Morte mons. Ciliberti: il ricordo di Guido Rhodio, ex sindaco di Squillace ed ex presidente della Regione
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Morte mons. Ciliberti: il ricordo di Guido Rhodio, ex sindaco di Squillace ed ex presidente della Regione

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Mons. CilibertiSQUILLACE - «Mi associo con grande emozione al dolore che colpisce la famiglia e la chiesa di Catanzaro-Squillace». Lo afferma Guido Rhodio, ex presidente della Regione ed ex sindaco di Squillace, appresa la notizia della morte inaspettata dell’arcivescovo emerito mons. Antonio Ciliberti. «Conobbi mons. Ciliberti, nella mia qualità di vicepresidente e presidente della Regione, quando egli era vescovo di Locri-Gerace – sottolinea Rhodio - e con lui ho condiviso preoccupazioni e significativi progetti per arginare l’invadenza criminale-mafiosa che sempre più si radicava in quel generoso territorio e manifestava finanche un crescendo di attenzioni e di minacce anche verso la persona del dinamico e operoso prelato. Lo incontrai, poi, più volte a Matera e in Basilicata, insieme al collega presidente Antonio Boccia, per costruire sinergie e iniziative comuni tra istituzioni e chiese locali, finalizzati alla crescita del nostro Mezzogiorno. Dal 2003 ebbi l’onore e la fortuna di conoscerlo e di apprezzarlo come vescovo attento e impegnato della nostra diocesi e di stabilire con lui tanti rapporti di comprensione e di collaborazione, talvolta partendo da vedute diverse, per favorire insieme tappe di sviluppo e per non disperdere il grande patrimonio religioso e umano che Squillace e la sua antichissima diocesi possono offrire alla nascente nuova realtà di Catanzaro-Squillace».

«Tutti, ed io per primo – aggiunge Rhodio - fin dal primo momento, abbiamo apprezzato la grande amabilità di mons. Ciliberti, la sua cortesia, affabilità, e calore umano, che ha stabilito con tutti e che ci ha messo tutti sempre a nostro agio, come manifestai nel saluto di commiato espresso, anche a nome dei tanti Sindaci del comprensorio presenti, il 7 maggio 2011. Dissi in quella occasione che “i nostri rispettivi mandati di sindaco e di arcivescovo si può dire che sono di fatto coincisi temporalmente: penso che per quanto riguarda i nostri rapporti istituzionali possiamo sottolineare che essi sono stati sempre improntati a cordialità, franchezza e rispetto dei ruoli. Ci serviva forse un po’ più di tempo. Dopo i primi anni di conoscenza e di comprensione sugli stili e i metodi reciproci di gestione, siamo in condizione di salutare i passi positivi che abbiamo compiuto e gli obiettivi che abbiamo raggiunto nell’interesse delle due comunità rappresentate”; ed aggiunsi: “tutti i sindaci abbiamo ricevuto la nobile e impegnativa sua lettera del 25 marzo scorso che riecheggia il suo forte e prezioso richiamo, già apprezzato durante le sue visite pastorali, e che resta, come lei ci dice, quale “eredità di una forte esperienza condivisa in cui attingere ispirazione costante per dare corpo alla propria missione”».

«Mi inchino, pertanto, con riverente omaggio, con vivissimo ricordo e con tanta gratitudine – conclude Rhodio - dinanzi alla cara memoria dell’arcivescovo Ciliberti, per la stima e l’affetto con cui mi ha sempre circondato e assicuro la famiglia e la comunità diocesana che i sentimenti miei e quelli degli squillacesi di ammirazione e di devozione per lui sono stati e sono intensi e profondi e saranno duraturi nel tempo».

Carmela Commodaro

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