Operazione "Jonny": il ruolo della cosca nella zona tra Vallefiorita e Squillace
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Operazione "Jonny": il ruolo della cosca nella zona tra Vallefiorita e Squillace

golfosquillaceVALLEFIORITA - L’inchiesta culminata con la grossa operazione “Jonny” che ha portato all’arresto di 68 persone della cosca Arena e che ha fatto luce sul business degli immigrati e del Cara di Isola Capo Rizzuto sta squarciando un velo anche sulla situazione del crimine nella zona di Vallefiorita e di Squillace. Il collaboratore di giustizia Santo Mirarchi, dalle cui dichiarazioni sono partiti diversi filoni dell’inchiesta, con riferimento alla cosca di Vallefiorita, ha avuto modo di conoscerne personalmente le dinamiche delinquenziali, facendo i nomi di Francesco Bruno, 48 anni, fratello dei defunti Giovanni e Giuseppe, di Luciano Babbino e di Salvatore Danieli. In particolare, riferì che aveva avuto modo di conoscere e incontrare gli esponenti della cosca di ‘ndrangheta di Vallefiorita. Riferì di avere incontrato, con Nico Gioffrè (affiliato di particolare rilievo per la cosca Arena, individuato dai vertici del clan isolitano quale “rappresentante” per il territorio di Catanzaro), subito dopo Pasqua 2015, nell’impianto di calcestruzzi di Giuseppe Lobello, Luciano Babbino e in un bar di Squillace Lido, Francesco Bruno, detto “Ciccio”, Salvatore Danieli, detto “Turi”, e tale Ciccio con gli occhiali, con cui più volte aveva mangiato a Squillace Lido in un noto ristorante. Il collaboratore di giustizia precisò che proprio in una delle visite che Gioffrè fece al bar di Squillace Lido, aveva appreso del piano di mettere in atto una grossa estorsione che riguardava l’installazione di pale eoliche. L’ordinanza di fermo delle 68 persone, tra cui membri della cosca Arena e sodali, fa trasparire il diffuso controllo delle attività illecite della cosca che fa capo a Bruno nella zona di influenza, compresa tra Squillace Lido e Pietragrande. Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e le varie intercettazioni di personaggi che ruotano intorno alla ‘ndrina, tutte riportate dettagliatamente, daranno sicuramente la stura a nuovi sviluppi e possibilmente la soluzione a diversi episodi delittuosi accaduti negli ultimi anni in questo territorio.

Carmela Commodaro

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