Il Tribunale del Lavoro di Catanzaro reintrega la direttrice dell'ufficio postale di Guardavalle dopo controversia con Poste Italiane
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Il Tribunale del Lavoro di Catanzaro reintrega la direttrice dell'ufficio postale di Guardavalle dopo controversia con Poste Italiane

poste posta 2Torna al proprio ruolo B.F., direttrice dell'ufficio postale di Guardavalle licenziata nell'aprile 2017 da Poste Italiane per riciclaggio. Provvedimento deciso dal Tribunale del Lavoro di Catanzaro . I fatti risalgono, come sopra citato, a due anni fa quando la Prima Sezione Penale del Tribunale di Catanzaro, in merito alla controversia nata tra la stessa direttrice dell' u.p. di Guardavalle e Poste Italiane, aveva condannato la donna e gli altri due imputati per aver sostituito in denaro contante, prelevandolo dalle casse dell'ufficio, i titoli di credito emessi da Telecom Italia senza le dovute girate che gli intestatari del titolo avrebbero dovuto apporre. La condanna per riciclaggio si traduceva nella pena di un anno, nove mesi e venti giorni di reclusione più il pagamento di € 3000,00 e di ulteriori € 4000,00 per risarcimento delle parti civili della causa, tuttavia il licenziamento è stato impugnato dalla direttrice in Corte d'Appello. Il licenziamento è stato dunque 'ribaltato' così che B.F., difesa dagli avvocati soveratesi Matteo e Vincenzo Caridi, ha potuto riprendere il posto di direttrice dell'u.p. di Guardavalle e Poste Italiane, per contro, sarà costretto a pagare alla donna le omesse retribuzioni oltre che a reintegrare la dipendente.

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