Estorsione aggravata, a giudizio imprenditore del soveratese
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Estorsione aggravata, a giudizio imprenditore del soveratese

tribunale Catanzaro Dovrà rispondere dell’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso un imprenditore soveratese 64enne, Antonio Ranieri, rinviato a giudizio nell’ambito di uno dei numerosi filoni scaturiti dall’inchiesta antimafia “Free Boat – Itaca” del 2013.

Secondo le accuse, dalle quali dovrà ora difendersi davanti al Tribunale Collegiale di Catanzaro, nel 2009 il soggetto avrebbe ottenuto in maniera illecita la gestione del porto di Badolato dalla Salteg, la società modenese che lo ha realizzato, in favore della sua azienda.

In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, e dunque ora al centro del procedimento penale, la presunta estorsione aggravata gli avrebbe anche consentito di eliminare la concorrenza dell’impresa del fratello che, dal canto suo, aveva invece proposto e concordato condizioni contrattuali migliori rispetto a quelle del predetto imprenditore.

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