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Oggi l'insediamento del nuovo parroco a Montepaone

 

chiesa dellimmacolata

E' atteso per stamattina l'insediamento del nuovochiesa dellimmacolata parroco di Montepaone superiore. Alle 11.00 la nuova guida che sostituisce Don Rattà si presenterà alla comunità parrocchiale a Pilinga frazione di Gasperina che condivide con il borgo storico Montepaone il nuovo parroco che nel pomeriggio, alle 17.00 si insedierà nella chiesa dell'Immacolata. Due comunità unite nella fede attendono di dare il benvenuto a Don Pietro Politano giovanissimo prete proveniente dalla parrocchia di S. Teresa di Gesù a Giovino che, a sorpresa, viene designato dopo le voci che avrebbero voluto invece nei due paesi padre Fiore Capace ex parroco di Santa Caterina. Trentatré anni per Don Politano vice parroco nella parrocchia di S. Teresa di Gesù a Giovino e un compito non facile per il giovane prete che dovrà gestire la comunità in un momento molto delicato, i residenti del centro storico sono impegnati a difendere la loro identità in un momento di cambiamento in cui quella che sembra come inevitabile necessità di trasferire in marina alcuni uffici comunali, ha creato confusione. A lui il compito di tramandare le tradizioni religiose offrendo un punto di riferimento spirituale di cui il paese sembra avere sempre più bisogno.

Marinai, Profeti e Balene al Politeama

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Marinai, Profeti e Balene al Politeama - 5.0 su 5 basato su 1 voto

 

CATANZARO- Diciannove tracce un po’ lontane vinicio-capossela-03-largedallo stile tarantolato di “Il ballo di San Vito” e dai toni frizzanti delle trombe di “Che cos’è l’amor”,  quelle dell’ultimo album di Vinicio Capossela, che tratta di coraggio, i marinai, di enigma, i profeti e di balene, qualcosa di fuori misura. Fuori misura come la vita. Una singolare ballata, in due dischi, che ad ascoltarla si percepisce l’immagine della nebbia sul mare che avvolge i pescherecci alle prime luci dell’alba e il misterioso senso di pericolo e libertà  che dà il mare aperto; un’opera che ricorda le ambientazioni omeriche dell’Odissea, certificata come disco d’oro per le oltre 30.000 copie vendute. I suoni ancestrali degli abissi in cui da solo, lontano dalla civiltà l’uomo può ritrovare se stesso e comprendere il significato dell’ esistenza viaggiando verso l’ignoto, caratterizzano le 19 morbide e intense tracce dell’ album, pubblicato il 26 aprile 2011,  che Capossela sta portando in giro con un tour live che impregnerà di narrativa, cultura e salsedine diversi teatri d’Italia. “Marinai, Profeti e Balene” approderanno anche sul palco del Teatro Politeama di Catanzaro il 12 novembre prossimo, unica data in Calabria, dove il capitano Vinicio Capossela sarà accompagnato da un colorito equipaggio fatto di sirene, marinai e uomini-pesce. Vale la pena prenotare un posto per assistere ad un coinvolgente spettacolo che mette in scena la metafora della vita umana, facendo emergere i suoi lati più oscuri dalla profondità del mare.

Ore 21:00 Teatro Politeama Catanzaro, Vinicio Capossela in concerto.

Prezzo biglietti:
Platea: 40,00 euro
I Ordine di Palco: 35,00 euro
II Ordine di  Palco: 30,00 euro
III Ordine di Palco: 25,00 euro
IV e V Ordine di Palco: 20,00 euro

 

Maria Emanuela Mascaro

Assegnati i riconoscimenti “Premio Hippocampus 2011”

Assegnati i riconoscimenti “Premio Hippocampus 2011” - 5.0 su 5 basato su 1 voto

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SOVERATO – Nella serata di ieri, al Teatro Comunale, si è svolta la seconda edizione del “Premio Hippocampus 2011”, organizzato dalla Pro Loco Soverato, riconoscimento assegnato alle personalità soveratesi che si sono distinte nel  loro settore di competenza e che quindi, al contempo, hanno dato lustro al nome della nostra città. A fare gli onori di casa il Presidente della Pro Loco Peppe Chiaravalloti che, insieme al suo staff, è riuscito, come già successo lo scorso anno, ad offrire una serata variegata e piacevole al numeroso pubblico presente. Nella serata, oltre alle consegne degli ippocampi d’argento realizzati dall’orafo Lea Urzino, si sono alternati diversi momenti di spettacolo, orchestrati e diretti, per la maggior parte, da Antonio Pittelli e dalla compagnia dei Sognattori, i quali insieme alle ballerine della “Exedra”, alla musica, rigorosamente eseguita dal vivo, del trio LID, i maestri Isabella Gallo, Davide e Leo Stratoti, e alla pregevole partecipazione di due danzatori di tarantella del gruppo “I Tarantuli”di Gasperina, hanno eseguito un mix di danza, teatro e musica di alto livello spettacolistico. Sono stati recitati due testi poetici sulla Calabria e sui calabresi, il primo di Ulderico Nisticò “Elogio alla Calabria” e il secondo di Vittorio Sorrenti “S’ha de campara”. Un’altra parte della serata è stata dedicata all’arte orafa di Lea Urzino, con la sfilata dei gioielli che fanno parte della collezione autunno-inverno 2011, indossati dalle ballerine della scuola di danza “Ater Ballet”, che si sono esibite successivamente in una loro coreografia. Ma il piatto forte della manifestazione era scoprire a chi fossero stati assegnati i premi di quest’anno, e quindi in rigoroso ordine di apparizione, tutti preceduti da un video di presentazione, lo chef artistico Nicola Stratoti, pluripremiato sia a livello nazionale che internazionale, il compianto Enzo Cilurzo, Scrittore, autore di vari scritti, Fondatore della Lega Navale di Soverato, grande innamorato di Soverato, come ha ricordato la moglie che ha ritirato il premio facendo emozionare tutta la platea. In tema di teatro è stato premiato Mimmo La Rosa, uno dei massimi esponenti soveratesi in questo campo, che tante opere ha rappresentato e tante compagnie ha diretto in varie stagioni teatrali. Per la musica, quest’anno è stato Vito Cristofaro, giovane Direttore d’Orchestra, laureato a Vienna, a ricevere l’ippocampo d’argento, per i rilevanti successi ottenuti, nonostante la giovane età, e per il maestro, impegnato ad Inssbruck, ha ritirato il premio il padre. L’artista Giovanni Sorrenti, che è l’autore del logo che quest’anno campeggiava sui manifesti della manifestazione, e che in forma di litografia è stato omaggiato a tutti i premiati, è stato il vincitore successivo, premiato per i notevoli successi nel campo della pittura, della scultura, del disegno. Premio in ambito sportivo per il Dott.Pino Pipicelli, che nel campo dell’arbitraggio cestistico è stato insignito con la massima onorificenza. Molto emozionante anche il momento in cui è stato consegnato il premio a Giovanni Amoruso, Presidente dell’Associazione Internazionale Calabresi nel Mondo, che in tanti anni di attività, oltre ad essere un riferimento per i calabresi fuori regione, ha contribuito a dar lustro al nome di Soverato, il premio è stato consegnato dal figlio Emanuele, attuale Assessore nella giunta Taverniti. Il più giovane dei premiati è stato Marco Papaleo, giovane Ingegnere esperto in telecomunicazioni wireless, insignito con il premio Marconi nel 2009, ed impegnato ora a collaborare con l’Università di San Diego in California, e pre questo motivo il premio è stato consegnato ai genitori. La sorpresa della serata è stata riservata ad Antonio Pittelli che, a sua insaputa, era stato inserito nella rosa degli insigniti, con consegna del riconoscimento da parte del Sindaco Leonardo Taverniti, che ha avuto parole di elogio per l’artista soveratese. L’ultimo riconoscimento della serata è stato quello alla memoria di Mimmolino Caminiti, al quale è stata dedicata questa seconda edizione, per lui ha ritirato il premio la sorella Lina Caminiti che, visibilmente emozionata, ha voluto leggere un accorato ricordo del fratello scritto di suo pugno, ed in suo onore sono entrati in teatro i rappresentanti dei quartieri di Soverato con le loro bandiere e con i loro colori, a fare da cornice alla chiusura di una serata bella e piacevole, con la quale la Pro-Loco e Soverato tutta vogliono dire grazie a quei soveratesi che hanno fatto il bene di Soverato, e a quelli che ancora lo faranno.

Corrado Corradini

Noi Soveratiamo

Quinta di campionato per la Ranieri International

Antonio OlivadotiGiovedì sera gli uomini di coach Olivadoti affrontavano in amichevole gli squali della JBL (Junior Basket Lido) con Venuto in via di ripresa dalla contrattura al quadricipite e con Mercurio ancora in fase di recupero (motivo per cui, quest’ultimo, assisteva all’incontro da semplice spettatore). I buoni rapporti con la squadra di coach Astorino davano luogo ad una partita gradevole in cui poter testare ruoli d’attacco per il match che domenica sera vedrà schierate al PalaScoppala Ranieri International Soverato ed il Qè Call Center Paternò. Quella di domani si prospetta dunque come una giornata di possibile riscatto per le casacche bianco-blu, desiderose di dimostrare in casa quanto valgono dopo la sconfitta di domenica scorsa in trasferta: coach Olivadoti dichiara infatti di aver lavorato in settimana sugli errori commessi con la Redel Vis Reggio Calabria dai suoi ragazzi cui, sottolinea, è mancato un approccio mentale sereno al gioco. La compagine catanese allenata da Del Vecchio non vanta prestazioni degne di nota nelle precedenti giornate di campionato DNC: ne è una dimostrazione il posto occupato nei gradini bassi del girone I, con soli due punti. I repentini cambi di gioco che possono verificarsi, e di cui il pubblico soveratese è triste testimone, devono servire da monito a non sottovalutare la squadra ospite. Ad arbitrare l’incontro secondo dovere ci penseranno Conterosito Nicola e Dimonte Bernardino di Matera.

 

Roberta  Pultrone

Trasferta ostica per l’Assitur Soverato

Assitur SoveratoSOVERATO – La terza giornata del campionato di serie A2 presenta un ostacolo a dir poco ostico per l’Assitur Soverato che, oggi pomeriggio alle 18, sarà impegnata nel match in trasferta contro la “corazzata” Icos Crema di coach Barbieri al “Pala Bertoni”. La compagine lombarda, avendo giocato una sola gara (la partita della prima giornata con Forlì è stata rinviata), quella vittoriosa di domenica scorsa in casa con Mercato San Severino, ha incamerato tre punti in classifica ma, è considerata da tutti gli addetti ai lavori, una delle principali candidate al salto di categoria diretto. Soverato, ancora al palo in classifica, dopo le due nette sconfitte subite in avvio di campionato, avrà bisogno di una partita perfetta se vorrà tornare con punti dalla trasferta lombarda. Crema, pur avendo qualche elemento avanti con l’età, dispone di una rosa che può abbinare qualità ed esperienza contando su ex nazionali del calibro di Togut e Secolo; una palleggiatrice come Rondon che, a dispetto dell’età (è una ventiquattrenne), può già vantare una discreta esperienza anche in A1. Inoltre, tra le fila della compagine in maglia rosa, figura anche l’ex centrale di Soverato, Elena Mutti, protagonista in terra calabra per una stagione nel 2006- 2007 in serie B1. Il sestetto di Montemurro, avrà il suo bel da fare per cercare di racimolare qualche punto per accontentare anche il “vulcanico” presidente Matozzo, molto contrariato per quest’avvio di stagione negativo che ha creato tanta tensione in casa soveratese. La squadra si è comunque allenata in maniera positiva in settimana cercando di far tesoro degli errori commessi sin qui, nel tentativo di migliorare anche sotto il profilo del gioco oltre che dei risultati. Lo starting-six dovrebbe essere lo stesso delle prime due uscite, ovvero Moncada in regia, Nesovic opposta, Diomede-Ihnatsiuk al centro, Glod e Mautino in banda con Lussana libero. Gli arbitri della contesa saranno Antonio Licchelli e Fabio Bassan.

 

Pietro Mosella

Davoli in fiamme un'autovettura

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DAVOLI - Sono divampate all'improvviso le fiamme nella giornata di ieri a Davoli in via Giovanni XXIII dove è stata distrutta un'autovettura. Primi ad intervenire i vigili del fuoco di località Caldarello di Soverato che si sono preoccupati di domare le fiamme per evitare ulteriori danni. L'auto, una bmw blu scuro è di un privato cittadino del luogo. Sull'accaduto indagano i carabinieri di Soverato corrdinati dal Comandante Emanuele Leuzzi. Saranno loro a stabilire l'esatta dinamica dell'incendio valutando se vi sia un'eventuale matrice dolosa.

La "democrazia" che esportiamo

La "democrazia" che esportiamo - 5.0 su 5 basato su 1 voto

Dopo l'11 settembre il mondo "civile" ha deciso di esportare il proprio cliche democratico in tutto il mondo. In modo particolare nel medio oriente. E' iniziata da prima la "civilizzazione" dell'Afganistan con la cacciata dei Taleban e la caccia a Osama culminata con la misteriosa esecuzione "per legittima difesa". Poi, non contenti dei pessimi risultati ottenuti, è stata la volta dell'Iraq colpevole di spalleggiare il regime Afgano(???) e di produzione di armi di distruzione di massa mai trovate. Alla fine è toccato alla Libia. L'unico filo comune di queste "cacciate" è stata l'assoluta mancanza di regole "civili". Prima in Afganistan con la creazione dello scempio di Guantanamo: detenute migliaia di persone di varia nazionalità senza il benchè minimo straccio di processo degno di tale nome. Poi in Iraq con la cacciata di Saddam e la successiva "democratica" impiccagione. Infine, ed è cronaca degli ultimi giorni, con la cattura, il linciaggio e l'esecuzione barbara di Gheddafi. Sicuramente l'occidente ha affinato il modus operandi. In Afganistan gli occidentali si sono addentrati in massa con truppe di terra ed aviazione. Carneficine a non finire come matrimoni "festeggiati" a suon di bombe e morti. In Iraq, nonostante il dispiegamento imponente di forze, lo stesso risultato: tanti morti tra i civili e pochi risultati democratici. Infine in Libia con gli occidentali che si sono ben guardati dal dispiegamento delle truppe di terra. Per la serie: <<noi vi armiamo fino ai denti, vi ricopriamo di soldi, vi diamo il supporto aereo ma non ci sporchiamo le mani. Voi portateci il nemico.>> Così è stato. Anzi no. Lasciare Muammar ferito e senza scorta nelle mani di migliaia di esaltati sicuramente non aveva altro obiettivo che il pubblico linciaggio. Gheddafi doveva morire perchè scomodo esattamente come Saddam ed Osama. Era gente tutta gente che dapprima era stata assoldata dall'occidente con mansioni diverse e che ora non serviva più. Andava eliminata come accade alla gente che non serve più in tutte le "democrazie civilizzate" e talmente "superiori"  da ipotizzarne l'esportazione.

 

Roberto Trimboli

Noi Soveratiamo

Schillacium, un mese per decidere le sorti

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Giulio Moraca presidente SchillaciumSOVERATO - Tempo di bilanci per la “Schillacium, società-mista incaricata del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani per Soverato e altri 26 comuni del comprensorio, da mesi al centro delle cronache e delle polemiche per la situazione di continuo stop and go nell’effettuazione del servizio. Ma ora le sorti della società e della raccolta dei rifiuti nel soveratese sembrano arrivate a un punto di svolta: entro novembre i vertici della Schillacium si sono infatti impegnati a effettuare una ricognizione completa dello stato dei conti aziendali e delle prospettive future. L’impegno è stato preso a fine settembre al termine di un ennesimo vertice dal prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, presenti vari sindaci dei Comuni-soci e i sindacati dei lavoratori. Il vertice era stato convocato a causa di un’interruzione improvvisa della raccolta, dovuta alle proteste degli operai che lamentavano il mancato pagamento di circa quattro mensilità più vari arretrati. Ma al di là della contingenza, si è anche preso atto di una situazione ormai grave, dovuta al circolo vizioso creato dal mancato pagamento puntuale delle rate da parte di molti comuni e dal conseguente ritardo nel pagamento degli stipendi ai lavoratori da parte della società. Con il corollario di un servizio di raccolta non sempre adeguato, e che in estate ha mostrato tutte le sue drammatiche inefficienze, sicuramente anche a causa della crisi di sistema a livello provinciale e regionale, e in particolare al sequestro della discarica di Alli. “Il problema della Schillacium è che c’è un continuum di interruzioni e parziali inadempimenti nel servizio, a fronte di un pagamento da parte dei comuni che, se anche non sempre puntualissimo, nel nostro caso è comunque consistente”, interviene il sindaco di Soverato, Leonardo Taverniti. “Abbiamo corrisposto alla società circa 600 mila euro in sette mesi, ma questo non risolve i problemi di base, tra i quali la scarsa liquidità di cassa e gli insufficienti investimenti in mezzi e attrezzature”, incalza il sindaco, che individua ora nella ricognizione avviata dalla Schillacium una svolta da tempo attesa per prendere atto della realtà. “Dobbiamo capire se con alcuni interventi è possibile aumentare produttività e redditività dell’azienda, o se la condizione della società è talmente compromessa da rendere non più conveniente il nostro investimento”, spiega Taverniti senza mezzi termini. Dal canto suo, la Schillacium conferma che la ricognizione è stata avviata e sarà consegnata al più presto, anche se leggermente più in là della fine di ottobre, termine previsto in un primo momento. Come anticipato a CalabriaOra da Giulio Moraca, presidente della società, e Francesco Masciari, consigliere, l’idea dei vertici aziendali è un mix di proposte che contempla la riduzione dei costi per i comuni e l’idea di un impianto diretto che effettui in proprio il servizio di raccolta differenziata per Soverato e comprensorio, in modo da abbattere i costi e rendersi indipendenti dal ciclo dei rifiuti provinciale. Resta da vedere se gli obiettivi societari coincidono con quelli dei Comuni, e se c’è una reale prospettiva di rendere un servizio conveniente ed efficiente ai cittadini. Per saperlo, occorre aspettare ancora poco.

Teresa Pittelli

 

Catanzaro sono note le generalità dell'uomo morto al pronto soccorso del Pugliese

CATANZARO - Sono note le generalità dell'uomo morto all'ospedale pugliese di Catanzaro nella serata di mercoledì per circostanze da chiarire tramite l'intervento della magistratura, chiamata in causa per chiarire i punti oscuri della vicenda. Antonio Scozzafava di 78 anni, questo il nome dell'uomo,  aveva accusato un malore mercoledì sera ed era stato trasportato al pugliese di Catanzaro dopo la chiamata al 118. Dopo un primo elettrocardiogramma negativo, per quanto riferito dai familiari, era stato assegnato il codice giallo che ha costretto l'uomo sofferente ad una lunga attesa in cui i dolori non si sono mai attenuati. Solo in serata uno dei medici di turno si è accorto della gravità della condizioni dell'uomo quando però era già troppo tardi. Di qui la denuncia della famiglia che ha richiesto l'intervento dell'autorità competenti per stabilire eventuali responsabilità. Si attende ora di effettuare l'esame autoptico per avere le prime risposte.

Chiaravalle contro la chiusura del tribunale scende in campo la politica locale

CHIARAVALLE - La chiamano “razionalizzazione degli uffici del giudice di pace” in tanti la traducono come l'ennesima perdita per un paese come Chiravalle che rischia di veder sfumare  la posizione di primo piano guadagnata nel corso degli anni come riferimento dei territori della fascia ionica per le strutture sul territorio. Dopo la vicenda della riconversione dell'ospedale, nel paese chiaravallese si è pronti per una nuova protesta contro la paventata chiusura della sezione locale del Tribunale. Pur riconoscendo i limiti di un servizio che può essere migliorato, tale ipotesi viene vista come una penalizzazione dagli addetti ai lavori che invocano l'aiuto della politica. Amministrazione comunale ed esponenti provinciali pronti a scendere in campo chiamando in causa Michele Traversa in qualità di deputato per portare le istanze dei chiaravallesi nelle sedi opportune. Il sindaco del paese intanto chiama a raccolta i massimi esponenti dell'ambiente forense per chiarire i rischi di una razionalizzazione degli uffici del giudice di pace.  Richiesto anche l'intervento del ministro della giustizia Francesco Nitto Palma a cui è arrivata una dettagliata relazione sui rischi della  soppressione del tribunale. Una vicenda che si preannuncia infuocata di cui si attendono i primi risvolti.

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