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Carceri affollate anche in Calabria

carcereCATANZARO - Il sovraffollamento delle carceri tiene banco, oltre che in Italia, anche in Calabria secondo i dati riportati dal Dipartimento amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia al 31 gennaio 2012. Sono 3.046 infatti, a fronte di una capienza complessiva di 1.875 posti, i detenuti reclusi nei 12 istituti penitenziari calabresi. Di questi, dai dati 55 sono donne e 2.991 uomini. Gli stranieri sono 591. Il sovraffollamento carcerario riguarda tutti gli istituti calabresi ad eccezione di Crotone (capienza 75, detenuti 15) e di Laureana di Borrello (capienza 34, detenuti 30).

La Redazione

Rassegna Stampa 16/02/12

rassegna stampa

www.gazzettadelsud.it

Nelle carceri 3.046 detenuti ma capienza e' di 1.875 posti

Sono 3.046, a fronte di una capienza complessiva di 1.875 posti, i detenuti reclusi nei 12 istituti penitenziari calabresi al 31 gennaio 2012. Di questi, dai dati forniti dal Dipartimento amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia, 55 sono donne e 2.991 uomini. Gli stranieri sono 591. Il sovraffollamento carcerario riguarda tutti gli istituti calabresi ad eccezione di Crotone (capienza 75, detenuti 15) e di Laureana di Borrello (capienza 34, detenuti 30)

 

Minaccia di darsi fuoco per protesta contro sequestro camion

Un autotrasportatore di 64 anni ha minacciato di darsi fuoco a Crotone per protestare contro il sequestro del suo camion. L'uomo e' entrato nella sede del Comune dove si e' avvolto con del filo spinato e, dopo aver bagnato i vestiti con la benzina, ha minacciato di darsi fuoco perche' il sequestro del camion non gli permette di lavorare. Gli agenti della Digos e i collaboratori del Sindaco gli hanno comunicato che avra' un nuovo mezzo e la protesta si e' conclusa.

 

Trovato morto anziano scomparso nel vibonese, cause naturali

E' stato trovato morto Nicola Vardaro, il pensionato di 65 anni scomparso nei giorni scorsi a Mileto. Il cadavere e' stato trovato dai carabinieri nei pressi della stazione ferroviaria. Dagli accertamenti compiuti dal medico legale l'uomo e' deceduto per cause naturali. In passato Vardaro aveva subito una emorragia celebrale. L'uomo era uscito dalla sua abitazione e la moglie, non vedendolo rientrare, aveva denunciato la scomparsa


www.ilquotidianoweb.it

Arsenale rinvenuto a Isola Capo Rizzuto, un arresto

Un arsenale composto da 12 pistole, almeno una dozzina tra fucili e mitragliatori, tra cui anche alcuni Kalashnikov e migliaia di proiettili di vario calibro è stato scoperto dai Carabinieri a Isola Capo Rizzuto. Secondo gli investigatori le armi, ben curate, potrebbero essere state nella disponibilità delle cosche della zona. L'arsenale, di cui è ancora in corso l'esatta catalogazione, era nascosto in bidoni interrati e coperti con balle di fieno in una serra di proprietà di Francesco Ranieri, di 38 anni, titolare del bar “Il solito posto” che si trova proprio di fronte al luogo del ritrovamento. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine per piccoli reati contro il patrimonio, è stato arrestato per detenzione illegale di armi da guerra. Il padre di Francesco Ranieri, Antonio, è scomparso nel luglio del 1999 e non è mai stato ritrovato. Secondo gli investigatori potrebbe essere rimasto vittima di un caso di lupara bianca nell'ambito di un scontro tra le cosche degli Arena e dei Nicoscia. Le ricerche dei Carabinieri adesso proseguono per accertare se nel terreno siano nascoste altre armi.

Scoperto sito internet per scommesse sportive non autorizzato

Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Catanzaro ha individuato un sito web dedito alle scommesse sportive di ogni genere (dal calcio, ai cavalli, alle corse automobilistiche) privo delle previste autorizzazioni alla raccolta di prenotazioni di giocate, all’accreditamento delle relative vincite nonchè alla promozione ed alla pubblicità di scommesse, per via telematica. Le indagini sono scattate dopo avere notato la pubblicità del sito internet su tutto il territorio provinciale e, in particolare nel comune di Marcellinara, alle porte di Catanzaro. La promozione del sito, infatti, avveniva con cartellonistica varia ed inconsueta, destando non pochi dubbi circa la liceità di quanto veniva promozionato. Dai controlli è emerso che il sito www.gioca-vinci.com non era tra quelli autorizzati dall’amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, con un server posizionato a Malta, come anche maltese è la società proprietaria, mentre la registrazione del dominio è avvenuta negli Stati Uniti, con un soggetto giuridico di New York. Su richiesta delle Fiamme Gialle, i Monopoli di Stato hanno attivato un procedimento di inibizione che è stato comunicato ai fornitori dei servizi di rete ed agli organi di polizia, con l’indicazione del termine perentorio entro il quale procedere a rendere inaccessibile la medesima risorsa web. Del fatto è stata anche informata l'autorità giudiziaria, con l’obiettivo di identificare i soggetti coinvolti nell’attività.


www.calabriaora.it

Coldiretti: «Intesa Ue-Marocco penalizza la Calabria»

«Domani giovedì 16 febbraio, potrebbe essere per le nostre produzioni mediterranee un giorno che mette a rischio un comparto strategico dell'agricoltura calabrese». È l'allarme che lancia Coldiretti Calabria in una lettera che il presidente regionale dell'organizzazione agricola Pietro Molinaro ha scritto agli europarlamentari Mario Pirillo e Gino Trematerra e all'assessore regionale Michele Trematerra per sollecitare un immediato intervento. «Infatti il Parlamento Europeo in sessione plenaria - afferma Molinaro - si esprimerà sul progetto di risoluzione legislativa che riguarda la decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo, in forma di scambio di lettere, tra l'Unione europea e il Regno del Marocco. In un contesto già particolarmente difficile dal punto di vista economico e sociale per il settore agricolo e agroalimentare, l'accordo con il Marocco per i prodotti agricoli e della pesca proposto avrebbe un impatto catastrofico sugli agricoltori calabresi, in particolare nel sensibile settore dell'ortofrutta, con ripercussioni drammatiche sull'occupazione vanificando il grande sforzo delle imprese nella valorizzazione dell'ortofrutta».

«Clan Pesce nel calcio per veicolare droga»

La cosca Pesce era interessata al mondo del calcio, disponendo di due società che militano in serie D, perchè intendevano sfruttare l'entourage dei calciatori per veicolare carichi di droga. A dirlo è stato il collaboratore di giustizia Salvatore Facchinetti, ex affiliato alla cosca, sentito in videoconferenza nel processo ai presunti affiliati alla cosca che si sta svolgendo davanti ai giudici del tribunale di Palmi.Il collaboratore ha anche sostenuto che in occasione delle elezioni amministrative del 2006, i vertici della cosca avevano deciso di sostenere la candidatura a sindaco di Carlo Martelli, poi eletto, che non è imputato nel processo è che è stato prosciolto dal gup nel procedimento «Cent'anni di storia» contro la cosca Molè-Piromalli di Gioia Tauro dall'accusa di associazione mafiosa. In quelle elezioni, secondo il collaboratore, gli affiliati alla cosca, grazie ad una presenza capillare nei seggi, erano riusciti a votare presentandosi con i documenti di persone che non erano andate. Il collaboratore ha detto di non ricordarsi se i documenti appartenevano a persone vive o morte, ma che il sistema era stato utilizzato. Domani inizierà il controesame di Facchinetti da parte dei difensori degli imputati.


Consegnati i lavori di ripristino del s.p. "Guardavalle-Elce della Vecchia"

conf. stampa_consegna_lavori_strada_GuardavalleCon un comunicato-stampa, la Provincia di Catanzaro, guidata dal presidente Wanda Ferro, ha annunciato la consegna dei lavori della strda provinciale "Guardavalle-Elce della Vecchia". Inoltre, nello stesso comunicato si apprende che, sempre stamattina, sono stati definitivamente consegnati all'impresa i lavori di ripristino dell'officiosità idraulica del torrente Patella di Guardavalle, aggiudicati alla Buzzi Primo S.rl. Ecco il comunicato integrale:

Sono stati consegnati questa mattina dal presidente della Provincia Wanda Ferro, i lavori per il ripristino della strada provinciale Guardavalle – Elce della Vecchia. I lavori sono stati consegnati nella sala consiliare del Municipio di Guardavalle, alla presenza del sindaco Giuseppe Tedesco, dell'assessore provinciale Nicola Montepaone, dei consiglieri regionali Massimo Rattà e Marziale Battaglia, di amministratori comunali, oltre che del direttore dei lavori ing. Eugenio Canino del Responsabile del procedimento Ing. Floriano Siniscalco. I lavori sono stati appaltati all'impresa Petruzza Geom. Francesco di Maida con il ribasso del 33,121% sull'importo a base d'asta di 239 mila euro e per uno stanziamento complessivo di 350 mila euro.

Come si ricorderà la strada in questione era stata interessata, nel corso degli eventi alluvionali di fine 2009 – gennaio 2010, da una imponente frana che aveva trascinato completamente con se una parte del tracciato stradale. Nonostante la gravità della situazione la provincia si è subito adoperata per il reperimento delle somme necessarie a sanare il danno che sono state reperite presso il Dipartimento Protezione Civile. Conseguentemente l'intervento ha previsto la realizzazione di un nuovo pezzo di strada che "bypasserà" completamente il tratto in frana. Un leggero ritardo nella consegna si è verificato in considerazione del fatto che la frana verificatasi ha amplificato i suoi effetti, già impressionanti, avvicinandosi all'area di intervento prevista per cui si è optato per una traslazione del nuovo tracciato che ha comportato una riprogettazione e un lieve rallentamento dell'iter. Considerata l'importanza del collegamento tra la frazione Elce della Vecchia, nel periodo intercorso tra l'evento franoso e l'appalto la Provincia ha, peraltro, realizzato e reso disponibile una pista provvisoria. L'interruzione prolungata del collegamento, infatti, avrebbe creato non pochi disagi alla popolazione della frazione montana vista l'esigenza di garantire la frequenza delle scuole ai bambini, eventuali soccorsi medici ed approvvigionamento di beni di prima necessità.

Il presidente Wanda Ferro ha espresso soddisfazione "per l'avvio dei lavori di un'opera che certamente migliorerà di molto la qualità della vita dei cittadini, che hanno dimostrato di sopportare i disagi con grande pazienza e civiltà. Per questo il ringraziamento principale va ai cittadini di Guardavalle e dell'intero comprensorio, per lo spirito collaborativo nei confronti delle istituzioni, con l'invito a vigilare su un territorio gravemente ferito dal maltempo e dal dissesto idrogeologico, ma anche troppo spesso da comportamenti scellerati degli uomini".

Per i lavori si predisporrà subito il piano di cantierizzazione ed avranno immediato inizio non appena si procederà al disboscamento dell'area interessata che è stato già disposto dall'ufficio provinciale. La Provincia di Catanzaro sta continuando, quindi, con l'interso lavoro di ripristino degli imponenti danni subiti dal territorio nel corso dei due inverni passati. La mole di interventi messi in campo con l'utilizzo dei fondi FAS concessi dal governo unita alla serie di interventi attuati mediante propri fondi sta consentendo, pur nelle enormi difficoltà di gestione finanziaria del momento, di uscire fuori dalla gravissima situazione creatasi dopo le sei alluvioni dei due inverni passati.

LAVORI PONTE SAN ROCCO SU TORRENTE PATELLA - Sempre questa mattina sono stati definitivamente consegnati all'Impresa i lavori di ripristino dell'officiosità idraulica del torrente Patella (o Fiumarella) di Guardavalle, aggiudicati alla Buzzi Primo Srl con il ribasso del 33,114% sull'importo a base d'asta di 600mila euro. L'opera, finanziata per l'importo complessivo di 800mila euro nell'ambito del "Piano generale di prima fase di cui all'O.P.C.M. 3741/2009, è finalizzata al completamento dei lavori di sistemazione idraulica del torrente Patella mediante la realizzazione del raddoppio del ponte su via Roma nel centro abitato di Guardavalle. Si tratta di lavori di grande rilievo poiché l'assenza di un ponte di adeguate dimensioni pregiudica le opere già realizzate per l'adeguamento a monte ed a valle della sezione idraulica. Il torrente Patella era stato già oggetto di un corposo intervento di sistemazione idraulica da parte della Regione, mirato alla realizzazione delle difese spondali lungo tutto il suo corso, finanziato con i fondi dell'Ordinanza 3081/2000. All'atto del trasferimento delle competenze dalla Regione alla Provincia per effetto della L.R. 34/2002, i lavori erano stati sospesi dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, a salvaguardia del ponte su via Roma in Guardavalle ritenuto bene monumentale da tutelare. Dopo il trasferimento della materia dalla Regione la Provincia ha predisposto immediatamente una variante al progetto originario, oggetto di Conferenza dei Servizi per l'acquisizione dei pareri necessari, perizia che non aveva trovato la necessaria copertura economica. Con i recenti finanziamenti del "Piano generale di prima fase" sono stati predisposti i lavori di sistemazione idraulica del torrente Patella a Guardavalle, oggetto di revisione progettuale per l'adeguamento ai mutamenti normativi. Il progetto è stato redatto dall'ufficio tecnico dell'Ente, ing. Vincenzo Pirrò e geometra Elio Giampà. Il responsabile unico del procedimento è l'ing. Antonio Leone e il coordinatore dell'intervento è il dirigente del Settore Genio Civile ing. Francesco Augruso. Le opere consistono nell'allargamento del ponte in sponda sinistra, la ricalibratura dell'alveo nelle immediate vicinanze del ponte, mentre sia a monte che a valle della struttura è prevista la realizzazione di nuovi muri aventi funzione di raccordo tra quelli già realizzati ed il ponte. Inoltre per garantire maggiore sicurezza statica alla struttura è previsto il consolidamento delle fondazioni mediante pali. Poiché il ponte esistente è stato realizzato dal Genio militare all'inizio del ventesimo secolo con rivestimento in pietra granitica, le caratteristiche statiche della struttura non corrispondono alla nuova normativa antisismica, per cui si è ritenuto di procedere ad un adeguato consolidamento. E' previsto anche il completo rifacimento della sede stradale in corrispondenza del ponte e delle zone limitrofe in modo da ripristinare il traffico veicolare. Sarà risistemata la segnaletica orizzontale e verticale ed al fine di preservare l'aspetto originario del ponte su via Roma è stato disposto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di realizzare un nuovo parapetto con pietrame granitico proveniente da cave locali. Il pregio del materiale impiegato per la realizzazione del parapetto, la lavorazione a scalpello e le oggettive difficoltà nella posa dei materiali, rendono l'opera estremamente onerosa. L'intervento di riprofilatura del fondo dell'alveo in prossimità del ponte comporterà un miglioramento delle caratteristiche di scabrezza del canale che favorirà il deflusso delle portate di piena. Al termine dei lavori è previsto il completo rifacimento della sede stradale in corrispondenza del ponte e delle zone limitrofe e per quanto riguarda l'illuminazione sono previsti n. 6 pali con corpi illuminanti. Il presidente Ferro ha ricordato che "un altro importante obiettivo del programma dell'Amministrazione Provinciale è in via di attuazione con l'avvio dei lavori di un'opera di grande interesse per la sicurezza del territorio che risponde in pieno alle aspettative della popolazione di un Comune importante come Guardavalle" e ha ringraziato l'assessore Nicola Montepaone e i consiglieri provinciali, che hanno seguito incessantemente l'iter procedurale, e la Regione Calabria per aver dato seguito alle richieste della Provincia con il finanziamento dei lavori.

Il nuovo "lavoro" di Enzo Ciconte: "Banditi e Briganti"

Il nuovo "lavoro" di Enzo Ciconte: "Banditi e Briganti" - 5.0 su 5 basato su 1 voto

locandina libro_Banditi_e_BrigantiE' andata in onda ieri sera su Rai Uno la seconda puntata della miniserie "Il generale dei briganti" sulla vita del brigante Crocco. Il lusinghiero risultato di ascolti realizzato dalla fiction Rai è testimone ancora una volta di quanto il misterioso mondo dei briganti continui a esercitare il suo fascino sul pubblico. Tuttavia sono molti i miti (sia positivi che negativi) costruiti intorno a queste figure, miti che il nuovo libro di Enzo Ciconte Banditi e briganti. Rivolta continua dal Cinquecento all'Ottocento analizza, e in parte aiuta, a decostruire e comprendere. Il libro, arricchito da una ricca serie di immagini di dipinti (testimoni anch'essi della fortuna dei briganti nell'immaginario collettivo), spiega per esempio come i briganti non siano un mero prodotto del Mezzogiorno ma è possibile vederne la presenza un po' in tutta la Penisola ; ancora, non furono solo tipiche figure ottocentesche, descritte da certo revisionismo unicamente come partigiani antipiemontesi, ma personaggi abbastanza comuni che costellano boschi e strade di comunicazione italiani dal Cinquecento in poi; inoltre si analizza il rapporto tra brigantaggio e mafia dimostrando come tra i due fenomeni non vi sia nesso alcuno, tanto che l'attuale provincia di Reggio Calabria, per esempio, dove la ndrangheta è più presente che altrove, non venne interessata dal brigantaggio.

Il libro: 

Storia di lunga durata. Storie di uomini, e di donne, molto diversi tra loro. Storie di banditi, come venivano chiamati tra il Cinquecento e il Settecento quelli che erano colpiti dal bando, cioè da un decreto di espulsione dalla comunità di cui facevano parte. Il bandito e il brigante non sono prodotti solo del Mezzogiorno perché in tempi diversi li troviamo in Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise, Lazio, Veneto, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna. Non sono solo assassini, tagliagole, criminali. Fra loro ci sono nobili, baroni e signorotti locali in lotta con il potere regio; ci sono quelli che in nome del re Borbone o in difesa della Chiesa si battono contro l'occupazione militare dei Francesi; oppure ci sono giovani ribelli che di fronte alle prepotenze, alle offese all'onore, a una ingiustizia si danno alla macchia nella speranza di trovare vendetta o riscatto con le armi in pugno. Raccontare le storie dei briganti significa parlare delle masse contadine povere, senza terra, analfabete che a ogni mutamento politico si mettono in moto sperando di ottenere un pezzo di terra per sfamare la famiglia. Per questo quando non ci saranno i briganti, su quegli stessi luoghi ci saranno i contadini a occupare le terre usurpate da baroni e galantuomini e a chiedere la divisione dei latifondi. Durante tutto il periodo borbonico, dalla cacciata dei Francesi all'arrivo dei Piemontesi, briganti e contadini in lotta si alternano di continuo, prima e dopo il 1848 che è l'anno magico della borghesia europea e delle occupazioni di terre nel Mezzogiorno. Il brigantaggio sarà presente sotto tutti i regimi: borbonico, francese, pontificio, italiano. È una storia imponente che accompagna la trasformazione delle campagne dall'eversione della feudalità alla libera proprietà della terra, la formazione della borghesia, la nascita dello Stato italiano, le varie rivolte delle masse contadine subalterne che saranno strumentalizzate, utilizzate e sconfitte. Atrocità, corpi squartati, teste mozzate esposte ovunque. Crudeltà da tutte le parti. Una repressione cieca, crudele, selvaggia pensa di risolvere problemi, che sono sociali e politici, facendo ricorso alle armi, al carcere, alle fucilazioni indiscriminate. Verranno in urto due mentalità: quella dei militari che vanno per le spicce e che spesso non hanno riguardo per le leggi, e quella dei magistrati che reclamano il rispetto delle leggi anche per i briganti che non devono essere detenuti a lungo senza essere interrogati da un magistrato o, peggio!, uccisi facendo finta che stiano scappando dopo la cattura. L'altra faccia della repressione è la scelta degli stati di venire a patti, di scendere a compromessi, di fare accordi come accade nel Regno delle Due Sicilie dove il brigante calabrese Giuseppe Talarico riceverà dai Borbone una pensione per abbandonare le montagne della Sila, oppure di proporre continue amnistie come succede nella Repubblica di Venezia, nello Stato pontificio e negli stati preunitari: una legislazione ondivaga. Lo Stato moderno – anche quello italiano di nuova formazione – mostra volti ambigui, in apparenza contraddittori, che svelano l'incapacità di fare fronte alla sfida di governare processi complessi come quelli di sviluppare equamente e in modo equilibrato il Nord e il Sud dell'Italia. È un modo di procedere che è rivelatore anche di una componente che mostra disprezzo verso quelle popolazioni e dà una lettura venata di razzismo di quanto accade nelle lontane contrade meridionali. Il dato più inquietante è che il potere politico e statuale ha utilizzato banditi e briganti come instrumentum regni, una forma di governo. Sui briganti c'è un'enorme letteratura. Mancava un libro che raccontasse il filo che lega e che separa banditi e briganti, che mettesse in luce le diverse componenti – politiche, religiose, sociali, di classe, culturali –, che demistificasse falsi miti come quello che i mafiosi sarebbero i figli naturali o gli eredi legittimi dei briganti, e che fosse illustrato con un numero rilevante di immagini che mostrano lo sguardo con il quale la nascente borghesia italiana ed europea ha osservato le plebi meridionali – e laziali – o come la propaganda dei militari italiani ha raccontato la guerra e la distruzione dei briganti. Sfileranno le xilografie dei banditi dei secoli passati, le stampe e gli acquarelli dei briganti d'inizio Ottocento di Pinelli e di altri autori europei impregnati di romanticismo, le prime foto dei briganti catturati o dei cadaveri di quelli uccisi dai militari italiani.

L'autore:

Enzo Ciconte è docente di criminalità organizzata presso la Terza Università degli Studi di Roma. E' considerato tra i massimi esperti di fenomeni criminali e autore dei più importanti studi sulla storia della 'ndrangheta.

Satriano, presentato il “monitor interattivo touch-screen” del Comune

Satriano, presentato il “monitor interattivo touch-screen” del Comune - 5.0 su 5 basato su 1 voto

monitor del_comune_di_SatrianoSATRIANO - Si è svolta nel pomeriggio di oggi, presso la sede municipale del comune di Satriano, la conferenza-stampa di presentazione del nuovo strumento innovativo e tecnologico che l'amministrazione comunale ha messo a disposizione dei cittadini. Si tratta di un monitor interattivo touch-screen (in foto), situato nell'atrio del palazzo comunale, attraverso cui sarà possibile visualizzare tutti gli atti che necessitano di pubblicità legale, tra cui bandi di concorso, permessi di costruzione, delibere del Consiglio e della Giunta comunale, elenco dei beneficiari di provvidenze economiche. D'ora in poi l'albo pretorio on-line non sarà solo su internet, ma anche in modalità touchscreen. Con l'entrata in vigore della legge 69/2009, l'art. 32, che reca disposizioni finalizzate all'eliminazione degli sprechi, sancisce che, a partire infatti dal 1 gennaio 2010, le pubblicazioni effettuate su carta, non hanno più valore legale. Grazie a questa rivoluzioneconf stampa_Satriano digitale, spariscono così fogli e foglietti affissi da decenni con le "puntine" su migliaia di Albi Pretori. Questo è un passo importante – afferma il sindaco Michele Drosi - considerato che a Satriano prima non si poteva contare neanche sull'adsl. Noi siamo stati in grado di far arrivare l'adsl in tutto il paese, anche nella zona marina, dal 1 febbraio 2011 ci siamo dotati come per obbligo di legge, di Albo Pretorio on-line, e adesso ci siamo attrezzati di questa nuova e moderna tecnologia per far sì che i cittadini possano essere informati su tutte le attività amministrative in maniera trasparente."

Maria Teresa Battaglia

Maria Francesca Gagliardi nominata Direttrice Editoriale di Ghena

Maria Francesca Gagliardi nominata Direttrice Editoriale di Ghena - 4.9 su 5 basato su 11 voti

Francesca GagliardiGhena, marchio editoriale di proprietà del Gruppo Epc, nasce dall'idea di coniugare in un unico progetto editoriale la prospettiva scientifica legata agli Studi di genere, con le questioni relative alla diversità tra i sessi e alle differenze culturali, così come esse assumono voce attraverso la scrittura.

Il nome del marchio è stato creato partendo dal greco Ghenos: termine neutro che indica il genere, la nascita, l'origine.

La scelta di declinarlo al femminile deriva dal nostro desiderio di mettere in evidenza, in maniera ancora più visibile, il ruolo determinante che le culture e i saperi delle donne hanno avuto nell'odierno dibattito sulle differenze sessuali e sul gender. Ghena avrà due anime, una saggistica e una narrativa. I libri saranno disponibili in tutte le librerie italiane dal 20 febbraio.

Maria Francesca Gagliardi, Soveratans Doc, è Direttrice Editoriale di Ghena.

D: Un bel traguardo per un giovane talento calabrese. Ti senti pronta per questa nuova esperienza professionale?

È un'esperienza forte per essere giovane è vero ma devo dire che l'editore è eccezionale e la tempra tosta della vera donna calabrese a noi del sud non ci manca soprattutto quando stiamo lontani dal luogo d'origine quindi riesco a vivere la cosa serenamente e senza montarmi la testa anche perché siamo solo all'inizio. Non lo vivo ancora come un traguardo perché fattivamente non lo è. Si tratta di un inizio, ottimo perché faccio un lavoro che amo e ci sono approdata dopo una gavetta iniziata precocemente, già durante gli anni dell'Università, ma pur sempre di un inizio.

D: Come si arriva, da Soverato, a fare la Direttrice di una linea editoriale?

Studiando, lasciando a malincuore la propria terra e soprattutto il proprio mare che continuo a sognare ogni notte, lasciando la famiglia che amo, facendo tanti sacrifici, e avendo tanta passione e determinazione.

D: Parlaci un po' di Ghena. Com'è nata?

Ghena è una mia creatura, l'editore che è attivo nel settore tecnico dal 1949 voleva entrare in un nuovo mercato e cercava un progetto particolare che gli permettesse di fare questo passo, io ho avuto l'idea e il progetto, giusto? Lo vedremo, lo decreterà il mercato, intanto è sicuramente innovativo e unico perché la nostra linea editoriale è specifica e unica in Italia, pensata per il grande pubblico che ha così la possibilità di avere un punto di vista "autorevole" inserito negli ambiti più quotidiani e attuali della vita. Non è una collana per gli addetti ai lavori ma un punto di vista che parte dall'identità di genere per entrare nel mondo.

D: Adesso parliamo del tuo rapporto con Soverato. Come la vedi?

Come ti dicevo amo il nostro mare e mi manca da morire anche d'inverno, la voglia che avevo di lasciare Soverato durante gli anni del liceo è andata scemando e ci ritornerei se solo ci fossero le possibilità anche perché la lontananza dalla famiglia crescendo è una mancanza che si sente tanto. La vedo cambiata, in peggio purtroppo, poco serena, bloccata, non progredisce, e la vedo sofferente troppo spesso.

D: Ci torni spesso?

Spesso no, con il lavoro è impossibile, scendo tutte le volte che posso e durante le vacanze.

D: Fai un saluto agli utenti di Soveratiamo.com

Un abbraccio agli utenti e a tutti i cittadini di Soverato. Ciao, Chicca.

La Virtus Soverato cala il tris di coppe al Real Avola nell’andata degli ottavi di finale (Foto)

La Virtus Soverato cala il tris di coppe al Real Avola nell’andata degli ottavi di finale (Foto) - 5.0 su 5 basato su 1 voto

Virtus Soverato-Avola_capitani_a_centrocampoSOVERATO – Prova di forza della Virtus Soverato (foto 3), che batte i siciliani del Real Avola nell'andata degli ottavi della Coppa Italia Dilettanti, mettendo così una seria ipoteca sul passaggio del turno. Al "Baldassarre Sinopoli", i ragazzi di mister Sgrò, s'impongono per 3-0, facendo sfoggio di una grande prova di maturità. E' stato fondamentale, infatti, non subire reti in casa, visto che ci sarà da disputare la gara di ritorno in terra sicula, tra 7 giorni, in uno stadio che si preannuncia molto caldo. Sugli spalti dello stadio soveratese, molta gente presente, anche i tifosi del Real Avola, che hanno sostenuto la propria squadra per buona parte della partita, intonando cori e sventolando i vessilli con i loro colori sociali, il rosso ed il blù. C'era anche il presidente del Soverato, Daniele Rossi, e tra i volti noti anche il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Calabrese, Saverio Mirarchi, che non è voluto mancare a questo importante appuntamento. L'inizio di gara è di marca "bianco-rossa", i locali infatti si affacciano in avanti dalle parti di Tarantino già al 9', con un tiro di Tolomeo che si spegne sul fondo. Al 15' Ortolini è ben imbeccato da Vallone, ma il centravanti è in fuorigioco. Si fanno vedere anche gli uomini di mister Perrone al 27', con una conclusione alta di Tiralongo, dalla sinistra Virtus Soverato-Real_Avoladell'area di rigore. Sette minuti più tardi è, invece, il capitano ospite, Intagliata, ad impegnare Lombardo, con un destro dal limite bloccato centralmente dal portiere soveratese. Ci si avvia alla conclusione del primo tempo, e mentre tutti pensano ad un risultato ad occhiali, arriva la rete che sblocca il risultato: al 40', infatti, un'azione partita dalla destra consente ad Ortolini di servire Scalise che, a sua volta, gira la sfera a Sirito il quale, vinto il duello con il suo marcatore, entra in area e tira sul primo palo, bucando Tarantino per il vantaggio calabrese. Un minuto dopo i "cavallucci marini" vanno vicini a quello che sarebbe stato un micidiale "uno-due", ma Ortolini, lanciato a rete, si fa ipnotizzare dall'estremo difensore siciliano. All'inizio del secondo tempo ospiti più aggressivi, e Real Avola vicinissimo al pareggio al 46': Novello effettua un insidioso tiro-cross dalla sinistra, la palla si stampa sulla traversa, e sulla ricaduta un'involontaria deviazione di Coluccio costringe Lombardo alla respinta di pugno. La "banda Sgrò", da par suo, non si lascia intimorire, e si compatta in difesa dove svettano un monumentale Certomà insieme ad un gigantesco Coluccio, e a centrocampo, zona in cui un grandissimo Tolomeo, detta alla perfezione i ritmi di gioco, e Minici in Virtus Soverato_in_coppaversione "mastino" recupera un'infinità di palloni. Strategia, questa, che consente alla formazione calabrese di ripartire in contropiede, non rinunciando ad attaccare. Al 62' Minici serve Sirito che stoppa di petto permettendo ad Ortolini di controllare un rimbalzo per calciare al volo da fuori area, ma la palla finisce alta. La gara prende una piega decisiva al 66': una pregevole giocata dell'argentino Sebastian Sirito (palleggio e colpo di tacco volante) viene smorzata da un difensore siciliano, la palla effettua un rimbalzo a terra e Vallone, appostato sul dischetto, scarica un destro al volo imprendibile per Tarantino, Virtus che perviene al raddoppio e supporters "bianco-rossi" che esplodono di gioia. Sgrò, a questo punto, concede la standing ovation del pubblico a Sirito, il migliore in campo, inserendo al suo posto Mellace, decidendo così di preservare l'importantissimo vantaggio. L'Avola sembra non crederci più, e s'innervosisce commettendo falli, mentre il Soverato controlla saggiamente la contesa. I giochi si chiudono definitivamente all'86' quando Coluccio, sfruttando una clamorosa indecisione della difesa "rosso-blu", deposita in rete la palla del 3-0 (foto 2), scatenando il delirio del pubblico. Il risultato finale premia il maggiore impegno del Soverato e, soprattutto, infonde molta fiducia per la gara di ritorno.

Francesco Gioffrè

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VIRTUS SOVERATO 3 

REAL AVOLA  0

VIRTUS SOVERATO: Lombardo, Scalise, Bassi Demasi, Minici, Certomà, Coluccio, Feudale (61' Gregoraci), Tolomeo, Ortolini, Sirito (76' Mellace), Vallone. In panchina: Cristofaro, Anania, Clasadonte, Ciaccio, Criniti. All. Sgrò.

REAL AVOLA: Tarantino, De Luca, Iuvara, Quarto, Ricca, Conti, Mincica, Orofino, Novello, Intagliata, Tiralongo (61' Montalbano). In panchina: Latino, Serafino, Gargano, Morale, Nanè, Casisa. All. Perrone.

ARBITRO: Scatigna di Taranto (Basso e Pignatelli di Taranto)

MARCATORI: 40' Sirito, 66' Vallone, 86' Coluccio.

NOTE: circa 250 spettatori sugli spalti, con buona rappresentanza ospite. Pomeriggio ventoso. Ammoniti: De Luca, Mincica, Intagliata, Tiralongo e Montalbano (R.A.). Angoli 5-3 per il Real Avola. Recupero 2' pt, 3' st.

Vicino il ritiro delle dimissioni, le prime indiscrezioni

Vicino il ritiro delle dimissioni, le prime indiscrezioni - 1.0 su 5 basato su 1 voto

taverniti riccioSOVERATO - Sarebbe vicino l'accordo con il quale Riccio rientrerebbe nella maggioranza nel ruolo di vicesindaco e con tutte le deleghe di cui era titolare fino alle presentazione delle dimissioni. Sono fonti interne alla maggioranza a sostenerlo  mentre in queste ore si susseguono gli incontri tra i protagonisti di questa storia che in serata dovrebbero rendere ufficiali le rispettive posizioni. Se l'ipotesi avanzata si dovesse realizzare, il rientro di Riccio risponderebbe a quanto chiesto dall' UDC nei giorni scorsi.

Sabrina Amoroso

 

 

CLOSER TO EUROPE: Il Programma Life Plus

CLOSER TO EUROPE: Il Programma Life Plus - 5.0 su 5 basato su 1 voto

Qualsiasi tipo di approccio adottassimo, in questa sede, per un’analisi esaustiva delle politiche ambientali comunitarie, delle rispettive normative e della programmazione strategica messa in atto dall’UE, finiremmo per rimanere delusi e non soddisfatti. Per non annegare lungo tutto lo spettro delle tematiche ambientali ci permetteremo il solito umile tuffo.

La politica europea per l'ambiente, fondata sull'articolo 174 del trattato che istituisce la Comunità europea, mira a garantire, mediante misure correttive legate a problemi ambientali specifici o tramite disposizioni più trasversali o integrate in altre politiche, uno sviluppo sostenibile del modello europeo di società. Il sesto programma d'azione per l'ambiente, adottato nel luglio 2002 (Decisione 1600/2002/CE) , definisce le priorità ambientali dell'Unione europea.

Si chiama Life Plus ed è lo Strumento finanziario per l'ambiente volto a contribuire alla conservazione della natura e della biodiversità, alla formulazione e all’attuazione della politica e della legislazione comunitaria in materia ambientale e a promuovere lo sviluppo sostenibile (cfr. Regolamento CE n. 614/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007). Come il suo predecessore, LIFE +, cofinanzia progetti a favore dell'ambiente nell'Unione europea e in taluni paesi terzi (paesi candidati all'adesione all'UE, paesi dell'EFTA membri dell'Agenzia europea dell'ambiente, paesi dei Balcani occidentali interessati dal processo di stabilizzazione e associazione).
I progetti finanziati possono essere proposti da operatori, organismi o istituti pubblici e privati.

Il programma prevede tre componenti tematiche:

Informazione e comunicazione
Politica ambientale e governance
Natura e biodiversità

La prima delle tre componenti facente parte della struttura del programma, si pone, tramite precisi obiettivi specifici, di contribuire all’obiettivo generale di garantire un flusso di informazioni utili a fornire la base per le decisioni politiche in materia ambientale, e produrre informazioni sullo stato e sulle tendenze evolutive dell’ambiente accessibili ai cittadini.
LIFE+ Informazione e comunicazione si prefigge i seguenti obiettivi specifici:

a) assicurare la diffusione delle informazioni e sensibilizzare alle tematiche ambientali, inclusa la prevenzione degli incendi boschivi;
b) fornire un sostegno alle misure di accompagnamento, quali informazione, azioni e campagne di comunicazione, conferenze e formazione, inclusa la formazione in materia di prevenzione degli incendi boschivi.

Con Life + politica ambientale e governance ci si prefigge di contribuire al raggiungimento di obiettivi principali quali:

Stabilizzare la concentrazione di gas ad effetto serra ad un livello che eviti il riscaldamento globale oltre i 2 gradi centigradi. (cambiamento climatico)
Contribuire al rafforzamento della qualità dell’acqua, attraverso lo sviluppo di misure efficaci sotto il profilo dei costi, al fine di raggiungere valide condizioni ecologiche, nell’ottica di sviluppare il primo piano di gestione dei bacini idrografici a norma della direttiva quadro in materie di acque (acqua)
Raggiungere livelli di qualità dell’aria che non sono causa di significativi effetti negativi, nonché rischi per la salute umana e l’ambiente (aria)
Proteggere e assicurare un uso sostenibile del suolo attraverso la preservazione delle funzioni del suolo, la prevenzione delle minacce per il suolo, la mitigazione degli effetti di tali minacce e il recupero dei terreni degradati (suolo)
Contribuire al miglioramento del livello di compatibilità ambientale delle aree urbane dell’Europa (ambiente urbano)
Contribuire allo sviluppo e all’attuazione di politiche sull’inquinamento acustico (rumore)
Migliorare la protezione dell’ambiente e della salute dai rischi costituiti dalle sostanze chimiche entro il 2020 attraverso l’attuazione della normativa in materia di sostanze chimiche, in particolare il regolamento (CE) n. 1907/2006 (1) (REACH) e la strategia tematica su un utilizzo sostenibile dei pesticidi (sostanze chimiche)
Sviluppare l’informazione di base per le politiche in tema di ambiente e salute ;Piano d’azione europeo per l’ambiente e la salute 2004-2010 (ambiente e salute).
Sviluppare e attuare le politiche finalizzate a garantire una gestione e un utilizzo sostenibili delle risorse naturali e dei rifiuti e migliorare il livello di impatto ambientale dei prodotti, una produzione, nonché trend di consumo sostenibili, una prevenzione dei rifiuti, il recupero e il riciclaggio. Contribuire all’effettiva attuazione della strategia tematica sulla prevenzione e sul riciclaggio dei rifiuti. (risorse naturali e rifiuti).
Fornire, soprattutto attraverso una rete di coordinamento a livello dell’UE, una base concisa e a largo spettro per le informazioni rilevanti per la definizione e attuazione di politiche relativamente alle foreste e al cambiamento climatico (impatto sugli ecosistemi delle foreste, riduzione, effetti della sostituzione), biodiversità (informazione di base e aree forestali protette), incendi boschivi, condizione delle foreste e funzione protettiva delle foreste (acqua, suolo e infrastrutture) nonché contribuire alla protezione delle foreste contro gli incendi.(foreste.)

Con la terza componente tematica (Natura e biodiversità) l’obiettivo principale diventa quello di proteggere, conservare, ripristinare, monitorare e favorire il funzionamento dei sistemi naturali, degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche, al fine di arrestare la perdita di biodiversità, inclusa la diversità delle risorse genetiche, all’interno dell’UE.

La dotazione finanziaria di LIFE+ , pari a 2 143,409 milioni di euro, è stata pianificata per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2013. La Commissione europea ha presentato a Bruxelles la proposta per il nuovo programma che prevede di destinare ben 3,2 miliardi di euro alla salvaguardia dell’ambiente e del clima.
L’iniziativa, da attuare nel periodo 2014-2020, fa leva sulla positiva esperienza del programma Life+ e, con l’obiettivo di attuare una sostanziale riforma dello stesso, mira a renderlo più semplice, incisivo e flessibile, fornendogli una dotazione di bilancio maggiore di quella passata. Ogni anno la Commissione pubblica un invito a presentare proposte tenendo conto del programma strategico pluriennale delle eventuali priorità nazionali che le sono trasmesse. Dallo stesso organo istituzionale vengono stabiliti quali progetti, tra quelli pervenuti, rispettano determinati criteri e possono beneficiare del sostegno finanziario concedibile. L’elenco di tali progetti è poi pubblicato.

Il finanziamento può assumere svariate forme:
sovvenzioni (accordi quadro di partenariato, partecipazione a meccanismi finanziari o a fondi, cofinanziamento di sovvenzioni di funzionamento o per azioni),
appalti pubblici (acquisizione di servizi e beni).
E’ importante sottolineare che LIFE+ non finanzia le misure che soddisfano i criteri di ammissibilità di altri strumenti finanziari comunitari o che beneficiano già del sostegno di tali strumenti, quali: il fondo europeo di sviluppo regionale, il fondo sociale europeo, il fondo di coesione, il fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il programma quadro per la competitività e l'innovazione, il fondo europeo della pesca o il Settimo programma quadro di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione.

Pietro Curatola

 

Dieci tappe storiche


1981: Primo allargamento mediterraneo

Nel 1981 entra a far parte delle Comunità la Grecia, seguita dalla Spagna e dal Portogallo nel 1986. In questo modo si rafforza la presenza della Comunità nell'Europa meridionale e diventa necessario ampliare i programmi di aiuto alle regioni.

 

Partenariato


Gruppo di lavoro responsabile della presentazione della proposta progettuale e della implementazione delle attività previste dal progetto. In genere i programmi europei prevedono che le organizzazioni facenti parte del partenariato risiedano in diversi paesi membri. Il concetto di partenariato implica condivisione di obiettivi, responsabilità comuni in relazione ai risultati, eventuale rendicontazione separata e impegni reciproci. Il partenariato deve essere sempre bilanciato rispetto ai ruoli di ciascun partner, alla distribuzione delle attività e del budget di progetto;  rispetto alla copertura geografica del programma ed alla gamma delle tipologie giuridiche di soggetto ammissibile.

La gara mira a soddisfare un preciso e puntuale interesse della Commissione: si caratterizza per un approccio dall'alto e un fine commerciale

News


L’Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni.

Il 2012 è stato proclamato Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni: un’occasione per tutti noi per riflettere su come oggi gli europei vivono e restano in salute più a lungo, nonché per cogliere le opportunità che ne derivano.

L’invecchiamento attivo può dare alla generazione del “baby-boom” e agli anziani di domani la possibilità di:

  • restare occupati e condividere la loro esperienza lavorativa

  • continuare a svolgere un ruolo attivo nella società

  • vivere nel modo più sano e gratificante possibile.

Serve anche a mantenere la solidarietà tra le generazioni in società che registrano un rapido aumento del numero delle persone anziane.

La sfida per i responsabili politici e tutte le parti interessate è migliorare le possibilità di invecchiare restando attivi e di condurre una vita autonoma, intervenendo in settori tanto diversi quanto il lavoro, l’assistenza sanitaria, i servizi sociali, l’istruzione per gli adulti, il volontariato, gli alloggi, i servizi informativi o i trasporti.

L’Anno europeo mira a sensibilizzare a questi temi e al modo migliore per affrontarli. Ma innanzitutto cerca di incoraggiare tutti i responsabili politici e i soggetti interessati a fissare degli obiettivi e realizzarli. Il 2012 vuole andare al di là dei dibattiti e produrre risultati concreti.

 

 Save the Date


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Per maggiori informazioni si invita a consultare il sito web http://www.es-com.it/servizi.asp


 


Taverniti continua a lavorare: "E' importante che tutti paghino i tributi comunali"

Taverniti continua a lavorare: "E' importante che tutti paghino i tributi comunali" - 1.0 su 5 basato su 1 voto

tavernitiSOVERATO - Tranquillo e consapevole del proprio ruolo di responsabilità nei confronti dei cittadini e della macchina amministrativa che continua a gestire in modo deciso. Leonardo Taverniti non sembra essere distratto dalle questioni politiche, che continua a mantenere ben distinte dal ruolo di primo amministratore di Soverato. In un momento delicato per la sua cittadina le attenzioni sono puntate sul tentativo di affrontare i problemi per la cui risoluzione si sta portando avanti un lavoro non facile e non sempre visibile, che spesso coinvolge altri soggetti anche livello sovra comunale. <<In un momento in cui ai comuni è concesso poco nella gestione economica di fondi, che bisogna essere attenti a reperire - spiega il sindaco in un'intervista a soveratiamo.com - il nostro lavoro si concentra nel mantenere alta l'attenzione ai bandi che ci permettono di realizzare opere fondamentali per il rilancio della società. Il fatto che nell'ambito dei progetti di Piano di sviluppo locale la nostra città sia stata inserita tra quelle i cui progetti sono stati considerati coerenti con le possibilità di poter ottenere i finanziamenti a disposizione, non è cosa da poco. Dal canto nostro non abbiamo lasciato nulla di intentato partecipando a tutti i bandi che potessero aprire nuove prospettive e concedere le risorse che al momento i comuni come il nostro non possono reperire in altro modo.>> Taverniti è lucido nell'analisi di una situazione finanziaria che a livello nazionale costringe tutti i comuni ad un cambio di passo introducendo una mentalità più tecnica e imprenditoriale nella gestione della cosa pubblica che non può permettersi gli errori del passato.

<< Stiamo monitorando il lavoro di tutti gli organi legati ai tributi dai quali il comune - continua Taverniti - trae linfa vitale per mantenere efficace la macchina che governa la cittadina. Stamane abbiamo effettuato sopralluoghi in tutti gli uffici e le agenzie per verificare che si stia eseguendo il recupero dell'evasione che ha caratterizzato per troppo tempo il cattivo costume di chi ha finito per penalizzare un sistema che sta rientrando nei canoni della normalità. L'intento è quello di assicurarsi che tutti paghino le tasse dovute garantendo servizi che vogliamo migliorare. Siamo consapevoli che i risultati non saranno immediati ma siamo pronti a fare anche in prima persona i sacrifici necessari.>>.

La Redazione

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