Squillace Lido, sequestrati 73 kg di bianchetto ad un pescatore
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Squillace Lido, sequestrati 73 kg di bianchetto ad un pescatore

pesca bianchetto squillaceSQUILLACE - Tredicimila euro di multa. A tanto ammonta la sanzione amministrativa comminata dalla Guardia Costiera di Soverato ad un uomo di 33 anni beccato con 73 chili di bianchetto sulla spiaggia di Squillace Lido. Durante i controlli dei militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Soverato, coordinati dal tenente di vascello Claudia Palusci, sull’arenile di Squillace Lido, il pescatore è stato individuato al rientro di una battuta di pesca di frodo. Teneva a bordo del proprio natante il prodotto della pesca illegale, 73 chili di bianchetto e l’attrezzo utilizzato per la cattura, una rete del tipo “sciabica” della lunghezza di 60 metri circa. Considerato che il pescatore di frodo non risulta essere iscritto nelle liste dei pescatori della gente di mare e che l’imbarcazione utilizzata non è abilitata all’esercizio della pesca professionale, con l’aggravante che il bianchetto risulta essere inferiore alla taglia minima pari ad undici centimetri di lunghezza, consentita dalle leggi in vigore, si è immediatamente proceduto al sequestro dell’intero pescato e dell’attrezzo utilizzato per la cattura, nonché alla notifica di due sanzioni amministrative per un totale di 13 mila euro. Il prodotto ittico sequestrato, a seguito di ispezione dei veterinari dell’Asp di Catanzaro, che ne hanno attestato l’idoneità al consumo umano, è stato devoluto in beneficienza ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale della zona. L’attività di controllo sarà continua e costante anche nei prossimi giorni sia in mare che a terra e non si limiterà a chi effettua attività di pesca, ma anche agli esercizi commerciali e all’utenza che, acquistando specie ittiche al di sotto della taglia minima consentita, compie azioni sanzionabili, incentivando la cattura da parte dei pescatori di frodo. La pesca del bianchetto, bandita dall’Ue in quanto effettuata con reti illegali non selettive, risulta fortemente dannosa per l’ecosistema marino, incidendo negativamente sull’habitat in generale e mettendo a serio rischio un importante anello della catena alimentare dei nostri mari.

Carmela Commodaro

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