"Showdown": condannato a 30 anni Maurizio Tripodi
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"Showdown": condannato a 30 anni Maurizio Tripodi

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CATANZARO - 30 anni di reclusione. E' questa la condanna, emessa in primo grado a carico di Maurizio Tripodi, nell'ambito del processo per l'omicidio e l'occultamento di cadavere di Giuseppe Todaro. Imputati per l'omicidio del giovane, legato alla cosca Gallace di Guardavalle, Maurizio Tripodi, 55 anni che ha scelto il rito abbreviato, Michele Lentini, per il quale è in corso il processo in Corte D'assise e Vittorio Sia, ucciso nel 2010 a Soverato Superiore (Leggi). Secondo l'accusa, che ha portato alla condanna di Tripodi emessa dal giudice Abigail Mellace, i tre imputati avrebbero prelevato Todaro a Soverato, il 21 dicembre 2009,  e lo avrebbero trasportato, a bordo di un furgone, in San Sostene dove, dopo l'esecuzione e con l'aiuto di un escavatore, il corpo fu occultato e mai rinvenuto. Tripodi è accusato di far parte del "commando" per l'esecuzione del giovane soveratese anche dai collaboratori di giustizia e tra questi dal pentito Bruno Procopio figlio del boss Fiorito. L'omicidio Todaro è da inquadrarsi, secondo gli inquirenti, nell'ambito della "Faida dei Boschi" che ha visto contrapposti la cosca storica del Ruga-Gallace a quella "nuova" dei Sia-Tripodi-Procopio. L'operazione "Showdown" fu condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e portò in carcere gli esponenti della cosca operante nel soveratese dei Sia-Tripodi-Procopio.

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