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Regione Calabria: I condannati per mafia non perderanno il vitalizio

Regione Calabria: I condannati per mafia non perderanno il vitalizio - 5.0 su 5 basato su 2 voti

400px-Palazzo CampanellaREGGIO CALABRIA - Chi è stato condannato per mafia non perde il diritto al vitalizio derivante dalla carica di consigliere regionale. Un principio stabilito da una legge regionale che però rischia di diventare rapidamente un vero e proprio caso capace di far esplodere la polemica all'interno di palazzo Campanella dove più di un consigliere ha chiesto che la legge venga al più presto rivista correggendo quella che viene considerata una forte stortura.
La norma riguarda la riduzione dei costi della politica, una legge regionale approvata in fretta dalla conferenza dei capigruppo e poi licenziata all'unanimità negli ultimi giorni dello scorso anno. Una riforma voluta dal presidente del consiglio regionale Franco Talarico che però lascia spazio a più di un dubbio. Nello specifico sono due le norme sotto osservazione: l'articolo 8 e l'articolo 6. Il primo stabilisce i criteri di "esclusione dell'erogazione del vitalizio" per il consigliere regionale e prevede che il titolare di detto assegno vitalizio, condannato in via definitiva per i reati previsti nel titolo II del codice penale - quello riferito ai delitti contro la pubblica amministrazione - debba rinunciare al benefit previsto da una vecchia legge regionale (dalla prossima legislatura, infatti, nessun nuovo consigliere regionale potrà godere del vitalizio). Se un consigliere regionale, quindi, venisse condannato in terzo grado di giudizio per concussione, malversazione, peculato, corruzione, abuso di ufficio o altro sarebbe costretto a rinunciare al suo assegno di "pensione". Cosa diversa in caso di condanna per associazione mafiosa, concorso esterno, scambio elettorale politico-mafioso. Un controsenso per una regione che ha registrato l'arresto, fra gli altri, di Mimmo Crea (che proprio in questi giorni pare si sia visto riconosciuto il vitalizio da parte degli uffici di Palazzo Campanella, pari a un compenso lordo di circa 6 mila euro), Santi Zappalà, Cosimo Cherubino, Antonio Rappoccio e Francesco Morelli. Inoltre, stante il dettato normativo, il benefit potrebbe rimanere nelle tasche anche di quel consigliere che si dovesse macchiare di un reato inserito dal codice penale nel titolo XII che raggruppa i delitti contro la persona: quali l'omicidio, le lesioni o le percosse. Anche una condanna per truffa, stando così le cose, non inciderebbe più di tanto sulle prerogative di un consigliere regionale calabrese. Questa norma, comunque, può trovare applicazione per tutti i consiglieri regionali che sono passati dall'aula del palazzo regionale entro la stagione politico-amministrativa in corso. L'articolo 6, invece, predispone una modifica alla legge del 1996 che fissava i criteri per il trattamento indennitario di coloro che vengono eletti alla carica di consigliere. La norma non prevede la cessazione del pagamento del "mensile" al consigliere che dovesse incappare nelle morse della giustizia, ma al comma 3 stabilisce che "ai consiglieri che cessano dalla carica nel corso della legislatura l'emolumento è corrisposto fino a quando viene meno il diritto di partecipare alle sedute del consiglio". La norma è stata votata all'unanimità da tutti i capigruppo in consiglio regionale e, dopo una breve relazione di Talarico, è stata votata sempre all'unanimità da tutte le forze politiche presenti dentro l'Astronave.
Sulle problematiche derivante da questi 2 articoli sono intervenuti i consiglieri di Idv, che pure hanno partecipato alla votazione e hanno approvato la norma. Il capogruppo Emilio De Masi, Giuseppe Giordano e Domenico Talarico hanno scritto al presidente Franco Talarico per chiedere la convocazione di un consiglio regionale per la modifica della legge sulla riduzione dei costi della politica. Idv mette in luce che «le recenti disposizioni in materia approvate dal Consiglio prevedono - si legge - un'esclusione dal godimento del benefit dei Consiglieri condannati per reati contro la pubblica amministrazione, mentre non contemplano alcuna limitazione od esonero per i casi ben più gravi di condanne per reati di mafia». Verrebbe da chiedersi perché non sia stata fatta notare subito l'incongruenza e i consiglieri di Idv pare rispondano all'obiezione facendo ammenda della propria "distrazione": «La necessità di dare risposte in tempi brevi all'opinione pubblica in tema di riduzione dei costi della politica, non ha consentito, a tutti noi - affermano - di esaminare in maniera approfondita il testo e approvarlo senza gli evidenti errori che la stampa ha opportunamente segnalato».

Fonte: il quotidiano della calabria

Lamezia: Ordigno a casa del cognato del pentito

bomba lameziaLAMEZIA TERME - Una bomba è stata fatta esplodere a Lamezia Terme presso la casa del cognato del pentito Angelo Torcasio. L'abitazione, che si trova nel centro di Lamezia, è stata danneggiata dall'esplosione così come gli immobili limitrofi. Secondo gli inquirenti il gesto sarebbe un segnale lanciato dalle famiglie di ndrangheta al pentito che fu tra i primi collaboratori dissociati dalle cosche lametine.

 

Salvatore Riccio: a volte in politica il "dentro" può contare assai meno del "fuori"

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Salvatore Riccio: a volte in politica il "dentro" può contare assai meno del "fuori" - 2.8 su 5 basato su 18 voti

riccio tavernitiInterrompo il volontario silenzio che mi sono imposto di osservare, per focalizzare alcuni punti che ritengo di fondamentale importanza per la comprensione del complesso momento politico che la Città di Soverato sta vivendo.

Innanzitutto, ricordo a me stesso il senso della condivisione che dovrebbe caratterizzare il governo di un Ente locale, e l'azione politico – amministrativa nel suo senso più nobile. E immediatamente stigmatizzo la gestione accentrata del Comune di Soverato, tipica dell'epoca Taverniti, che si è concretizzata nello spazio dei pochi mesi di sindacatura sulle seguenti criticità:

conduzione accentrata delle politiche urbanistiche ed ambientali; conduzione accentrata delle politiche riguardanti i servizi pubblici locali, in essi compresi quelli idrici e di depurazione, gli approvvigionamenti energetici, la raccolta dei rifiuti urbani.

E ancora: gestione personalizzata delle politiche finanziarie ed economiche dell'Ente locale; gestione individualistica e autoritaria delle relazioni politiche con le forze di maggioranza e con i membri della Giunta comunale.

Premetto tutto ciò per significare al segretario cittadino dell'UDC di Soverato che il "problema" Riccio non è altro rispetto al problema bilancio comunale, o rispetto a tutto l'insieme delle oramai insopportabili tensioni e reazioni che la non politica tavernitiana ha generato. Facce della stessa medaglia, verrebbe da dire. Una medaglia al demerito civile, che il nostro sindaco si è alacremente guadagnato attraverso un fecondo percorso di sterile contrapposizione, di insensato dissenso, di sorda ottusità rispetto a tutto ciò che non fosse diretta espressione del Taverniti - pensiero.

Riccio defenestrato in assenza di comunicazione formale all'UDC è la declinazione in chiave postnatalizia (o carnevalesca) della medesima carenza di dialogo politico riscontrabile in riferimento, ad esempio, al piano strutturale comunale (popolato di tecnici forse non graditi all'attuale sindaco), alla problematica dei debiti fuori bilancio, alla gestione dei servizi locali, in sintesi rispetto ad ogni settore dell'amministrazione locale.

Quindi, stimato segretario cittadino dell'UDC di Soverato, la sua annunciata riunione riguardante la posizione da assumere rispetto a questa amministrazione comunale, per quanto riguarda il sottoscritto ex vicesindaco ed i suoi sostenitori, che con me sottoscrivono questo comunicato al termine di un incontro autoconvocato, non potrà avere che un solo esito.

Sulla scorta della preliminare, e radicale, censura al suo operato di segretario cittadino, dettata dall'annoso riscontro della sua predilezione per l'antico metodo democristiano dell'orecchio da mercante, sarà mia cura suggerirle in pubblica riunione di fare cosa gradita alla città, ritirando l'appoggio dell'UDC all'attuale maggioranza comunale, e tentando così di salvare il salvabile in vista delle da lei, come da molti altri, tanto temute elezioni politiche di fine febbraio.

Se poi tutto dovesse finire come sempre, ovvero con i consueti tarallucci e vino, sarò felice di allinearmi alla sua logica del "dentro o fuori" dall'UDC, che non ha mancato di ribadire in sede di intervista televisiva. E sarà mia cura dimostrare puntualmente che a volte in politica il "dentro" può contare assai meno del "fuori".

 

Salvatore Riccio

Consigliere Comunale

Le Farmacie della provincia di Catanzaro mantengono lo stato di agitazione

farmaciaI farmacisti della provincia di Catanzaro, riunitisi in Assemblea il 09/01/2013, comunicano che il parziale pagamento effettuato dalla ASP alle farmacie in data 04 gennaio 2013 (luglio 2012) e 08 gennaio 2013 (agosto 2012) non è quanto i farmacisti chiedevano e si aspettavano, vale a dire il pieno rispetto dell'impegno formalmente sottoscritto appena un anno fa. L'Accordo ASP-Regione-Federfarma Catanzaro del 16 novembre 2011 stabiliva il pagamento delle ricette con non più di due mesi di ritardo rispetto a quanto previsto dalla legge.
Impegno che l'ASP aveva assunto – e che i farmacisti avevano accordato con il consueto senso di responsabilità - non riuscendo a far fronte agli obblighi e alle scadenze di legge. Il pagamento di due sole mensilità delle cinque (settembre 2012, ottobre 2012, novembre 2012 e dicembre 2012 a scadere) ad oggi dovute per legge non corrisponde alle legittime aspettative delle farmacie che, inoltre, hanno visto cadere nel vuoto ripetute richieste di incontro, formulate per tentare di affrontare e risolvere congiuntamente le gravi problematiche del settore, ivi compreso il servizio CUP.
Pertanto, le farmacie, considerato il parziale adempimento della ASP, in attesa di riscontrare il pieno rispetto da parte dell'ASP dell'Accordo citato:
- Confermano lo stato di agitazione nella forma della sospensione del servizio CUP
- Proclamano UNA NUOVA FORMA DI AGITAZIONE
a) legittima, perché rientrante negli strumenti che la legge fornisce ai farmacisti per esprimere pubblicamente le proprie doglianze;
b) doverosa, nei confronti non solo di quelle farmacie che più di tutte subiranno gli effetti negativi dei sospesi pagamenti, ma anche della stessa cittadinanza che rischia di avere un servizio più debole;
c) maggiormente incisiva della precedente, anche allo scopo di tenere viva nell'opinione pubblica la reale gravità del problema, con la chiusura di tutte le Farmacie della Provincia di Catanzaro, operanti nel territorio di competenza della Azienda Sanitaria provinciale di Catanzaro, DELLA DURATA DI 48 ORE CONSECUTIVE, ovvero dalle ore 8.30 del giorno 4 febbraio alle ore 20,00 del giorno 5 febbraio 2013, ad eccezione delle farmacie tenute ad espletare servizio continuativo in base ai turni determinati dall'Azienda Sanitaria territoriale competente.
Catanzaro 10/01/2013

Federfarma Catanzaro
Il Presidente Dott. Vincenzo Defilippo

Armi e munizioni rinvenute in un cunicolo a Germaneto

CATANZARO - E' di fatto un piccolo arsenale ciò che è stato rinvenuto dalla Polizia di Catanzaro. Quattro fucili ed oltre 200 proiettili sono stati infatti scoperti dagli agenti a Catanzaro, in località "Germaneto", nella notte tra l'8 e il 9 gennaio. I poliziotti della squadra volante hanno ispezionato un cunicolo nei pressi di abitazioni di persone di etnia rom. Nel cunicolo sono stati trovati due fucili ed una cassaforte. I Vigili del Fuoco hanno aperto la cassaforte all'interno della quale sono stati trovati altri due fucili, cartucce calibro 12 e 7,62 e proiettili per pistola.

La Redazione

Soverato: Depositata la consulenza sul decesso di un bimbo all'ospedale

Soverato: Depositata la consulenza sul decesso di un bimbo all'ospedale - 1.0 su 5 basato su 1 voto

CATANZARO - Dopo la denuncia, presentata dai genitori, si va definendo il quadro indiziario a carico di 11, tra medici ed infermieri dell'ospedale di Soverato, indagati per omicidio colposo nell'ambito dell'inchiesta che dovrà fare luce su un caso sospetto di decesso di un bimbo nel nosocomio cittadino. Gli atti sono stati depositati presso la Procura della Repubblica ed il sostituto procuratore Domenico Guarascio dovrà fare luce sul caso. Le ipotesi da vagliare sono due: la morte del bimbo sarà attribuibile ad un caso di negligenza o ad un fatto indipendente dalle cure prestate al nascituro. Il bambino era deceduto poco dopo la nascita. Per la coppia, di origine romena, sarebbe stato il primo figlio e la denuncia aveva fatto scattare già in maggio le indagini dei Carabinieri. Spetterà adesso alla procura definire l'eventuale quadro indiziario.

 

 

Due furti a Catanzaro la scorsa notte

Ancora furti nel catanzarese, questa volta ad essere preso di mira è proprio il capoluogo dove sono due le attività commerciali svaligiate nella scorsa notte. Una scuola di ballo e una rivendita di gomme per auto, entrambe in località "Barone". Particolare la tecnica praticata che ha visto i ladri impegnati ad aprire un primo foro nella parete della scuola di ballo da cui sono state sottratte apparecchiature informatiche e un secondo foro nella parete comunicante con la rivendita di gomma da cui sono stati portati via diversi copertoni per auto. Sull'episodio indagano i carabinieri di Catanzaro che al momento si occupano di quantificare i danni subiti dai titolari delle due attività. Un fenomeno in crescita quello dei furti in Calabria che conferma il generico dato nazionale; pare però che, molti dei casi su cui indagano le forze dell'ordine, non siano da collegare a sistemi criminali organizzati, ma che possano essere attribuiti a singole bande che tentano di ottenere contante, tramite la ricettazione della merce rubata.

Sabrina Amoroso

Volley Soverato: in regia arriva la giovane Francesca Lavorenti

Volley Soverato: in regia arriva la giovane Francesca Lavorenti - 5.0 su 5 basato su 3 voti

Francesca Lavorenti Volley SoveratoSOVERATO - Sembra diventata quasi una consuetudine ormai che, durante la sosta natalizia, il Volley Soverato si ritrovi a fare i conti con un "giallo". Dopo il caso-Nesovic dello scorso anno, anche questa stagione, seppur con "contorni diversi", si è presentata alla società del presidente Matozzo un'altra situazione "antipatica". La società biancorossa infatti, è dovuta tornare urgentemente sul mercato per reperire una nuova palleggiatrice dopo il mancato rientro di Giulia Cecato che non si è presentata alla ripresa degli allenamenti lo scorso 4 gennaio perchè non intenzionata a proseguire la sua avventura professionale in riva allo Jonio. La società calabrese, proprio pochi minuti fa', ha ufficializzato con un breve comunicato  (che vi proponiamo di seguito) l'ingaggio di una nuova regista, la giovanissima Francesca Lavorenti (in foto), proveniente dalla serie A1. Inoltre, nello stesso comunicato, si specifica che il sodalizio jonico valuterà la vicenda-Cecato per tutelarsi eventualmente anche in sede legale. Ecco il testo integrale del Volley Soverato:

"La società Volley Soverato ufficializza l'arrivo della palleggiatrice Francesca Lavorenti, classe 1993, originaria di Livorno e alta 180 cm. La Lavorenti proviene dall' Idea 2000 Volley Bologna, serie A1 femminile e sostituisce Giulia Cecato che non si è ripresentata alla ripresa degli allenamenti dopo la pausa natalizia. La società del presidente Matozzo sta valutando molto attentamente di prendere tutte le decisioni del caso riguardanti la Cecato."

Il 12 gennaio incontro su "Alcune storie di Montauro del '700 e '800"

Alcune storie di MontauroIl 12 gennaio prossimo si terrà un interessante incontro, organizzato dall'associazione "Calabria nel Mondo", presso la sala convegni del Bar "Elisèe" nel centro storico di Montauro dal titolo: "Alcune storie di Montauro del '700 e dell''800 tratte da documenti inediti ritrovati presso archivi pubblici e privati e biblioteche". L'autore di questa ricerca è il professore Giuseppe Pisano il quale ha trovato, presso la Biblioteca "De Nobili" di Catanzaro, l'archivio privato Mirarchi di Isca sullo Ionio e l'Archivio di Stato di Catanzaro, una serie di carte che non erano state finora, come già detto, mai pubblicate.
Questi documenti contengono notizie sulle vicende montauresi legate al terribile terremoto del 1783; sui danni subiti alla case, alle chiese (S. Pantaleone, SS.ma Annunziata, Santa Caterina e San Sebastiano); sulle condizioni terribili degli sfollati; sui beni della chiesa di San Pantaleone registrati appena pochi giorni prima del terremoto distruttivo del 28 marzo 1783; sui lavori di ristrutturazione della chiesa Madre (terminati nel 1788) e delle 3 filiali; sulla confraternita dell'Addolorata e sulla reliquia di San Sebastiano. Inoltre Pisano fa sapere che, con l'ausilio di documenti e illustrazioni fotografiche, nella sua relazione, parlerà anche di alcune similitudini tra la chiesa-fortezza di Montauro e la chiesa-fortezza di Roccelletta di Borgia e di altro ancora. Introdurrà Salvatore Sangiuliano, componente dell'associazione "Calabria nel Mondo" di Soverato.

Rivolta a Soverato Superiore

Rivolta a Soverato Superiore - 3.3 su 5 basato su 4 voti

rivolta a Soverato Superiore 1Rieccoci qui, le signore che avevano avuto il colloquio con il Sindaco, non si sa dove, quando e perchè... dopo un periodo di silenzio siamo tornate, non per fare polemiche, ma per informare i cittadini di un problema di Soverato: la spazzatura nelle vie secondarie!! Non basta che le strade di per sè siano strette, in più si aggiunge la spazzatura, che essendo molta, raggiunge i cancelli delle case, e tra un po' ce la mangeremo, questo perchè nessuno in questo periodo si è fatto un giro per controllare le zone, e magari togliere dalle strade più strette la pattumiera. Giorno 1 Gennaio a Soverato Sup si è svolto il tradizionale giro di Gesù Bambino nelle case, ebbene, in quel caso ci siamo dovuti sorbire il cattivo odore della pattumiera e solo per vergogna non abbiamo usato la mascherina. Siamo al 9 Gennaio, e ancora ci sono i rifiuti del 24 dicembre, che hanno fatto i vermi che passeggiano per la strada..... oggi le donne di via Folino e via Chiefari, armate di rastrelli e pale hanno bloccato la strada. Dopo numerose telefonate alla Polizia municipale, sono intervenuti i Carabinieri, che passano per caso. Il Maresciallo ha chiamato il Sindaco, che ha disposto la rimozione. Ci domandiamo: ma solo se si protesta, se si battono i piedi si raggiungono i risultati??

In allegato le foto della protesta.

Raffaela Colubriale

Marta Viscomi

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