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Volley C maschile: la Fusion Soverato cede in casa al Rossano

Volley C maschile: la Fusion Soverato cede in casa al Rossano - 5.0 su 5 basato su 1 voto

Fusion Soverato-RossanoSOVERATO – L'Icq Pallavolo Rossano certifica la crisi della Fusion Volley Soverato che subisce la sesta sconfitta consecutiva e ripiomba pericolosamente nella zona "calda" della classifica. Al "PalaScoppa" è andata in scena una bella partita, intensa, tirata, tra due squadre che hanno lottato per aggiudicarsi l'intera posta in palio. Alla fine l'hanno spuntata i più quotati rossanesi (quarti in classifica), al cospetto comunque di un Soverato che ha disputato una gara dignitosa al termine di una settimana "turbolenta" che aveva visto l'esonero di coach Barone. Nelle fila del Rossano figura nello starting-six l'ex regista soveratese Taverniti, avversario, dopo tre anni, della Fusion. Quest'ultima, in autogestione dopo l'esonero di Barone, parte con Fontana in regia, Pisani opposto, Daniele-Di Resta centrali, Della Torre e capitan Mazzarelli in banda con Palaia libero. L'avvio di gara è equilibrato e vede i soveratesi decisi a ben figurare; i padroni di casa approcciano bene alla gara, giocano con determinazione e riescono a tenere il "muso" avanti nel punteggio. Sul 12-9 per la Fusion coach Bozzo chiamata time-out nel tentativo di spezzare il momento positivo dei locali. Quest'ultimi però, riescono a mantenere una certa costanza in attacco ed arrivano a procurarsi ben 4 set-point sul 24-20. Sembra fatta per Mazarelli e compagni che invece subiscono la sindrome del "braccino" (per usare il gergo tennistico) e si fanno annullare tutte le palle-set a disposizione da un coriaceo Rossano che ha il merito di non mollare. Daniele con un gran colpo da "beach-volley" su un palleggio di seconda piazzato all'incrocio delle righe regala un nuovo set-point ai padroni di casa che, questa volta, chiuodono il parziale sul 26-24 portandosi in vantaggio. La buona cornice di pubblico presente al "PalaScoppa" si diverte Fusion-Rossano 2perché assiste ad una gara piacevole ed equilibrata. Anche il secondo set infatti si sviluppa sui binari dell'equilibrio; sul 9-9 gli ospiti provano ad allungare arrivando sino all'11-15 ma, la Fusion reagisce prontamente e si riporta in partita 15-16. Coach Bozzo decide a questo punto di cambiare in regia inserendo il palleggiatore Caracciolo (solitamente titolare) al posto dell'ex soveratese Taverniti e, proprio il neo entrato, con due ace consecutivi, consente ai compagni di allungare nuovamente (15-19). Mazzarelli e Di Resta ricuciono il margine di svantaggio sino al 23-23 prima che Rossano chiuda il discorso con due punti di fila che valgono il pari. Nei primi punti del terzo set, in una fase di gioco, subisce una lieve distorsione alla caviglia il numero 11 ospite Godino, costretto ad uscire temporaneamente. L'equilibrio regna sovrano anche in questo parziale e gli animi iniziano a "scaldarsi" perché ogni pallone adesso diventa "pesante". Sul 15-16 Mazzarelli si fa ammonire dall'arbitro Bressi per proteste, regalando di fatto un altro punto agli ospiti (peserà nell'economia dell'esito del parziale). Si gioca punto a punto sino al 23-23; entra Scibilia per Mazzarelli nella Fusion ma il Rossano, così come nel parziale precedente, è lucido e più reattivo nelle fasi decisive e sigla due punti consecutivi chiudendo 23-25 e portandosi quindi in vantaggio 1-2. Spalle al muro nel quarto set, la Fusion Soverato si gioca il tutto per tutto e, dopo un avvio difficoltoso, riesce a recuperare lo svantaggio e a rimanere attaccata agli avversari sul 15-16. Da qui in poi però, i soveratesi "staccano la spina" non riuscendo più a mettere la palla a terra in attacco e risultando fallosi in ricezione. Rossano approfitta subito del passaggio a vuoto dei locali e, con un break di 6-0, si stacca definitivamente, arrivando sino al 15-22 per poi chiudere agevolmente 18-25 aggiudicandosi l'intera posta in palio. Finisce quindi con gli ospiti molto soddisfatti per essere riusciti a venire a capo di un match complicato riuscendo a cogliere tre punti importanti e a consolidare il quarto posto in classifica. Per la Fusion rimane il rammarico per non aver strappato neanche un punto per far classifica ma, al contempo, la soddisfazione per aver disputato una buona partita al cospetto di una squadra più quotata ed attrezzata. Da questa prestazione bisognerà ripartire per ottenere i punti utili per raggiungere la salvezza che rimane un obiettivo alla portata di Mazzarelli e compagni.

Pietro Mosella


FUSION SOVERATO 1

ICQ PALL. ROSSANO 3

(26-24, 23-25, 23-25, 18-25)

SOVERATO: Fontana, Palaia (L), Scibilia, Della Torre, Gatto n.e., Daniele, Giglio, Pisani, Di Resta, Mazzarelli, Pulitanò n.e.

ROSSANO: Taverniti, Rija, Labonia, Panettieri, Caracciolo, Zangaro, Graziano (L), Godino, Madeo, De Vincenti, Lavia n.e. Coach: Bozzo.

ARBITRI: Giuseppe Bressi e Clarissa Geraci.

Catanzaro: Sparano in Viale Magna Grecia arrestati

Catanzaro: Sparano in Viale Magna Grecia arrestati - 5.0 su 5 basato su 1 voto

polizia di_stato_di_notteTre giovani, di cui al momento non si conoscono le generalità, sono stati arrestati a Catanzaro. I tre si sarebbero resi responsabili di alcuni spari, avvenuti in Viale Magna Grecia, con armi non identificate ma che hanno prodotto solo danneggiamenti ad autovetture che si trovavano nelle vicinanze. La Polizia si è immediatamente recata sul posto ed ha tratto in arresto i tre.

La Redazione

Calcio a 5, Serie D: derby del soveratese al Quadrifoglio Davoli, 6-7 al Giropaco Soverato

Calcio a 5, Serie D: derby del soveratese al Quadrifoglio Davoli, 6-7 al Giropaco Soverato - 5.0 su 5 basato su 1 voto

giropaco-quadrifoglio 001SOVERATO – Termina con una sconfitta per il Giropaco Soverato (foto 1) il sentito ed importante derby contro il Quadrifoglio Davoli (foto 2), conquistato dagli “arancio-neri” di mister Gualtieri con il risultato di 6-7. Sconfitta di misura per i “bianco-verdi”, protagonisti di un buon inizio di gara, ma che nel prosieguo del match hanno via via perso lo smalto dei giorni migliori, sopraffatti da un incomprensibile nervosismo, che ha spinto alcuni di loro a provare troppe volte azioni personali, spesso inconcludenti. Per il Quadrifoglio, invece, ottima la prestazione dell’intero collettivo, con il “sempre verde” capitano Migliarese sugli scudi, autore di una prestazione maiuscola, ma che è terminata anzi tempo a causa dell’espulsione per doppio “giallo” arrivata nel finale di gara. Dopo una primissima fase di studio tra le due formazioni, comincia la pioggia di reti: al 7’, infatti, apre le marcature il bomber soveratese, Andrea Raffaele, la cui prestazione oggi è stata decisamente da incorniciare. Neanche il tempo di festeggiare, però, che arriva subito il pari davolese, firmato Lentini, che sorprende Sposato con un tiro dalla distanza. Entrambe le formazioni cominciano ad allungarsi, dando vita ad una bella partita; all’11’ sono ancora i padroni di casa a portarsi in vantaggio, nuovamente con Raffaele, il quale beneficia di un errore difensivo di De Marco, si invola davanti a Cristofaro, e lo trafigge con un preciso rasoterra. Il Giropaco spreca, poi, due occasioni per il tris con Sinopoli, e la legge del calcio lo punisce. Al 20’, infatti, arriva il pari ospite grazie ad una punizione di Migliarese (foto 3), che con un fendente supera Sposato. Il portiere “bianco-verde” si rifà un minuto più tardi, con un efficace uscita con i piedi su Lentini, ma al 23’ sono gli “arancio-neri” davolesi a portarsi sopra con Caruso, al termine di un’azione in velocità caratterizzata da uno scambio con Procopio. La sfida si accende, e Giuseppe D’Aquino manca il 3-3 solo perché ci si mette di mezzo il “solito” palo, colpito, almeno una volta, in ogni partita dal Giropaco. Alla mezz’ora altro bell’intervento di Sposato su De Marco, e poco dopo è Sinopoli ad impensierire l’altro portiere Cristofaro. Nell’ultima azione del primo tempo, il Quadrifoglio si porta a 4 reti con la doppietta di Caruso che, dopo aver recuperato un pallone a centrocampo, si presenta a tu per tu con Sposato, e lo batte con un preciso piatto. Comincia a serpeggiare il nervosismo tra i ragazzi di mister Matacera, ed a farne le spese è Michele Abruzzo, espulso per proteste poco prima del riposo. giropaco-quadrifoglio 002

Nella seconda frazione il Giropaco Soverato appare più determinato a cercare la rimonta, e si vede: al 33’, infatti, Raffaele riapre i giochi mettendo il pallone in rete dopo aver dribblato il neo-entrato portiere in seconda, Voci. Palla al centro, e un altro goal del cannoniere soveratese, al suo personale poker, realizzato con una “puntata” che fa esplodere di gioia i suoi compagni per il 4-4. Quadrifoglio che reagisce, e al 36’ De Marco, dopo un “sombrero” su un avversario, scarica verso la porta, trovando sula sua strada un grande Passafaro, subentrato a Sposato, che si oppone da campione. Il guardiano della porta soveratese si ripete un minuto più tardi con un’altra prodezza, e al 38’ è Sinopoli a sfiorare il quinto goal per i suoi, con il suo pallonetto che scavalca la traversa di pochi centimetri. Lo stesso numero 15 locale impegna su punizione Voci qualche minuto più tardi, e sul capovolgimento di fronte, De Marco questa volta fa centro, per il nuovo vantaggio ospite. Entra Gioffrè per il Giropaco, e il numero 9 si fa notare propiziando il pareggio della propria squadra, con un passaggio per Raffaele che, a sua volta, dà la sfera a Sinopoli, il quale beffa Voci con un preciso diagonale sul palo più lontano. Pochi minuti più tardi, ed un’altra combinazione Sinopoli-Raffaele porta al tiro quest’ultimo, Voci respinge giropaco-quadrifoglio 020sui piedi di Gioffrè, che calcia a botta sicura, ma una fortunosa deviazione di un difensore davolese evita la rete certa. Al 46’ rientra D’Aquino, e proprio lui trova il sesto goal con un tap-in a porta vuota, dopo la parata di Voci su tiro di Raffaele. Si affaccia in avanti anche Chiaravalloti, oggi perfetto in difesa, ma i suoi tentativi vengono vanificati dalla difesa davolese, e dall’ennesimo ed onnipresente palo. A 10’ dalla fine il Giropaco crolla: al 51’, infatti, una disattenzione difensiva permette a Girillo di pareggiare i conti, e 5’ dopo il Quadrifoglio vince, di fatto, la partita, con due reti in rapida successione, la prima giunta con un’autorete di D’Aquino, che devìa con la schiena un tiro di Girillo, e la seconda con Emanuele Corapi, il cui destro angolato si rivela imparabile per Passafaro. Nel recupero Sinopoli realizza il goal della bandiera, ma è troppo tardi per evitare una sconfitta che brucia, essendo arrivata in un derby giocato in casa. Giropaco che dovrà risollevarsi se vuole raggiungere i playoff, e offrire una prestazione come quella odierna certamente non aiuta.

Francesco Gioffrè

GIROPACO SOVERATO 6

CLUB QUADRIFOGLIO DAVOLI 7

GIROPACO SOVERATO: Sposato, Passafaro, Abruzzo, D’Aquino Gio., D’Aquino Gia., Raffaele, Chiaravalloti, Sinopoli, Gioffrè, Matacera F., Pipicelli, Tavano. All.Matacera G.

CLUB QUADRIFOGLIO DAVOLI: Cristofaro, Voci, Corapi A., Pasceri, Lentini, Corapi E., Migliarese, Procopio, De Marco, Caruso, Girillo. All.Gualtieri

Arbitro: Garcea di Catanzaro

Marcatori: 7’, 11’, 33’ e 34’ Raffaele (G), 8’Lentini (Q), 20’Migliarese (Q), 23’ e 29’Caruso (Q), 42’De Marco (Q), 44’Sinopoli (G), 46’ D’Aquino Giu. (G), 51’Girillo (Q), 56’aut.D’Aquino Giu. (Q), 59’Corapi E. (Q)

Note: pomeriggio ventoso, presenti circa 50 spettatori. Espulsi al 31’Abruzzo (G) per proteste, ed al 53’ Migliarese per doppia ammonizione. Ammoniti Migliarese e Corapi E. (Q), D’Aquino Gia. e Sinopoli (G). Angoli 7-5 per il Giropaco. Recupero 2’pt, 2’st

Uesse Soverato raggiunto al 97' dalla Nuova Filadelfia

Uesse Soverato-N._FiladelfiaSOVERATO – Finisce con l'amaro in bocca per l'Uesse Soverato la sfida con la Nuova Filadelfia valevole per il nono turno di ritorno del campionato di Prima Categoria girone C. La vittoria, per i padroni di casa, è svanita solo negli istanti finali dopo che l'arbitro ha decretato inspiegabilmente ben 7 minuti di recupero tra lo stupore generale, consentendo così agli ospiti di pareggiare, peraltro con un "gol fantasma" (la palla era entrata?), proprio negli ultimi secondi di recupero. Al "Baldassarre Sinopoli" si è giocato con un vento fortissimo che ha condizionato vistosamente la gara ma, l'arbitro Stella di Cosenza (negativa la sua prova), ha deciso di far giocare la partita. Nel primo tempo ha giocato a favore di vento la squadra ospite ma non ci sono state azioni degne di nota in quanto era praticamente impossibile imbastire una manovra pericolosa. Il gioco ristagnava a centrocampo e nessuna delle due compagini riusciva ad impensierire la difesa avversaria; il Filadelfia si dimostrava più intraprendente senza però concretizzare nulla d'importante. Si tentava di giocare palla a terra, vista l'impossibilità dei lanci lunghi per ovvie ragioni ma, il tutto, risultava comunque di difficile attuazione. Nella ripresa, il leit-motiv era sempre lo stesso, con il vento a farla da padrone e le due squadre impegnate a limitare i danni e a non correre rischi. Era l'Uesse a giocare in questa parte di gara a favore di vento e, alla mezz'ora, proprio su una palla spinta da "Eolo" nella metà campo avversaria, Carmine Altamura si avventava sulla sfera e, dopo aver superato il portiere in uscita, pur decentrato, riusciva a chiudere con un sinistro rasoterra nell'angolo opposto siglando il vantaggio dei locali. Nell'ultimo quarto d'ora si assisteva ad un forcing degli ospiti ma, l'Uesse Soverato si difendeva con efficacia senza correre particolari rischi. Si giungeva al 90' e l'arbitro decretava 7 minuti di recupero, peraltro ingiustificati visto il numero delle sostituzioni e la mancanza di lunghe interruzioni durante la gara. Non succedeva nulla di trascendentale sino al 52' quando, sugli sviluppi di un corner per gli ospiti, un colpo di testa in mischia di Caruso P. veniva salvato sulla linea (o forse no, chi può dirlo dalla tribuna?) da un difensore soveratese. L'arbitro, peraltro lontano dall'azione, dopo alcuni istanti di esitazione, indicava il centro del campo, assegnando quindi il goal e scatenando le proteste dei padroni di casa. Il match in pratica terminava qui con grande sconforto tra i locali per una vittoria che era praticamente ormai in tasca, mentre gli ospiti festeggiavano un pari ormai insperato. I soveratesi rimangono quindi ultimi, e vedono complicarsi ulteriormente la strada verso i play-out.

Pietro Mosella

 

UESSE SOVERATO 1

N. FILADELFIA  1

UESSE SOVERATO: Scicchitano, Giannini F., Bono (13' st Commisso), Guido, Corasaniti, Gidari (7' st Pungillo), Gualtieri, Cosentino, Sirianni (34' st Riitano), Viscomi, Altamura C. In panchina: Chiaravalloti, Ieraci, Altamura D., Caridi. All. Favarò.

N. FILADELFIA: Michienzi, Bartuca, Catanzaro, Orlando, Bilotta, Caruso P., Serratore, Bava, Caruso S. (27' st Bonelli), Paonessa, Cavalieri (33' st Anello). In panchina: Boragina, Bretti, Raffa, Palumbo. All. Barone.

ARBITRO: Stella di Cosenza.

MARCATORI: 30' st Altamura C. (US), 52' st Caruso P. (NF).

NOTE: vento forte che ha condizionato la partita. Ammoniti: Gualtieri, Viscomi e Commisso (US); Orlando, Catanzaro e Bava (NF). Rec. 2' pt e 7' st.

Eccellenza: Virtus Soverato battuta a Rossano 1-0, addio ai play-off?

Eccellenza: Virtus Soverato battuta a Rossano 1-0, addio ai play-off? - 5.0 su 5 basato su 1 voto

Attilio Certom_V._SoveratoROSSANO – Un autogol del difensore Attilio Certomà (in foto) condanna la Virtus Soverato alla sconfitta nella trasferta del "Rizzo" di Rossano, dopo 5 pareggi consecutivi. Battuta d'arresto pesante per gli uomini di Matteo Sgrò, che adesso vedono sempre più da lontano la zona play-off, dopo averla riavvicinata grazie al 3-0 a tavolino di Sersale. La Rossanese compie, quindi, la propria personale "vendetta" contro i "cavallucci marini", riuscendo ad ottenere la prima vittoria in tre sfide stagionali, due delle quali perse, tra cui la finale di Crotone giocata a dicembre. Un prezioso successo per la squadra di mister Colle in virtù della qualificazione agli spareggi finali per il salto in Serie D, che gli consente di allontanare le concorrenti tra cui, appunto, i "biancorossi" soveratesi. La gara, nel complesso, non è stata bellissima, con pochissimi spunti nell'arco dei 90'. Dopo la prima frazione di gioco, terminata sullo 0-0, il secondo tempo si apre con la rete della vittoria dei "rossoblu", arrivata al secondo minuto grazie alla sfortunata deviazione di Certomà che beffa Lombardo. Prosieguo della ripresa scialba tra le due formazioni, senza altri particolari pericoli né dall'una, né dall'altra parte fino ai minuti di recupero, quando la Virtus va vicinissima al pareggio con Sirito, la cui conclusione finale viene miracolosamente respinta dal portiere locale Alfieri, che salva così il risultato. Soverato che, con molta probabilità, dice addio ai play-off, anche alla luce del successo del Guardavalle sulla Nuova Gioiese. Adesso ci si prepara per il match di ritorno di Coppa contro il Bisceglie; sarà questa la partita che dovrà dare un senso alla stagione soveratese.

Francesco Gioffrè

Badolato: sequestrato un ettaro di area demaniale occupata abusivamente

020320121005Nella giornata del 29 febbraio u.s., i carabinieri della Stazione di Badolato e dell’Ufficio Circondariale Marittimo - Guardia Costiera di Soverato, hanno denunciato in stato di libertà M.A. cl ’46, residente a Badolato, insegnante, in qualità di proprietario del Camping “Bocca di Gallipari”, ritenuto responsabile di aver occupato aree demaniali e realizzato opere abusive, senza autorizzazione, in località Gallipari del Comune di Badolato, procedendo a sottoporre a sequestro preventivo l’area interessata.
L’attività in questione, inquadrata in una serie di mirati servizi tendenti a contrastare i reati in materia di abusivismo edilizio e salvaguardia dell’ambiente, con particolare attenzione alle aree demaniali, veniva intrapresa su iniziativa dei militari operanti, poiché si erano insospettiti della presenza di operai all’interno del già esistente Camping, intenti a realizzare alcuni manufatti. Volendo vederci chiaro, i militari avviavano una serie di controlli e riscontri, e si recavano all’interno del Camping unitamente a personale dell’Ufficio tecnico del Comune di Badolato. Una volta all’interno, i militari riscontravano che oltre l’area di mq 6000 regolarmente concessa per la realizzazione del Camping, era stata occupata abusivamente, con l’apposizione di una recinzione in rete metallica, paletti in ferro nonché con un muro perimetrale, un’ulteriore area demaniale di mq 5300 circa. Tra l’altro veniva appurato che all’interno di quest’intera area occupata abusivamente e recintata era in corso la messa a dimora di alberi e piante per un totale di circa 78 ed erano state realizzate delle opere abusive consistenti in un impianto idrico, elettrico e fognario per renderlo fruibile agli utenti del camping, un prolungamento della recinzione lato strada in muratura, con annesso cancello in ferro a due ante ed un box in pannelli coibentati.
Veniva altresì riscontrato che oltre la recinzione del Camping, era stata occupata abusivamente un’ulteriore area demaniale marittima di mq 6100 circa, posta sul lato sud ed est dell’area recintata, accessibile tramite la creazione di varchi nella recinzione ed un cancello (lato est). In quest’area esterna al Camping era in corso principalmente la messa in dimora di alberi e piante per un totale di circa 68, la realizzazione di un impianto di irrigazione in tubi interrati in polietilene, il posizionamento di una passerella in mattonelle di cemento pressato per una lunghezza totale di mt. 93 circa per una larghezza di circa mt. 1, il deposito di nr. 12 pedane di mattonelle di cemento pressato e la realizzazione di una struttura in ferro con alloggiamento di diverse docce.
I militari procedevano pertanto a porre sotto sequestro preventivo l’intera area demaniale occupata abusivamente (per una superficie totale di oltre un ettaro), ed a denunciare in stato di libertà M.A. all’Autorità giudiziaria, poiché ritenuto responsabile di occupazione abusiva di area demaniale ed abusivismo edilizio.
Nella giornata di lunedì 5 marzo u.s., il G.I.P. del tribunale di Catanzaro, ritenendo la sussistenza del fumus dei reati ipotizzati, e valutando il fondato pericolo della protrazione degli illeciti posti in essere e riscontrati, convalidava il sequestro preventivo operato in via d’urgenza dai Carabinieri e dalla Guardia Costiera, e lo disponeva ulteriormente.camping badolato

Catanzaro:tetto divelto per il forte vento

Il forte vento che dalla scorsa notte sta battendo la costa ionica calabrese, soprattutto nel catanzarese, sta provocando disagi nel capoluogo di Regione. I vigili del fuoco di Catanzaro sono intervenuti per un tetto divelto in via Schipani, nella zona nord della citta', che rischiava di cadere sulla strada. Un'altra quindicina di interventi sono in corso per la caduta di rami e per grondaie e cartelloni pericolanti. Non sono segnalati, comunque, problemi alle persone.

Satriano: un sogno realizzato tanti anni fa

campetto oratorio_SatrianoSATRIANO - C'era una volta tanto tempo fa..! Sembra l'inizio di una favola ma, più che una favola, è l'inizio di un sogno realizzato tanti anni fa per i giovani e i cittadini satrianesi, per chi amava lo sport, o per chi semplicemente amava ritrovarsi per scambiare due chiacchiere. Mi ritrovo a parlare con il consigliere di minoranza Domenico Calabretta sulla situazione giovanile a Satriano. Ha voluto raccontare la storia del campo di calcetto dell'oratorio, per non dimenticare i sacrifici che i giovani di allora hanno fatto per realizzare un sogno. "Molti anni fa, forse 25 o giù di lì, con la direttrice delle suore, suor Ippolita avevamo sognato un vero e moderno campo di calcetto per i ragazzi di Satriano". Ai tempi, Calabretta era animatore dell'oratorio e coordinatore dei giovani cooperatori. "Avevamo in mente un campo con erba sintetica, drenaggio, recinzione aerea, illuminazione e spogliatoi. Così contattammo una ditta specializzata di Locri, molto nota per la realizzazione di impianti sportivi. Il costo – dice – era elevato, ci chiesero quasi 80 milioni di lire: per l'epoca e per le casse delle suore una cifra impossibile. Ci attivammo con enti pubblici e con i privati, ma non riuscimmo ad ottenere nulla: né comune, né provincia, né regione ci ascoltarono. Non mollammo e decidemmo di fare tutto quel che potevamo con le nostre sole forze. La direttrice chiamò la casa generale a Roma e venne indirizzata alla presidenza nazionale della Pgs (Polisportive giovanili salesiane), dove io fui mandato a spiegare il progetto alla delegata nazionale, suor Giuliana Cabras: ma anche per loro la spesa era eccessiva. Però lei prese a cuore l'oratorio di Satriano e ci fece ottenere un contributo di alcuni milioni". E nel suo lungo racconto Calabretta ricorda che quando andò a Roma a ritirare l'assegno per portarlo a Satriano, era preoccupatissimo di perderlo e lo cucì in un sacchetto dentro i pantaloni. Con quella somma, il lavoro di un gruppo di giovani, tra cui i cooperatori, e con l'unico aiuto delle suore e di qualche amico benefattore, il campetto dell'oratorio si realizzò e fu possibile acquistare attrezzature sportive varie, reti di pallavolo, tabelloni di basket, le porte per il calcetto, l'altalena, palloni e tante altre cose, alcuni delle quali resistono ancora oggi all'usura del tempo e all'incuria degli uomini. "Certo non era il campo in erbetta che avevamo sognato, e di certo con più mezzi si poteva realizzare meglio. Ma, per quei tempi e per le possibilità che avevamo, è stata una grande cosa, soprattutto perché realizzata con le nostre sole forze e perché destinata a tutti i giovani di Satriano. Allora non potevamo immaginare che a distanza di tanti anni quel piccolo campetto in terra battuta sarebbe stato ancora l'unico luogo di sport nel nostro paese. Ed è grazie a quell'impegno, oramai dimenticato da tutti, che ancora oggi i ragazzi e adulti di Satriano possono divertirsi qualche ora". A Satriano c'è da ricordare che, oltre al campo dell'oratorio, c'è il campo della "fontana vecchia". Negli anni poi si decise di costruirne un altro in via "Santa Trada", i lavori iniziarono, ma vennero interrotti per uno smottamento, per cui adesso tutto e nelle mani della giustizia. Chissà se la burocrazia riuscirà prima o poi a sbloccare questa matassa per realizzare un altro sogno.

Maria Teresa Battaglia

Basket DNC: per la Ranieri International compito proibitivo con la capolista Trapani (video)

Antonio InfeliseSOVERATO - La venticinquesima giornata del campionato di DNC girone I propone una sfida proibitiva per la Ranieri International Soverato che, domani pomeriggio alle ore 18 al "PalaScoppa", ospiterà la dominatrice indiscussa di questo campionato, ovvero la Lighthouse Trapani. I soveratesi stanno vivendo un buon periodo di forma, sono reduci dalla vitotria al foto-finish a Ragusa ed occupano attualmente la sesta posizione in piena zona play-off. Del Trapani, in cui figura l'ex guardia della vecchia Pallacanestro Soverato, Matias De Gregori, c'è ben poco da dire se non che viaggia a punteggio pieno ed è una squadra di tale caratura tecnica che non ha nulla a che fare con questo campionato. Pronostico sulla carta scontato a favore dei siciliani con l'obiettivo, per i soveratesi, di ben figurare al cospetto della capolista come affermato dalla guardia bianco-blu, Antonio Infelise, nella videointervista che vi proponiamo:

Volley A2:l'Assitur Soverato sfida in trasferta Fontanellato (video)

Volley A2:l'Assitur Soverato sfida in trasferta Fontanellato (video) - 5.0 su 5 basato su 1 voto

Assitur Soverato_2011-2012SOVERATO - Ricaricate le "batterie" dopo il turno di sosta osservato, riparte il campionato di A2 femminile con la trsferta a Salsomaggiore per l'Assitur Corriere Espresso Soverato che, domani pomeriggio alle ore 18, sarà di scena contro il Terre Verdiane Servizi Italia Fontanellato nel match valevole per la settima giornata di ritorno. All'andata finì con un sofferto ma entusiasmante 3-2 in favore del sestetto di coach Breviglieri che conquistò la prima vittoria in campionato. La sfida si presenta ostica ma, l'Assitur Soverato (che conta 10 lunghezze di vantaggio sulle rivali), si giocherà le sue chances per cercare di tornare con qualche punto in più in classifica. Due squadre molto simili che fanno della forza del gruppo la loro "arma" migliore come afferma lo scoutman biancorosso, Simone Franceschi, nella videointervista di seguito riportata:

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