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Soverato: il 20 e 21 ottobre un ciclamino per vincere la Fibrosi Cistica

locandina CiclaminoIn occasione della X° campagna nazionale per la ricerca sulla fibrosi cistica che è iniziata il 14 ottobre e finirà il 28, la Delegazione fibrosi cistica di Soverato, aderisce all'iniziativa nazionale "Un ciclamino per vincere la Fibrosi Cistica". Grazie a migliaia di volontari, nel fine settimana del 20 e 21 ottobre, la penisola vestirà in ciclamino. Il fiore a sostegno della ricerca sulla fibrosi cistica spunterà in centinaia di piazze di tutta Italia. "Con un'offerta minima di 10 euro si potrà acquistare una piantina di ciclamino - riferisce Francesca Mandaliti, responsabile della delegazione di Soverato - e dare così un contributo alla ricerca contro la malattia genetica più diffusa. Il ricavato della vendita sarà totalmente devoluto alla Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica-onlus e, nello specifico, contribuire al finanziamento del progetto 15/2012 che la delegazione di Soverato si è impegnata a finanziare in ricordo di Elena, paziente deceduta per la fibrosi cistica." Sabato 20 e domenica 21 ottobre, dalle 09:00 alle ore 19:00, i volontari della delegazione saranno presenti a: Catanzaro (piazza prefettura), Montepaone Lido (piazza San Francesco, Soverato (p.zza Maria Ausiliatrice, lungomare e ospedale), Isca sullo Ionio (p.zza San Michele), Guardavalle Marina (p.zza stazione ferrovie dello Stato), Catanzaro Lido (p.zza Garibaldi), Davoli Marina (piazzale antistante la Chiesa San Roberto Bellarmino), Pentone (p.zza Monsignor Virgilio Tarantino), Capistrano (p.zza Renoir), Chiaravalle Centrale (ospedale San Biagio e p.zza Dante), Scala Coeli (p.zza L. Aielo), Monterosso Calabro (p.zza Luigi Razza), Satriano Marina (Parrocchia Santa Maria della Pace), Sellia Marina (Punto via mercato). "La fibrosi cistica ferma la vita. Fermiamo la fibrosi cistica" questo è il messaggio lanciato dalla nuova campagna di comunicazione, riferisce l'infermiere professionale Giovanni Montepaone, coordinatore dei banchetti e volontario della delegazione. "Per chi ha la banner Fibrosi Cisticafibrosi cistica - continua Montepaone - giunge un momento in cui l'aria non basta più e la vita rallenta. La ricerca è l'unica a poter restituire il respiro e a rimettere in corsa la vita." Dal 14 al 28 ottobre, periodo della X° campagna nazionale per la ricerca sulla fibrosi cistica promossa quest'anno dalla FFC e LIFC, le occasioni per partecipare alla gara di solidarietà per dare respiro alla ricerca e ai malati di fibrosi cistica sono tante e alla portata di tutti. Infatti ricorda Montepaone che "in questo periodo c'è anche la campagna dell'sms solidale: si può donare 1 euro mandando uno o più sms da tutti gli operatori di telefonia mobile e 2 euro chiamando da rete fissa il 45591. La fibrosi cistica è la malattia genetica più diffusa al mondo. In Italia vengono diagnosticati circa 200 nuovi casi all'anno. E' causata da un gene alterato (cftr) che determina produzione di muco denso danneggiando progressivamente l'apparato respiratorio e digerente. Non c'è ancora una guarigione, le attuali terapie impegnano diverse ore al giorno e alterano fortemente la qualità della vita."

La Redazione

Intimidazione all'assessore montepaonese Roberto Sestito

Intimidazione all'assessore montepaonese Roberto Sestito - 5.0 su 5 basato su 1 voto

MONTEPAONE - Nuova intimidazione all’assessore all’urbanistica del comune di Montepaone, Roberto Sestito. Dopo l’incendio del “PerCival beach” nello scorso inverno, questa volta è il “lido Mediterraneo” a Montauro ad essere preso di mira. Danni alla ringhiera della struttura montaurese nei pressi della quale è stato inoltre ritrovato del liquido incendiario abbandonato come monito da decifrare. Ad indagare sui fatti i carabinieri di Gasperina. Non è chiaro se l’intimidazione sia diretta a Sestito nella qualità di assessore, imprenditore o dirigente della compagine calcistica di Montepaone.

La Redazione

Montepaone: bottiglia incendiaria rinvenuta allo stadio

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MONTEPAONE LIDO - Una bottiglia contenente del líquido infiammabile è stata rinvenuta all'interno dello stadio comunale di Montepaone. Fissato alla bottiglia tramite del nastro adesivo anche un accendino e due cartucce inesplose di arma da fuoco. Il ritrovamento ha sicuramente una matrice intimidatoria. Resta da chiarire però oltre all'autore chi possa essere il destinatario della minaccia. Il luogo di ritrovamento potrebbe far pensare ad un'intimidazione nei confronti del Montepaone Calcio ma, considerato che nello stadio sono in corso da giorni i lavori di trivellazione per l'estrazione di acqua potabile dal sottosuolo, non si esclude la matrice di 'ndrangheta

La Redazione 

Confermata la condanna per la "strage dei ciclisti"

Confermata la condanna per la "strage dei ciclisti" - 5.0 su 5 basato su 1 voto

incidente lameziaCATANZARO - E' stata confermata oggi, con una sentenza della corte d'appello di Catanzaro, la condanna ad otto anni di reclusione per Chafik El Ketani, marocchino di 22 anni, che il 5 dicembre del 2010 investì un gruppo di ciclisti nei pressi di Gizzeria. Nell'incidente morirono otto persone e altri due rimasero ferite. La sentenza conferma la condanna inflitta in primo grado per la quale ci furono numerose polemiche da parte dei familiari delle vittime. L'imputato, difeso tra gli altri dall'Avvocato Salvatore Staiano, era rimasto ferito nell'impatto. Illeso, miracolosamente, il nipote che si trovava a bordo della Mercedes che ha causato l'impatto. Il giovane risultò, successivamente, positivo al test tossicologico ma, come sostenuto dai difensori, ha sempre raccontato che l'incidente fu caisato da una macchina, mai rintracciata, che poco prima dell'incidente gli avrebbe tagliato la strada. Rimane l'amarezza per i familiari delle vittime che continuano a criticare una sentenza che infligge all'imputato "un anno per ogni vittima dell'incidente. 

La Redazione

Catanzaro Lido: evitata una rapina alla biglietteria della stazione

trenitalia

Una notizia trapelata solo da poche ore quella di una tentata rapina alla stazione ferroviaria di Catanzaro lido. Erano circa le 21 di ieri sera quando un ferroviere, insospettito dalla presenza di un uomo che girovagava armato all'interno della stazione, aveva lanciato l'allarme allertando la polizia. Gli uomini della Questura di Catanzaro, guidati dal sostituto commissario Gianluigi Crusco, sono così intervenuti  senza creare il panico tra i presenti immobilizando e arrestando uno degli uomini sospetti, Rocco Bevilacqua di 37 anni. Un secondo complice, alla vista dei militari, si era dato alla fuga, mentre, altri due uomini si sono diretti verso l'autovettura con a bordo l'autista pronto ad attenderli fuori il piazzale. Inizia così l'inseguimento da parte della polizia mentre gli uomini a bordo di una "Fiat Panda" di colore blu hanno abbattuto il cancello d'ingresso del piazzale per poi terminare la loro corsa a piedi. Due i complici di Belvilacqua che sono riusciti a fuggire aiutati dall'oscurità. Intanto sotto il cavalcavia vicino la stazione sono stati rinvenuti i passamontagna usati dai malviventi mentre la pistola, una Bruni mod 92 calibro 8 priva di colpi e con il cane armato, è stata rinvenuta in via Catanzaro insieme ad un paio di guanti in lattice e un giubbotto nero.

La Redazione

“Uomini soli", presentato stamane il dvd all’Itc “A. Calabretta” di Soverato

“Uomini soli", presentato stamane il dvd all’Itc “A. Calabretta” di Soverato - 5.0 su 5 basato su 1 voto

Uomini Soli convegno allITCSOVERATO – Giornata all'insegna della legalità e del ricordo all'Istituto Tecnico Commerciale "A. Calabretta" di Soverato dove stamane si è svolto un convegno ideato e promosso dall'Osservatorio "Falcone-Borsellino-Scopelliti" con la presentazione del dvd "Uomini soli", ovvero un film-documentario di Paolo Santolini, scritto da Michele Astori, Attilio Bolzoni e Paolo Santolini riguardante i destini incrociati di quattro uomini in particolare, contro la criminalità organizzata: il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, l'on. Pio La Torre, i giudici Falcone e Borsellino. Studenti dell'Itc ed anche dell'Istituto per Geometri presenti in sala, hanno potuto "usufruire" della presenza di tante autorità ed "addetti ai lavori" che hanno portato la loro testimonianza nel duro lavoro di tutti i giorni che svolgono per la lotta alla criminalità organizzata. Presenti infatti al tavolo dei relatori c'erano, oltre al presidente dell'Osservatorio, Carlo Mellea, anche il Prefetto di Catanzaro, dott. Anotnio Reppucci, il Questore di Catanzaro, dott. Guido Marino, l'on. Simona Dalla Chiesa (figlia del generale Carlo Alberto assassinato a Palermo dalla mafia), il dott. Carlo Villani, Pubblico Ministero del Tribunale di Catanzaro, Wanda Ferro, presidente della Provincia di Catanzaro, Mario Magno, consigliere regionale, e il Colonnello dei Carabinieri, Salvatore Sgroi. Presenti in sala anche il sindaco di Soverato, Leonardo Taverniti, l'ex preside dell'Itc, prof. Nicola Limardo, il capitano dei Carabinieri della Compagnia di Soverato, Emanuele Leuzzi ed altre autorità militari.
A fare gli "onori di casa", in assenza del dirigente scolastico, prof. Gilio Demasi (assente per motivi personali), è sala convegno Uomini Solistata la prof.ssa Virzì, che ha introdotto i "lavori", dicendosi orgogliosa di questa giornata per l'Itc, e presentando gli ospiti. La stessa prof.ssa ha evidenziato come, nei suoi trascorsi siciliani, il ricordo dell'uccisione del Generale Dalla Chiesa, ha rappresentato per lei l'abbattimento di "un'aquila reale", per il valore e la forza che Dalla Chiesa ha sempre rappresentato per lo Stato e i cittadini.
Successivamente il presidente dell'Osservatorio, Carlo Mellea, con un breve intervento ha voluto sottolineare come il cambiamento della società dipenda dai giovani, ed ha anche ringraziato il presidente Ferro, il Prefetto Reppucci e l'on. Magno per la disponibilità sempre dimostrata verso l'Osservatorio anche nei momenti di difficoltà che lo stesso ha attraversato, manifestando infine l'orgoglio per la presenza dell'on. Simona Dalla Chiesa.
Il primo intervento è stato quindi proprio quello dell'on. Simona Dalla Chiesa che, ringraziando in apertura per l'invito ricevuto, ha sottolineato come questo film-documentario metta in evidenza solitudine e isolamento dei "servitori dello Stato". La figlia del Generale, ha poi raccontato i momenti di quel tragico avvenimento ed ha evidenziato il senso del dovere e di appartenenza che suo padre manifestò per lo Stato e la cultura della legalità sino alla sua morte. "Ancora oggi si parla di mafia – ha affermato Simona Dalla Chiesa – non come fenomeno del passato ma, purtroppo, come attuale e da contrastare. Mio padre diceva che il potere non è soltanto una parola ma è anche un verbo, che lui voleva coniugare come un cittadino qualunque, ovvero poter ridere, poter divertirsi e tutto il resto. Purtroppo – ha concluso – l'inquinamento della politica è aumentato. Ognuno di noi si deve riprendere la parola potere nell'accezione più bella del termine."
consegna targa a Simona Dalla ChiesaIl Prefetto Reppucci, nel suo intervento, ha affermato che "noi, più che potere, gestiamo responsabilità. C'è la criminalità feroce e quella in giacca e cravatta, con i professionisti coinvolti negli affari della criminalità. La Calabria – ha proseguito – è composta prevalentemente da piccoli comuni, per cui tutti si conoscono. Bisogna stare attenti anche nella compilazione delle liste elettorali, perché è meglio prevenire, senza poi lamentarsi quando succedono episodi spiacevoli. Si sta svegliando anche la Chiesa finalmente, parlando di lotta alla mafia, lotta all'evasione che condizionano negativamente la società. La lotta alla criminalità – ha concluso il Prefetto – non è un film, richiede la partecipazione di tutti, specie in questa terra dalle enormi potenzialità ancora inespresse."
E' stata poi la volta del Questore di Catanzaro, dott. Guido Marino, prender la parola, il quale ha manifestato subito la soddisfazione per la giornata organizzata, auspicando altri incontri del genere nelle scuole. "Il documentario – ha affermato il Questore – oltre ai quattro uomini citati, ricorda anche altri 'servitori dello Stato' soli; mi rifiuto di pensare che il sacrificio di tutti questi uomini non valga. Siamo noi tutti che dobbiamo reagire e mi auguro che, nei prossimi incontri, potremo ascoltare anche voi studenti, perché è importante sapere i vostri pensieri, visto che rappresentate il futuro della nostra società."
Terminato l'intervento del Questore Marino, si è assistito alla proiezione della prima parte del film-documentario (non è stato possibile vederlo tutto per motivi di tempo per gli studenti), per poi riprendere la serie d'interventi, tra cui quello del Pubblico Ministero, dott. Carlo Villani che ha esordito dicendo che il sacrificio di queste persone non è stato vano in quanto già all'epoca del delitto dell'on. Pio La Torre, proprio lui era stato uno dei firmatari del progetto di legge che puniva con sanzioni penali anche la sola partecipazione ad associazioni mafiose, poi approvato dieci giorni dopo la morte del Generale Dalla Chiesa. Ciò, in pratica, fece da preludio al maxi processo istruito dai giudici Falcone e Borsellino. Il Pm Villani, si è domandato piuttosto, perché si debba attendere l'uccisione di un "servitore dello Stato" per emanare leggi contro le mafie. "La sensazione che si ha – afferma Villani – è di essere isolati all'interno del proprio ambito lavorativo così come successe al giudice Falcone. Il magistrato è la figura più invisa e odiata da tutti, sia nel civile che nel penale, perché la decisione scontenta sempre qualcuno. Siamo abituati – ancora Villani – ad essere soli quando prendiamo le decisioni, ma non dobbiamo esserlo nella nostra attività e professione. La speranza è sempre quella di non essere soli nelle istituzioni e di non esserlo anche nelle carenze di strumenti materiali e legislativi. Anche voi giovani dovete rispettare e far rispettare le leggi, ci sono diritti e doveri anche per i cittadini."
Il Prefetto di Catanzaro poi, ha consegnato una targa all'on. Simona Dalla Chiesa e, successivamente, è intervenuta il presidente della Provincia, Wanda Ferro, che ha ringraziato Uomini Soli inno Mameliinnanzitutto l'Osservatorio e Mellea per la giornata organizzata, dicendosi spinta a partecipare anche per la presenza dell'on Simona Dalla Chiesa. "C'è ancora una parte di mistero che avvolge queste storie – ha affermato il presidente Ferro – e che non consente di estirpare questa malapianta che tanti uomini hanno combattuto e continuano a combattere tutti i giorni. Allo Stato chiediamo mezzi e risorse per potenziare le Forze dell'Ordine e la magistratura nella lotta alle mafie. Chiudo ringraziando chi ogni giorno lotta contro la criminalità (e qui in sala abbiamo numerosi esempi) ed auspico un viaggio educativo degli studenti nelle case circondariali e minorili, per capire ed apprezzare ancor di più il valore della libertà."
Il consigliere regionale Mario Magno, nel suo intervento, ha invece messo in risalto l'importanza dell'incontro di oggi, dando merito all'attività dell'Osservatorio del presidente Mellea (suo amico dal 1990 come ha affermato) che, proprio nelle scuole, tra i giovani, porta il messaggio positivo della lotta alle mafie. "All'epoca del delitto del Generale Dalla Chiesa – ha sottolineato Magno – noi vedevamo in lui l'uomo forte dello Stato, per cui quel giorno fu veramente tragico, così come successe per l'omicidio di Falcone e gli altri. Capita di essere soli nella lotta alla mafia – ha concluso Magno – ma stare insieme ci aiuta ad esser più forti."
L'ultimo intervento che ha chiuso l'incontro, è stato quello del Colonnello dei Carabinieri, Salvatore Sgroi, il quale ha subito messo in risalto i valori professionali ed umani del Generale Dalla Chiesa. Sgroi, dopo un breve excursus sulla vita del Generale, ha evidenziato come la sua figura sia stata da esempio per tutti gli uomini dell'Arma, non solo dal punto di vista militare ma anche per la capacità, caparbietà e lealtà che ha sempre dimostrato nel corso della su vita militare e civile.

Pietro Mosella

Promozione girone B, scialbo 0-0 per il Montepaone (risultati e classifica)

Us Montepaone 2013MONTEPAONE – Pareggio interno per il Montepaone di mister Ortolini, che nella sesta giornata di Promozione impatta, in casa, sullo 0-0 contro il Reggiomediterranea. Una prova incolore di tutta la squadra, specialmente il reparto offensivo, dove Giglio e compagni non sono riusciti a creare particolari patemi alla difesa avversaria. L'unico a salvarsi è stato il portiere montepaonese Emanuele Fiorentino, che ha a sua volta salvato la sua squadra compiendo delle grandi parate, in particolare intorno alla mezz'ora, quando ha deviato sull'incrocio dei pali una violenta conclusione di Centofanti. Unica azione degna di nota, la rete annullata al Montepaone nel secondo tempo, quando al 65' Rotundo mandava la palla in fondo alla reta a porta sguarnita su assist di Ranieri, trovandosi però al di là della linea difensiva. Nel finale, una confusione tattica dei gialloverdi ha impedito agli stessi di trovare lo spunto decisivo, per cui comincia a rallentare il Montepaone, dopo un avvio di stagione che faceva ben sperare. Prossimo impegno, la trasferta di Palmi, che nel frattempo pareggia nel derby di Polistena.

Francesco Gioffrè

RISULTATI E CLASSIFICA DOPO LA 6.GIORNATA:
Gallicese-Gioisa J. 2-1, Davoli-Rizziconi 3-0, Taurianovese-Villese 3-1, Bovalinese-Real Catanzaro 3-1, Gimigliano-Bianco 1-1, M.na di Gioiosa-San Calogero 1-0, Montepaone-Reggiomediterranea 0-0, Polistena-Palmese 2-2.

Gallicese 16, Taurianovese 13, M.na di Gioiosa e Bianco 11, Reggiom. 10, Palmese e Gioisa J. 9, Montepaone, Davoli e Rizziconi 8, S.Calogero e Bovalinese 7, Gimigliano 6, Polistena e Villese 4, Real CZ 0

Don Alvaro: "Non mi lascio impressionare"

Don Alvaro: "Non mi lascio impressionare" - 1.0 su 5 basato su 1 voto

DAVOLI - Si è insediato da poco più di un mese Don Alvaro ma la sua opera deve già aver dato fastidio a qualcuno. Come anticipato in un articolo di ieri sera, il Parroco di Davoli, è stato vittima di un'intimidazione con il danneggiamento della propria auto ed un biglietto in perfetto stile mafioso "Te ne devi andare". Il prelato però, non si lascia intimidire e, forte dell'affetto e della vicinanza dei suoi fedeli, risponde a muso duro a chi ha pensato di intimidirlo. "Sono tranquillo, non mi faccio impressionare da un gesto isolato di un singolo soggetto - ha dichiarato al Quotidiano - vado avanti per la mia strada, continuando a lavorare con i fedeli, con i quali ho uno stupendo rapporto, nonostante mi sia insediato da così poco tempo. Stiamo condividendo un progetto importante per i ragazzi, finalizzato ad aumentare la partecipazione dei giovani nei centri di svago, come per il nuovo campo sportivo che sorgerà a breve a Davoli, dove sarà richiesto il nostro contributo per la ristrutturazione dello spogliatoio. Ci faremo trovare pronti, perché é questo il nostro compito: stare con la gente e dare una speranza, specie ai più giovani". La comunità si è stretta attorno al parroco e lo esorta ad andare avanti. Le forze dell'ordine, invece, stanno indagando per assicurare alla giustizia i responsabili di un atto vile e fuori luogo perpetrato ai danni di chi, come Don Alvaro, prova ad essere una guida per i molti giovani del comprensorio.

La Redazione 

Reggio Calabria: i commissari incontrano il Prefetto

prefetturaI tre commissari nominati dal ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri per gestire il Comune di Reggio Calabria dopo lo scioglimento per contiguità mafiose, sono dal prefetto di Reggio Calabria e si recheranno poi in Comune per insediarsi. La commissione è guidata dal prefetto di Crotone Vincenzo Panico, ed è composta dal viceprefetto Giuseppe Castaldo e dal dirigente dei servizi ispettivi di finanza della Ragioneria dello Stato Dante Piazza.

Fonte: TELE REGGIO

Calabria: Crisi, 200 le aziende fallite da inizio anno secondo indagine Sole24Ore

Calabria: Crisi, 200 le aziende fallite da inizio anno secondo indagine Sole24Ore - 5.0 su 5 basato su 1 voto

soldiLamezia Terme, 15 ottobre - Da un'analisi della società Cribis D&B, del gruppo Crif, specializzata nella business information, pubblicata dal Sole 24 Ore, risultano essere 200 le aziende calabresi che dall'inizio dell'anno hanno avviato le procedure di fallimento. Nel solo terzo trimestre del 2012, le aziende che hanno portato i libri in tribunale, nella regione, sono state 70. Nel 2009, periodo in assoluto più nero coinciso con l'avvio della crisi mondiale, le aziende fallite furono 919 in tutta la regione. Il terzo trimestre dell'anno in corso, secondo quanto evidenziato dalla Cribis D&B, è uno dei peggiori in assoluto. I settori particolarmente colpiti dai contraccolpi della crisi sono l'edilizia, il commercio e la vendita di automobili.

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