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“Riti e simulacri”a Francavilla Angitola

1 tavIl volume “Riti e simulacri Demologia ed etnostoria della pietà popolare in Calabria”, di Martino Michele Battaglia, è stato presentato sabato 19 maggio alle ore 17,00 presso la sala consiliare del comune di Francavilla Angitola. Il libro, edito da Pellegrini, fa parte della collana Interstizi, fondata da Santi Lo Giudice e diretta da Martino Michele Battaglia, e annovera nel comitato scientifico un gruppo di ordinari di Antropologia di caratura internazionale e in particolare José Luis Alonso Ponga (Università di Valladolid) che ha relazionato sugli aspetti demologici del volume.
L’evento, a cura del Centro di Cultura e delle tradizioni popolari francavillesi in collaborazione con il Comune di Francavilla e il Centro Studi Theotokos Religiosità Popolare ha registrato una nutrita presenza di cittadini interessati all’argomento principale del volume in questione.
Anna Rotundo, moderatrice dell’incontro, ha voluto “omaggiare tutte le donne presenti nel nome della Donna per eccellenza, Maria, simbolo di forza e autorità femminile, alla quale è intitolato il nostro Centro Studi Theotokos Religiosità Popolare: il Centro è una costola del Centro Internacional de Estudios sobre Religiosidad Popular: Semana Santa (Università di Valladolid - Spagna, diretto dal prof. José Luis Alonso-Ponga), ed è un progetto internazionale itinerante di altissimo spessore culturale che si gloria di studiare la profondità e la bellezza della religiosità popolare con l’apporto di tutte le scienze umane attraverso la presenza di accademici di tutto il mondo e con una particolare valorizzazione del simbolismo femminile e del protagonismo delle donne”. Inoltre, ha sottolineato il prestigio della collana fondata da Santi Lo Giudice e ora diretta da Battaglia.
Armando Torchia (Assessore alla Cultura del comune di Francavilla e promotore dell’evento) ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale a proseguire il cammino intrapreso per continuare a promuovere la cultura quale segno di crescita e di sviluppo della comunità francavillese. Poi ha ringraziato l’autore del volume e il Centro per l’impegno dedicato alla storia e alla cultura calabrese in ambito demologico.
Franco Torchia (Direttore della rivista Quaderni Francavillesi) ha invece parlato dell’aspetto etnostorico che caratterizza il volume con riferimenti a pellegrinaggi, come quello di Vallelonga, che hanno tracciato il profilo della pietà popolare dal punto di vista mariano nella provincia di Vibo Valentia. Inoltre, si è soffermato sull’aspetto identitario che riti e processioni tracciano all’interno di una comunità.
José Luis Alonso-Ponga (Ordinario di Antropologia Applicata presso l’Università di Valladolid) ha concentrato la sua relazione sugli aspetti demoetnoantropologici che caratterizzano il volume, ponendo in risalto come la ricca bibliografia sia la prova tangibile di una ricerca scrupolosa che valorizza il volume dal punto di vista scientifico. Ponga si è soffermato sul rapporto tra liturgico e paraliturgico, su fede e tradizione, su cultura e territorio che connota società e culture.
Martino Michele Battaglia,autore del volume, ha ringraziato tutti per aver organizzato la presentazione del volume, ricordando due figure carismatiche a cui si sente tuttora legato: il fondatore della collana “Interstizi”, Santi Lo Giudice con cui ha condiviso ben 18 anni di collaborazione presso l’Università di Messina e di cui ha raccolto il testimone, e Luigi Pellegrini per essere stato il pioniere dell’Editoria calabrese con l’omonima casa che continua a mantenere un trend prestigioso grazie alla direzione di Walter Pellegrini. Battaglia, soffermandosi, poi, sul valore e sul senso del simulacro stabilito dal concilio di Trento ha ribadito come il simulacro sia uno strumento catechetico, educativo, non un idolo, un segno della memoria con cui i fedeli commemorano la Passione e le feste dei santi patroni. Grande interesse ha hanno suscitato nella platea il dibattito che ne è seguito con tanti francavillesi che hanno posto domande ai rispettivi relatori e all’autore del volume attraverso una disquisizione attenta e vivace dei presenti.

Soverato, Vono (M5S): è il momento di governare e di cambiare l'Italia

notacontratto“E' finita l'epoca dei privilegi, è finita l'epoca della politica fatta di pacchetti di voti preconfezionati e di voti di scambio. Sta per iniziare un periodo di cambiamento radicale, di rivoluzione culturale”. Con queste parole la senatrice Silvia Vono ha salutato al Bounty di Soverato, sul Lungomare Europa, i tantissimi attivisti, simpatizzanti e cittadini che hanno partecipato alla chiusura del tour che la parlamentare pentastellata ha condotto in provincia di Catanzaro per presentare il Contratto di Governo sottoscritto dal MoVimento e dalla Lega. “Un contratto - ha affermato Silvia Vono - che rispetta tutti i punti del nostro programma elettorale, quel programma che abbiamo condiviso e che adesso vogliamo concretizzare con un'azione di governo chiara e decisa”. Tra i punti salienti toccati “i giovani che pensano ad un futuro migliore, i lavoratori che hanno diritto ad un salario dignitoso, la qualità della vita delle mamme e delle donne che lavorano, gli insegnanti, gli anziani che mantengono intere famiglie con la loro pensione, gli imprenditori che portano avanti con forza il made in Italy, le forze dell'ordine che tutelano la nostra sicurezza, i pescatori, gli agricoltori, le vittime dei reati di violenza”. “In questo contratto - ha concluso la senatrice - ci sono tutti i cittadini italiani e calabresi. Ognuno di noi è nel contratto. Ci sono tutte le cinque stelle del MoVimento, le battaglie storiche come l’acqua pubblica, la lotta al consumo di suolo, la difesa dell’ambiente, il contrasto alle grandi opere inutili, le norme anti corruzione, la legge sul conflitto di interesse. E ci sono anche i tanti punti del programma per la qualità della vita con cui ci siamo presentati alle elezioni. Come ripete Di Maio, adesso diremo finalmente all’Europa e al mondo intero che il benessere e la felicità dei cittadini vengono prima di ogni altra cosa. È il momento del coraggio, di governare e di cambiare l'Italia!”.

Squillace, la Provincia lunedì rimuoverà la discarica al bivio delle Mandrelle

rifiuti strada mandrelleSQUILLACE - Un progetto di educazione e tutela dell’ambiente finalizzato a sensibilizzare e diffondere la cultura del rispetto e della cura dell’ecosistema. Lo ha avviato l’amministrazione provinciale presieduta da Enzo Bruno, che lunedì terrà una conferenza stampa al termine di un grosso intervento di pulizia di discariche abusive di rifiuti lungo alcune strade. Perché l’ambiente è patrimonio di tutti, da esso dipende la vita umana e la difesa di questo valore “sociale” non può essere affidato solo alle istituzioni, ma esige il più ampio coinvolgimento possibile e la partecipazione delle comunità. Un percorso progettuale di responsabilizzazione collettiva, indispensabile per una “gestione culturale” dell’ambiente. Si parte con la rimozione dei rifiuti che ingombrano le strade provinciali, ma è finalizzata a far sì che questi spazi comuni sgomberati da sacchetti di spazzatura e ingombranti di ogni tipo non vengano ridotti a discariche a cielo aperto solo poche ore dopo l’ennesima ripulitura da parte dell’Ente intermedio. “Serve un’azione educativa capillare e integrata – afferma il presidente Bruno –. Questa è la condizione fondamentale per poter sviluppare un processo di maturazione in materia di scelte ambientali che favorisca lo sviluppo delle conoscenze attraverso l’adozione consapevole di nuovi comportamenti”. Lunedì 21 maggio si parte con la rimozione della discarica abusiva che sorge lungo la strada provinciale nei pressi del bivio di Squillace, all’inizio della strada cosiddetta “delle Mandrelle” e con la pulizia dei rifiuti abbandonati al bivio tra il cimitero di Squillace e il bivio di Montauro. Nei prossimi giorni, invece, sarà rimossa la discarica abusiva che sorge lungo la Strada provinciale 25 all’incrocio del quartiere Janò, a Catanzaro.

Carmela Commodaro

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