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Il grazie del Corno d'Africa ai fedeli. Le offerte raccolte saranno inviate in Eritrea, Etiopia, Gibuti e Somalia.

SATRIANO - Gesto di concreta solidarietà da parte della Parrocchia "Santa Maria della Pace" della Marina di Satriano in favore della popolazione del Corno d'Africa, (Eritrea, Etiopia, Gibuti e Somalia). Popolazione che, anche in questo periodo, sta soffrendo più del passato a causa della siccità e per la conseguente carestia. La popolazione adulta soffre e scappa. mentre tanti giovani e migliaia di bambini non solo soffrono ma muoiono proprio per la mancanza di acqua e di cibo. È stato un appello accorato quello lanciato dal parroco, don Michele Fontana, che si è rivolto ai fedeli e ai parrocchiani perché diano un contributo che possa alleviare le sofferenze della gente d'Africa.  Accanto al parroco i ragazzi, i giovani dell'oratorio che si sono mobilitati per portare, sia pure piccolo, un contributo che sappia di amore e di carità verso i propri simili e non solo di teorica solidarietà.  «È giusto e doveroso, pertanto - ha esortato don Michele - che anche da questo pulpito si elevi una voce di solidarietà che faccia eco al grido disperato degli innocenti. Anche ai nostri giovani, spesso distratti da tanti vizi, è giusto rendere presente questa situazione. Quanti loro coetanei desiderano in questo momento nient'altro che sopravvivere. Quanti ragazzi anelano solo a un piccolo morso di pane e a un sorso d'acqua, a un tetto sotto cui ripararsi e a qualche medicina per curarsi. Quanti bambini, lasciati senza genitori né familiari, vorrebbero solo un poco d'affetto, ma non trovano nessuno disposto ad avvicinarsi. Una catastrofe umanitaria è sempre frutto dell'intreccio di cause naturali (come la siccità) e sociali (incapacità politica a gestire l'emergenza, guerre intestine, indifferenza degli altri paesi). Tra le cause possiamo esserci anche noi, con la nostra "opulenta apatia". Bisogna allora ricordare con forza il valore della solidarietà che ci fa sentire ogni uomo come fratello, anzi come parte della nostra stessa vita al di là di dove vive, del colore della pelle o della religione che professa. Non continuiamo a tapparci le orecchie di fronte al "grido silenzioso" di chi implora il nostro aiuto». Tutte le offerte raccolte - e i parrocchiani hanno risposto con grande generosità - durante la celebrazioni delle Sante Messe di ieri, domenica, saranno così devolute in favore di quelle popolazioni.

Raffaele Ranieri

(fonte: Gazzetta del Sud)

La criminalità si può combattere anche studiando fin da piccoli - Il Diario per una vita migliore presentato al Comprensivo Aldo Moro.

GUARDAVALLE - "Si può resistere all'invasione degli eserciti ma non si può resistere all'invasione delle idee e degli ideali. Le idee possono essere offuscate ma non sconfitte".  Tratta dal libro "Fratelli di Sangue", scritto a 4 mani dal procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria Nicola Gratteri e dallo scrittore Antonio Nicaso, e riportata ad apertura del meeting "Diario per una vita migliore ", la citazione potrebbe essere esaustivo occhiello alla denominazione dell'agenda scolastica sintetizzandone, in perfetto nesso logico-causale, tanto la "ratio" quanto il "modus".  Legalità e Giustizia sono stati i temi focali del convegno tenutosi a Guardavalle dove l' Istituto Comprensivo "Aldo Moro", in collaborazione con la Polizia di Stato, ha presentato l'ultima versione dello speciale diario che l'associazione "Per una vita migliore", promotrice della sua divulgazione, sta imponendo a livello nazionale come un sui generis "must-have" della stagione didattica degli studenti. Molte le scuole che, sparse in tutto il Paese, lo hanno già adottato seguendo così l'edificante esempio di Brescia, primo laboratorio sperimentale del progetto maturato da Domenico Geracitano, presidente dell'associazione omonima del diario. A caldeggiarne la causa, accentuandone profilo istituzionale e valore etico un partenariato esteso - quali Polizia di Stato, ministero dell'Interno e Unicef - e due "penne" autorevoli e complementari, quella "rossa" volta alla "tolleranza zero" del procuratore aggiunto della Repubblica Nicola Gratteri e quella "nera" superlativa di uno dei massimi storiografi della criminalità organizzata Antonio Nicaso uniti, peraltro, da una coraggiosa sintonia ideologica e letteraria foriera di numerosi best sellers. Presenti entrambi al tavolo dei relatori, magistrato e scrittore hanno monopolizzato l'attenzione della folta platea, mobilitata alla consapevolezza della mafia quale continua minaccia alla vita di ognuno e della democrazia ed ammonita dalla pericolosità del "compromesso", atto ad ampliare una spinosa rete relazionale che, intrappolando trasversalmente la realtà, ne infetta i vari livelli e la condanna alla necrosi totale.  «Le mafie si combattono nelle famiglie e sulle piazze prima ancora che in tribunale - ha sottolineato Nicaso -. Bisogna avere il coraggio di dire "no" scegliendo se stare della parte della legalità o del compromesso. Invitiamo i giovani a studiare per fare domani la differenza».  A rimarcare la responsabilità sociale degli adulti nell'orientare la "forma mentis" dei giovani anche il pm che, tenace patrocinatore dello slogan quasi provocatorio "non conviene essere mafiosi", ha fortemente biasimato la nociva tendenza dei genitori ad interferire, in modo anche grottesco, nel criterio valutativo spettante agli insegnanti inficiandone, così, autorevolezza e "timore reverenziale" necessari, invece, a predisporre i ragazzi al positivo apprendimento. Tetragona la condanna alla criminalità in merito alla quale si sono succeduti i commenti del prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, e del membro della commissione bicamerale antimafia on. Mario Tassone. «E' necessario operare soprattutto nella scuola per affermare la cultura della legalità - ha dichiarato il prefetto Antonio Reppucci. Le istituzioni devono indirizzare al rispetto delle regole potendo derivare solo da questo un progresso qualitativo della vita».

Angela Vetrano

(fonte: Gazzetta del Sud)

Informagiovani: Wanda Ferro, il nuovo punto "i-Giò" a Catanzaro.

CATANZARO - È stato inaugurato ieri sera dal presidente Wanda Ferro il nuovo punto “I-Giò”, lo sportello informa-giovani della Provincia di Catanzaro. Il nuovo sportello, il secondo nella città capoluogo, è ubicato a pochi passi dai giardini di San Leonardo, tradizionale punto di ritrovo dei giovani catanzaresi. All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il vicesindaco Maria Grazia Caporale, anche in rappresentanza del sindaco Michele Traversa, l’assessore comunale alle Attività Economiche Ermanno Ferragina, il consigliere comunale Marco Polimeni, il vice presidente del Consiglio Provinciale Emilio Verrengia, il dirigente del settore Cultura e Politiche Giovanili della Provincia di Catanzaro Maurizio Rubino,oltre a numerose autorità civili e militari. Lo sportello "I-Giò" è un servizio di informazione, orientamento e consulenza che si propone di offrire informazioni su scuola, università, lavoro, viaggi, turismo, cultura e spettacoli. Inoltre all’interno dei locali di San Leonardo sono state allestite delle postazioni messe a disposizione dei cittadini che avranno così la possibilità di navigare gratuitamente in internet. Grazie al Cat@Hospital, inoltre, sarà possibile prenotare esami e visite specialistiche nelle strutture sanitarie di tutta la provincia di Catanzaro. “Dopo il successo dello sportello aperto due anni fa nel centro storico di Catanzaro – ha detto il presidente Wanda Ferro –, abbiamo voluto creare un nuovo punto informativo in un luogo in cui ogni giorno si ritrovano migliaia di giovani. Uno sportello I-Giò è stato inaugurato nei mesi scorsi anche a Botricello, e prossimamente apriremo nuovi punti negli altri comprensori della Provincia, da Lamezia Terme a Soverato. L’obiettivo è quello di fornire ai nostri giovani più informazioni possibili sulle opportunità che offre il nostro territorio, maanche creare punti di incontro in cui trascorrere in maniera sana il tempo libero”. (fonte: infooggi.it)

Schillacium: i dipendenti sono tornati a pulire le città - Ma i tanti problemi restano

SOVERATO -  È stato ripristinato il servizio di raccolta e spazzamento rifiuti a Soverato dalla società "Schillacium", ditta a capitale misto che garantisce il servizio in 27 comuni del basso ionio catanzarese. Impegno dunque mantenuto dalle maestranze che, dopo le rassicurazioni ottenute dal sindaco Leonardo Taverniti circa il pagamento di una mensilità entro martedì prossimo, e quelle del prefetto, hanno smesso di incrociare le braccia evitando così tanti disagi per la città. «Se a Soverato il servizio funziona - ha dichiarato il primo cittadino - vuol dire che il Comune è tutto sommato in linea con i pagamenti. Ad oggi sono stati versati alla società circa 600.000 euro. Non possiamo fare di più. Ecco perché pretendiamo che la città sia pulita a regola d'arte. Un plauso ai dipendenti della "Schillacium" che hanno subito recepito lo stato delle cose e hanno saputo ascoltarmi in modo civile». Un sindaco quindi soddisfatto per l'esito della riunione con il prefetto e che pretende tanto dalla società in quanto è a capo di un'amministrazione che paga in modo puntuale. I problemi, ovviamente, all'interno dell'azienda rimangono. Problemi di liquidità dovuti probabilmente a deficit strutturali che non dipendono dall'attuale "board" ma sono pregressi. Se a ciò si aggiungono anche i mancati pagamenti da parte di alcuni Comuni, si arriva quasi al tracollo. Secondo Taverniti l'azienda avrebbe bisogno di un serio piano industriale di rilancio.
«È necessario - sottolinea il primo cittadino - redigere un piano di rilancio industriale che sia in grado di risollevare le sorti dell'azienda. Ottimizzare il servizio utilizzando una politica di tagli al superfluo. Non sono un tecnico e non voglio sostituirmi all'amministratore delegato o al presidente ma, sicuramente, con un occhio di riguardo al miglioramento del servizio (nei Comuni che pagano) rappresenta il primo passo per un vero rilancio». L'amministratore delegato Luciano Costanzo, dal canto suo, sta proseguendo con le diffide e le messe in mora dei Comuni inadempienti con minaccia di sospensione del servizio. Ma a quanto pare gli amministratori interessati stanno facendo orecchie da mercante. Parte della "colpa" in tutto questo è dovuta ai tagli dei trasferimenti statali verso i Comuni, in parte per la cattiva gestione finanziaria delle risorse. È opportuno, in ogni caso, che per scongiurare altri stati d'agitazione e scioperi i Comuni si organizzino per saldare al più presto.
Cesare Barone

Corsa all’acquisto di biglietti e abbonamenti.

corsa all’acquisto di biglietti e abbonamenti | Newz.it

CATANZARO -  Appena una settimana è trascorsa dalla presentazione del cartellone della IX edizione del Festival d’Autunno e la risposta del pubblico è stata favorevole e per certi versi entusiasta. La corsa all’acquisto del biglietto o dell’abbonamento, iniziata già lunedì 19 settembre, sta confermando con quanto affetto viene seguita la manifestazione diretta da Antonietta Santacroce. I Manhattan Transfer, con un concerto unico per il Centro-Sud, Vinicio Capossela, un gradito ritorno il suo, il musical “Happy days”, una assoluta novità, ed il concerto-spettacolo “Viva l’Italia”, i cui protagonisti, Alfio Antico ed i Lautari, Elena Ledda, Peppe Voltarelli, Patrizia Liquidara, Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus), Pino Marino e Raiz, ci condurranno nel mondo della musica popolare, celebrando i 150 anni dell’unità del nostro Paese, sono la conferma di quanto il Festival d’Autunno sia, oramai, un punto fermo della programmazione culturale e musicale della Calabria intera. Ciò che rende il Festival d’Autunno maggiormente al centro dell’attenzione è la scelta di proporre il meglio della produzione nazionale ed internazionale contenendo i costi dei biglietti. “Una politica che da anni ci contraddistingue – commenta Antonietta Santacroce – e grazie alla quale abbiamo potuto raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati in questi anni. I nostri sforzi nel presentare concerti di grande spessore sono ripagati dalla simpatia e dall’affetto della gente che ci segue sempre più numerosa. Da non trascurare gli eventi culturali a latere della manifestazione, una idea che stiamo sviluppando da tre anni”. Sarà possibile acquistare da subito i biglietti di ogni singolo spettacolo o gli abbonamenti per l’intera manifestazione, presso i circuiti Ticket One o sul sito del Festival d’Autunno (www.festivaldautunno.com), con possibilità di pagare con carta di credito o Postepay, oppure presso la sede del Festival sita in Via Spasari, 15, aperta da lunedì a sabato dalle 10,00 alle 13,00, e dalle 16,30 alle 20,00 . I vecchi abbonati potranno confermare i loro posti entro e non oltre il 30 settembre. Per ottenere maggiori informazioni è attivo il numero telefonico 388.8183649 e la mail info@festivaldautunno.com. Inoltre sarà possibile acquistare i biglietti presso le seguenti biglietterie autorizzate: “Quelli che il Toto” di Soverato e “In prima fila” di Cosenza.

 

(fonte newz.it)

 

Differenziamoci

Differenziamoci - 5.0 su 5 basato su 1 voto

Erano giorni che pensavo di scrivere qualcosa su quello che la nostra Città sta vivendo in materia di smaltimento di rifiuti. La scintilla mi è scattata puntualmente in un sabato di settembre dedicato alla mia famiglia.

Facendo un giro per Soverato ho potuto apprendere di persona che i dipendenti della Schillacium stavano provvedendo allo svuotamento dei cassonetti rimuovendo quindi i cumuli di rifiuti che in questi giorni si erano accumulati. Onore ai lavoratori che hanno nuovamente anteposto al loro interesse personale quello della collettività. Felice per l'epilogo, credo, positivo della vicenda non ho potuto non notare come, mentre l'Amministrazione e la Società di gestione del ciclo dei rifiuti stanno facendo il loro, la Cittadinanza stia clamorosamente disattendendo i propri obblighi.

Mi spiego:

se a casa mi si è rotta la lavatrice o il frigo. Se il divano mi sembra oramai obsoleto. Se tutte le erbacce, che in un estate torrida si erano appropriate del mio giardino, andavano rimosse. Ecco con molta probabilità io, cittadino che tengo all'ambiente in cui vivo, avrei dovuto pensare che il luogo in cui smaltire questo genere di rifiuti non fosse l'area “attigua” ai cassonetti dei rifiuti. Esistono precise regole per lo smaltimento di questi rifiuti che un cittadino con la “C” maiuscola dovrebbe rispettare. Non possiamo addebitare al Sindaco, all'Amministrazione o alla Schillacium la mancata gestione di questi rifiuti. Ma solo a Noi stessi.

Ho sempre pensato che Soverato, in termini culturali e sociali, fosse un posto che potesse emergere...... differenziarsi. La vista dello scempio odierno mi fa un po dubitare di tutto ciò. Per non parlare del cittadino e/o cittadini “lungimiranti” che di fronte ai cassonetti pieni non trovano altra possibilità di smaltimento che un “inceneritore fa da te” dando fuoco agli stessi.

Napoli ci ha insegnato che la raccolta dei rifiuti è, e lo sarà più avanti, un fardello importante per i futuri amministratori. Ho avuto il piacere di visitare la città partenopea dopo la “cura” De Magistris: Un altro mondo!

Ho notato con mio sommo piacere, però, che oltre a ripulire la Città, la nuova Amministrazione Napoletana, ha puntato a sensibilizzare la cittadinanza su quello che si deve e non si deve fare. Su quello che si può e NON si può fare.

Spero vivamente che anche a Soverato si inizi a ragionare su quello che ogni cittadino deve avere e su ciò che, per il bene comune, deve fare. Si parte dalle piccole cose. Ma da oggi, lo dico a me per primo, DIFFERENZIAMOCI!

 

Roberto Trimboli

Soveratiamo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Schillacium , la disfatta della politica.

SOVERATO - È stato sospeso il servizio di raccolta rifiuti dalla "Schillacium spa", così come sono stati sospesi i 140 dipendenti.La decisione è stata ufficializzata ieri mattina durante una manifestazione in piazza Maria Ausiliatrice, sede dell'amministrazione comunale.Le maestranze avevano già annunciato nei giorni scorsi lo stato d'agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali.Ora la situazione è precipitata in quanto nessun accordo tra Comune e società è stato raggiunto.Il sindaco Leonardo Taverniti, dal canto suo, non ha potuto fare altro che ricevere una delegazione di operai e mostrare tutti i pagamenti effettuati dall'ente in favore della "Schillacium". Ma ciò, evidentemente, non è servito per far desistere i lavoratori a abbandonare la piazza. Una protesta forte, vigorosa che fa scattare lo stato d'emergenza in città. Proprio ieri, giornata del mercatino settimanale, gli operatori ecologici si sono astenuti dall'effettuare il servizio di raccolta. E sarà così fino a quando non si troverà una soluzione. Nel pomeriggio gli operai del Comune sono stati costretti a spazzare i rifiuti lasciati dagli ambulanti per evitare ulteriori gravi disagi.«Non ne possiamo più di lavorare senza essere pagati - esclamano i dipendenti. Abbiamo famiglia e mutui da pagare con il rischio che le banche pignorino le nostre case. Per non parlare dei nostri figli. Dobbiamo forse lasciarli senza mangiare? Se la situazione non rientra nella normalità non ci fermeremo e metteremo in atto forme di protesta più eclatanti fino a quando qualcuno non ci ascolta. Siamo pronti a bloccare la ferrovia e la statale "106" per far valere i nostri diritti».È comprensibile quanto sia grande la rabbia dei 140 lavoratori che, ad oggi, avanzano già sei mensilità. La causa sarebbe da ricercarsi nel ritardo da parte dei Comuni a effettuare i pagamenti del servizio alla "Schillacium". Una cosa, comunque, è certa: continuando così a farne le spese, oltre ai poveri operai sarà anche la città che, tra qualche giorno, se le cose non si risolveranno, si ritroverà invasa dai rifiuti.
Una giornata parecchio convulsa per tutta l'amministrazione comunale quella di ieri. Amministrazione che dovuto tenere a bada gli operai i quali, seppur adirati per la situazione, hanno messo in atto una forma di protesta pacifica e civile. Mentre gli operai manifestavano, il primo cittadino Leonardo Taverniti si è messo in contatto con il prefetto Antonio Reppucci per pianificare un vertice affinché l'emergenza possa essere scongiurata.La riunione, terminata a tarda sera, ha visto la partecipazione dei dieci sindaci del comprensorio che risultano morosi nei confronti della società.Taverniti sindaco del comune capofila ha passato in rassegna al rappresentante del governo nazionale i problemi sofferti dalla città. Dopo circa tre ore di discussione il prefetto ha preso atto della situazione debitoria di alcuni Comuni e a intimato loro di voler provvedere immediatamente al pagamento di tutte le somme dovute alla società.Il Comune di Soverato, dal canto suo, ha promesso il pagamento di una mensilità entro martedì prossimo e pare che lo stato di emergenza sia cessato e gli operatori da oggi riprenderanno il servizio fiduciosi di quanto promesso. Una calma apparente o un vero "cessate il fuoco"?
Cesare Barone
(fonte: Gazzetta del Sud)

Chiaravalle: elezioni amministrative contestate. Ricorso rigettato e condanna di Maida.

CHIARAVALLE CENTRALE - Ricorso inammissibile e condanna del capogruppo di minoranza Giuseppe Maida, di "Unione Democratica", al pagamento delle spese processuali per 1.500 euro. I giudici del Tribunale amministrativo regionale di Catanzaro (presidente Massimo Luciano Calveri, estensore Anna Maria Verlegia, Antonio Andolfi referendario), ha quindi respinto le istanze contenute nel ricorso presentato dal rappresentante del Partito democratico.Il sindaco Gregorio Tino a capo della coalizione di centrodestra, espressione del Popolo delle libertà, incassa così nel giro di tre mesi la seconda vittoria consecutiva sul rivale storico, Giuseppe Maida, che nella sede municipale, prima come sindaco e poi come vicesindaco, aveva comandato dal 1993 sino alle elezioni del maggio scorso.Il cambio di rotta in Municipio è avvenuto per soli quattro voti: 1.335 alla componente di Gregorio Tino con "Chiaravalle – Futura" , 1.331 per Giuseppe Maida con "Unione Democratica". Poi, a seguire, Lorenzo Rauti ("Viva Chiaravalle") con 667 preferenze e Attilio Magisano ("Anno Zero") con 647. Questo è alla fine il quadro che rimarrà stabile per questa legislatura. L'orientamento dei giudici è chiaro, in quanto sono entrati nel merito delle doglianze rappresentante dal consigliere comunale Giuseppe Maida, per il tramite del suo legale di fiducia avvocato Valerio Donato. L'amministrazione aveva affidato il patrocinio legale della "querelle" politico-giudiziaria agli avvocati Giuseppe Pitaro, di Catanzaro, e Achille Morcavallo. Il ricorso pendente aveva condizionato notevolmente il rendimento dell'azione amministrativa dei nuovi eletti e dei rapporti tra i vari rappresentanti politici locali. Sempre in attesa delle decisioni dei giudici del Tar. Giuseppe Pitaro ai giudici in fase processuale aveva eccepito l'inammissibilità del ricorso nella parte relativa alla richiesta di rivalutazione delle schede dichiarate nulle e non assegnate per difetto di un principio di prova, anche perché mancavano agli atti del seggio elettorale di contrada "Pirivoglia" le dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà rilasciate dai rappresentanti di lista. Chiarito pure il presunto mistero sui voti del "seggio volante", che viene istituito in presenza di case di riposo nel comune dove si vota. In questa direzione il Tar ha chiarito nella sentenza una serie di circostanze, che avevano coinvolto la struttura della "Domus Aurea" di via Filangeri.  «La richiesta prodotta all'ufficio elettorale del Comune - si legge nel dispositivo - non risponde ai requisiti di legge in quanto occorre la dichiarazione dell'elettore concernente la volontà di esprimere il voto nel luogo di cura». Quindi la "Domus Aurea" avrebbe dovuto rendere l'elenco con l'attestazione del direttore sanitario della casa di cura o del segretario della struttura. Mancando la dichiarazione dei degenti della struttura il presidente del seggio numero 1 che doveva procedere alle operazioni di voto non poteva autorizzare la procedure previste per le case di cura private. A commentare per primo con soddisfazione la sentenza pronunciata dal Tribunale amministrativo regionale è stato l'avvocato Giuseppe Pitaro cha ha parlato di rispetto delle regole e delle leggi elettorali e che, per come emerge dagli atti processuali, l'opposizione al ricorso di Giuseppe Maida era legittima e fondata. Il sindaco Gregorio Tino, ha preferito parlare di sentenza che mette in chiaro tutte le procedure di naturalezza nelle espressioni dei giudici amministrativi. L'incognita, a questo punto, potrebbe essere rappresentata da un eventuale ricorso al Consiglio di Stato. Possibilità ritenuta remota negli ambienti politici del centrosinistra e dai componenti che occupano i banchi della sezione del Partito democratico.

Vincenzo Iozzo

(fonte: Gazzetta del Sud)

 

“BerlinOttanta”. Il MARCA racconta la storia.

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“BerlinOttanta”. Il MARCA racconta la storia. - 1.0 su 5 basato su 1 voto

CATANZARO - 9 novembre 1989, la caduta del Muro di Berlino, che per 28 anni ha tagliato in due un intero Paese e il mondo diventando il simbolo più crudele della Guerra Fredda, segna la fine di un’epoca di divisione e la nascita di un nuovo Stato tedesco. Gli anni Ottanta del ventesimo secolo non furono, perciò, un’epoca qualunque per la Germania. Nel periodo che va dall’inizio del decennio fino al 1989 la città di Kreuzberg, situata vicino a Berlino Ovest, è stata un importante luogo di incontro dove i giovani di tutto il continente, i nuovi punk, artisti e chiunque cercasse un posto per sfuggire alla rigidità dell’atmosfera dell’epoca, si davano appuntamento per sfogare il grande senso di inquietudine in espressioni di creatività senza limiti. Ed è proprio su questa fase cruciale della storia che si accendono i riflettori dell’esposizione allestita al Museo MARCA di Catanzaro, che prosegue la sua attività con una rassegna di stampo inedito.  Infatti il MARCA costituisce uno di quei rari esempi in Italia in cui l’intervento conservativo di un vasto patrimonio dell’arte del passato si unisce con l’importante esigenza di apertura al contemporaneo, tramite esposizioni temporanee in successione come quella aperta il 30 aprile scorso intitolata “BerlinOttanta Pittura Irruente” a cura del giornalista critico d’arte Alberto Fiz. Per questa mostra, che come afferma lo stesso Fiz “rilegge una vicenda che ha profondamente influenzato gli esiti dell’arte contemporanea, ponendo al centro una città dagli infiniti risvolti storici, politici, ideologici ed esistenziali”, sono state selezionate 70 opere, tra grandi dipinti, tecniche miste e fotografie, rigorosamente degli anni ’80, provenienti da istituzioni pubbliche e private italiane e straniere. Rainer Fetting, Helmut Middendorf, Salomé, Bernd Zimmer sono quattro dei diversi artisti che hanno scelto la pittura come mezzo per raccontare  quegli anni caratterizzati da un singolare e intenso contesto culturale ed esistenziale, le cui opere saranno esposte al MARCA fino al 9 ottobre.
(Orari validi fino al 20 ottobre: da martedì a domenica 9.30/13.00 – 16.00/20.30; chiuso il lunedì; biglietto d’ingresso: intero 3€, ridotto 2€). Una interessante immersione nella storia di una realtà non così lontana, spunto di riflessione e di dibattito artistico-culturale, è un ottimo pretesto per visitare questo nuovissimo museo. Situato nel centro storico della città di Catanzaro, il MARCA dal 2008 si propone come luogo di interesse storico-artistico, strutturato su tre livelli dedicati rispettivamente, alle collezioni d’arte della provincia, ad un centro studi con esposizioni temporanee e  a Mimmo Rotella, il più importante artista Catanzarese del ‘900; in più la Pinacoteca e la Gipsoteca al suo interno ospitano circa 150 opere dal Cinquecento al Novecento. Incontra i gusti più diversi il MARCA, e costituisce l’unica istituzione museale della città – e della regione – che spazia dal moderno fino ai giorni nostri.  E’ senza dubbio un’importantissima realtà, necessaria per l’accrescimento culturale e la valorizzazione di una regione che custodisce un bellissimo patrimonio storico-artistico ancora troppo poco conosciuto.

Maria Emanuela Mascaro

Reggioacanestro pubblica il ranking del campionato DNC

DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE Iniziamo il nostro percorso a “stellette” raccontandovi del nuovo raggruppamento “I” della DNC. Girone più Calabrese e Siciliano che mai frutto dell’allargamento dei gironi del campionato nazionale da otto a nove.Vi ricordiamo che solo una formazione verrà promossa in DNB, ben tre squadre retrocederanno direttamente ed una quarta giocherà il PlayOut con gli altri gironi d'Italia.

DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE
Acireale 4/5
DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE
Senza il ripescaggio di Trapani sarebbe stata la candidata numero uno per la vittoria finale.Formazione costruita in estate per vincere grazie agli ingaggi di Leoncavallo e Doati(fece benissimo a Catanzaro) ed ai piacevoli rientri di Marzo,Vazzana e Di Dio. Può stupire a suon di “Triangoli Offensivi” modello Bulls come sempre orchestrati da coach Foti.Battere Trapani? Ci sarà tempo per pensarci.

DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEAmatori Messina 2,5/5 DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE

Sodalizio collaudatissimo affidato alle mani del nuovo coach Anselmo.Ha integrato nel roster due pedine che conoscono bene ambiente e società come l’estroso Fazio(dopo le esperienze di Potenza e Martina) e Gianni Vecchiet.Ha perso Sabarese e l’energia di coach D’Arrigo ma può ancora navigare in acque tranquille grazie all’affidabilità di atleti come Carnazza e Centorrino.

DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEAudax Reggio Calabria 1,5/5 DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE

L’entusiasmo c’è ed è immutato. Il colpo di mercato è ancora un sogno(Zampogna?).Per il resto ha ripreso dal mercato i parametrati Canale,Costantino e Sergi con tanta astuzia ingaggiando sotto le plance il messinese Sabarese.Bisogna risparmiare all’interno di un basket malato e la politica del Presidente Vita appare finalmente corretta e coerente. Obiettivo salvarsi,come nella passata stagione ma quest’anno con qualche difficoltà in più considerate le tre retrocessioni e mezzo.

DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEBasket Rosarno 3/5 DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE

E’ diventata la formazione più “anziana” di Calabria. L’ossatura formata dal miglior marcatore del torneo degli ultimi anni, Antonio Iaria e gente di valore come Crucitti,Rizzieri,Lo Presti e Brugalossi assicura affidabilità,specialmente in casa.Il volo verso le zone alte di classifica passerà dalla guida tecnica dell’ex Soverato Gualtieri, dal gioco sotto le plance del totem Alfonso e dalla crescita dei giovani Speranza e Crucitti.

DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE

Canicattì 2,5/5DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE

Salvezza? Neanche a parlarne.Grazie al connubbio con la Players Group i siciliani hanno nuovamente un roster che può volare alto. Tanti giovani argentini affidati alla guida di coach Zugno(che sostituisce Cantone).Mathias Di Marco è una fuoriserie per la categoria,Cioffi se sarà in condizione può dire la sua,Mauti fino a “nuova offerta” offrirà ottime cose così come il giovane centro Carcano.L’andamento dipenderà molto dai movimenti di mercato durante l’anno ma a bocce ferme può far bene.

DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEGela 3/5DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE

Squadra forte e preparata che lancerà nuovamente qualche giovane talentuoso al fianco di gente collaudata  come Alessandro Sorrentino da Ragusa,Radovanovic da Catanzaro e Santori da Canicattì.Se non fosse stato per l’exploit di mercato di Trapani partirebbe in pole accanto ad Acireale.Adesso dovrà stupire in campo per conquistare la DNB.

DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE Gravina 2,5/5DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE

Aggiungi l’entusiasmo per un ritorno in C a tanti innesti importanti. Gravina può far bene.In cabina di regia ci sarà l’ex Catania di B, Sortino, playmaker molto dinamico ma attenzione allo status di Vitale, davvero sorprendente negli anni di C1 di Adrano.Sotto le plance una vecchissima conoscenza della Scuola di Basket Viola,Enrico Verzì accanto all’ottimo Gigi Russo,ex capitano dell'Acireale.I punti? Sono affidati alle mani di un giocatore “classico” del campionato di C Dil, Casiraghi unito al confermato Gulinello.

DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE Marsala 2/5DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE

Può salvarsi. Confermato il blocco della passata stagione unito agli ingaggi del play Stuppia e del lungo Festino e dell’ala Fornasari.Fattore campo da urlo e buoni propositi per il futuro ne fanno una mina vagante, difficile da battere con facilità specialmente tra le mura amiche.Con continuità può volare

 

DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTENuova Jolly Reggio Calabria 1,5/5 DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE

Entusiasmo alle stelle.I giovani reggini tutti classe 1993 e 1994 vogliono immergersi nella nuova avventura senza guardare la classifica.Probabilmente la formazione più giovane d’Italia in DNC.Guida tecnica per Leo Ortenzi ex Trapani e Latina, fattore senior garantito da capitan Tramontana e dal duo argentino Ates-German.Attenzione alla crescita di questi giovanotti. Se supereranno le emozioni dell’esordio potrebbero rivelarsi un’autentica mina vagante ed ottenere contro ogni pronostico la salvezza.

DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE Peppino Cocuzza-San Filippo 1,5/5DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE

Tanta voglia di far bene ma roster ancora incompleto aspettando l’ingaggio del cinque titolare.Gente affamata di vittorie e di crescita come Bolletta,Caula,Mobilia,Sgrò e Barbera può fare le fortune della storica formazione peloritana, una delle più antiche formazioni affiliate Fip della penisola.Il coach reggino Romeo non vede l’ora di iniziare.

DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEPaternò 1,5/5DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE

Entusiasmo da matricola e fattore campo che darà sicuramente il suo contributo.La garanzia è tutta per il centro ex Adrano e Barcellona tra gli altri,Maurizio Grasso lungo classe 1973 che ha ancora voglia di stupire.Accanto a Grasso, in rampa di lancio c’è l’ex Bernalda Zerini, giovane con voglia di crescere.La chiave difensiva è tutta per il confermato Lo Faro mentre l’estro in ala piccola verrà firmato dal ritorno dell’ottimo Famà, giocatore duttile e versatile che fece ottime cose ad Adrano.In cabina di regia è arrivato Sciarretta direttamente da Termoli.Obiettivo salvezza ma mai dire mai.

DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE Racalmuto 2,5/5DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE

L’estate scorsa ha giocato la finale promozione persa contro Agropoli.Non ha più il bagaglio di esperienza di gente come Manzo ma ha costruito una formazione giovane, veloce, esuberante tutta da scoprire che proverà a volare sulle ali dell’ex Audax Loughlimi, del funambolo Giusti e dell’ex Empedocle Fathallah.Lo spettacolo? E’ assicurato.I risultati? Lo vedremo.

DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTERagusa 0,5/5DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE

Coach Gianni Recupido dovrà fare davvero gli straordinari per far salvare questo manipolo di ragazzini affiancati al senior Mammana.Il figlio d’arte Cassì,Emmolo,Iurato ecc dovranno mostrare faccia tosta e non solo per vincere qualche partita e sperare nella salvezza.Attenzione ad i cambi in corsa, con  qualche innesto senior le stellette potrebbero decollare in men che non si dica.

DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE Ranieri International Soverato 2/5DNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTEDNC GIRONE I,ECCO LE STELLETTE

Il plus? Avere confermato grande parte del gruppo della passata stagione.Superato lo scotto e l’emozione da matricola può far bene sotto la guida di un coach che ha tanta voglia di fare come Olivadoti.La sorpresa? Nicco Guzzo, effervescente play da Cosenza. L’incognita? Il rendimento di Vani e la forza offensiva del trio Mercurio,Lo Giacco,Infelise.

 

(fonte: Reggioacanestro.it)


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