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Soverato: arrestato indiziato di numerosi furti in abitazione

Soverato: arrestato indiziato di numerosi furti in abitazione - 5.0 su 5 basato su 1 voto
riccelliNella mattinata odierna, i carabinieri della stazione di Soverato hanno eseguito un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari nei confronti di RICCELLI Massimo cl. ’63, residente a Catanzaro, con precedenti per reati contro il patrimonio, perché ritenuto responsabile di furto in abitazione. I fatti risalgono a metà gennaio, allorché i militari operanti, a seguito di una denuncia per furto in abitazione perpetrato a Montepaone nel corso del quale erano stati trafugati numerosi monili in oro, si ponevano subito all’opera per individuarne l’autore. Dopo attenta e circostanziata attività d’indagine per raccogliere indizi utili, e grazie anche alla collaborazione di un cittadino che aveva scorto il malfattore scavalcare la recinzione ed allontanarsi a bordo di un’auto, i militari erano riusciti ad ottenere una sommaria descrizione fisica del responsabile, nonché ad identificare la probabile autovettura usata per il furto. Nel giro di pochissimo gli investigatori erano, così, sulle tracce del sospettato e mediante il c.d. “riconoscimento all’americana” (attraverso un vetro oscurato), il RICCELLI veniva individuato dal testimone con certezza e deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.  A distanza di due mesi, il Gip del Tribunale di Catanzaro ritenendo sussistere in capo al RICCELLI gravi indizi di colpevolezza in ordine al delitto di furto in questione, nonché ravvisando valide esigenze cautelari, emetteva l’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari, che veniva prontamente eseguita nella mattinata odierna dai Carabinieri di Soverato con l’ausilio di quelli di S. Maria di Catanzaro. Il curriculum criminale del RICCELLI è tutt’ora al vaglio degli inquirenti, dal momento che lo stesso nel mese passato veniva denunciato dalla stazione di Davoli perché ritenuto responsabile di ricettazione, al termine di una meticolosa e pressante attività d’indagine avviata a seguito di una serie di furti perpetrati ai danni di diverse villette e case di Davoli e S. Sostene. In quell’occasione, i carabinieri avevano raccolto indizi che avevano consentito di individuare il responsabile ed identificarlo nel RICCELLI, grazie anche stavolta alla collaborazione dei cittadini, che avevano fornito una sommaria descrizione fisica del sospettato, nonché l’indicazione dell’ autovettura sospetta notata nei pressi dei luoghi dei reati. In aggiunta alla denuncia all’A.G., i militari avevano altresì richiesto ed ottenuto dal Questore di Catanzaro il foglio di via obbligatorio da Davoli, poiché pericoloso per la sicurezza pubblica. L’attività degli investigatori, quindi, prosegue per appurare eventuali collegamenti e responsabilità del reo con diversi furti perpetrati nei mesi passati nel comprensorio. I Carabinieri assicurano il massimo impegno, senza risparmio di energie, per contrastare le azioni delittuose poste in essere nel territorio; tuttavia sottolineano che la collaborazione dei cittadini è fondamentale per riuscire a smascherare gli autori dei reati, ma soprattutto per prevenirne la commissione segnalando tempestivamente al 112 la presenza di persone e mezzi sospetti.

Assitur Soverato, è ora di rialzarsi!

Assitur Soverato_a_raccolta_in_mezzo_al_campoSOVERATO - La sconfitta (sulla carta preventivata) dell'Assitur Corriere Espresso Soverato in casa della capolista Giaveno, ha portato un piccolo miglioramento per Soverato, anche se è arrivato il terzo ko consecutivo. Rispetto alle gare con Fontanellato e San Vito, le biancorosse di coach Breviglieri sono riuscite a portare a casa un set, ed hanno giocato con po' più di convinzione. Peccato, però, che questa convinzione e determinazione si è avuta solamente nel secondo parziale contro Giaveno. Proprio in questo parziale infatti, l'Assitur Soverato ha dimostrato di potersi giocare la gara; come però accade ormai da settimane, Glod e compagne si lasciano andare troppo presto nel corso del match, dando ampio campo libero alle avversarie che, se poi si chiamano Giaveno, ci mettono ancor meno tempo a vincere la gara. L'Assitur di questo periodo, seppur decimata dagli infortuni (anche a Giaveno Diomede era ferma ai box e Crozzolin non era al meglio), non si riflette nella squadra che tutti conoscevamo prima della sosta per la disputa della Final-Four di Coppa Italia (4 marzo). Anche se con la salvezza ormai acquisita da qualche giornata, le "cavallucce marine" hanno il pieno dovere di giocare al massimo le partite rimanenti alla fine del campionato, mettendoci la grinta e la voglia di vincere. Anche in casa della capolista sono stati commessi tanti errori, soprattutto in ricezione, dove la schiacciatrice Mautino ha giocato una delle peggiori partite di questa stagione ed anche Glod non ha risposto al meglio. Migliore in campo è stata il libero Lussana ed anche Rotondo si è ben comportata al centro, nonostante avesse problemi alla schiena. L'Assitur anche in passato, seppur in condizioni rimaneggiate, giocava buone partite (vedi contro Santa Croce in casa) e riusciva a mettere in difficoltà le avversarie di turno. Ieri sono ripresi gli allenamenti e la centrale Diomede è ritornata finalmente a calcare il campo, seppur ancora il recupero non sia totale. Per il resto, il gruppo ha iniziato a lavorare sotto gli ordini di coach Breviglieri e sta già preparando il match contro le "cicognine campane" che ancora non possono stare troppo tranquille in classifica ma, al "Pala Scoppa", i tifosi di casa vogliono veder la loro squadra vincere e lottare, perchè Crozzolin e compagne devono una risposta pronta al pubblico di casa ed hanno il dovere di giocare con maggiore determinazione e grinta in campo per ottenere un successo ed accorciare sulle immediate squadre che precedono Soverato in classifica. L'Assitur è capace di questo, serve solo quella convinzione che ultimamente manca nel gruppo biancorosso. La squadra calabrese ha il dovere di lottare fino all'ultima giornata contro qualsiasi avversario. Domenica senza se e senza ma, bisogna conquistare i tre punti e tornare alla vittoria.

Saverio Maiolo

Sant'Andrea Jonio: Forum pubblico per la valorizzazione naturalistica del territorio (video)

Sant'Andrea Jonio: Forum pubblico per la valorizzazione naturalistica del territorio (video) - 5.0 su 5 basato su 1 voto

Forum pubblico_Fai_a_SantAndreaSANT'ANDREA  JONIO - Si è svolto ieri pomeriggio nella sala consiliare del comune di Sant'Andrea Jonio il forum pubblico  in merito alla presentazione del progetto di Fai (Fondo Ambiente italiano) per la "Valorizzazione naturalistica del territorio per un turismo sostenibile e di qualità" con la compartecipazione del Comune di Sant'Andrea e della Regione. Davanti ad una platea folta ed interessata, costiutita da diversi sindaci del comprensorio, da associazioni e da cittadini andreolesi attenti e curiosi, si è presentato (ed in seguito dibattuto) quello che potrebbe rappresentare un progetto ambizioso di rilancio turistico della zona, rispettando e conservando le risorse naturali e paesaggistiche del territorio. Un investimento di circa 14 milioni di euro con ben 22 posti di lavoro previsti. "La tutela dell'ambiente che possa creare lavoro, benefici ed un indotto turistico-economico per il nostro territorio" con queste parole, il sindaco di Sant'Andrea, Gerardo Frustaci, ha introdotto il forum, a cui hanno preso parte, oltre a cittadini ed associazioni che sono potuti intervenire per porre quesiti in merito, anche diverse autorità: la prof.ssa Anna Lia Paravati (presidente regionale Fai) ha introdotto il progetto spiegando come si è arrivati a questo punto e descrivendo l'attività del Fai in tutta Italia; l'architetto Saverio Putortì (Direttore generale Urbanistica della Regione) ha evidenziato come sia necessaria una crescita culturale ed un cambio di mentalità per far decollare questo tipo di iniziative all'insegna dell'ecologia; il Prefetto di Catanzaro, dott. Antonio Reppucci, sempre presente sul territorio e speranzoso di un'inversione di tendenza per recuperare il tempo perduto; l'assessore regionale alla Cultura, prof. Mario Caligiuri, attento alle richieste dei cittadini e pronto a rispondere alle curiosità, perplessità o richieste di chiarimenti che i presenti hanno voluto porre in merito al progetto. Nel video di seguito riportato, proponiamo le interviste con gli intervenuti:

Tanti successi per la "Smile Soverato" ai campionati regionali di nuoto disabilità

smile nuotoGrande successo per l’associazione polisportiva dilettantistica Smile A.FA.DI. di Soverato ai campionati regionali di nuoto disabilità, che si sono tenuti quest’anno nella piscina comunale di Lamezia Terme domenica 25 marzo. La manifestazione, organizzata dal Comitato Italiano Paralimpico in collaborazione con la FISDIR – federazione italiana sport disabilità intellettiva relazionale, ha visto la partecipazione di 8 squadre di nuotatori provenienti da tutta la regione; oltre ai ragazzi di Soverato, hanno infatti risposto presente la polisportiva Andromeda, l’ASD Con Noi, l’APD Il Gabbiano, l’ASD T.T. e altro (tutte di Reggio Calabria), l’ASD Nemo, l’ASD Arcobaleno (entrambe di Cosenza) e l’ASD L’Alveare di Catanzaro.

La gare si sono svolte come sempre all’insegna certamente dell’agonismo, ma soprattutto dell’amicizia, essendo il divertimento, la socializzazione e la relazione gli obiettivi più importanti di questo appuntamento sportivo che ormai è diventato un evento annuale fisso e atteso da tanti ragazzi con problemi relazionali e intellettivi. E grande è stato l’impegno profuso da tutti questi atleti e atlete, che in fatto di volontà e coraggio non hanno nulla da invidiare ai campioni normodotati; soprattutto se si tiene conto che appena il giorno prima (a Cosenza) molti di loro hanno partecipato anche alle gare regionali di atletica che precedevano la manifestazione natatoria, senza risparmiarsi in energia ed entusiasmo.

La squadra di Soverato, che si allena da tempo nella piscina e nella palestra del centro sportivo Athlon di Isca sullo Jonio, non è nuova a grandi risultati: già negli anni scorsi i ragazzi e le ragazze della società hanno più volte vinto varie medaglie d’oro alle fasi regionali e nazionali di nuoto e di atletica; la società si è inoltre classificata per più anni consecutivi prima assoluta nella graduatoria finale a squadre dei campionati regionali di nuoto. Ed anche questa volta sono tornati a casa raggianti i genitori accompagnatori e i due tecnici dell’Athlon di Isca sullo Jonio Felice Izzi e Damiano Lagani, che da anni allenano la squadra di Soverato, e che hanno sottolineato il particolare impegno e la volontà dimostrate ancora una volta dai loro ragazzi.

Nelle varie gare a cui hanno partecipato (25 stile libero, dorso e rana) gli atleti della Smile A.FA.DI. di Soverato hanno collezionato in totale ben 10 medaglie, non scendendo mai sotto il terzo posto; ma l’importante era comunque divertirsi insieme, fare festa e ricordare attraverso lo sport che la disabilità non dovrebbe essere mai un ostacolo insormontabile, come ha sottolineato il sindaco di Lamezia terme Gianni Speranza intervenuto brevemente alla manifestazione e alle premiazioni.

Questo nel dettaglio il quadro dei risultati ottenuti nelle varie categorie:

2 medaglie d’oro per Maria Antonietta Procopio (25 SL e DO)

2 medaglie d’argento per Benedetta Saliceti (25 SL e DO)

2 medaglie d’argento per Manilo Lanzo (25 SL e DO)

1 medaglia d’oro e 1 d’argento per Francesco Varano (25 SL e RA)

2 medaglie di bronzo per Laura Corasaniti (25 SL e DO)

Il campionato regionale inoltre dà diritto di accesso ai campionati nazionali di nuoto che quest’anno si svolgeranno ad Ascoli dal 23 al 25 maggio.

Satriano: costituita la sezione comunale della Con. F.a.c.i.t.

Satriano piazza_Santo_SpiritoCostituita a Satriano la Sezione comunale della Con.F.A.C.I.T., l’associazione nazionale di promozione sociale che si ispira nel suo operare ai principi della Dottrina sociale della Chiesa.. 

L’assemblea costituente, formata da un consistente numero di aderenti riunitisi nei locali della Delegazione comunale, è stata presieduta da Luigi Bulotta, segretario nazionale e presidente provinciale dell’associazione. Hanno partecipato all’assemblea anche il vice presidente nazionale Antonio, il segretario provinciale Andrea Cirella, la consigliera provinciale Caterina Caserta. Bulotta nel suo intervento ha illustrato le finalità e gli obiettivi che l’associazione si prefigge di realizzare e che sono esplicitati nello Statuto di recente riformulato per rendere più concreta e più rispondente ai bisogni del territorio l’attività sociale tesa principalmente a favorire l’integrazione delle iniziative dei singoli per la valorizzazione della persona umana, la promozione della cultura, sostenere il volontariato sociale e dare un contributo per invertire la forte tendenza al degrado morale e sociale che sta coinvolgendo il nostro Paese.
“La sezione di Satriano, ha evidenziato Bulotta, nasce in un momento di particolare criticità del contesto sociale da problemi economici e da carenza di sani valori morali e civici per cui urge una presa di coscienza degli uomini di buona volontà che devono assumere sempre di più nel loro stile operativo i sani valori della solidarietà, della gratuità, della legalità, della responsabilità e della partecipazione democratica. In questo contesto la Confacit comunale - ha continuato Bulotta – raccogliendo le istanze e le esigenze del territorio, e collaborando con i soggetti pubblici e privati, può farsi promotore di un preciso progetto socio-culturale distaccandosi da quegli schemi ormai desueti e da quelle logiche oscurantiste che hanno prodotto molti guasti in Calabria, nonché può stimolare con proposte concrete le istituzioni per incidere positivamente e dare una vera svolta per lo sviluppo sociale, culturale ed economico della città.
All’assemblea è intervenuto anche il Sindaco Michele Drosi il quale ha apprezzato l’iniziativa ritenendo che si inserisce in quel contesto di sussidiarietà che deve caratterizzare la vita civile e democratica del nostro paese. Il sindaco ha rappresentato la disponibilità dell’amministrazione ad una sana e proficua collaborazione, nell’ambito dei rispettivi ruoli, per il benessere della collettività locale. 

Dopo un animato dibattito l’assemblea ha eletto gli organi della sezione così composti: Presidente Montirosso Nadia;Vice Presidente Carnovale Rosaria; Segretario Pilò Francesca; Tesoriere Loiero Vincenzo.
Consiglieri: Pilò Graziella con delega ai giovani; Palumbo Antonietta con delega alla famiglia; Romeo Teresa con delega alle donne; Martinello Pasquale.
Collegio dei Revisori dei Conti: presidente Fabiano Anna; componenti Giampà Pino e Dell’Apa Francesco.

Catanzaro: Ferro, ministro intervenga per Scuola Magistratura

Wanda FerroCATANZARO - Il presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, chiudendo il suo intervento all'incontro su ''Democrazia Paritaria'' tenuto al Teatro Politeama di Catanzaro, cui ha preso parte anche il ministro della Giustizia, Paola Severino, si e' rivolta al guardasigilli a proposito della destinazione della Scuola di Magistratura, ''una questione ormai antica che interessa la nostra comunita' e che e' stata oggetto di continue contraddizioni da parte dei tre rappresentanti uomini che hanno guidato in precedenza il dicastero della Giustizia''.

''Chiedo al ministro Severino - ha detto Wanda Ferro nel suo intervento - che si faccia luce al più presto sulla destinazione della Scuola di Magistratura che la nostra regione, la nostra provincia e la nostra città sono pronte ad accogliere quale volano dello sviluppo di una terra sfortunata ed afflitta da problemi atavici ai quali troppe volte lo Stato non riesce a porre rimedio e piuttosto aggiunge torti evidenti che aumentano ilclima di sfiducia nelle istituzioni. E' la richiesta di una comunità fiera, forte di una grande tradizione forense, è la speranza rivolta alla prima donna Ministro della Giustizia nella storia di un'Italia alla quale sentiamo di appartenere con tutte le nostre migliori energie''.

La Redazione

Sei ergastoli per l'omicidio di Lea Garofalo

MILANO - Sei ergastoli: è quanto chiesto dal pm milanese Marcello Tatangelo per l'omicidio di Lea Garofalo, la donna di origini calabresi, testimone di giustizia, uccisa e poi sciolta nell'acido. Il processo è a carico del convivente della donna, Carlo Cosco (padre di Denise Cosco, figlia di entrambi, che ha testimoniato nel processo), e di altre 5 persone: tutti sono accusati, a vario titolo, di avere sequestrato e ucciso la Garofalo. Il pm Marcello Tatangelo ha detto: «Questi vigliacchi si sono messi in sei per uccidere una donna indifesa».
NO ALLE ATTENUANTI - «Date giustizia a questa donna, a lei e a chi la piange - ha quindi esortato i giudici Tatangelo -. Perché i colpevoli sappiamo chi sono». E ha proseguito: «Condannateli alla pena giusta, alla pena che meritano. Non la sconteranno, ed è giusto, perché la Costituzione non lo prevede, ma sconteranno diversi anni in carcere e chissà se gli verrà un minimo di rimorso che mai hanno avuto in questo processo». Il pm ha chiesto a giudici di non concedere le attenuanti ad alcuno degli imputati «anche se certi sono incensurati». Secondo il pm, infatti, «chi non ha premuto il grilletto non è migliore degli altri e non può differenziarsi in un delitto orrendo come questo, caratterizzato da crudeltà inumana e pervicacia». È orrendo, ha aggiunto il magistrato, «pensare a una donna indifesa, legata, torturata, a cui hanno sparato in testa». È orrendo, ha proseguito ancora il Pm, «pensare a un padre che sfrutta il desiderio della figlia di avere una felpa». E infatti, nella sua requisitoria, durata oltre 14 ore, il magistrato ha chiarito che Carlo Cosco riuscì a invitare Denise e Lea a Milano quei giorni di novembre del 2009, facendo lega sul fatto di acquistare dei vestiti alla figlia.

LA DECISIONE DI UCCIDERLA - La donna, in quei giorni era già fuori dal programma di protezione (aveva deciso di uscirne nella primavera 2009) perché stava cercando «un contatto» con l'ex compagno «per vedere se riusciva a continuare a vivere». Secondo il pm, infatti, Cosco, aveva deciso di ucciderla sin dal 2001. Nell'ultima parte della sua requisitoria, il magistrato ha parlato anche della consulenza, firmato da un noto professore, «su come si scioglie un corpo in acido». Nella relazione viene chiarito che per sciogliere un corpo di 50 chili nell'acido devono passare circa 3 giorni. I tabulati dei telefoni degli imputati, ha spiegato ancora il pm, hanno certificato la presenza di alcuni di loro per tre giorni nel magazzino nell'hinterland milanese dove sarebbe stato commesso il macabro omicidio.

(fonte: Corrieredellasera)

Rassegna Stampa del 28/03/2012

rassegna stampa

www.gazzettadelsud.it

Chieste 4 condanne per strage Filandari, due all'ergastolo

Quattro condanne, di cui due all'ergastolo, sono state chieste dal pm, Michele Sirgiovanni, nel processo per gli imputati della strage di Filandari nella quale furono uccisi Domenico Fontana ed i figli, Pasquale, Pietro, Emilio e Giovanni. La condanna all'ergastolo è stata chiesta per Ercole Vangeli ed il fratello Francesco Saverio; 16 anni per Pietro Vangeli, figlio di Francesco Saverio; 14 anni per Gianni Mazzitello. Arringhe difesa e sentenza sono previste per il 16 aprile.

Morto operaio rimasto ferito in esplosione per fuga gas

E' morto nell'ospedale Cardarelli di Napoli Giancarlo Roccanova, l'operaio di 37 anni rimasto ferito sabato nell'esplosione per una fuga di gas in un appartamento a Marano Marchesato. Roccanova, che aveva riportato ustioni sul 90% del corpo, si era recato nell'appartamento per effettuare dei lavori per conto del cognato, Angelo Adriano, proprietario della casa. Le condizioni dell'operaio, che aveva riportato ustioni sul 90 per cento del corpo, erano apparse subito molto gravi.

Chiesti sei ergastoli per l'omicidio di Lea Garofalo

Il pm di Milano Marcello Tantangelo, nel processo con al centro la morte di Lea Garofalo che venne uccisa e sciolta nell'acido, ha chiesto sei ergastoli. Per l'accusa devono essere condannati al carcere a vita l'ex compagno della donna, Carlo Cosco, per i suoi due fratelli Giuseppe e Vito Sergio Cosco, per Carmine Venturino, per Rosario Curcio e per Massimo Sabatino. Sono accusati del sequestro e dell'uccisione della donna, che venne sciolta in 50 litri di acido nel novembre del 2009.


www.ilquotidianodellacalabria.it

Sappe: «In Calabria ci sono 3000 detenuti per 1800 posti»

«La Calabria è la regione nella quale sono detenute complessivamente oltre tremila persone nei 12 penitenziari regionali, che hanno però complessivamente una capienza regolamentare di poco superiore ai 1.800 posti. La mia presenza qui vuole essere testimonianza di vicinanza del primo sindacato della Polizia penitenziaria ai disagi quotidiani delle colleghe e dei colleghi in servizio in Calabria». Lo afferma, in una dichiarazione, il segretario generale del Sappe, Donato Capece, che da oggi è in Calabria in visita agli agenti di polizia penitenziaria in servizio nelle carceri di Catanzaro, Paola, Castrovillari e Rossano insieme al segretario generale aggiunto, Giovanni Battista Durante, ed al segretario nazionale Damiano Bellucci.   «Fino ad oggi – aggiunge Capece – la drammatica situazione determinata dal sovraffollamento è stata contenuta principalmente grazie al senso di responsabilità, allo spirito di sacrificio ed alla grande professionalità del Corpo di polizia penitenziaria. Ma queste sono condizioni di logoramento che perdurano da mesi e continueranno a pesare sulle donne e gli uomini della polizia penitenziaria in servizio nelle carceri calabresi per molti mesi ancora se non si smette di nascondere la testa sotto la sabbia. Le misure recentemente approvate dal Governo per contrastare il sovraffollamento penitenziario potrebbero cambiare in meglio la situazione complessiva. Oggi 1.545 degli oltre tremila detenuti presenti in Calabria sono in attesa di un giudizio definitivo.

Intestazione fittizia di beni, amministrazione giudiziaria per una società

Una società operante nel settore del commercio carni, la Vibo carni Sas, valutata 3,5 milioni, è stata sottoposta ad amministrazione giudiziaria, e beni per un milione sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Vibo Valentia. Contestualmente i finanzieri hanno denunciato Andrea Mantella, ritenuto legato alla cosca di 'ndrangheta dei Lo Bianco, e la sua compagna, Santina Lagrotteria, per trasferimento fraudolento e intestazione fittizia di beni. Dall’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia e condotta dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria, sarebbe emerso che i beni sequestrati, tra i quali figurano una ditta individuale, un’azienda agricola, auto, conti correnti e depositi finanziari, erano riconducibili a Mantella anche se, in parte, risultavano intestati alla sua compagna.   Dagli accertamenti sono emersi anche una serie di collegamenti tra queste aziende e la società Vibo Carni, nella quale Mantella non figura, ma che hanno spinto gli inquirenti a chiedere al Tribunale di Vibo, sezione misure di prevenzione, la nomina di un’amministrazione giudiziaria per la società stessa. Nel gennaio dello scorso anno, a Mantella erano stati confiscati, sempre dalla Guardia di Finanza, beni mobili ed immobili per un valore di quattro milioni di euro.

 

www.calabriaora.it

Bomba alla procura generale di Reggio Calabria, giudizio immediato per Lo Giudice

La Procura di Catanzaro ha chiesto il giudizio immediato per i quattro indagati nel procedimento che riguarda l'attentato alla procura generale di Reggio Calabria. Lo ha confermato all'Adnkronos il procuratore Vincenzo Antonio Lombardo. Il prossimo mese di aprile sarebbero scaduti i termini di custodia cautelare per i presunti responsabili della bomba fatta esplodere sotto gli uffici della procura generale reggina il 3 gennaio 2010. Per questo fatto sono indagati il collaboratore di giustizia Antonino Lo Giudice e suo fratello Luciano Lo Giudice, il presunto armiere della cosca Antonio Cortese e Vincenzo Puntorieri che avrebbe aiutato Cortese a sistemare la bombola di gas al portone dell'ufficio della procura generale. Nel mese di agosto un altro ordigno venne fatto esplodere sotto l'abitazione del procuratore generale Salvatore Di Landro e nell'ottobre successivo un bazooka venne fatto trovare a poche centinaia di metri dal Cedir, annunciato da una telefonata che lo indirizzava all'allora procuratore Giuseppe Pignatone, oggi a Roma. Nel settembre 2010 vennero eseguite perquisizioni nei confronti di esponenti della cosca Serraino, a Reggio Calabria. Nei loro confronti tuttavia ''sono stati raccolti elementi molto labili'', ha commentato il procuratore Lombardo.

 









Satriano: Emilio Masucci non appoggerà più la lista del dott. Domenico Battaglia

Emilio MasucciSATRIANO - "E' mio dovere, a conclusione della legislatura, ringraziare gli elettori che mi hanno votato, ed eletto, pur in sostituzione del consigliere ed amico Valentino Delfino, nella competizione elettorale di maggio 2007, nella lista Alleanza Popolare per Satriano". Con queste parole, il consigliere di minoranza di Satriano, Emilio Masucci (in foto), in vista delle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 maggio, ha informato i cittadini della sua decisione. "Sono stati 4 anni e mezzo di lotta politica ed amministrativa continua - dice - incessante, dura, aspra, nel rispetto del mandato elettorale ricevuto dai cittadini, e per la convinzione di esercitare il mandato consiliare nel rispetto del principio. Il mandato elettorale è un onere e un dovere, poi forse anche un onore. Talvolta la mia contrapposizione consiliare all'attuale maggioranza è stata energica, laddove si è reso necessario difendere gli interessi collettivi e diffusi della cittadinanza satrianese e dell'Ente comunale, contestando vibratamente l'operato dell'uscente amministrazione comunale, ma sempre per motivazioni di principio, di valore politico ed amministrativo, di perseguimento del bene comune, giammai contro alcun amministratore né per motivi o aspetti personalistici, pur se talvolta l'impressione può aver ingannato chi non era presente ai lavori consiliari." Per l'attuale competizione elettorale, Masucci, già da mesi, si era impegnato con l'apporto di altre forze politiche e civiche nella costruzione della coalizione che candida a sindaco Domenico Battaglia, come alternativa all'attuale maggioranza, per traghettare il Comune in una fase benefica per il paese, ritenendo necessario la capacità di progettazione, programmazione e gestione, e proponendo un programma concreto e operativo, mirato a riunire persone competenti, oneste e già esperte della pubblica amministrazione. Ovviamente lui aveva offerto la propria disponibilità a far parte della lista, soprattutto per dare corso e continuità all'impegno amministrativo, pur gravoso, degli ultimi 4 anni e mezzo, come consigliere di minoranza-opposizione, nel tentativo e con la speranza di continuare l'impegno amministrativo come eventuale consigliere di maggioranza. Ma pochi giorni fa, dal nulla, arriva l'amara sorpresa. "Dopo settimane di assoluto silenzio infatti - afferma il consigliere - venivo informato dal candidato sindaco Domenico Battaglia della 'non opportunità' della mia presenza nella lista, e che avevo facoltà di indicare un nominativo eventuale da considerare per l'inserimento nella lista stessa. Da qui, non solo lo stupore ma anche l'idea di non far parte più della coalizione del candidato sindaco Domenico Battaglia, che ovviamente non potrà avere alcun sostegno elettorale da parte mia. Auguro comunque a tutti i candidati delle liste che saranno presentate al giudizio degli elettori, di tenere una campagna elettorale piena di contenuti politici e non di personalismi, nell'interesse del nostro paese."

Maria Teresa Battaglia

Forum pubblico del FAI a Sant'Andrea Ionio

Locandina Forum_FAI_convegno_a_SantAndreaSANT'ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO - Si terrà oggi pomeriggio con inizio alle ore 17, nella sala consiliare del municipio, il forum pubblico organizzato dal FAI (Fondo Ambiente Italiano), in collaborazione con la locale amministrazione e con la Regione Calabria, sul tema "Valorizzazione naturalistica del territorio per un turismo sostenibile e di qualità". Oltre agli interventi istituzionali del sindaco Gerardo Frustaci, dell'Assessore alla cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri e del Presidente Regionale FAI Anna Lia Paravati, prenderanno la parola anche l'arch.Saverio Putortì, e il prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci.

La Redazione

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