Incendio "Lido Ulisse" a Squillace: le reazioni
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Incendio "Lido Ulisse" a Squillace: le reazioni

lido ulisse bruciatoSQUILLACE - Dopo l’incendio che ha raso al suolo, nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, il “Lido Ulisse” di Squillace, sono tanti gli attestati di solidarietà e le prese di posizione di politici, sindacati, associazioni nei confronti del titolare dello stabilimento balneare Francesco Paonessa. «Il secondo atto intimidatorio ai danni di un altro ristorante a Squillace lido, ci pone davanti alla quasi certezza che sia in corso una veemente recrudescenza dell'attenzione di gruppi criminali sugli esercizi commerciali della zona». E’ quanto afferma il presidente della commissione regionale antindrangheta Arturo Bova. «Tutto lascia pensare che si tratti di azioni criminali motivate dal racket delle estorsioni. Proprio per questo motivo quindi, mi auguro che da oggi in poi le forze dell'ordine possano registrare una maggiore collaborazione da parte di cittadini e operatori economici della zona. Al contempo, la comunità di Squillace, da sempre un esempio in Calabria quanto a legalità e rispetto delle norme, merita maggiore attenzione investigativa, oltre ad un più continuo controllo del territorio. Fatti come quello accaduto stanotte minano la già fragile economia di un intero paese, non si può rimanere inermi». Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, afferma che «ad essere colpito è un imprenditore operoso di questo territorio che con grande generosità, da sempre, è al servizio della sua comunità contribuendo alla crescita economica e allo sviluppo turistico di un’area importante della nostra provincia». Il presidente Bruno esprime grande preoccupazione per l’escalation di fatti criminali che continua a colpire il nostro territorio. «La criminalità organizzata alza il tiro facendo leva sulla propria forza di intimidazione – afferma Bruno -. Siamo certi che le forze dell’ordine faranno chiarezza in tempi celeri sull’accaduto ma davanti alle fiamme che divorano la struttura in legno del Lido Ulisse, così come è stato per il ristorante “La cena di Afrodite” qualche mese da, divampa la rabbia e un profondo senso di impotenza. E’ il momento che cittadini e istituzioni camminino assieme in maniera proficua contro l’arroganza criminale che cerca di soffocare con la prepotenza l’impegno, l’entusiasmo e le iniziative virtuose per la crescita della nostra regione». In una nota del sindacato italiano balneari (Sib) della provincia di Catanzaro, si legge che «serve un'azione concreta e sinergica da parte dello Stato, affinché il contrasto alla criminalità ed alle violenze perpetrate da organizzazioni malavitose non rimanga esclusivamente di facciata. Non è possibile assistere a tali episodi criminali senza poter reagire. I comunicati stampa di solidarietà, puntuali e oramai divenuti ovvi e banali, non possono più essere l'arma utilizzata per contrastare l'azione ripetuta e sempre più violenta, compiuta da chi rimane troppo spesso libero ed impunito». Il Sib denuncia «la mancanza di una prevenzione a tali crimini, che negli ultimi anni si sono ripetuti in diversi comuni del catanzarese e in poco più di un mese per la seconda volta a Squillace. E' pur vero che se un ente come la Camera di Commercio pubblica un bando sulla sicurezza delle strutture commerciali tramite finanziamento della videosorveglianza ed esclude le strutture balneari, allora si comprende come l'azione politica sia già perdente in partenza». «I tanti imprenditori che investono in strutture balneari – si legge ancora nella nota del Sib - sono stanchi di essere vittime predestinate di un sistema che non funziona a livello politico ed istituzionale. E' obbligatorio intervenire con grande serietà e determinazione aumentando la potenza investigativa delle forze dell'ordine affinché esse siano in grado di dare risposte e di consegnare alla giustizia i criminali, ma, ribadiamo, se persino le istituzioni hanno figli e figliastri significa che non c'è più speranza. Come Sib della provincia di Catanzaro chiediamo dunque un maggiore sforzo dalle istituzioni e dalla politica, perché se questo territorio ha davvero l'ambizione di crescere e divenire competitivo con le altre realtà turistiche nazionali ed internazionali deve essere difeso. Noi imprenditori, che investiamo tutte le nostre risorse per provare a creare condizioni che agevolino e contribuiscano a tale sviluppo, dobbiamo essere tutelati. Perché gli atti di solidarietà sono solo il vento che spazza via la cenere di ciò che resta delle nostre attività commerciali. E questo non può più essere tollerato». Per la Cicas, Confederazione degli imprenditori, commercianti e artigiani del turismo e dei servizi, «l’incendio allo stabilimento balneare “Ulisse“, il secondo episodio doloso con le stesse barbare modalità avvenuto nel giro di qualche settimana a Squillace Lido, ripropone l’assoluta necessità di intervenire in maniera decisa sulla grave situazione di insicurezza e di illegalità manifesta che si registra nella fascia del litorale ionico catanzarese. La Cicas chiede con forza che le autorità inquirenti facciano piena luce sugli episodi incendiari che in pochi minuti hanno distrutto lavoro e sacrifici durati anni. È una barbarie che va combattuta da tutti, certamente, e in misura preventiva dagli stessi esercenti, dalle associazioni, dalle amministrazioni, dalla politica. Ma al momento, ciò che appare importante, urgente e non procrastinabile è reprimere questi atti, individuare i responsabili materiali e i mandanti, ripristinare la piena legittimità dell’esercizio di impresa, imporre la vigenza delle leggi dello Stato e non dell’arroganza del crimine. La Cicas chiede un incontro urgente con il Prefetto di Catanzaro per discuterne con il massimo rappresentante dello Stato, facendo riferimento in particolare alle misure anche di carattere straordinario che sembra necessario adottare in considerazione della recrudescenza degli atti incendiari o comunque di natura intimidatoria che già avevano colpito altri esercizi turistici della costa catanzarese nel recente passato». Il segretario del circolo Pd di Squillace, Enzo Zofrea, ha appreso «con sgomento e stupore incredulo la notizia dell’incendio al lido Ulisse e desidero esprimere la mia solidarietà fraterna e di tutto il Circolo Pd all’amico Franco Paonessa. L’incendio è un ulteriore episodio delittuoso che si aggiunge agli altri atti pericolosi avvenuti di recente nella città di Squillace, ormai preda di bande criminali. Chiediamo al Governo nazionale, alla Regione e alla Provincia, assieme al Comune, di sostenere subito tutti gli imprenditori colpiti, contrastando non solo la criminalità, ma la rassegnazione e la paura. Il Circolo Pd “Sandro Pertini” fa appello ai sindacati, agli imprenditori, alle associazioni culturali, civili e religiose perché subito si dispieghi una mobilitazione ampia e unitaria tale da contrastare la violenza, incoraggiare l’imprenditoria sana e meritoria, tutelare la sicurezza e la convivenza civile. In una fase così delicata bisogna aprire al contributo delle forze sane e democratiche che amano questa città per fermare il passo di questi vigliacchi». Infine, l’associazione “Aggregazioni”, di Squillace, con il presidente Damiano Maida, il direttivo e i soci, esprime «vicinanza e solidarietà per il vile attentato perpetrato nei confronti di Francesco Paonessa, un amico, un uomo, una persona onesta, un lavoratore instancabile. Auspichiamo che questo indecente tentativo di intimidazione non freni minimamente l’attività così preziosa e che anzi dia ancora più energia e motivazioni per andare avanti».
Carmela Commodaro

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