Arrestato 30enne ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti dell'ex moglie
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Arrestato 30enne ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti dell'ex moglie

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Nella giornata di giovedì i Carabinieri della Stazione di Locri hanno arrestato, in esecuzione dell’ordine di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere, emesso dalla dottoressa Caterina CAPITÒ, Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Locri, M. D., 30enne di Marina di Gioiosa Jonica, responsabile dei reati di atti persecutori, sequestro di persona aggravato e violazione delle prescrizioni inerenti la sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, cui risulta sottoposto dal 21.01 u.s.
In particolare, i ripetuti interventi dei militari dell’Arma presso l’abitazione della moglie separata di M. D., nel frattempo trasferitasi a Locri, hanno consentito, oltre che evitare conseguenze più gravi per la vittima, di accertare non solo le ripetute violazioni alle prescrizioni cui il sorvegliato speciale era sottoposto, che tra l’altro gli imponevano di non lasciare il comune di residenza, ma soprattutto il protratto stato d’ansia vissuto dalla donna, da troppo tempo costretta a sopportare le angherie e le continue violenze avvenute tra le mura domestiche, caratterizzate da continue condotte minacciose, umilianti e vessatorie (già nel 2010 fu condannato per maltrattamenti in famiglia e, nel solo ultimo anno, è stato denunciato dalla ex moglie ben 4 volte).
Tra le condotte contestate vi sono anche pesanti offese e minacce rivolte anche contro l’attuale compagno della donna, nonché l’aver postato su un noto social network un annuncio molto equivoco e offensivo nei confronti della ex consorte.
Nel corso delle indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Locri, dottoressa Rosanna SGUEGLIA, è emerso inoltre che, nel febbraio 2014, l’uomo, al fine di impedire alla propria moglie di allontanarsi da casa, l’avrebbe segregata per diverse ore nella camera da letto all’interno della propria abitazione.
L’arrestato - che, tra l’altro, proprio l’altro giovedì era stato condotto ai domiciliari dall’Arma di Roccella Jonica a seguito dell’udienza di convalida del suo arresto operato nella serata del 23 scorso per violazione degli obblighi della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza - espletate le formalità di rito, è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Locri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

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