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Amaroni, il 26 marzo convegno nazionale sulle antiche tradizioni della Quaresima

Amaroni, il 26 marzo convegno nazionale sulle antiche tradizioni della Quaresima - 5.0 su 5 basato su 1 voto

convegno nazionale amaroni 26 marzoAMARONI - L’amministrazione comunale di Amaroni e l'associazione culturale “Radici calabre”, in collaborazione con la compagnia “Tradizioni teatine” e le associazioni amaronesi e il patrocinio della Regione Calabria, ospitano il terzo convegno nazionale sulla riscoperta delle “pupe” e dei riti quaresimali. “Corajisime, Caremme e Quarantane” è il titolo dell’iniziativa, che riguarda una sorta di calendario rurale, dalle origini antichissime, utilizzato per contare le domeniche di Quaresima, disponendo, ai piedi di queste “pupe” vestite con lungo abito nero, un'arancia o una patata con sette penne di gallina: usanza ancora perpetuata in molti centri della Calabria, che accomuna tutto il Meridione.

A relazionare ci saranno ricercatori ed accademici provenienti da Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia. Domenica 26 marzo, alle ore 15, inaugurazione della mostra "Paese che vai, Corajisima che trovi", con esposizione delle “corajisime” calabresi nell’antico frantoio della famiglia Ciampa-Albano. Alle ore 16, inizio dei lavori del convegno nella sala consiliare del municipio.

Dopo i saluti del sindaco Gino Ruggiero e l’introduzione del direttore artistico e ricercatore di “Radici Calabre”, Andrea Bressi, relazioneranno Cristian Pancaro, libero ricercatore (Sicilia); Lucia Laterza, della Pro loco di Montescaglioso (Basilicata); Amedeo Carbone, libero ricercatore (Basilicata); Luigia Cirsone, vice presidente associazione Centro Italiano Femminile (Puglia); Giuseppe Trinchese, libero ricercatore, della Pro loco di Nola (Campania); Angela Cicora, libera ricercatrice (Molise); Francesco Stoppa, direttore del Centro Antropologico dell’Università G. D’Annunzio (Abruzzo); Vilma Recchia, della Compagnia Tradizioni Teatine (Abruzzo). Le conclusioni saranno di Vito Teti, antropologo dell’Unical. Parteciperanno ai lavori il consigliere regionale Arturo Bova, presidente della commissione Antindrangheta, e sindaci, rappresentanti istituzionali e di associazioni calabresi.

Nell’ambito dell’iniziativa, saranno presentati anche gli atti del secondo convegno nazionale su “Quarantana” – La festa delle bambole volanti, un rito antico che rinasce”. Seguirà l’antico rito della “Serrata della vecchia”, nel centro storico cittadino, con corteo di musicanti, corajisime e “parche abruzzesi”, alla scoperta delle “corajisime amaronesi”. Ci sarà anche una degustazione di piatti e dolci tipici.

Carmela Commodaro

"Prevenzione e tecniche di riduzione della vulnerabilità sismica", il 24 marzo convegno a Catanzaro

locandina convegno Calabriafutura 24 marzo 2017L'associazione socio-culturale Calabriafutura, in collaborazione con l'Ordine degli Architetti della provincia di Catanzaro e con l'Ordine degli Ingegneri della provincia di Catanzaro, ha organizzato un convegno dal titolo "Prevenzione e tecniche di riduzione della vulnerabilità sismica" per venerdì 24 marzo alle ore 15:30 presso la sala convegni dell'hotel "Guglielmo" a Catanzaro. L'evento, accreditato per la formazione professionale presso tutti gli ordini che hanno collaborato, vedrà la partecipazione di relatori assai qualificati.

 

locandina convegno Calabriafutura 24 marzo 2017

Festa di San Giuseppe, all'Istituto Salesiano di Soverato riproposta l'antica tradizione de "U cumbitu"

U cumbitu allIstituto Salesiano SoveratoSOVERATO - “U cumbitu” è una delle tante tradizioni popolari scomparse per l’incalzare del progresso economico e che ormai sopravvive soltanto nel ricordo degli anziani ai quali piace ricordare e rivivere quei momenti legati alla propria infanzia e gioventù.
Una volta, dunque, anche nel nostro comprensorio, era usanza, nel giorno di San Giuseppe, organizzare un abbondante pranzo, offerto dalle famiglie benestanti e avente come destinatari le persone più bisognose del paese o della ruga.
Il motivo poteva essere un “ex voto” oppure per carità. Il numero degli invitati doveva essere dispari,13 o 19 e tre di essi dovevano impersonare la Sacra Famiglia: Maria, Giuseppe e Gesù.
Dopo le preghiere d’uso, un Pater, un’Ave e un Gloria, iniziava un lauto pranzo chiamato “i setti allegrizzi e’ San Giuseppe” le cui portate, sempre dispari (così raccontavano le più anziane del paese) dovevano contenere in tutto 19 ingredienti:

1) tagghiarini e’ ciciari cu u’ finocchiettu
2) baccala fritto
3) broccoli lessati
4) ricotta
5) formaggio
6) frittelle
7) pane di mais
8) fichi secchi
9) vino
10) arance
11) zeppole di farina di ceci
La carne, come notate, era esclusa.

Finito il pranzo ognuno ritornava a casa portando un pezzo di pane e un’arancia.

Quest’anno, i genitori della scuola primaria “Don Bosco” dell’Istituto Salesiano di Soverato, insieme con la coordinatrice, insegnante Barbara Froio, hanno pensato di riproporre questa antica tradizione, da tempo inspiegabilmente tralasciata.
La festa è stata sia un modo di stare insieme, convivialmente, genitori e docenti e sia di far conoscere la nostra cultura, i riti che i nostri avi praticavano.
Il banchetto ha avuto successo, tutti sono stati entusiasti, in primis il direttore, don Gino Martucci e il preside, don Antonio Talotta; i piccoli allievi con la loro allegria hanno reso questo momento speciale.
E i genitori? Già all’opera per il prossimo anno.
“Infatti – come affermato dalla docente Barbara Froio - abbiamo intenzione di ripetere l’esperienza, ma nel suo significato originario: un banchetto di beneficenza. Non per niente San Giuseppe, oltre ad essere il protettore dei lavoratori è anche il protettore dei bisognosi. Noi abbiamo portato a casa il panino votivo, offerto da uno dei partecipanti.”

Torna alla luce una testimonianza della nostra storia

ponte nei pressi di San Nicola 1Riceviamo e pubblichiamo:

Un ponte dell’antica strada nei pressi dell’area archeologica di San Nicola che il Gruppo archeologico "Paolo Orsi" vi invita a visitare.

La baia di Soverato che oltre al suo particolare paesaggio offre ben due siti archeologici (l’antica cava di macine e la necropoli a grotticelle), si arricchisce oggi di una testimonianza storica poco conosciuta; ciò avviene in occasione della pulitura dei canali di deflusso delle acque piovane.
Una circostanza fortunata, dunque, per riscoprire un bene dimenticato che fino a poche settimane fa versava in condizioni di abbandono e interamente occultato dalla vegetazione spontanea.
Si tratta di un ponticello sul quale passava la vecchia litoranea cosiddetta “borbonica” e ci piace immaginarlo attraversato dai carri e dalle genti che percorrevano questa via e che per guadare le fiumare doveva affidarsi ai mezzi del tempo.
Il valore storico del manufatto era già stato riconosciuto e segnalato da Don G. Gnolfo nel 1983; lo stessoponte nei pressi di San Nicola 2 Gnolfo riportando una citazione delle Notizie degli Scavi di Antichità del1931 scriveva: “ ...L’Olstenio, nelle note del Cluverio, ravvisò alla marina di Soverato i segni di una strada costiera – quella segnata nell’Itinerario d’Antonino ab Equotutico per Roscianum – Regio”...

Il sito si presenta oggi ripulito e, fortunatamente, senza alcun danno evidente, segno di grande sensibilità e attenzione da parte di chi ha eseguito i lavori ma l’incolumità del ponticello e del muro pertinente alla strada, ad esso connesso, è tutt’altro che scontata. Oltre al suddetto ponte, proseguendo in direzione sud è possibile osservarne un altro nei pressi della galleria FS e, tra i due, uno più piccolo funzionale al deflusso dell’acqua. Manufatti in pregevole fattura che meritano di essere conosciuti dai cittadini di Soverato.
Riteniamo opportuno che sia l’Amministrazione Comunale sia la Soprintendenza, già precedentemente informati dalla nostra associazione, colgano il favorevole momento per il necessario studio, messa in sicurezza e valorizzazione di questo nuovo tassello che s’inserisce in un percorso turistico-culturale unitamente alla cava di macine di San Nicola e alla necropoli protostorica adiacente.

Angela Maida - Raffaele Riverso - Gruppo archeologico P.Orsi

Il Casabona trionfa in Coppa Calabria

foto casabona per stampaLamezia Terme - E’ il Casabona ad alzare al cielo la Coppa Calabria edizione 2016/2017. Ieri, al termine di una partita entusiasmante, terminata ai calci di rigore, la festa è tutta per capitan Zizza e compagni, ma per la Bovalinese rimane comunque l’onore di aver lottato fino alla fine. Sono quelle belle storie di calcio che è giusto raccontare: lo scorso anno i rigori furono fatali ai biancoazzurri mentre questa volta sono proprio i crotonesi a festeggiare al termine di una partita rocambolesca. La gara è stata combattuta ed a tratti spigolosa: pronti via e tra i ventidue in campo è subito tensione con Turano e Pelle che vengono ammoniti dall’arbitro, signor Notaro di Lamezia Terme. La partita si gioca perlopiù a centrocampo con Balsamo da una parte e Carbone dall’altra a dettare i tempi. Gli amaranto trovano il vantaggio al 20’ grazie ad una punizione dalla distanza di Maviglia che con un missile riesce a trovare un angolo sul quale Zizza non può nulla. A questo punto il Casabona cerca la reazione ma gli attacchi biancoazzurri sono agevolmente controllati dall’ottima difesa bovalinese. Nella ripresa il gioco segue lo stesso canovaccio della prima frazione con la Bovalinese che controlla ed il Casabona che cerca di trovare la via del pari. Nonostante gli attacchi la Bovalinese non rischia nulla anzi in più occasioni va vicino al gol del raddoppio. Mister Cesario cerca in tutti i modi di spronare i suoi, ricorrendo anche a dei cambi tattici, e proprio il neo entrato Policarpio al 24’ si procura un calcio di rigore realizzato con un cucchiaio da Martino. Sul risultato di parità la gara si infiamma con le squadre che si allungano concedendo spazi agli attacchi avversari: è comunque il Casabona, rivitalizzato dal pari, a tenere in mano il pallino del gioco con la Bovalinese che sembra intimorita. All’ultimo minuto su una verticalizzazione improvvisa, Bruzzaniti si trova a tu per tu con Zizza, cerca di superarlo con un pallonetto ma la sfera viene intercettata con le mani, per il direttore di gara fuori area, dal portierone biancoazzurro che viene di conseguenza espulso. Nelle proteste che seguono a questa decisione vengono espulsi anche Biagi e Maviglia e così il Casabona si trova a giocare gli ultimi minuti in nove contro dieci con Policarpio a prendere il posto di Zizza causa il precedente allontanamento dalla panchina del secondo portiere Zidani. La punizione non sortisce alcun effetto e la gara va così ai tempi supplementari. La Bovalinese trova il vantaggio su un altro tiro da fermo: questa volta è Placanica a trovare il bolide vincente che manda in delirio i numerosi tifosi arrivati a Lamezia Terme. La doccia fredda arriva cinque minuti dopo: l’assistente segnala una irregolarità ed il direttore di gara ristabilisce la parità degli uomini in campo espellendo Libri. Dalla punizione Balsamo trova una splendida parabola sulla quale Pelle non riesce a fare il miracolo. Si va dunque agli ultimi 15 minuti con il punteggio di parità: la stanchezza si fa sentire e le squadre nonostante mettano in campo tutte le residue energie, non riescono a produrre azioni di rilievo. Si va così ai calci di rigore che premiano il Casabona e Balsamo, migliore in campo, che realizza quello decisivo dopo i due errori degli amaranto.

Casabona - Bovalinese 6-3 d.c.r (0-1)(1-0)(1-1)

Casabona: Zizza, Giuda (dal 24’ st Oreste), Squillace, Livadoti (dal 8’st Policarpio), Ferraro, Biagi, Corigliano, Balsamo, Turano (dal 28’st Milano), Amoruso, Martino. A disp.: Zidani, Giglio, Virelli. All.: Sig.: Cesario Ottone.
Bovalinese: Pelle, Serra, Placanica, Libri, Maviglia, Siciliano, Trimboli (dal 30’st Frammartino), Nirta, Grillo (dal 1’sts Mammoliti), Carbone, Bruzzaniti. A disp.: Zangari, Agostino, Cicciarello, Serra, Federico. All.: Sig. Criaco Alberto.
Arbitro: Sig. Notaro Lorenzo (Sez. Lamezia Terme) Assistenti: Sig.ri Palermo e Cozza (Sez. di Paola).
Marcatori: al 20’pt Maviglia (B), al 24’st Martino (r) (C), al 7’pts Placanica (B), al 12’ pts Balsamo (C).
Sequenza rigori: Ferraro (C) gol, Placanica (B) gol, Squillace (C) gol, Mammoliti (B) fuori, Policarpio (C) gol, Nirta (B) parato, Balsamo (C) gol.
Ammoniti: Turano, Ferraro, Squillace, Zizza e Oreste (C), Pelle, Nirta (B).
Espulsi: Zidani, Zizza e Biagi (C), Maviglia e Libri (B).

Catanzaro, "Giornate FAI di Primavera": presentata la XXV edizione

PRESENTAZIONE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA FOTOQuando nel 1993 si svolse la prima edizione delle Giornate FAI di Primavera (50 luoghi aperti al pubblico in una trentina di città) era difficile immaginare che sarebbero diventate uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano. Oggi, per la XXV edizione, il 25 e il 26 marzo il FAI invita tutti in 400 località d'Italia dove saranno aperti oltre 1000 siti. In una location suggestiva come l'Oratorio del Carmine, la Delegazione FAI di Catanzaro ha presentato il suo programma.
Tema di questa speciale edizione sarà “il patrimonio conventuale della città e le sue trasformazioni”.

“Lo spirito del FAI – ha affermato il capo delegazione di Catanzaro, Gloria Samà, è quello di accompagnare gli italiani alla riscoperta della bellezza che li circonda e che spesso non si conosce o non si vede. A Catanzaro, per il 25° anno, intendiamo recuperare le memorie del passato facendo rivivere realtà ormai scomparse, quali i numerosi conventi che un tempo popolavano la città. Dall’età medievale all’età moderna, nel capoluogo erano presenti diversi ordini religiosi di cui restano tracce ancora leggibili nella storia urbana della città attraverso un importante e cospicuo patrimonio conventuale, adibito dopo la loro soppressione ad usi civili e militari. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato con disponibilità e sensibilità alla manifestazione durante la quale verranno raccolti fondi a sostegno del FAI che si prefigge la difesa del nostro patrimonio culturale, artistico e paesaggistico.”

In conferenza stampa sono intervenuti il Colonnello Giovanni Rossitto, Comandante del Comando Militare Esercito "Calabria"-Catanzaro; il Colonnello Davide Rametta, Comandante Provinciale Guardia di Finanza-Catanzaro; Sergio Sorrentino, segretario dell'Arciconfraternita del Rosario e don Massimo Cardamone, responsabile dei Beni ecclesiastici di Catanzaro e parroco della Chiesa del Carmine. Tutti hanno risposto con grande entusiasmo, sposando in pieno la mission del Fai.

La visita sarà guidata da numerosi “Apprendisti ciceroni©”, studenti delle scuole di Catanzaro e provincia, che, opportunamente preparati, accompagneranno i visitatori alla riscoperta del nostro patrimonio storico-culturale. Gli istituti coinvolti, per i quali si ringraziano i dirigenti scolastici e i docenti sono: I.C. “Pascoli Aldisio”, Liceo Scientifico “E. Fermi”, I.C. “G. Casalinuovo”, I.C. “Galluppi”, Liceo Classico “P. Galluppi”, Liceo Scientifico “L. Siciliani”, I.C. “Don Milani”, I.T.C. “Grimaldi Pacioli”, Istituto Commercio e Turismo di Botricello, I.C. “G. Sabatini” di Borgia, Liceo Scientifico “A.Guarasci”.
L'artista calabrese Maurizio Carnevali ha creato e donato una stampa originale dedicata all'evento, realizzata in 200 esemplari, che sarà messa in vendita durante le giornate dalla Delegazione FAI Catanzaro e il cui ricavato sarà destinato alla raccolta fondi.

Inoltre, la Cooperativa Nido di Seta di San Floro parteciperà alle giornate con una dimostrazione del processo serico all'interno del Convento di Santa Caterina da Siena, attuale Caserma provinciale della Guardia di Finanza.
Si ringrazia, inoltre, il dott. Antonio Carioti, Rettore del Convitto Nazionale "Galluppi"; Padre Carlo Fotino del Convento Cappuccini - Chiesa del Monte e don Andrea Perrelli, Rettore Chiesa del Rosario.

Queste le tappe del percorso.
Catanzaro:
- Convento Cappuccini- Chiesa Santa Maria degli Angeli, attuale Caserma Pepe-Bettoja
Le visite saranno possibili soltanto nella giornata del sabato (ore 9,00-13,00 e 16,00-18,00)
Gli Apprendisti ciceroni, oltre ad illustrare le caratteristiche dell’antico convento, rievocheranno la storia degli altri monasteri presenti in città.

- Chiesa del Monte e Convento dei Cappuccini
Si potrà visitare anche la piccola pinacoteca dei frati solo su prenotazione.

- Convento e Collegio dei Gesuiti e Chiesa del Gesù, attuale Convitto Nazionale “P. Galluppi”
Gli Apprendisti ciceroni esporranno la storia dell’ordine dei Gesuiti e del loro Collegio, parleranno dei personaggi illustri che hanno frequentato questo Istituto e rievocheranno gli antichi conventi degli Agostiniani e dei Teatini.

- Convento dei Domenicani - Chiesa del Rosario
- Oratorio del Rosario
- Sacrestia del Rosario: Saranno esposti antichi e preziosi paramenti sacri. Le visite sono riservate esclusivamente agli iscritti FAI.

- Convento Santa Caterina da Siena - attuale Caserma provinciale della Guardia di Finanza

Soveria Mannelli
Gli Apprendisti ciceroni ricostruiranno la storia dei numerosi monasteri femminili un tempo presenti in città.
Per rievocare l’antica Arte catanzarese della lavorazione della seta La Cooperativa ” Nido di seta “ di San Floro, che si ringrazia per la partecipazione, farà una breve dimostrazione del processo serico.
Si parlerà, inoltre, dell’attività della Guardia di Finanza e sarà presente l’unità cinofila.

Le visite guidate si svolgeranno: Sabato 25 Marzo (ore 9,00 – 13,00; ore 16.00 -18,00 ) e Domenica 26 Marzo (ore 9,00 – 13,00; ore 16,00 – 18,00).

Soverato:
Orario visite sabato ore 9,00-13,00 e 15,30-18,00/domenica ore 9,00-13,00
- Chiesa del Rosario
- Palazzi Liberty di Corso Umberto I°
- Orto botanico “Santicelli”

Soverato Superiore:
-La Pietà del Gagini

Gal Serre Calabresi, nomina De Stefani: la soddisfazione del Cdu di Girifalco

De Stefani FilippoGIRIFALCO – La sezione Cdu di Girifalco apprende, con enorme piacere, la notizia dell’elezione dell’ing. Filippo Giovanni De Stefani (in foto) a consigliere d’amministrazione del Gal Serre Calabresi e del nuovo presidente Marziale Battaglia. La sezione Cdu di Girifalco, a nome di tutti gli iscritti, esprime grande soddisfazione per l’ottimo risultato ottenuto ritenendo che, con l’elezione dell’ing. De Stefani, tutto il territorio - costituente il Gal - sarà rappresentato egregiamente. Si ritiene, altresì, doveroso ringraziare il neo presidente Marziale Battaglia con tutta l’assemblea che, con il voto, hanno dimostrato la loro fiducia. Si ringraziano gli esponenti politici, on. Mario Tassone segretario nazionale, Franco Pilieci e il consigliere provinciale Giacomo Muraca.

Aiac Calabria: tutelare adolescenti e famiglie garantendo prima di tutto la presenza di allenatore abilitato

RAFFAELE PILATORiceviamo e pubblichiamo:

In merito all’iniziativa organizzata dal Settore Giovanile e Scolastico della Calabria in collaborazione con il Comitato Regionale della Lnd, a margine della gara amichevole tra le Nazionali Under 15 di Italia e Repubblica Ceca, interviene il presidente dell’AIAC Calabria Raffaele Pilato.
Pur condividendo lo spirito dell’iniziativa formativa volta a garantire la crescita dei tecnici, siamo costretti a esternare il nostro disappunto sia sull’organizzazione che sui temi trattati.
Innanzitutto sarebbe stato più corretto, in occasioni del genere, coinvolgere tutte le componenti federali così come avvenuto, su nostro interessamento, in occasione della gara Italia Portogallo di qualche anno fa’, anche perché probabilmente avremmo avuto una partecipazione maggiore.
Ma non è tanto il formalismo che ci preoccupa quanto i temi trattati in presenza di qualche allenatore e qualche genitore.
Prima di discutere di filosofie europee a confronto crediamo sia necessario e non più rimandabile, affrontare il problema del mancato rispetto delle regole anche e soprattutto nei settori giovanili.
Abbiamo chiesto in più occasioni al Presidente Mirarchi gli elenchi relativi al regolare tesseramento dei tecnici con le rispettive società e ad oggi gli unici trasmessi riguardano il campionato di Eccellenza e Promozione.
Abbiamo avuto tantissime segnalazioni che esistono molte realtà, che rappresentato la maggioranza assoluta delle società sportive di settore giovanile, le quali affidano le proprie squadre a gente non qualificata dal Settore Tecnico della FIGC in palese contrasto con le norme federali.
Pertanto sarebbe stato più produttivo, a nostro parere, suggerire ai genitori presenti di pretendere dalle società sportive a cui pagano la retta, se i fantomatici “allenatori” a cui vengono affidati i propri figli sono soggetti in possesso della regolare abilitazione ottenuta dal Settore Tecnico della FIGC, unico organo in Italia che può rilasciare tale autorizzazione.
Tutto ciò per il rispetto delle regole e soprattutto a tutela dei bambini che si avvicinano a questo sport e quindi a tutela del calcio nella sua interezza.
Continueremo ad essere vigili e più incisivi in tale direzione non escludendo una campagna di sensibilizzazione rivolta alle famiglie al fine di invertire la rotta e cercare di modificare la pessima cultura che basta aver disputato qualche partita di calcio per arrogarsi il diritto di allenare.
Rimaniamo come sempre disponibili a confrontarci con tutte le componenti che intendono mettere al primo posto la qualità del calcio e non soltanto la quantità.

Il Presidente AIAC CALABRIA
Raffaele Pilato

Montepaone, la minoranza propone la diretta streaming del Consiglio comunale

Impegno e solidarietà per Montepaone LOGORiceviamo e pubblichiamo la nota stampa del gruppo consiliare "Impegno e solidarietà - Montepaone":

Ripresa e diretta streaming delle Sedute del Consiglio Comunale è la mozione presentata dal gruppo di opposizione del Comune di Montepaone alla vigilia di un importante consiglio comunale che avrà all’odg l’approvazione del bilancio comunale. Quanto, in realtà, già chiesto in varie occasioni e presentato come emendamento alle linee programmatiche viene oggi nuovamente sottoposto all’attenzione del Sindaco/Presidente (prot. 2502 del 21 marzo 2017) affinché si autorizzi la ripresa delle sedute del civico consesso anche a seguito dell’approvazione di apposito Regolamento.
Una proposta semplice ed economica che non va a comportare alcun spesa per le casse comunali. Alla base vi è il dichiarato intendimento di rendere l’attività amministrativa più chiara, trasparente e partecipata. Sarà infatti possibile per tutti, in qualsiasi luogo e momento, seguire i lavori del Consiglio che è e rimane il momento più alto e significativo dell’attività politica locale.
Non a tutti, purtroppo, è garantito l’accesso alla sala consiliare, tanto di Palazzo Pirrò quanto della Delegazione Comunale, non tutti riescono a partecipare alle sedute. Una proposta, quella di Impegno e Solidarietà, che va di pari passo con quella già più volte reiterata, della promozione del “question time”, uno spazio di Consiglio aperto, per formulare domande, critiche, proposte all’inizio di ogni assemblea e favorire la partecipazione della popolazione alla vita della cittadina e il dialogo in forma collegiale tra cittadini ed eletti.
Ad oggi, però, nulla di tutto ciò è stato preso in considerazione. L’auspicio è che l’amministrazione MontepaoneRiparte, che ha fatto del web un vero e proprio cavallo di battaglia, possa accogliere positivamente la proposta alla stregua di numerosissimi altri comuni.

IL GRUPPO DI OPPOSIZIONE

L’amministrazione comunale sostiene “Uscirai Sano”, il capolavoro artistico dell’associazione Kinema

la presidente dellassociazione kinema barbara rosano e lattore antonio marinaroGIRIFALCO – L’amministrazione comunale sostiene “Uscirai Sano”, il capolavoro artistico realizzato dall’associazione Kinema. Con apposita delibera di giunta (n.29 del 17 febbraio) ed a seguito della nota (n.1199 del 13 febbraio) a firma del presidente del Consiglio Elisabetta Ferraina con cui veniva sollecitata l’adozione di ogni atto utile al fine di favorire la distribuzione dell’opera, il Comune ha, infatti, deliberato il patrocinio e un contributo pari a mille euro utile alla distribuzione del docu-film che accende i riflettori su una delle realtà ospedaliere più grandi e controverse nate in Calabria: il manicomio di Girifalco. Il lavoro cinematografico, realizzato dal sodalizio guidato dalla girifalcese Barbara Rosanò, rappresenta un prodotto di altissima qualità che merita sostegno ed attenzione.

Il docu-film, il cui titolo ripropone la frase scolpita nella pietra con cui, nel 1881, venne inaugurato l’ospedale psichiatrico di Girifalco, racconta cento anni di storia e innovazioni della cura della malattia mentale, fin da quando, nel 1878, il Consiglio della Calabria Ultra Seconda deliberò l’ «Istituzione di un Manicomio Provinciale sufficiente a racchiudere 40 o 50 folli, considerato che la Provincia aveva 21 folli liberi e senza cura». Tre anni dopo il manicomio di Girifalco aprì i battenti e introdusse un’importante novità per l’epoca: fu uno dei primi istituti psichiatrici con sistema “open door”, ovvero i pazienti potevano uscire e vivere liberamente il paese e la sua gente. In questo modo (negli anni e tutt’ora) gli ospiti dell’ospedale divennero parte integrante della comunità girifalcese.

C’è, poi, un altro aspetto di particolare rilevanza che va sottolineato: attraverso questo documentario molti luoghi del centro storico del nostro paese potranno essere ammirati e scoperti da un ampio pubblico. E questo è, sicuramente, un elemento di non poco conto. Soprattutto in termini di visibilità e valorizzazione degli splendidi scorci del nostro centro storico.
Da girifalcesi prima e amministratori, poi, abbiamo voluto dare – per quanto possibile – un contributo utile alla distribuzione di un capolavoro che attesta, oltre, al grande patrimonio storico, medico e culturale del nostro paese, il talento e la caparbietà di un gruppo di giovani che con “Uscirai Sano”, siamo certi raggiungere importanti successi.

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