Processo "Showdown": chieste pene dai 3 a 24 anni
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Processo "Showdown": chieste pene dai 3 a 24 anni

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tribunale Catanzaro Pene dai 3 a 24 anni. Sono queste le richieste del procuratore generale, davanti alla Corte d'Appello di Catanzaro, nel secondo grado dell’inchiesta denominata “Showdown” e che interessa i presunti appartenenti della cosca di 'Ndrangheta Sia-Tripodi-Procopio dell'area ionica del soveratese. Al termine del primo grado, l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso aveva retto su grosse linee ma con pene più lievi rispetto a quelle richieste dalla Procura.

Dal tribunale collegiale erano infatti stati condannati coloro individuati quali i vertici apicali della presunta associazione di stampo mafioso, ovvero: Michele Lentini (12 anni e 6 mesi), Fiorito Procopio (14 anni) e Maurizio Tripodi (12 anni e 6 mesi) per i quali, tuttavia, pendeva una richiesta a 24 anni di carcere da parte del PM titolare dell’inchiesta, Capomolla. Sempre in primo grado, era stata riconosciuta poi la responsabilità penale anche di Antonio Gullà (10 anni) e Davide Sestito (11 anni), Alberto Sia (12 anni), Emanuela Spadea (10 anni e 4 mesi), Laura Procopio (3 anni e 2 mesi), Francesco Procopio (1 anno), Emanuel Procopio (1 anno e 6 mesi), Pietro Cristofaro (4 anni). Assolti, invece, Giuseppe Agresta, Sandrina Froiio, Pasqualino Greco, Luca Iiritano, Saverio Mirarchi, Salvo Gregorio Mirarchi, Giovanni Nativo, Giuseppe Pileci, Massimo Procopio, Teo Sinopoli, Vincenzo Liotta, Mario Sica, Lucia Tassone.

Adesso, a distanza di un anno, è tornata in aula il processo, dopo dei gli appelli proposti sia dall’Ufficio di Procura che dalle parti privati. Oggi, il Procuratore generale, al termine della sua requisitoria durata circa un’ora, ha avanzato le seguenti richieste di pena: 13 anni di reclusione per Pasqualino Greco, Giuseppe Pileci, Francesco Procopio e Mario Sica, 24 anni per Fiorito Procopio, 3 anni per Sandrina Froiio e Salvo Gregorio Mirarchi, 20 anni per Davide Sestito, 6 anni per Giovanni Nativo, 18 anni per Alberto Sia ed infine 9 anni per Gianluca Iiritano. In aula si tornerà il 22 ed il 29 novembre per le arringhe del folto collegio difensivo composto dagli avvocati Salvatore Staiano, Gregorio Viscomi, Antonio Foti, Francesco Catanzaro, Luana Lacava, Giovanni Caridi, Vittorio Ranieri, Armodio Migali, Orlando Sapia, Vincenzo Cicino, Natale Ferraiuolo e Marzia Tassone.

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