A Montauro Superiore Enoch Arden ha chiuso in grande la rassegna “Risplende la Grangia”
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A Montauro Superiore Enoch Arden ha chiuso in grande la rassegna “Risplende la Grangia”

enoch arden titoliLa rassegna “Risplende la Grangia” nella sala polivalente in Piazza Diaz a Montauro Superiore si è chiusa con il melologo “Enoch Arden” di Tennyson con musica di Richard Staruss. Davanti a un pubblico attento ed emotivamente partecipe Francesco Nicolosi ha aperto la serata di sabato 17 marzo spiegando che come nel melodramma alla musica corrisponde il canto nel melologo alla musica corrisponde la parola. Ha poi introdotto in sintesi la storia di Enoch Arden, marinaio di un immaginario villaggio di pescatori che condivide con Philip Ray l’amore per Annie Lee e corona sposandola il suo sogno d’amore per poi andare incontro al suo tragico destino. Dopo un lungo naufragio su un’isola deserta di ritorno da un viaggio per risollevare le sorti economiche della famiglia, Enoch riuscirà a fare rientro nel villaggio d’origine ma solo per assistere impotente all’evoluzione della vita della sua famiglia. Annie ha sposato Philip e da lui ha avuto un figlio completando il quadretto familiare già composto dai due figli maggiori di Enoch. A lui non resta che morire da solo in una vecchia taverna in cui ha preso alloggio per non turbare la felicità ritrovata dai suoi cari e confidare alla titolare Miriam la sua tragica vicenda. “Che non sappiano nulla mai” è il pensiero fisso dello sventurato marinaio che ama al punto la sua Annie e i suoi figlioli da non volerli scuotere in prossimità della sua morte. Solo dopo Miriam dovrà raccontare alla sua sposa l’accaduto e consegnarle a prova della verità dei fatti la ciocca di capelli tagliata al figlioletto morto e custodita da Enoch per tutta l’assenza. La musica di Francesco Nicolosi ha accompagnato in maniera sublime le voci narranti dei favolosi Ruben Rigillo e Silvia Siravo, attori e figli di due grandi nomi d’arte Mariano Rigillo ed Edoardo Siravo. Strauss nel melologo usa il leit motiv wagneriano per caratterizzare un personaggio, il mare, il vento, l’odio, l’amore e ascoltando il pubblico ha imparato a riconoscere il leit motiv di Annie Lee, di Enoch Arden e di Philip Ray durante l’esibizione entrando nel vivo della storia nella fusione tra musica e parole. Un susseguirsi di note musicali, di evocazioni paesaggistiche, di richiamo di colori ha fatto da sfondo alla narrazione del dramma coinvolgendo i presenti e trasponendoli sul palco e ben oltre, nel cuore delle vite raccontate coi loro tormenti e con i loro imprevedibili intrecci. Un appuntamento di grande spessore che ha arricchito chi vi ha assistito. La rassegna “Risplende la Grangia” aperta da Lamagara di e con Emanuela Bianchi ed Emilio Suraci, prodotta da Confine Incerto è stata organizzata dal Teatro del Grillo, diretto da Claudio Rombolà, da’ I Giardini di Hera, diretti dall’archeologa Chiara Raimondo e dall’Istituto Cassiodoro di Squillace.

Daniela Rabia

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