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La “costruzione del bene comune” al centro del convegno svoltosi all’Istituto Salesiano

On. Savino PezzottaSOVERATO – "Un rinnovato impegno educativo per la costruzione del bene comune" è stato il tema del convegno annuale degli ex Allievi di Don Bosco, svoltosi ieri mattina all'Istituto Salesiano di Soverato. Moderato dal giornalista Rai, Pietro Melia, l'incontro ha visto la presenza dell'On. Savino Pezzotta (in foto), sindacalista e, recentemente anche al vertice della Cisl, prima d'intraprendere l'avventura in Parlamento. Preceduto da una Santa Messa celebrata dal Parroco e direttore dell'Istituto Salesiano, Don Tobia Carotenuto, l'incontro ha preso avvio con i saluti di alcune autorità presenti, tra cui il sindaco di Soverato, Leonardo Taverniti, l'assessore provinciale Salvatore Garito, l'On. Mario Tassone, il Prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, e Don Gennaro Comite, delegato regionale degli ex allievi Salesiani, che ha messo in risalto la positiva esperienza di formazione professionale della scuola di Don Bosco di cui egli era uno dei responsabili proprio con l'On. Pezzotta. "E' necessario creare il clima della passione per la solidarietà, la democrazia e la dignità dell'uomo – ha affermato Don Tobia – evitando quindi di tenere un linguaggio tra i giovani che porti all'antipolitica, e quindi allo scoraggiamento per il bene comune. Non si deve ridurre la vocazione della comunità salesiana nell'educare al bene comune solo in forma parenetica – ha continuato – senza rendere 'praticabile' il bene politico."
Successivamente è stato il presidente degli ex allievi di Soverato, prof. Saverio Candelieri, a prender la parola, ricordando come Don Bosco è stato il primo a pensare che, per assicurare il bene comune, sia necessario partire dal sistema educativo salesiano di cui ne è stato l'artefice.
L'On. Pezzotta ha poi sviluppato diversi temi di attualità che la società sta affrontando per cercare di superare la crisi su cui lo stesso si è soffermato affrontando l'argomento non solo sotto l'aspetto economico, ma anche come punto di rottura con un passato che non tornerà più. Inevitabilmente si è parlato anche della situazione politica italiana, e Pezzotta ha affermato che, pur non condividendo il movimento di Grillo, lo osserva comunque con rispetto ed attenzione in quanto espressione di una richiesta e di un bisogno di una parte della società italiana. Per Pezzotta, dopo la caduta del muro di Berlino, è necessario ormai prendere atto che la globalizzazione è una condizione di vita ed ogni Paese deve abituarsi a viverla e a chiedersi cosa comporterà l'incontro tra culture e religioni diverse e, conseguentemente, quali cambiamenti comporterà la ciber-teologia e la biotecnologia. Spazio poi al ruolo della finanza nella politica: "Attualmente, è la finanza ad esercitare sulla politica un'influenza a cui nessuno Stato può sottrarsi – ha affermato Pezzotta -; ho votato Monti, però non c'erano alternative, e ciò mi fa soffrire, in quanto troppe cose non sono state fatte in passato e quindi la scelta era solo questa. Infine, da cattolico impegnato in politica, Pezzotta ha affermato come ci devono essere delle linee da seguire: "Ricostruire un'idea di persona uscendo dall'ubriacatura dell'individualismo – ha sottolineato – e riproporre il senso della vita ed il senso del lavoro inteso anche come lo stare insieme e valorizzare la famiglia, sono queste la basi per costruire un futuro migliore."


Pietro Mosella

Incendio doloso a Squillace

vigili del fuocoSQUILLACE - Un incendio, considerato di natura dolosa, ha distrutto, nella serata di ieri a Squillace, un mezzo per il movimento terra ed un'imbarcazione di proprietà di un imprenditore edile della zona. Le fiamme, partite dalla ruspa e poi propagatesi al natante, sono state appiccate in serata nei pressi dell'abitazione dell'imprenditore che ha allertato i Vigili del fuoco. Appena allertati, sono giunti sul posto anche i Carabinieri che hanno effettuato i rilievi utili per cercare di far luce su quello che, a primo impatto, sembra un atto intimidatorio.

La Redazione

Sole e caldo, spiagge prese d'assalto oggi in Calabria

Sole e caldo, spiagge prese d'assalto oggi in Calabria - 4.0 su 5 basato su 1 voto

spiaggia di SoveratoSOVERATO - Una vera e propria domenica di piena estate è apparsa quella odierna in Calabria (in foto la spiaggia di Soverato). Sole e caldo, con temperature che hanno superato i 30 gradi in tutte le principali città  ed in gran parte della regione, in attesa degli ulteriori incrementi della colonnina di mercurio previsti per i prossimi giorni. Spiagge prese d'assalto dai bagnanti sui litorali jonico e tirrenico della regione mentre non è mancato chi ha cercato relax e refrigerio sui monti della Sila e in Aspromonte. Nel soveratese spiagge affollate come nelle migliori domeniche di luglio e condizioni climatiche ideali per trascorrere l'intera giornata al mare. La circolazione stradale è stata ed è tutt'ora regolare sull'A3 Salerno-Reggio e nelle arterie interne.

La Redazione

Crotone: c'e' un fermato per la rapina ed il ferimento ai danni del commerciante di oro

PoliziaCROTONE - La squadra mobile di Crotone ha eseguito, su disposizione della Procura della Repubblica, il fermo di un uomo, Antonio Musacchio, di 34 anni, sul quale esistono gravi indizi in relazione alla rapina ai danni del commerciante di oro Luciano Colosimo, di 69 anni avvenuta ieri. Colosimo, picchiato selvaggiamente dai malviventi, si trova ora ricoverato in gravi condizioni negli ospedali riuniti di Reggio Calabria. A compiere la rapina due banditi con indosso delle divise da finanzieri. (ANSA)

La "squadra di volontari" di Isca è tornata dall'Emilia

La "squadra di volontari" di Isca è tornata dall'Emilia - 4.0 su 5 basato su 1 voto

volontari di Isca in EmiliaISCA SULLO JONIO - "E' stata un'esperienza gratificante che ci ha fatto capire le cose importanti della vita". È così che il sindaco di Isca sullo Ionio, Carlo Pantusa (foto 1 con tutta la squadra di volontari di Isca), ha commentato l'esperienza vissuta tra i terremotati dell'Emilia Romagna. L'amministrazione comunale, infatti, coadiuvata dal gruppo di Protezione civile del paese, la settimana scorsa ha organizzato una raccolta di beni di prima necessità quali shampoo, bagnoschiuma, dentifricio, pannolini, carta igienica, assorbenti, tovagliette, the solubile, posate, bicchieri e piatti di plastica da portare in Emilia. Molti sono stati anche i generi alimentari che i cittadini, e l'associazione "angeli tra la gente", hanno voluto mettere a disposizione della popolazione emiliana. Il sindaco, la giovane assessore Rossana Rovito, ed esponenti della Protezione civile quale anche il responsabile Ottavio Raimondo, sono partiti domenica scorsa affrontando con i furgoni messi a disposizione dall'Unione dei Comuni Versante Ionico e dall'associazione "Don Pellicanò", il lungo viaggio di sedici ore per arrivare a Concordia sulla Secchia in provincia di Modena. "Appena arrivati abbiamo ricevuto un'accoglienza calorosa da tutti. E quando dicevamo - afferma Domenico uno dei componenti del gruppo della protezione civile  - che abbiamo affrontato sedici ore di viaggio per arrivare dalla Calabria, pur di dare una mano, le persone si mettevano a piangere, ringraziandoci. Lacrime che hanno rappresentato un senso di compiacimento verso di noi e che ci hanno fatto crescere". "Quando siamo arrivati abbiamo trovato una situazione mai vista – ci racconta l'assessore Rossana Rovito (foto 2 col sindaco di Concordia) -. Mi sono trovata davanti il silenzio, la desolazione, tende allestite e case crollate per intero. Una situazione veramente difficile. Mi sono rimboccata le maniche e insieme a tutto il gruppo iscano abbiamo cercato di dare una mano. In tv vi posso assicurare, che è tutta un'altra cosa. Guardando negli occhi la gente - continua - , vedi la loro paura, ma nello stesso tempo si scorge la forza che hanno per andare avanti. Ora sono tornata nella mia terra con un bagaglio ricco di valori morali che ho avuto modo di concretizzare ancor di più quali l'umiltà, lealtà e rispetto per l'altro, indipendentemente che sia di colore o di una religione diversa dalla mia. Non finiròlassessore Rossana Rovito e il sindaco di Concordia mai di ringraziare quanti, nel loro piccolo, hanno contribuito a tutto questo. Una tra le tante cose belle che porterò sempre con me nella mia vita, e che ho vissuto a Concordia, è stata quella di guardare la partita della Nazionale Italiana insieme ai terremotati ed esultare insieme a loro. Queste sono le cose belle della vita." "Ciò che mi ha toccato di più - racconta invece il primo cittadino - è stato vedere i bambini a cui non tocca veramente vivere questa situazione. Vivono una realtà che nella vita a loro non dovrebbe competere. Ho trovato persone amareggiate, avvilite, perché anche chi ha la casa in buone condizioni non può entrare, o non vuole entrare perché ci sono continue scosse, e c'è ancora tanta paura. E – continua - ho vissuto anch'io paura, quando una mattina alle 3.50 tutto ad un tratto abbiamo sentito una forte scossa e un forte boato. È tremato tutto. E come se non bastasse, dopo la scossa si è messo a piovere per mezzora. Penso che il gesto che la nostra comunità ha compiuto, non può che essere motivo di solidarietà che ha gratificato tutto il nostro paese. La popolazione emiliana è una popolazione che merita, per la loro forza, il loro calore. Persone che nel disagio, a noi hanno trasmesso tanto, facendoci veramente capire il valore della vita. Auguro a tutti loro di poter uscire fuori da questa situazione il più presto possibile. Sono convinto che ci riusciranno perché gli emiliani sono un popolo forte. Il mio ringraziamento va al sindaco di Concordia per il calore che ci ha riservato." Ed è proprio Carlo Marchini, sindaco di Concordia, che ha voluto ringraziare cosi la squadra iscana: "Non so veramente come ringraziarvi, in questi momenti serve qualcuno come voi a tirarci su di morale".


Maria Teresa Battaglia

Dissequestrato il "Lido Rodano"

lido rodanoE' stato dissequestrato il lido Rodano di Satriano e restituito alla disponibilità dei proprietari. La struttura balneare era stata sequestrata dai Carabinieri su ordine della Procura di Catanzaro dopo che gli stessi militari avevano rinvenuto, nel corso di un sopralluogo, numerose opere murarie non utiizzate e realizzate su suolo demaniale. Lo stabilimento è rientrato nella piena disponibilità dei proprietari che lo avevano affidato in gestione ad un terzo. Rimane la denuncia per tutti e tre gli imputati ed il procediemento farà luce sugli eventuali illeciti commessi.

La Redazione

Appaltati dalla Provincia i lavori per la messa in sicurezza del Ponte Caccavari

Il Presidente della Provincia di Catanzaro rende noto che è stata espletata la gara d’appalto per l’aggiudicazione dei lavori di rifacimento e messa in sicurezza del ponte sul Fosso Caccavari a Montepaone Lido.
L’attuale struttura è stata danneggiata dalle intense piogge della notte tra il 22 e il 23 novembre 2011; soprattutto la spalla sinistra di valle è stata interessata dai danni ed è stata erosa e danneggiata dal flusso della corrente evidentemente eccezionale come l’evento meteorico che l’ha causato.
Il ponte attuale è realizzato con una struttura in muratura e pietrame di epoca risalente agli inizi del secolo scorso e non presenta, quindi, margini di sicurezza strutturale tali da garantirne sufficiente duttilità e resistenza a seguito di danni di tipo parziale come quelli subiti. Per tale motivo, nell’immediatezza dell’evento alluvionale, si era provveduto ad inibire immediatamente il transito.
Considerata l’importanza del bivio soprastante il ponte che è funzionale sia allo svincolo sulla SS 106 che una importante zona dell’abitato di Montepaone Lido sono state disposte immediatamente delle prove di carico sull’impalcato. Le prove, eseguite il 5 dicembre scorso, hanno dimostrato che la struttura, nella parte integra era in grado di assorbire le sollecitazioni di carichi importanti e, quindi, in accordo con le autorità comunali si è deciso di mantenere aperta al transito una parte della carreggiata (di monte). Tale soluzione ha consentito di minimizzare, fino ad oggi, i disagi che sarebbero derivati dalla completa chiusura dell’importante strada che corre sul ponte.
Vista l’importanza della infrastruttura su cui insiste l’opera, in un’area di intenso flusso di traffico, soprattutto nella stagione turistica, la celerità operativa era un fattore determinante. A pochi mesi dall’evento la Provincia ha redatto il progetto di rifacimento del ponte, reperito le risorse necessarie per l’appalto ed affidato i lavori (circostanza non semplice se si pensa che le nuove opere sono assoggettate a complesse norme di tipo ambientale, idrogeologico, sismico etc.).
Per l’opera in questione si è reso necessario uno stanziamento di 490 mila euro per un importo a base d’asta di 377 mila euro. Le opere sono state aggiudicate alla impresa Romano Fo. Pa. Srl di Jonadi (VV) col ribasso del 33,816% per un importo contrattuale di 253 mila euro circa.
Il progetto prevede la ricostruzione della struttura del ponte in cemento armato e soletta in misto cemento armato e precompresso. Contemporaneamente sarà necessario intervenire nell’alveo del fosso cacca vari per adeguare la sezione idraulica del corso d’acqua.
Ultimate le fasi di stipula del contratto si procederà alla consegna dei lavori che verranno eseguiti in stretto raccordo con l’Amministrazione Comunale di Montepaone considerato che dovranno essere minimizzati i disservizi in corso d’opera per il traffico locale che da qui a breve si incrementerà sicuramente per l’inoltrarsi della stagione turistica.
Ancora una volta, quindi, il presidente Ferro ha evidenziato come, pur costretta a districarsi nelle difficoltà generate da otto eventi alluvionali consecutivi nel corso delle ultime stagioni invernali, la Provincia di Catanzaro sta riuscendo a garantire notevoli risposte al territorio operando per il 90% con le sole proprie disponibilità di bilancio, e ha ringraziato il consigliere provinciale Massimo Rattà e il sindaco di Montepaone Franco Froio per l’impulso ed il contributo fattivo che hanno dato per l’avvio dell’opera e per l’attenzione costante che dedicano alla soluzione delle problematiche che investono il territorio, in piena sinergia con l’Amministrazione provinciale.

Incidenti sul lavoro: si ribalta il trattore, muore diciassettenne a Lamezia Terme

ambulanzaLAMEZIA TERME - Un ragazzo di 17 anni, del quale non sono state rese note le generalità, è morto ieri, in serata, a Lamezia Terme schiacciato dal trattore a bordo del quale stava lavorando nell'azienda agricola di famiglia. Il ragazzo, per cause in corso di accertamento, è finito sotto il mezzo che si è ribaltato finendo in un un dirupo alto circa cinque metri ed è morto durante il trasporto in ospedale. Sul luogo dell'incidente è intervenuta la polizia municipale di Lamezia Terme.

La Redazione

In morte di Mario Alcaro

Ri-conobbi il professor Mario Alcaro durante la mia esperienza di Sindaco di Soverato, quando mi fece sapere che intendeva costruire relazioni tra il mondo universitario calabrese e le realtà politico-amministrative nate in quegli anni. Mi piace ricordarlo per il suo libro "Sull'identità meridionale" (Bollati-Boringhieri), che presentò anche a Soverato, e per il giornale "Ora locale", di cui fu fondatore, animatore e artefice. Penso che quel suo libro e il giornale sono la rappresentazione plastica del suo modo di interpretare l'impegno civico. Nel libro rivendica una sorta di orgoglio dell'essere meridionale, scoprendo valori, che il sentire comune vedeva e vede tutt'ora come handicap antropologici, ostacolo alla formazione della coscienza civica: la sua tesi è invece che il dono, l'amicizia, le relazioni di vicinato, le pratiche disinteressate di aiuto nei confronti dei bisognosi costituiscano (costituissero?) la trama sociale della Calabria e che dovrebbero essere il fondamento per la costruzione del bene comune. Con "Ora Locale" Lettere dal Sud inventa un luogo di incontro tra gli intellettuali calabresi, troppo spesso rinchiusi nell'isolamento delle aule universitarie, e alcune esperienze politiche e amministrative nate in Calabria nei primi anni Novanta, che tante speranze di riscatto avevano generato. Intendeva, come scrisse nel suo primo editoriale, supportare quelle esperienze politiche "per diffonderle ed arricchirle con analisi, raccolta di dati e proposte, utilizzando le competenze e i saperi delle nostre Università". Di certo, questo suo tentativo, ha generato in molti la consapevolezza che il destino della Calabria è affidato alla capacità dei suoi abitanti di costruire il futuro, fondandolo sulla "ricchezza dei suoi costumi, delle sue tradizioni culturali, della sua civiltà".


Gianni Calabretta

Calcio Amatori: la Fiorentina 10 Bis Soverato è campione regionale

Fiorentina 10Bis Soverato campione regionaleROCCELLA JONICA - Nella splendida cornice dello Stadio di Roccella Jonica perfettamente allestito dalla società Roccella (ringraziamenti ed un plauso al Presidente Giannitti per l'ospitalità) a contendersi il titolo Regionale Amatori 2011/12 i catanzaresi della Fiorentina 10 Bis di Soverato (in foto) di patron Franco Pipicelli ed i reggini dell'European '93 di Gioia Tauro. Alla partita le due quadre sono arrivate dopo aver vinto il titolo Provinciale rispettivamente contro Borgia ed Ardore. Qualche assenza da ambo le parti, ma erano i bianco-blu soveratesi ad arrivare "incerottati e con le bende" all'appuntamento. Infatti, gli ingegneri Doria, Nisticò e Vetrano (tre titolari della finale provinciale) erano assenti per il torneo Nazionale degli Ingegneri in fase di svolgimento a Rimini, mentre Carnuccio (in goal nella predetta finale provinciale) e Barrese erano indisponibili per impegni di lavoro. Alle ore 17:00 fischio d'inizio sancito dall'ottimo arbitro Leone, coadiuvato dagli assistenti (anch'essi ottimi) Frangipane e Badolato. Dopo una manciata di minuti "piove sul bagnato" per l'ASD Fiorentina 10 Bis. Ficchì, infatti, deve abbandonare il campo per un risentimento muscolare. Subentrava al suo posto Tommaso Muti. Occasioni nitide sfumate da entrambe le parti in quanto, prima era il n. 13 giallo-blu reggino che calciava debolmente fuori da ottima posizione e poi era l'allenatore-giocatore dei bianco-blu Luciano Muti che, a tu per tu con il portiere, si vedeva neutralizzato il suo pallonetto. Ritmi di gioco sostanzialmente bassi, vista l'età dei contendenti ed il clima torrido, ma livello di gioco alto, su tutti, le funamboliche giocate del n. 9 reggino Graziano Nocera (oltre che bravo anche un Gentlman dei campi di calcio) che impensieriva e non poco i difensori soveratesi. Altra "tegola" per capitan Sgrò e compagni al 25'. Questa volta era il difensore Aprile a dover lasciare il campo (al suo posto Procopio P.) per un problema muscolare (lo stesso Aprile era stato recuperato a tempo di record dopo il medesimo infortunio patito 7 giorni prima alla finale provinciale). Dopo questa mini "ecatombe" ci pensava Luciano Muti a far sorridere ed esultare i suoi. Ottimamente servito in profondità da Procopio L. si presentava a tu per tu con il portiere avversario, lo saltava e, a porta sguarnita, depositava il pallone in rete per il vantaggio soveratese. Non ci stavano i reggini capitanati da Avventuroso (56 anni all'anagrafe, ma molti di meno sul campo di calcio) che cercavano di reagire, ma Riso (anche oggi con Sgrò una "spanna" sopra gli altri) faceva buona guardia e riusciva a neutralizzare tutti i palloni che giungevano dalle sue parti. Finiva, dopo 5' di recupero, il primo tempo senza altri "sussulti".
Nel secondo tempo per l'ASD Fiorentina 10 Bis entravano forza "fresche". Claudio Stratoti subentrava a Luciano Muti e Santopolo a Proto. Chiaramente l'inerzia della gara vedeva i giallo-blu dell'European '93 produrre il massimo sforzo per agguantare il pari ed i bianco-blu soveratesi difendersi ed agire di rimessa. Riusciva meglio l'attacco dei reggini che, con buoni "dialoghi", si procuravano occasioni a raffica ma, due volte i legni, e Riso in un paio di occasioni, dicevano "no" al pareggio. Rigore richiesto da Capitan Avventuroso e compagni per evidente fallo di mano di Sgrò, ma né Leone né l'assistente Frangipane notavano il tocco avvenuto, in verità, in una mischia furibonda davanti alla linea di porta. 

Mossa della disperazione per L'European '93: subentrava al posto di un difensore il secondo portiere e, quello titolare, vista l'imponente mole, smetteva i guanti ed andava a fare il "pivot" nell'area di rigore avversaria. Mossa che dava i suoi "frutti" in quanto giungeva il meritato pareggio reggino a 15' dal termine. L'ottimo difensore Ezio Campora "inzuccava" un corner e "bucava" Riso che stava parando anche questo tiro. La botta avrebbe ammazzato qualunque squadra, ma non quella di Patron Pipicelli che, con uno scatto d'orgoglio, e con i "freschi" Stratoti e Santopolo, si ributtava in avanti producendo ciò che non aveva fatto per tutto il secondo tempo. Servito in profondità, Stratoti superava in velocità un difensore scavalcava con un pallonetto il portiere che non aveva altro da fare che "placcarlo" e procurare il sacrosanto rigore giustamente fischiato da Leone. Sul dischetto, come se fosse la cosa più naturale di questo mondo, si avventava Santopolo che con freddezza glaciale tirava alla sinistra del portiere e "gonfiava" la rete. Nei dieci minuti restanti (5 più 5 di recupero) e dopo l'ingresso in campo di Raffaele per Procopio L., forcing disordinato dei reggini che produceva ben poco. Anzi, erano i catanzaresi in contropiede con Stratoti, troppo generoso nell'occasione, che fallivano il 3-1. Al triplice fischio di Leone, in un clima di grande fair-play, grandi i festeggiamenti in casa soveratese dopo essersi prima congratulati con gli avversari gioiesi dimostratisi degni e forti rivali. Altra Coppa nella bacheca di Patron Franco Pipicelli consegnata dal rappresentante del Comitato Regionale Calabria, Sig. Scarpino. Questo successo bissa quello ottenuto due anni orsono nella, stagione 2009/1 dagli stessi bianco-blu con la denominazione di Soverato Virtus. Ciò significa che gli anni passano ma, a livello amatoriale, Soverato, Franco Pipicelli e la sua "band" la fanno da padrone.

La Redazione

 

ASD Fiorentina 10 Bis Soverato-European '93 2-1 (1-0)



ASD Fiorentina 10 Bis: Riso, Pittelli, L. Procopio (85' Raffaele), Canto, Aprile (25' P.Procopio), Sgrò, Pileci, Proto (55' Santopolo), L.Muti (46' Stratoti), Ficchì (10' T.Muti), Trocano. In panchina Grande.

Marcatori: 30' Muti L. (F), 75' Campora (E), 85' Santopolo rig. (F).

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