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Operazione "Showdown", ecco il verbale shock di Bruno Procopio

Operazione "Showdown", ecco il verbale shock di Bruno Procopio - 3.4 su 5 basato su 7 voti

Tribunale-di-Catanzaro«Buon vespero», disse don Damiano. Non il prete ma il mammasantissima. Quel giorno, nel dicembre del 2007 - quando la guerra di mafia che stava per sconvolgere la jonica calabrese al confine tra le province di Catanzaro, Vibo e Reggio non era ancora iniziata -, in località Galioti di Davoli Marina teneva a battesimo tre picciotti: uno è in galera, il secondo l'hanno già ammazzato, il terzo è l'ultimo pentito di 'ndrangheta. Si chiama Bruno Procopio, ventiquattro anni, nato a Chiaravalle Centrale, rampollo di Fiorito Procopio (foto 2), il presunto capomafia di Davoli e San Sostene. È Bruno che oggi racconta tutto. Sin dalla sua iniziazione, sin da quando, assieme al fratello Agostino, poi trucidato nell'incedere della faida, comparve davanti a quegli «uomini d'onore disposti a ferro di cavallo». E il bagno di sangue che iniziò otto mesi dopo, con l'assassinio milanese del boss Carmelo Novella, non risparmiò neppure i blasonati malandrini che portava in "copiata": il primo a cadere fu proprio don Damiano Vallelunga, il capo dei "viperari delle Serre" giustiziato il 27 settembre 2009 davanti al Santuario di Riace, poi Vittorio Sia, boss di Soverato falciato nel suo feudo il 22 aprile 2010. In mezzo, e pure dopo, quella che l'ultimo collaborante chiama «la carneficina». È il 16 dicembre del 2011, procopio fioritoore21.51. Chiede garanzie di protezione al pm antimafia Vincenzo Capomolla e ai carabinieri del Nucleo investigativo di Catanzaro e della Compagnia di Soverato. Nomina l'avvocato Aurelia Rossitto suo legale di fiducia e si autoaccusa prima di accusare. È un uomo della 'ndrangheta, dice. E guidava la moto dalla quale il 22 agosto 2010 scese Antonio Gullà (foto 3), facendosi largo tra i bagnanti per eseguire la condanna a morte di Ferdinando Rombolà, sulla spiaggia di Soverato. Racconta chi è suo padre, chi era suo fratello, chi erano gli uomini «in testa all'associazione», chi erano «le braccia». Conosce e racconta i retroscena di diversi omicidi consumati tra il litorale jonico e la dorsale delle Serre. Quello dei gemelli Grattà, commesso materialmente - riferisce richiamandone le ammissioni in confidenza - sempre da Gullà. I Grattà, come Rombolà, come Pietro Chiefari e come Giuseppe Todaro, tutti massacrati per aver ucciso e, prima ancora, per aver tentato di uccidere, Vittorio Sia. Racconta, Bruno Procopio, chi ha ammazzato chi, e perché. Offre indizi utili affinché si recuperi quel cadavere che non si trova, il cadavere di Giuseppe Todaro, inghiottito dalla lupara bianca il 23 dicembre del 2009: «È stato occultato in un primo momento in San Sostene Superiore presso il parco eolico, successivamente è stato spostato in quanto si riteneva che il luogo potesse essere individuato a causa dei telefonini posseduti dai partecipanti all'azione. Ho assistito all'occultamento del cadavere perché ero presente alla fase del primo seppellimento. Successivamente il cadavere è stato dissotterrato e messo a bordo di un mezzo di Giuseppe Santo Procopio. Ero presente anche i quell'occasione. Non so dove sia stato ulteriormente occultato».

gull antonioDice di sapere chi ha partecipato all'agguato. C'è chi è stato arrestato nel corso dell'operazione "Showdown", con la quale il pm Capomolla ed i carabinieri del colonnello Giorgio Naselli e del capitano Emanuele Leuzzi, hanno gettato un primo fascio di luce sulla faida delle tre province: Maurizio Tripodi. C'è quindi un "omissis" nel verbale redatto il 16 dicembre. E poi ci sono due che sono morti: suo fratello Agostino, che partecipò personalmente - racconta Bruno Procopio - al rapimento del giovane scomparso, e Vittorio Sia, il capo. Todaro, raggiunto sotto la sua abitazione di Soverato marina, fatto salire a bordo di un Doblò, quindi ucciso e messo sotto terra dove nessuno l'avrebbe più trovato. Un capitolo, centrale e cruento, di una guerra di mafia che sin qui ha mietuto trenta morti. Una guerra apparentemente finita dopo gli arresti eccellenti di Milano e Catanzaro. Dopo i pentimenti eccellenti, dell'ex padrino Antonino Belmone, prima di Bruno Procopio e dopo i familiari di Todaro. Una guerra che lentamente, e progressivamente, si dipana a ritroso. Senza risparmiare un contorno di loschi traffici, infiltrazioni nel tessuto economico e politico-istituzionale, armi, droga, slot machine e tutto ciò che significava affari e, quindi, potere.

Pietro Comito

Calabriaora.it

"Nuovi Giovani Imprenditori": illustrato il bando regionale dall'assessore Caridi

Antonio Caridi_ass._regionale_Attivit_ProduttiveCATANZARO - L’assessore regionale alle Attività Produttive, Antonio Caridi (in foto), ha illustrato ai rappresentanti regionali e provinciali delle sezioni giovani di Confindustria, Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti, il lavoro fin qui svolto per presentare adeguatamente il bando per i Nuovi Giovani Imprenditori. Lo si apprende da una nota dell’Ufficio-stampa della Giunta regionale, la quale ha anche evidenziato anche la soddisfazione dello stesso Caridi: “Le attività di sensibilizzazione realizzate con la collaborazione della Fondazione Field – ha dichiarato appunto Caridi - hanno registrato un interesse e una partecipazione dei giovani che va ben al di là delle aspettative confermando la strategicità dell’iniziativa, del tutto sperimentale, che punta alla creazione di una nuova classe imprenditoriale consapevole e non ancorata alle vecchie logiche della corsa al finanziamento pubblico”. L’assessore regionale ha poi aggiunto: “I giovani sono le risorse su cui dobbiamo necessariamente investire per favorire la crescita di una regione ricca di opportunità, spesso latenti, in cui non è più possibile sperare nel posto pubblico ma occorre valorizzare le eccellenze, prime fra tutte quelle umane”. L’iniziativa, svoltasi nella sede del Dipartimento è servita all’assessore Caridi, coadiuvato dal dirigente di settore del Dipartimento Felice Iracà, per presentare ai presidenti delle sezioni giovanili delle associazioni di categoria, la versione aggiornata dell’Avviso Pubblico per la selezione e il finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali promosse da “Nuovi Giovani Imprenditori”, che ha suscitato notevoli aspettative sul territorio, anche per le azioni di accompagnamento propedeutiche già messe in campo dalla Fondazione Field. All’incontro, sono intervenute anche Caterina Nano e Barbara Battelli, rispettivamente Responsabile dell’Area Animazione, Informazione e Sensibilizzazione e Responsabile di Progetto perla Fondazione Field, che hanno illustrato le attività realizzate negli ultimi mesi, sollecitando, contemporaneamente, la collaborazione delle associazioni presenti per l’implementazione di quelle future.

La Redazione

Amministrative Catanzaro, Abramo:"Disponibile a candidarmi se tutti uniti"

Sergio Abramo“Sono grato a chi, in questi giorni, sta discutendo sul mio nome quale candidato a sindaco di Catanzaro.”  Ha esordito così Sergio Abramo (in foto), ex sindaco del capoluogo, che sta alla “finestra” in attesa di sapere quali saranno gli sviluppi per formare la lista del centrodestra che dovrà concorrere alle elezioni amministrative della prossima primavera per eleggere il nuovo sindaco. “Mi rendo conto – ha proseguito Abramo - che si tratta di una scelta delicata, per cui è perfettamente comprensibile la cautela che sta animando i massimi dirigenti del Pdl, con in testa il coordinatore regionale Scopelliti. Ho dato la mia disponibilità alla candidatura che è motivata esclusivamente dallo smisurato amore che nutro per la mia città e dal desiderio di farla uscire dalla crisi in cui si trova. Ritengo però – ha concluso - che questa scelta debba essere ampiamente condivisa, da coloro che hanno grandi responsabilità politico-istituzionali e vasto consenso elettorale in città. Mi riferisco, in particolare, ai tre consiglieri regionali: Piero Aiello, Claudio Parente e Mimmo Tallini.”  Come a dire: se saremo tutti uniti, io sono pronto a candidarmi.

La Redazione

Drosi annuncia un finanziamento della Regione per un progetto di 80.000 € a Satriano

Michele DrosiSATRIANO - L’amministrazione Comunale di Satriano informa che, con decreto n° 674 del 23 gennaio 2012, la Regione Calabria ha approvato la graduatoria definitiva dell’ “Avviso Pubblico per la produzione di iniziative nel campo del risparmio energetico”, nell’ambito del Por FESR 2007-2013, con fondi a valere sulla linea intervento 2.1.2.1. Il bando, prevedeva che i  soggetti beneficiari dovevano essere  le amministrazioni comunali della Calabria cui sono concessi contributi per l’ammodernamento ed efficientamento degli impianti di pubblica illuminazione. Secondo l’avviso, con l’importo complessivo di 11,5 milioni di euro sarà possibile  finanziare le prime 118 domande in graduatoria. Satriano è entrato a far parte dei 118 comuni aggiudicandosi il 103esimo posto, con un progetto di 80.000,00 €. Ad annunciarlo il sindaco Michele Drosi (in foto), il quale afferma che “con tale somma sarà possibile completare i lavori relativi al risparmio energetico già realizzato lungo viale Europa, nella marina di Satriano, e di prevedere l’installazione di organi illuminanti in alcune aree limitrofe al centro abitato che attualmente sono sprovviste”.

Maria Teresa Battaglia

 

 

Satriano, presentato un progetto di un milione e 500 mila € alla Regione Calabria

panorama SatrianoSATRIANO - L’amministrazione comunale di Satriano ha partecipato alla manifestazione di interesse, promossa dalla Regione Calabria, per la realizzazione di opere pubbliche, attraverso la legge regionale n° 34/2010, art. 8 della legge regionale n° 24/1987. A renderlo noto, è il sindaco Michele Drosi, che spiega come la richiesta che l’amministrazione comunale ha avanzato, è riferita ai lavori di sistemazione e messa in sicurezza delle sorgenti, e interventi di completamento dell’acquedotto sito in località “Caria”. Il progetto previsto, ha un importo di un milione e 500 mila € e si pone l’obbiettivo fondamentale dell’uso razionale delle risorse idriche per poter salvaguardare i diritti di tutta la popolazione eliminando disservizi e squilibri attualmente presenti con zone dotate di surplus di acqua potabile e zone, per esempio, servite da reti di altri comuni. “Con la realizzazione di questa opera – afferma Drosi- non solo aumenterebbe la capacità di erogazione dell’acqua di ben 45 litri al secondo, ma  si svincolerebbe l’acquedotto della zona marina dalla Sorical, con un notevole risparmio per le casse dell’Ente. Inoltre, verrebbero superate le carenze idriche, che si potrebbero verificare nel corso dell’estate, con la possibilità di fornire l’acqua ai comuni limitrofi che soffrono una carenza del prezioso liquido.” Non resta che incrociare le dita e sperare che il progetto entri in graduatoria e venga finanziato.

Maria Teresa Battaglia

 

 

Cardinale: divieto, per un diciottenne, di assistere alle manifestazioni sportive per due anni

Cardinale: divieto, per un diciottenne, di assistere alle manifestazioni sportive per due anni - 3.0 su 5 basato su 1 voto

CarabNei giorni scorsi, i carabinieri della stazione di Cardinale hanno notificato al diciottenne C.F. cl. ’93, residente a Torre di Ruggiero (CZ), il “Divieto di Accesso alle manifestazioni sportive” (comunemente detto DASPO) per due anni. Il provvedimento scaturisce da un fatto accaduto il 16 ottobre 2011, in occasione dell’incontro di calcio Torres Maria – Gasperina, valevole per il campionato di III categoria, girone F. Nello specifico, durante l’incontro presso il campo sportivo di Torre di Ruggiero, in seguito ad un’azione di gioco che aveva comportato l’assegnazione di un calcio di punizione, si accendeva una scaramuccia tra i calciatori, prontamente sedata dal direttore di gara e dagli stessi giocatori. Senonché, un tifoso della Torres, C.F., scavalcava la rete di recinzione ed entrava in campo, dirigendosi verso la mischia. I carabinieri presenti alla partita, prontamente si dirigevano verso il tifoso per impedirgli eventuali atti ostili ai danni dei giocatori o dell’arbitro, ma l’invasore, all’epoca dei fatti minorenne, alla vista dei militari riusciva a scavalcare nuovamente la recinzione e dileguarsi. I carabinieri, però, avendolo riconosciuto, al termine della gara lo deferivano all’A.G.. Nei giorni scorsi, quindi, il Questore della provincia di Catanzaro emetteva il provvedimento del DASPO nei confronti di C.F., che gli veniva notificato dai carabinieri della Compagnia di Soverato. In concomitanza la Stazione di Cardinale effettuava altresì perquisizioni domiciliari a casa del diciottenne, e rinveniva semi di presumibile sostanza stupefacente del tipo marijuana, un serbatoio di pistola cal.7,65 ed un coltello a scatto della lunghezza di 20 cm.; C.F., unitamente al genitore C.D. cl.’52, veniva deferito all’A.G. per detenzione abusiva di parti di armi e di coltello di genere vietato.

La Redazione

 

 

“Cittadella regionale”, l’assessore Gentile assicura: “Lavori completati entro fine 2013”

ass. regionale_Pino_GentileCATANZARO – “L’assessore regionale ai lavori pubblici, Giuseppe Gentile, ha promosso e presieduto un incontro operativo per fare il punto sugli avanzamenti nel processo di realizzazione della sede degli uffici regionali a Germaneto di Catanzaro.”  E’ quanto recita una nota dell’Ufficio-stampa della Giunta regionale, in merito all’ultimazione dei lavori di realizzazione della nuova sede degli Uffici regionali. "Alla riunione  - prosegue la nota - hanno preso parte il dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture, Giovanni Laganà, il responsabile del procedimento, Domenico Pallaria, ed il direttore dei lavori Postorino. Nel corso della stessa, l’assessore Gentile (in foto), è stato informato dello stato di avanzamento dei lavori, relativi ai nuovi corpi di fabbrica cinque, sei e sette, oltre che sui primi quattro già realizzati ed in fase di ultimazione."  L’assessore Gentile, ha anche annunciato la preparazione di un’apposita delibera, che sarà discussa nella prossima riunione dell’esecutivo. "Tale delibera - spiega ancora la nota - nell’ambito dei documenti di pianificazione dei pagamenti relativi all’esercizio finanziario 2012, prevede massima priorità al puntuale rispetto delle obbligazioni discendenti dal contratto di affidamento, nella misura di 68 milioni di euro, derivante dal cronoprogramma delle attività a base di contratto. Si riuscirà così, a raggiungere nel corso di quest’anno, un avanzamento significativo pari al 70% che contribuirà in maniera decisiva al completamento dell’opera nel termine previsto di fine 2013."  Soddisfatto infine, lo stesso assessore Gentile che ha così concluso: “Si tratta di un obiettivo cui teniamo molto assieme al presidente Scopelliti ed alla Giunta, poiché la realizzazione dell’opera nei termini previsti, consentirà di ottenere un consistente risparmio economico e, al contempo, una maggiore efficienza operativa e strutturale, che darà la possibilità ai nostri uffici di lavorare meglio ed ai cittadini calabresi di usufruire di migliori servizi.”

La Redazione

Falso allarme bomba in ufficio postale Catanzaro

carabinieri furgone_adn--400x300CATANZARO - Locali sgombrati, gli artificieri non trovano nulla. Falso allarme bomba nell'ufficio postale del quartiere "Siano" di Catanzaro. Con una telefonata anomina è stata segnalata la presenza nell'ufficio di un ordigno. Il locale è stato fatto sgombrare, ma gli artificieri non hanno trovato nulla. Poco dopo l'attività dell'ufficio è ripesa regolarmente. I carabinieri hanno avviato indagini per identificare i responsabili della falsa segnalazione. (ANSA).

Sciopero dei pescatori siciliani, solidarietà dall’Anapi Pesca Calabria

Renato Alecci_pres._Anapi_PescaSOVERATO - In merito allo sciopero dei pescatori siciliani, avvenuto la scorsa settimana a Roma, per il continuo e vistoso aumento del carburante, che si aggiunge alle numerose direttive comunitarie che stanno sempre più limitando l'attività dei pescatori, anche l'Anapi Pesca Calabria, ha voluto solidarizzare con la categoria siciliana presente a Roma, a nome di tutti gli associati. Per bocca del presidente regionale dell'Anapi Pesca, Renato Alecci (in foto), tutti gli associati hanno espresso solidarietà e, al contempo, il malcontento per quello che sta avvenendo con la civile protesta e le giuste rivendicazioni espresse nelle proprie località marittime. "Le normative europee, l'aumento del gasolio, i divieti di pesca e quant'altro, stanno di fatto impoverendo tutta la nostra marineria - ha esordito Alecci - mettendo inoltre a serio rischio i posti di lavoro di tutti gli imbarcati. Non credo sia giusto - ha poi proseguito - che, in particolar modo Bruxelles, imponga condizioni  ingiuste per i nostri pescatori mentre invece rimane tutto lecito per i  pescatori stranieri ed in particolar modo per quelli giapponesi che operano  nel nostro mare Mediterraneo. La speranza a questo punto è che i nostri politici che hanno a cuore le condizioni del sud, ed in particolar modo quelli di Sicilia e Calabria, diano un chiaro segnale d'interessamento al problema visto che nè il passato governo, nè il nuovo, hanno mai rivolto una minima attenzione in merito. L' Anapi Pesca Calabria - conclude Alecci - qualora non ci fosse attenzione per la vicenda, farà la sua parte, organizzando con tutti i suoi  pescatori,  manifestazioni  con proteste, certamente civili, nel posto che riterremo più opportuno, cioè a Roma, davanti al Ministero dell'agricoltura e pesca.”

Gianni Romano

 

 

Teatro del Grillo, domenica 5 febbraio va in scena "Due dozzine di rose scarlatte"

due dozzine_di_rose_scarlatteSOVERATO - Terzo appuntamento per il cartellone 2011/2012 del Teatro del Grillo, domenica 5 febbraio, con doppio spettacolo alle 17 e alle 20,45, verrà rappresentata la commedia "Due dozzine di rose scarlatte". Un classico universale della commedia, sospesa nel tempo e nello spazio, giocata da tre (più uno) personaggi straordinariamente disegnati. Una storia che parla di uomini e donne con le loro debolezze, i loro vezzi, le loro idiosincrasie. Come diceva Dumas, “le catene del matrimonio sono così pesanti che bisogna essere in tre per sopportarle” e quindi, oltre alla coppia, è necessario che, di volta in volta, si aggiunga un terzo ad aiutare…..In un matrimonio fin troppo fedele, la moglie – forse trascurata - comincia a sentire voglia di evasione e organizza un viaggio da sola, il marito - complice l’amico avvocato - ne approfitta per tentare di avvicinare una bella contessa inviando due dozzine di rose scarlatte con lo pseudonimo “mistero”. Ma il mazzo per errore arriverà alla moglie….Da questo equivoco si sviluppa una storia parallela sul desiderio e la necessità di sognare, un percorso iniziatico che ci fa riflettere sorridendo sulle nostre debolezze. I protagonisti sono ancora una volta Paola Gassman e Pietro Longhi, che hanno consolidato il loro affiatamento in palcoscenico nei due anni di repliche premiate da straordinario successo di “Divorzio con sorpresa”. Una commedia di Aldo De Benedetti, con la regia di Maurizio Panici.

La Redazione

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