Soverato, detenzione di sostanze stupefacenti e resistenza con violenza al pubblico ufficiale arrestati madre e figlio
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Soverato, detenzione di sostanze stupefacenti e resistenza con violenza al pubblico ufficiale arrestati madre e figlio

droga arrezti r.bNel pomeriggio di venerdì, al confine tra i Comuni di Soverato e Satriano, in località Russomanno, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Soverato, durante lo svolgimento di un servizio di pattuglia, fermavano un giovane soveratese ad un posto di controllo. Alla guida del veicolo vi era R.A.L., classe ’91, gravato da precedenti di polizia, il quale si è mostrato sin da subito agitato e nervoso. Vista la reazione del giovane, i militari hanno inteso proseguire gli accertamenti estendendoli alla perquisizione del veicolo. Nell’immediatezza, a bordo di un altro veicolo giungevano sul posto la madre ed il fratello del predetto, B.C. e R.G.M., rispettivamente classe 68’ e classe ’92, anch’essi gravati da precedenti di polizia, i quali si sono scagliati violentemente contro i militari di pattuglia. Più nello specifico, mentre la B. tentava di mettersi all’interno della macchina fermata dalla pattuglia allo scopo di sottrarla al controllo, il R.G.M. ha iniziato a scagliare calci e pugni, uno dei quali particolarmente violento, ha colpito al volto uno dei militari, che si è accasciato a terra privo di sensi. Soccorso è stato poi trasportato presso l’ospedale di Soverato e successivamente in ambulanza all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro ove è stato ricoverato in prognosi riservata.
Immediatamente dopo l’aggressione, il R.G.M. ha prelevato un involucro dai sedili posteriori dell’auto condotta dal fratello e si è lanciato oltre il margine della strada giù per un dirupo di alcuni metri, riuscendo a far perdere le sue tracce. Nel frattempo, altre pattuglie di servizio, allertate, sono giunte sul posto ed insieme ad un militare di passaggio libero dal servizio, hanno bloccato la B. ed il R.A.L., i quali sono stati accompagnati presso gli uffici del Comando Compagnia Carabinieri di Soverato. Soltanto a quel punto si è potuto dare esito alla perquisizione veicolare del mezzo fermato. Il controllo ha consentito di rinvenire un tirapugni in metallo cromato, occultato all’interno del cassetto portaoggetti anteriore. Un accurato controllo dell’area del dirupo, svolto con l’ausilio dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Soverato, ha poi consentito di ritrovare l’involucro sottratto al cui interno sono stati rinvenuti oltre mezzo chilo di sostanza stupefacente del tipo marijuana. La B.C. ed il R.A.L. sono stati tratti in arresto, in flagranza di reato, per le ipotesi di violenza e resistenza al pubblico ufficiale e per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso. Il Pubblico Ministero, in attesa dell’udienza di convalida degli arresti, ha disposto la detenzione presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia Carabinieri di Soverato per il R. e la detenzione in regime di arresti domiciliari per la B. Nella mattinata di sabato gli arrestati sono stati tradotti di fronte al Gip del Tribunale di Catanzaro, il quale ha convalidato gli arresti ed ha disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 19. Il R.G.M., resosi irreperibile da venerdì, è stato deferito presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Catanzaro per le ipotesi di reato di violenza e resistenza al pubblico ufficiale e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso con i familiari. Gli oggetti sottoposti a sequestro sono stati depositati presso l’ufficio corpi di reato del Tribunale di Catanzaro, mentre la sostanza stupefacente sarà inviata al L.A.S.S. di Vibo Valentia per le analisi qualitative di rito. La B. C. ed i due figli, non sono nuovi a simili condotte. Nel 2008 la madre, insieme ai due figli ancora minorenni, furono arrestati per aver minacciato con un coltello alcuni minorenni della zona. Ancora nel 2017 sono stati tra i protagonisti di una rissa in un parcheggio di Soverato. In tale circostanza R. A.L. e R.G.M., in concorso con altri giovani del posto sono stati arrestati in flagranza per rissa e porto di armi od oggetti atti ad offendere, utilizzati per aggredire alcuni cittadini extracomunitari. Per tali precedenti che evidenziano pericolosità sociale, su proposta dei Carabinieri di Soverato, madre e figli sono stati oggetto della misura di prevenzione dell’avviso orale.

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