Antonio Mauro
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Visita d’istruzione alle Cantine Lento dei bambini delle scuole di Amato e Miglierina

Visita studenti Cantine LentoAMATO – Dalla raccolta dell’uva alla magia della fermentazione, i bambini delle scuole di Amato e Miglierina scoprono il mondo del vino come “prodotto” del territorio e, quindi, patrimonio della comunità. I giovanissimi studenti, accompagnati dalle maestre Angela Guzzo e Daniela Munno, l’assessore Marisa Grande e il consigliere Angelo Mascaro in rappresentanza del comune di Amato, hanno avuto la possibilità di svolgere una interessante visita guidata presso le cantine Lento del Comune di Amato, lo scorso 19 ottobre.
La visita è stata organizzata in collaborazione tra l’IC di Marcellinara e i ragazzi del Servizio Civile Nazionale “Preserviamo il Territorio” di Amato e ha dato la possibilità ai bambini della scuola elementare di prendere visione dei processi produttivi di una grande azienda, qual è Lento. La visita è iniziata con una bellissima panoramica sullo sterminato vigneto che occupa una vasta area del territorio amatese. Successivamente i bambini sono stati introdotti nella struttura all’interno della quale hanno potuto osservare i processi di fermentazione e di trattamento delle uve. Ha completato la giornata la visita della bellissima barricaia, una sala dove avviene la stagionatura del vino all’interno delle barrique. I bambini hanno mostrato grande interesse e voglia di imparare nonostante la giovanissima età. Quest’ultimo ha dato pieno appoggio all’attività la quale rappresenta la prima di una serie di collaborazioni tra il progetto del Servizio Civile e le scuole del territorio di Amato.

Volley Soverato: Vittoria in Campania su Baronissi

P2P Givova Baronissi 1
Volley Soverato 3

baronissi volley soverato0Soverato cala il poker. Arriva il quarto successo consecutivo su altrettante gare del Samsung Galaxy Volley Cup A2 per la squadra di Leonardo Barbieri che supera in trasferta la P2P Givova Baronissi. Una partita che ha visto le calabresi sotto dopo il primo set ma che hanno saputo reagire e mettere in campo ancora una volta tanto carattere e voglia di vincere. Coach Barbieri, poi, con la sua esperienza ha effettuato i giusti cambi nei momenti importanti dei parziali. Una vittoria meritata su un campo non facile; il Soverato si dimostra gruppo unito e che sà soffrire e riuscire a piazzare i colpi decisivi. Passiamo al match. Padrone di casa in campo con Avenia al palleggio e Mendaro opposto, al centro l'ex di turno Vujko e Strobbe, schiacciatrici Kjiakova e Moneta con libero Maggipinto. Il Soverato di Barbieri risponde con Pizzasegola in regia e Mc Mahon opposto, Bertone e Frigo centrali, in banda Donà e Gray con libero Caforio. Inizia la partita con le due squadre appaiate nel punteggio sul 9-9. Il risultato vede le due compagini alternarsi nella conduzione del punteggio con le calabresi avanti 11-12; reazione locale e Baronissi guadagna qualche punto di margine su Soverato, 17-13. Il pubblico di casa sostiene le ragazze di coach Castillo made non sono da meno i tifosi del Soverato giunti in Campania per sostenere le ioniche. Fasi decisive del primo set con la P2P Givova sul più cinque, 19-14. Rosicchia qualche punto Soverato e sul 19-16 coach Castillo chiama time out. Al rientro Baronissi riesce a mantenete i punti di vantaggio e dopo che Strobbe guadagna quattro set point, le campane chiudono 25/20 il primo parziale. Al via il secondo gioco con le ospiti in campo decise a recuperare la situazione; Sovetato guadagna cinque lunghezze sulle locali ed è time out Baronissi sul 3-8. Reazione di Strobbe e compagne che sul 9-13 piazzano un break che le riporta a meno due, 11-13, costringendo coach Barbieri al time out. Al rientro, Soverato si porta 13-17 e questa volta il time out è per le locali. Dentro Taborelli per Mc Mahon con Soverato che spinge forte, riuscendo ad aumentare il vantaggio e a chiudere senza particolare affanno il set, 17/25 con errore al servizio di Baronissi. Mc Mahon nuovamente in campo. Parte forte il Soverato nel terzo set, 0-4, ma piano piano le padrone di casa si riavvicinano e poco dopo si è in parità, 8-8. Sul punteggio di 8-9, di nuovo in campo Taborelli per Mc Mahon nelle ospiti con la gara in equilibrio, 16-16. Due punti consecutivi delle biancorosse di Barbieri, costringono al time out Baronissi sul 16-18. Al rientro, Soverato è sul più tre 18-21 e sul 19-22 coach Castillo chiede un altro time out. Baronissi ritorna sulle avversarie, 21-22, ed è time out per Soverato. Si ritorna in campo e le ragazze di Barbieri chiudono 21/25 ribaltando il punteggio. Nel quarto set, le campane dimostrano di non voler mollare e si portano avanti 6-3 e 8-5, ma Soverato sul 10-7 piazza un mini break ribaltando il punteggio con due aces consecutivi di Gray 10-11. Gara in equilibrio con le ospiti che sul 14-14 vanno avanti di due punti con Baronissi al time out, 14-16. La squadra di coach Barbieri allunga ancora 17-21 e nonostante il tentativo di rimonta di Strobbe e compagne chiudono meritatamente 20/25, conquistando altri tre punti importanti che mantengono la squadra del presidente Matozzo in testa alla classifica con undici punti. Domenica prossima al "Pala Scoppa" sfida con Perugia.

Parziali set: 25/20; 17/25; 21/25; 20/25
P2P GIVOVA BARONISSI: Baruffi, Ferrara 1, Avenia 2, Prestanti, Mendaro Leyva 17, Strobbe 11, Maggipinto (L), Kijakova 6, Pedone ne, Vujko 4, Gagliardi ne, Moneta 17, Quarchioni 3. Coach: Ivan Castillo
VOLLEY SOVERATO: Bacciottini ne, Millesimo 1, Formenti ne, Bertone 3, Donà (K) 11, Gray 28, Frigo 14, Pizzasegola 3, Valli ne, Caforio (L), Taborelli 1, Mc Mahon 5. Coach: Leonardo Barbieri
ARBITRI: Zingaro Marco - Noce Alessandro
DURATA SET: 24', 24', 28', 25'. Tot 1h41'
MURI: Baronissi 4, Soverato 8

Festival d'Autunno, il rapporto tra arte e fede rivela la grandezza della Calabria bizantina

arte e fedeC'è chi lo aveva visto già lo scorso anno e chi, invece, lo ha scoperto per la prima volta nel corso dell'appuntamento "Arte e fede in Calabria", inserito nel cartellone del Festival d'Autunno. In entrambi i casi "God blessed Calabria" ha regalato a tutti grandi emozioni. Si tratta del docu-film sul periodo bizantino della nostra regione firmato dal regista Erminio Perocco. Una produzione, ideata da Antonietta Santacroce, che in solo venti minuti riesce condensare una serie di informazioni su un'epoca a molti sconosciuta e che grazie all'alternanza di testimonianze e immagini mozzafiato, sottolineate da una colonna sonora di grande impatto appositamente creata da Marco Biscarini e Luca Leprotti, centra in pieno l'obiettivo di valorizzare l'identità Calabrese.«Ed è per questo e per le tante richieste che ho ricevuto – ha spiegato Antonietta Santacroce, direttore artistico del Festival d'Autunno e del progetto – che ho voluto riproporlo anche nel cartellone di quest'anno. E' un lavoro che ha impegnato diversi professionisti e che ha riscosso grandissimo successo anche all'estero. Lo abbiamo, ad esempio, presentato a Londra, nella sede dell’Accademia Italiana di cultura Artstur, presieduta da Rosa Maria Letts. La bellezza dei posti narrati e restituiti dalla telecamera di Perocco ha addirittura convinto i soci a visitare la Calabria nello scorso mese di settembre». Santacroce, rivolgendosi al pubblico che ha gremito la sala conferenze del Complesso Monumentale del San Giovanni, ha tra l'altro annunciato che la proiezione di "God blessed Calabria" è stata richiesta in tante altre città italiane e presto "sbarcherà" in Canada.arete e fede 1
Maria Teresa Laurito, presidente della Società "Historia" che ha prodotto il docu-film grazie ai Fondi Por Fesr 2007/13- Asse V linea 5.2.5.1 ( in collaborazione con l’Associazione “Donne in Arte”, la società “E-bag” ) ha sottolineato che «God blessed Calabria è un documento capace di evidenziare quanto la nostra regione sia piena di storia e bellezze. E' un lavoro che mi inorgoglisce - ha detto - e che fa riflettere: mentre il Medio Evo è stato per il resto del mondo un periodo di oscurantismo, la nostra regione, in quell'epoca, accoglieva e faceva coesistere culture diverse ».
LA DOPPIA ANIMA DELLA CALABRIA: GRECA E LATINA
Tema, quest'ultimo, ben illustrato dall'archeologo e storico Oreste Sergi Pirrò che partendo dal video ha evidenziato gli elementi che portano la Calabria ad avere «una doppia anima, greca e latina».Rifacendosi alla testimonianza dell’eremita suor Mirella Muià raccolta, tra le altre, nel docu-film, ha spiegato che «non è un caso che la religiosa abbia parlato di un anelito sacro che pervade tutta la Calabria e che si fa respiro della spiritualità di quel monachesimo calabro» che affonda le sue radici nell'esperienza liturgica orientale in cui coabitano forme ed espressioni monastiche che finiranno, nel tempo, per non isolarsi. «Anzi, al contrario – ha proseguito - trasmetteranno quel grande patrimonio culturale che rappresenta, tutt'oggi, una koiné, mai dimenticata, nella quale lo spazio architettonico, le opere d'arte e la fede si uniscono per raccontare e percorrere l'eco della memoria».
E che la Calabria sia un crocevia di culture diverse lo si legge in documenti storici. Come la relazione sulla città di Catanzaro inviata al Papa dal vescovo milanese Filippo Visconti, nel 1661, il quale definiva il capoluogo calabrese "città della coesistenza delle differenze".
arte 2e fede 2"UNA TERRA CONSACRATA E SACRA IN CUI LA DIFFERENZA NON E' LIMITE"
«La differenza – ha proseguito Sergi Pirrò – nel caso della Calabria bizantina, non è limite, confine, margine ma è l'ordito di una microstoria straordinaria che affonda le sue radici in una tradizione millenaria che si rende visibile nei "segni" del vivere civile, della lingua, del costruire, della fede. Una fede che si esplicita soprattutto nella devozione alla Madre di Dio, venerata con titoli orientali e latini il cui culto, legato ad antiche apparizioni o straordinarie conversioni, è ancora oggi sottolineato dalla presenza di magnifici santuari».
Secondo lo storico «l'arte e l'architettura, attraverso i luoghi, raccontano una terra consacrata e sacra e diventano pretesto per narrare la storia degli uomini e quella di Dio. Diventano teologia della bellezza».
IGNOTI A NOI STESSI: COSI' NON C'E' AVVENIRE
La conclusione del suo intervento Oreste Sergi Pirrò l'ha riservata a una relazione di Francesco Bona alla Camera di Commercia. «Era il 1865 e scriveva: "Il grave torto che corrode l'avvenire della nostra regione è quello di non essere questa ben conosciuta altrove, anzi di non essere conosciuta bene neppure dagli stessi calabresi. Noi siamo ignoti a noi stessi e solo quando avremo la coscienza del nostro valore e la conoscenza delle nostre ricchezze e delle nostre miserie, potremo aspirare a un avvenire migliore". Da allora – ha concluso con un pizzico di amarezza – poco è cambiato».
Il Festival d'Autunno proseguirà ora con l'ultimo appuntamento della sezione "La Calabria al centro", intitolato "La ricerca archeologica a Catanzaro". Si terrà sabato 28 ottobre alle 11.30 al March, il Museo numismatico ospitato in villa Margherita. Si tratta di una visita guidata tra i beni custoditi nella struttura che saranno illustrati al pubblico dall'archeologo Alessandro Russo.
Tutti gli eventi inseriti in cartellone sono consultabili sul sito ufficiale del Festival all'indirizzo www.festivaldautunno.com o sull'App scaricabile gratuitamente.

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