantastorie Francesca Prestia, Enzo Colacino si è mosso tra letture, stornelli, ballate raccontando la storia dei vinti e soprattutto delle donne ignorate e considerate soggetti passivi dalla storia. La Prestia, apprezzata artista considerata l’erede di Otello Profazio, ha regalato al pubblico anche la sua ultima fatica: una toccante ballata dedicata a Riace.
SEZIONE CITTA’ NELLE CITTA’. La seta e la storia di una città antica, le cui tracce, spesso invisibili sono nascoste sotto i nostri piedi, ma anche intorno a noi e nelle peculiarità del nostro presente, eco di una grande civiltà dai tratti eterogenei. La seta è stata la protagonista di una serata, introdotta dallo storico Mario Saccà e ricca di sorprese, partita dalla relazione di Angela Rubino, presidente di CulturAttiva ed Autrice del volume “La Seta a Catanzaro e Lione”, che ha descritto gli antichi fasti di un’attività che a Catanzaro raggiunse punte di eccellenza, fino a renderla rinomata non solo in Italia, ma anche in tutto il continente europeo. L’eco della straordinaria abilità dei maestri setaioli catanzaresi giunse anche in Francia, dove vennero chiamati per insegnare la loro arte ai colleghi d’oltralpe. L’archeologo Francesco Cristiano, ha dipinto il quadro di una città il cui volto più antico è nascosto dall’urbanizzazione moderna: un meraviglioso viaggio alla scoperta di un mondo nascosto, dalla Catanzaro sotterranea, evidenziata anche dal lavoro di Giuseppe Rachetta, alle tombe rinvenute nel 1998 sotto la chiesa di San Giovanni; dai resti di un convento duecentesco nascosti sotto Piazza Prefettura, alle antiche porte della città. Un ricco patrimonio ancora da studiare e da analizzare che ci parla di una città che ha una grande storia da raccontare. Dopo la conferenza, la suggestiva dimostrazione della trattura della seta, il processo di estrazione del prezioso filato, a cura della Cooperativa Nido di Seta, curatrice anche di una bellissima mostra allestita nel Parco delle Giovani Idee e fruibile fino al 21 settembre. Presente anche lo stand del Collettivo Rainbow, che ha realizzato dei gadget a tema insieme ai visitatori e sarà presente all’interno del Parco anche lunedì 17 settembre. La serata è stata suggellata dal fascino delle modelle che hanno sfilato indossando gli abiti realizzati dalla stilista Monia Mazzei, realizzati su ispirazione delle opere dell’artista Rosa Spina, pioniera della fiber art e conosciuta a livello internazionale. L’originale e suggestivo defilé, tra arte ed etnia, è stato curato dall’associazione Progetto Caraffa, con la direzione artistica della professoressa Cettina Mazzei, profonda conoscitrice del costume arberëshë.

Diga del Melito, interrogazione on. Wanda Ferro (FDI)

wanda ferro 17CATANZARO -  Sollecitare il governo nazionale ad individuare le risorse necessarie e a procedere ai lavori di completamento della Diga del Melito. E’ l’obiettivo dell’interrogazione che il vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, on. Wanda Ferro, ha indirizzato al ministro delle infrastrutture Toninelli. Nella sua interrogazione l’on. Wanda Ferro ha ricordato che l’avvio dell’iter risale al lontano 1983, quando l'allora Cassa per il Mezzogiorno finanziò con 503 miliardi di lire la realizzazione della diga del Melito. Nel tempo i lavori hanno subito notevoli rallentamenti a causa di diversi contenziosi instauratisi con gli appaltatori dei lavori nonché delle problematiche di carattere progettuale emerse nel corso del tempo. “Il completamento dell'opera – ha rimarcato l’on. Ferro - rappresenta una grande opportunità per la Calabria, concretizzandosi in opere di adduzione e derivazione dei fiumi, realizzazione di una centrale idroelettrica, opere di derivazione a valle per i fabbisogni potabili, irrigui ed industriali nonché un'enorme risorsa dal punto di vista della produzione di energia elettrica”. Il deputato di Fdi ha ricordato che l’ultima legge di bilancio prevede l’adozione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con altri Ministeri, per la definizione del Piano nazionale di interventi nel settore idrico, articolato in due sezioni: sezione «acquedotti» e sezione «invasi»; ai fini della definizione della sezione «invasi» della proposta del Piano nazionale, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti deve definire l'elenco degli interventi necessari e urgenti; per la definizione delle priorità da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nel febbraio scorso il Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese ha trasmesso la documentazione e i documenti necessari per l’inserimento della diga sul Melito nell'elenco degli invasi da inserire nel Piano Nazionale; nel corso della recente audizione presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati sulle linee programmatiche del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro Toninelli ha dichiarato, in merito al Piano “invasi”, che «Ad oggi le proposte pervenute dal territorio ammontano a oltre 3 miliardi. Si tratta, salvo alcuni casi, di interventi di piccola rilevanza, in termini di fabbisogno finanziario, ma con una forte ricaduta economica: sono in grado di creare forte consenso locale, in quanto forniscono l'acqua alle città e all'agricoltura; non hanno impatto ambientale, ma, semmai, sono diretti alla conservazione della risorsa naturale; in alcuni casi, servono a mitigare il rischio alluvioni; hanno un iter procedurale molto contenuto rispetto ad altre opere pubbliche; soprattutto, possono essere cantierabili in poco tempo e realizzabili, per l'importo contenuto, dalle imprese locali. Interventi, quindi, che presentano le caratteristiche proprie dell'ottica dell'indirizzo politico del ministero». Per questo l’on. Wanda Ferro ha chiesto al ministro di sapere: se la diga del Melito rientri nel Piano nazionale di interventi nel settore idrico; quali siano gli intendimenti del Ministro in merito al completamento dei lavori; quali siano le risorse finanziarie destinate per il completamento della diga del Melito.

A Sellia si è discusso di strumenti di finanziamento

Gruppo di amministratoriCATANZARO – Amministratori, imprenditori, cittadini. Hanno risposto in tanti all’appello del sindaco di Sellia, Davide Zicchinella, per un partecipato confronto su un tema tanto importante quanto articolato come quelle dedicato a “strumenti di finanziamento, programmi regionali, nazionali e comunitari per il settore pubblico e privato”. Il convegno organizzato dall'amministrazione comunale di Sellia ha avuto come relatori oltre al sindaco Zicchinella, il presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno, l'assessore regionale al Lavoro Angela Robbe e l'imprenditore Alfredo Carmine Cestari ,presidente del gruppo Cestari. Una grande opportunità per un piccolo comune, ha rimarcato Zicchinella, ringraziando Cestari. Una occasione da non perdere anche per il comprensorio vicino, ma anche più distante dalla presila: il convegno infatti ha registrato la presenza dei sindaci di Albi, Taverna, Magisano, Soveria Simeri, Cerva, Curinga, dei vice sindaco di Simeri Crichi, Jacurso e Andali, e di amministratori di Caraffa.
“La principale difficoltà degli enti locali, in particolar modo delle Province che si sono trovate ad affrontare le criticità determinate da una riforma che ha tagliato fondi e ridotto competenze in maniera illogica e deleteria, è quella di poter programmare ed intervenire. Nel nostro caso su infrastrutture viarie e scolastiche, che al momento sono gli unici importanti settori di nostra competenza. Prima di tutto per rispondere alle esigenze dei territori e delle popolazioni amministrate – ha esordito il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno -. Ecco che la capacità progettuale e le opportunità di intercettare finanziamenti europei diventa fondamentale per la sopravvivenza della capacità di intervento degli Enti intermedi. Incontri come questo favoriscono la presa di coscienza di questa realtà, compresa la necessità di una capacità di mediazione che spesso manca con gli enti superiori per incidere a incidere a livello europeo. Avere informazioni di prima mano ci aiuta ad avere una visione completa”.
L’assessore regionale Robbe si é soffermata sui limiti inerenti i meccanismi di spesa comunitaria, ponendosi prima di tutto alcune domane: “Quante delle risorse provenienti dall’Unione europea sono state utilizzate? Quante risorse sia nazionali che regionali sono state impegnate e spese su questo territorio e per cosa? E come mai queste risorse se sono state utilizzate non hanno prodotto benessere e benefici”. Secondo la Robbe “è questo il vero tema è questo. Le risorse in effetti in questi territorio non solo sono arrivate, sono state immerse nel circuito, ma non hanno prodotto quel benessere che ci aspettavamo”. Tra Fondo sociale e Fers in Calabria sono arrivate e immesse nel circuito per fare investimenti oltre un miliardo e mezzo di euro, pari al 65 per cento. “Il vero problema quindi – ha detto ancora l’assessore Robbe – è quello di come si valorizzano le risorse che abbiamo per far vivere bene le comunità e sviluppare i territori, producendo benessere”. Il nodo da sciogliere, insomma, è favorire le anticipazioni ai sindaci per sviluppare e far partire i progetti e far ‘volare’ la capacità progettuale, non solo sulla carta.
L'imprenditore Cestari nello spiegare le tante opportunità per il pubblico e per il privato che derivano dai fondi strutturali si é voluto anche soffermare sull'opportunità che ha il nostro territorio vista la posizione strategica geografica, ricordando in particolar modo la vicinanza dell'Africa. Cestari ha concluso dando la disponibilità a successivi incontri per concretizzare le azioni.
La serata si è conclusa con un momento conviviale in una bella realtà imprenditoriale di Sellia: la Locanda dei Cavalieri.

Settembre al Parco 2018, la seconda serata coinvolge il grande pubblico con la musica raffinata degli Avion Travel

avion 25CATANZARO –  La seconda serata musicale dell’edizione 2018 di “Settembre al Parco - NaturArt” trasforma la spianata del Parco della Biodiversità Mediterranea in un grande abbraccio avvolgente di teste e di corpi calati in una atmosfera romantica. La piccola Orchestra Avion Travel conduce in un viaggio malinconico e appassionato, partendo dal nuovo album dal titolo “Privè” che arriva dopo 15 anni. Il tour ricco di emozioni, quindi, fa tappa a Catanzaro senza deludere le migliaia di estimatori che si sono ritrovati al Parco. Eleganti e raffinati, gli Avion Travel emozionano anche perché il tra le firme di quattro canzoni c’è il chitarrista Fausto Mesolella scomparso l’anno scorso a marzo. Uno spettacolo garbato, in cui la musica si accompagna ad un disegno luci che fa risaltare a seconda dei momenti tutti i componenti. Luci, ombre, rossi e chiaroscuri donano un’atmosfera rarefatta¸ addolcita dai nuovi tessuti sonori anche per i grandi successi Dormi e sogna e Sentimento, attesi dal pubblico che si scioglie sollecitato da Peppe Servillo. Si canta e si sogna, e si sorride con Servillo noto anche per il suo talento attorale e la sua infinita varietà di mimica facciale ma ha dato prova ulteriore di abilità interpretando con originalità ogni canzone che incarnava la poesia. Con lui sui palco, al piano e alle tastiere Duilio Galliotto, Pino Pecorelli basso e contrabbasso, alla batteria Mimi Ciaramella e Flavio D’Ancona alle tastiere.
LA CARTOLINA DI COLACINO DEDICATA AL MORZELLO A riscaldare il pubblico, prima del concerto, ci ha pensato il cabarettista Enzo Colacino, a suon di morzello. La prima delle cartoline spedite ai catanzaresi dedicate alle radici culturali e di costume della città, è dedicata proprio al piatto tipico del capoluogo, la cui storia e tradizione è stata recuperata con grande sapienza ironica, descritta con una verve satirica esilarante senza perdere di vista l’intento educativo e informativo. A supportare Colacino, in onore a sua maestà il morzello, Stefano Alcaro e Fabio Lagonia dell'Associazione Culturale "Antica Congrega Tre Colli". Il sodalizio ha come finalità principale quello della difesa delle tradizioni culturali catanzaresi, con particolare riferimento al piatto tipico, "principe" della tradizione culinaria di Catanzaro, il morzello. Con loro anche Nicola Fiorita, nella veste di scrittore del collettivo Lou Palanca che del succulento piatto tipico catanzarese parla nell’ultima fatica letterario intitolata proprio “Il Morzello di Nancy Arena”.
IL SALUTO DEL PRESIDENTE ENZO BRUNO Anche quest’anno gli eventi musicali curati dalla EsseEmme Musica del promoter Maurizio Senese sono introdotti dalla bella e brava giornalista Rossella Galati che, prima di chiamare sul palco gli Avion Travel ha sollecitato la presenza del padrone di casa, il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno. “Questa importante manifestazione conferma l’immagine di Catanzaro quale città che produce cultura vera - ha affermato il presidente della Provincia, Enzo Bruno - Abbiamo messo in piedi un cartellone che abbina cultura e natura, che punta a valorizzare il Parco della Biodiversità, uno dei siti più belli del Mezzogiorno e dell’Italia punta a fare sempre più di Catanzaro un punto di riferimento e di produzione culturale in Calabria. Infatti, abbiamo scelto di dare spazio e valorizzare i tanti talenti locali che vivacizzano il Capoluogo con grande passione ed entusiasmo e ci permettono di esaltare i valori positivi di questa regione, come la solidarietà e l’accoglienza che sono stati protagonisti dell’apertura con il convegno che ha visto al presenza del sindaco di Riace Lucano. L’appello che sento di lanciare davanti a questa numerosa e splendida platea è quello di sostenerci nella tutela e nella difesa del Parco, patrimonio di tutti. I cittadini sono i primi custodi di questo tesoro. Troppe volte siamo dovuti intervenire per riparare i danni causati dai vandali quanto quelle risorse avrebbero potuto essere utilizzati per renderlo ancora più bello”. Accanto al presidente della Provincia, anche il direttore del Parco, Rosetta Alberto e il direttore artistico Massimo Fotino che hanno confermato la scelta determinata di fare di Settembre al Parco un contenitore culturale capace di attirare e dare spazio ad un pubblico variegato, puntando sulla valorizzazione del territorio.
SEZIONE ‘CATANZARO, LE CITTÀ NELLA CITTÀ. Alla presenza di illustri relatori si è portata alla luce la millenaria storia di una città la cui fondazione avvenne per volontà della corte imperiale di Bisanzio e fu fin dalla nascita caratterizzata da una felice ed equilibrata convivenza tra popoli diversi che compresero il grande valore dello scambio e della diversità. L'incontro, moderato con grande professionalità dalla giornalista Teresa Benincasa, è stato animato dagli interventi di illustri relatori: l’archeologo Francesco Cuteri, lo studioso Marcello Barberio, la dottoressa Rosetta Alberto, direttrice del Musmi e del Parco delle Biodiversità, Gianluca Lucia, de La Rondine Edizioni e Mario Saccà, autore del volume "Orme di Bisanzio", i cui contenuti; che svelano l'importanza del culto della Natività di Maria, antico retaggio delle origini bizantine della città; sono stati il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla storia del territorio limitrofi rispetto alla città di Catanzaro. Contestualmente era attivo stand dei maestri vasai di Squillace dell'Atelier Deco ' Art.

Stalettì, il 14 settembre è il giorno della cremolata

sagra cremolataSTALETTI’ – Sagra della cremolata, domani, a Stalettì. L’idea è della nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Alfonso Mercurio, che, insieme al suo vice Rosario Mirarchi, all’assessore al turismo Maurizio Torchia e alla Pro loco, ha inteso dedicare un vero e proprio festival a quello che sta diventando il motore propulsivo del turismo locale, il prodotto principe di Stalettì, cioè la cremolata. Divenuta famosa in tutta la regione e anche oltre per la prelibatezza, la cremolata di Stalettì è elevata a prodotto tipico d’eccellenza, grazie a Peppe Ciccarello del bar Jolly. Da diversi anni, infatti, Stalettì è meta preferita di migliaia di visitatori che fanno la fila al Jolly, per gustare la cremolata, servita in tutte le sue declinazioni sempre più originali e ricercate in un connubio perfetto con i prodotti del territorio. Il programma della prima edizione della sagra comprende l’allestimento nella centralissima piazza Roma di una serie di stand da cui saranno distribuite le cremolate, oltre a due postazioni bar dove saranno somministrati cocktail a base di cremolata, a cura dei barman del “Vista”, un altro locale turistico situato a Copanello. Ospite e testimonial della serata sarà Roberto Carlotto, già membro del complesso musicale dei “Dik Dik”, autore di brani di grande successo. Una bella iniziativa per rilanciare il territorio.

Carmela Commodaro

Festival d'Autunno, sold out il concerto di inaugurazione con Loredana Bertè

LiveLa notizia era attesa. Il concerto inaugurale della XVI edizione del Festival d’Autunno, ideato e diretto da Antonietta Santacroce, che Loredana Berté terrà il 20 settembre è sold out. Ma è caccia al biglietto anche per i concerti di Toquinho (6 ottobre), Sergio Cammariere (27 ottobre) e Stefano Bollani (8 novembre) proposti nel pacchetto abbonamento fino al 22 settembre. Sin dalla sua presentazione infatti il cartellone del Festival ha entusiasmato il pubblico per il tema scelto, il Brasile, e per gli interpreti di fama internazionale che assicurano il ritorno della grande musica al Politeama di Catanzaro.
L’inaugurazione di Alma brasileira avrà l’energia e la grinta della regina del rock Loredana Bertè, eccellente interprete, tra gli altri, di Carioca, album tributo a Djavan, uno dei maggiori autori del Brasile e fresca vincitrice del premio Power Hits Estate di RTL 102.5. La sua presenza ha scatenato i fan che hanno voluto da subito assicurarsi la presenza a un concerto attesissimo che vedrà in scena la Berté di sempre, trasgressiva e trascinatrice con le canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana tra le quali “E la luna bussò”, “Dedicato”, “Non sono una signora”, “Sei
bellissima”, “Il mare d’inverno”, “Per i tuoi occhi” e “Mercedes Benz”, accanto alle “brasiliane” “Acqua” ed “Esquinas” . Non mancherà il brano Non ti dico no, inserito nel suo nuovo album Liberté in uscita il 28 settembre. Sicuramente un concerto che inaugurerà alla grande la XVI edizione del Festival d’Autunno, i cui concerti nella formula abbonamento o singoli di Toquinho, Sergio Cammariere e Stefano Bollani sono disponibili presso la nuova segreteria del Festival
in piazza Prefettura a Catanzaro, ma anche on line sul sito www.festivaldautunno.com, sull’app direttamente dai cellulari e presso le prevendite TicketOne autorizzate.

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