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Elezioni Catanzaro: si procede al riconteggio della sezione 85

urna elettorale_2012CATANZARO - Nella verifica dei voti effettuata dall'Ufficio elettorale, sarebbero risultate due schede in più nella sezione n. 85, ovvero una delle tre rimaste aperte dopo il voto dello scorso 6 e 7 maggio. La Commissione elettorale, per evitare ogni minimo dubbio, ha deciso di procedere con lo spohlio completo delle schede, secondo qunato riportato da una nota dell'Agi. Ciò, per riscontrare se ci sia stata qualche irregolarità. Il controllo effettuato in precedenza nelle sezioni 84 e 86 invece, è stato completato ed evidenzierebbe che tutto era regolare. 

La Redazione

Quarta edizione della grande festa dei Calabresi a Roma

area festa_dei_Calabresi_a_RomaLa Calabria è servita. Gabriele D'Annunzio definì il lungomare di Reggio Calabria "il chilometro più bello d'Italia". E non è un caso che il Fai lo abbia inserito tra i luoghi da salvaguardare per la bellezza paesaggistica. Oltre ai rinomati luoghi di villeggiatura estiva come Tropea, Soverato e Diamante, la Calabria riserva angoli rimasti intatti, da scoprire passo dopo passo, seguendo itinerari di grande suggestione: i siti archeologici di Locri, Sibari e Crotone ma anche i laghi e i boschi della Sila e i borghi dell'entroterra. Ne avrete, è il caso di dire, un assaggio partecipando alla grande festa organizzata a Roma dall'associazione Profumi della Calabria dal 1° al 10 giugno: dove troverete un'ottima cucina con i veri Profumi e Sapori Calabresi, un grandissimo lunapark per grandi e piccini, dimostrazioni sulle proprietà curative del bergamotto.

Quest'anno tutti i capoluoghi di provincia, ognuno con gruppo folk, teatrale o canoro parteciperanno a una competizione amichevole con tanto di giuria qualificata. Direttore artistico d'eccellenza il grande Maestro Fabrizio Masci. Lo spettacolo giudicato migliore sarà premiato con l'ambito trofeo "PROFUMI DELLA CALABRIA" realizzato dal Gruppo Ferro Spa. I sindaci invece saranno coinvolti in una tavola rotonda, moderata dell'avv. Ugo Floro, con i presidenti delle associazioni Calabresi in Italia, con Domenico Naccari consigliere al comune di Roma con delega ai rapporti con le Comunità Regionali e L'avv.Gennaro Maria Amoruso, presidente dell'ass. internaz. "Calabresi nel mondo" nonché consultore della consunta regionale dei Calabresi all'estero. Tra i numerosi stand di prodotti tipici e artigianali provenienti da tutt'Italia. si segnalano quelli della Società Agricola De Sando S.r.l. di San Pietro a Maida, città dell'olio di oliva, il rinomato salumificio Rosso,

Tutti insieme eseguiranno dei laboratori didattici dedicati ai bambini delle scuole. Ormai Calabrese d'adozione, il birrificio Villacher dalla Carinzia, fornirà fiumi di ottima birra. A seguire i giochi, i laboratori per i bambini e le esilaranti incursioni di Riccardo l'animatore tra trampolieri, principi e principesse. A GMI Radio, il compito di trasmettere on line su www.gmiradio.it. Anche quest'anno la rassegna si svolgerà nello spazio di cinque ettari all'interno del rione Casalotti (in Via di Casalotti 91), a circa cinque chilometri da Piazza San Pietro, facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici. Gli ospiti in camper avranno a disposizione un'area di parcheggio molto estesa con fondo erboso e servizio di carico e scarico destinata esclusivamente a loro, custodita e protetta da un servizio di vigilanza notturno. La sosta è gratuita, è gradito un contributo che andrà a sostegno dell'Oasi Suore Calasanziane. Ci sarà anche la straordinaria presenza dello stand di Plein Air Per prenotarsi con anticipo alle gare, che saranno gratuite, chiamare il 338 2662294.

fonte: Calabresi.net

 

Celi: "I sacrifici saranno ricambiati"

Celi: "I sacrifici saranno ricambiati" - 5.0 su 5 basato su 1 voto

Domenico Celi_arbitroSezione di Soverato: Per la riunione tecnica obbligatoria dello scorso 17 aprile la sezione di Soverato ha avuto il piacere di ospitare Domenico Celi, della sezione di Bari. Un'iniziativa, quella di far incontrare gli arbitri delle massime categorie con la periferia, che ormai va avanti da tre anni, voluta dal presidente nazionale dell'Aia Marcello Nicchi. Il fine è di incentivare gli arbitri più giovani a credere in questa disciplina sportiva, i quali con questa serie di incontri hanno modo di confrontarsi e percepire le emozioni di chi dirige gare tra le squadre più blasonate del calcio italiano. Ad attirare l'attenzione dei 50 associati è stata la semplicità e l'umiltà con cui Domenico si è presentato, nonostante attualmente calchi i campi di Serie A. A introdurre i lavori il presidente della sezione Valentino Delfino, il quale, con poche battute, ha presentato il graditissimo ospite, che è subito "sceso in campo" per portare la sua testimonianza.

Lo stesso ha esordito col dire: "Non aspettatevi la solita riunione tecnica, a me piace il confronto, strumento di crescita per me e per voi". Dopo aver raccontato aneddoti sugli inizi della sua carriera, ha rimarcato più volte l'importanza dell'allenamento e della condizione fisica di un arbitro, caratteristica che trasmette serenità a società e calciatori con le quali ogni domenica ci si deve confrontare scendendo in campo. Ha poi continuato: "Raggiungete ciascuno il traguardo che vi prefissate, attraverso sacrifici che vi costringono a delle rinunce, ma che in un secondo momento daranno soddisfazioni".

Per concludere Domenico ha paragonato la partita a due rette parallele, limite oltre il quale si perde il controllo della gara: l'arbitro deve capire quando un calciatore esce da questo limite per farlo rientrare. Subito dopo ha dato spazio alle numerose domande degli associati sia di carattere tecnico che associativo. Alla fine del dibattito sono state consegnatele le divise ai giovani arbitri dell'ultimo corso, non a caso in questa serata con l'ospite di Serie A, per poi procedere con le foto - ricordo dell'evento. Dopo i saluti di rito e la consegna da parte della sezione di un piccolo ricordo per l'avvenimento, Celi ha dato a tutti un grosso in bocca al lupo per la prosecuzione del campionato e la serata si è conclusa con una cena tra gli associati.

fonte: Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"

Catanzaro: Il Pdl esorta Scalzo ad accettare la sconfitta

"E’ davvero vergognoso il tentativo di chi, nell’infantile e infruttuoso tentativo di guastare le festa del centrodestra, non esita a rovinare l’immagine della città di Catanzaro agli occhi dell’Italia intera". Lo si legge in una nota del coordinamento cittadino del Pdl che ritiene  :"Fin dall’inizio della campagna elettorale centrosinistra ha cercato di intorbidire il clima, parlando di brogli, di illegalità, di minacce e condizionamenti, quasi ci fosse la necessità di andare a votare sotto scorta e di militarizzare i seggi elettorali. La realtà è che, ancora una volta, la maggioranza dei cittadini hanno votato liberamente e serenamente, ed hanno scelto di affidare la città ad un amministratore esperto e capace come Sergio Abramo. Ora che la campagna elettorale è finita, e che la città ha un sindaco democraticamente eletto, è auspicabile che Scalzo si dia pace e che le forze politiche assumano responsabilmente i ruoli affidati dai cittadini: quello di governare a chi ha vinto, quello di fare un’opposizione seria e possibilmente costruttiva a chi è minoranza. E’, insomma, il momento di lavorare per il bene della città, e sotto questo aspetto il centrosinistra non sta fornendo una bella prova di sé. La verifica del primo seggio da parte della Commissione elettorale ha assegnato ulteriori preferenze a Sergio Abramo, fornendo ulteriore legittimazione alla festa del centrodestra che gli elettori hanno voluto alla guida della città, secondo le regole di quella democrazia che evidentemente la sinistra considera un lusso eccessivo per quei cittadini che, molto frequentemente, ne sanciscono la sconfitta. Da Salvatore Scalzo ci saremmo aspettati una reazione più sportiva davanti alla sconfitta – cui dovrebbe essere ormai abituato –, ma soprattutto ci saremmo aspettati maggiore serietà e senso di responsabilità da parte di rappresentanti del Pd meno inesperti, e ancor di più dalla delegazione parlamentare democratica che sicontinua a fare trascinare in polemiche misere e prive di contenuti. Gli elettori catanzaresi - la maggioranza che ha scelto Abramo come sindaco e anche gli stessi elettori del centrosinistra - meritano maggiore rispetto. Ma soprattutto l’intera città merita di un livello del confronto politico decisamente più elevato: se non pari a quello di Bruxelles, quantomeno degno di un capoluogo di regione”.

Intanto Salvatore Scalzo è stato convocato dai magistrati di Catanzaro per chiarire e circostanziare le pesanti accuse lanciate, ai danni del Pdl, nel corso della conferenza-stampa tenuta ieri. Da quanto emerge, sembrerebbe che la Procura abbia aperto un fascicolo ed iscritto tre persone, tra cui un consigliere appena eletto, nel registro degli indagati per compravendita di voti.

La Redazione

Catturato a Martone il latitante Giuseppe Gallizzi

giuseppe-gallizzi-300x216Nella nottata personale del Commissariato di P.S. di Siderno e della Squadra Mobile di Reggio Calabria, a conclusione di un’articolata e laboriosa attività investigativa coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, procedeva all’arresto del GALLIZZI Giuseppe (classe 1951) di Gioiosa Ionica, latitante dal Giugno del 2011 poiché colpito dal Provvedimento Restrittivo della Custodia Cautelare emessa nei suoi confronti per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso. Noto boss della vecchia ‘ndrangheta della vallata del Torbido, il GALLIZZI Giuseppe fa parte dell'associazione mafiosa operante da anni sul territorio piemontese con propri referenti nelle strutture organizzative presenti in Calabria (tra questi, COMMISSO Giuseppe detto “u mastru” di Siderno) e costituita da nove articolazioni territoriali denominate "locali" e da una struttura-funzione denominata "crimine" (tutte coordinate da CATALANO Giuseppe, recentemente suicidatosi a Torino).

Il GALLIZZI Giuseppe, prima dell’emissione di provvedimento restrittivo in base al quale è stato catturato, era personaggio noto alle forze dell’ordine, nei cui confronti avevano già intrapreso in passato numerose attività di Polizia Giudiziaria finalizzate ad accertare l’importante ruolo occupato dallo stesso all’interno della ‘ndrangheta di Gioiosa Ionica.

Alla cattura del GALLIZZI Giuseppe, si è giunti dopo ben 10 mesi di estenuanti indagini portate a termine dagli investigatori del Commissariato di P.S. di Siderno e della Squadra Mobile di Reggio Calabria, nell’ambito delle attività finalizzate alla cattura dei numerosi latitanti gravitanti nella locride, attività condotte sotto l’impulso del Questore di Reggio Calabria dr. Carmelo CASABONA e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.

La Redazione

Lo Monaco: Scalzo ha perso un'occasione per dimostrarsi politico maturo

Dura nota del presidente di "Per Catanzaro", Lo Monaco:

"Salvatore Scalzo ha perso una grande occasione per dimostrare a tutti di essere diventato un politico maturo ed equilibrato, degno di aspirare alla carica di sindaco. Invece di ammettere con serenità e senso democratico una sconfitta netta, determinata da un distacco di quasi 5000 voti e 7 punti percentuali, si arrampica sugli specchi e insiste sulla criminalizzazione degli avversari."

Lo voglia o no, Sergio Abramo è il nuovo sindaco di Catanzaro perché così ha voluto la maggioranza assoluta degli elettori che si sono espressi democraticamente”. Lo scrive in una nota il presidente del movimento “PerCatanzaro”

“Cercare di cambiare le carte in tavola, di ribaltare a tavolino l’esito democratico del voto, non fa bene alla nostra città che ora attende solo di essere ben governata da Abramo, possibilmente con il concorso critico e costruttivo della minoranza di Scalzo. Catanzaro non merita di essere descritta come la nuova Gomorra, come stanno facendo Scalzo e un deputato PD della provincia di Cosenza. In questo momento così delicato per la città, ci si sarebbe aspettata una prova di maturità da parte di questo ragazzo che purtroppo sta sciupando una dopo l’altra le belle opportunità che gli sono state offerte. In America, il candidato perdente avrebbe per prima cosa telefonato all’avversario vincente per fargli gli auguri. Ma l’America e la vera democrazia non sono nelle corde del PD calabrese che continua invece ad ispirarsi all’Unione Sovietica”.

La Redazione

Le prime dichiarazioni del neo sindaco di Isca, Carlo Pantunsa (foto)

pantusaiscaproclamazione5Proclamato il sindaco a Isca sullo Ionio. Dopo gli anni di commissariamento finalmente i cittadini di Isca saranno rappresentati da un sindaco. Lui è il dott. Carlo Pantusa, candidato della lista numero due “Uniti si cambia” che ha sfidato il candidato Marziale Battaglia della lista numero uno “Isca paese nuovo”. Una sfida che possiamo definire “all’ultimo voto” perché Pantusa batte Battaglia per soli 26 voti. Infatti la lista numero due ha totalizzato 546 voti, rispetto ai 519 di Battaglia. Ieri mattina, alla presenza di molti cittadini, e dei presidenti dei seggi, la proclamazione del nuovo consiglio comunale. Gli eletti per la maggioranza sono Mirarchi Vincenzo, Rovito Rossana, Marano Vincenzo, Scicchitano Domenico. Mentre i consiglieri di minoranza sono Battaglia Marziale (candidato sindaco) e Bevivino Alberto. “Un’immensa gioia - afferma il dott. Pantusa - e una grande soddisfazione, ma anche molta tensione perché la sfida è stata punto a punto sino alla fine. Ringrazio tutti quegli elettori che hanno posto in me tanta fiducia, e di sicuro non li deluderò. Sin da subito il mio impegno sarà quello di far ripartire il mio paese per farlo entrare nel futuro portando con se il suo passato, le tradizioni e la sua gente. Ha vinto la voglia di essere uniti, la voglia di fare, la voglia di legalità, di competenza, di efficienza, di efficacia, ma soprattutto la voglia di trasparenza e solidarietà, che sono e saranno i punti cardine del mio lavoro”.


Maria Teresa Battaglia

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Le prime parole di Drosi dopo la conferma a sindaco di Satriano

Michele DrosiCon 1207 consensi, il 47,23%, risale ad occupare la poltrona del comune di Satriano, Michele Drosi, con la lista numero uno “Nuova Satriano”. Drosi ha sfidato il candidato dott. Domenico Battaglia, della lista numero due “Impegno Comune per Satriano” che ha totalizzato 830 voti. Riconfermato Drosi dunque con 377 voti di scarto. Grande festa in piazza fino a tarda notte tra fuochi d’artificio, balli e sfilate. Il risultato è stato confermato alle ore 18.00 circa, dopo il conteggio dei voti della terza e della quarta sezione di Viale Europa, che portava in vantaggio Drosi di 288 voti, mentre invece nel centro storico la sfida è stata punto a punto fino alla fine, portando però la vittoria della prima lista con 89 voti di differenza sull’altra. Sono stati 2119 elettori su 4484 complessivi compresi gli iscritti all’aire. Sono cinque dunque i consiglieri di maggioranza proclamati ieri mattina, dal presidente della prima sezione Mario Battaglia, che accompagneranno il sindaco durante il suo percorso. Il primo eletto Teodoro Basile con 313 voti, poi a seguire Catalano Alessadro 272, Riverso Domenico 178, Monterosso Vincenzo 155 e De Vita Michele 116. Fuori invece le due donne Maria Sabrina Apollinare che ha totalizzato 40 voti e Domenica Federica Paparo 32. I consiglieri di minoranza invece saranno solo due Domenico Battaglia e Moniaci Giovanni con 153 voti che ha superato di soli due voti l’ex consigliera di minoranza Altamura Giusy con 151 consensi. Questi dunque gli eletti che lavoreranno in seno al consiglio comunale Satrianese. “Grande soddisfazione - afferma a caldo Drosi - perché la nostra non è stata una candidatura improvvisata, ma è frutto di un lavoro continuo. Nelle nostre tredici iniziative elettorali, abbiamo chiesto a cittadini di valutare il nostro operato ed quello che hanno fatto premiando il lavoro che sino a qua abbiamo svolto. E noi vogliamo continuare portando avanti i nostri progetti, perché l politica si fa con i progetti, con i programmi, con i risultati, e con la capacità di soddisfarei bisogni dei cittadini, non sparendo per cinque anni e poi ricomparire nel periodo elettorale”.

 

Maria Teresa Battaglia

Rubbettino festeggia al Salone del libro i suoi “primi 40 anni”

logo Rubbettino_editoreAprirà il prossimo giovedì 10 maggio la 25 edizione del Salone del libro di Torino, kermesse culturale tra le più importanti d'Europa e, certamente, prima in Italia per importanza, quantità di eventi e numero di partecipanti. Come oramai da tradizione, Rubbettino parteciperà al salone con un suo stand autonomo che quest'anno sarà dedicato alla felice ricorrenza che la Casa Editrice di Soveria Mannelli si appresta a celebrare: lo spegnimento delle sue prime 40 candeline.

Sono passati infatti ormai 40 anni da quando Rosario Rubbettino, allora giovanissimo imprenditore decise di inseguire un sogno (che ai più dovette allora apparire un follia): dare vita a Soveria Mannelli, piccolo centro montano del catanzarese a quella che sarebbe diventata una delle più importanti realtà editoriali e tipografiche del Meridione. L'occasione del quarantesimo anniversario sarà un modo per ribadire alcuni temi cari alla casa editrice mediante la riproposta, nel prossimo autunno di alcuni saggi dei grandi pensatori liberali, (da Einaudi a Popper) che hanno reso famosa la produzione della Rubbettino quando ancora il liberalismo era roba da eretici; ben prima dunque che diventasse così à la page tanto da diventare la professione di fede moderna di chiunque si approcci alle questioni economiche (sia da destra che da sinistra). Saranno come al solito tante le novità che la Casa Editrice porterà al salone: dalla sua produzione di saggi di taglio economico e politico a quella di taglio storico, religioso, letterario e (gradevole quanto interessante novità) cinematografico.

Una Rubbettino che guarda sempre più al mondo e che non teme di affrontare e confrontarsi con i grandi temi ma che, comunque, non dimentica di avere i piedi ben saldi in Calabria. Proprio per questo motivo, oltre alla partecipazione con uno stand autonomo, Rubbettino prenderà parte allo stand collettivo allestito dalla Regione Calabria con il meglio della sua produzione di studi storici, artistici, cronache di viaggio e saggi sulla Calabria. Una duplice partecipazione dunque per un editore che ha la testa in Europa ma il cuore che batte tra i boschi della Sila.

Nove condanne e 13 assoluzioni in processo "Mythos"

aula di_tribunaleCATANZARO, 8 MAG - Si è concluso con nove condanne e 13 assoluzioni il processo "Mythos" contro le cosche Gallace-Novella di Guardavalle. Le pene più pesanti sono state inflitte dai giudici del Tribunale di Catanzaro a Domenico Origlia (18 anni e 4 mesi); Antonio Giannini (16 anni e 11 mesi); Fabrizio Latassa (15 anni e 4 mesi) ;  Francesco Cicino (13 anni e 11 mesi) e Cosmo Leotta (10 anni e 1 mese). Gli imputati erano accusati, a vario titolo, di reati in materia di droga, estorsioni e rapine. (ANSA).

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