Amaroni: "Giornata del Rifugiato" con gli Sprar di Catanzaro, Squillace, Gasperina e Cropani
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Amaroni: "Giornata del Rifugiato" con gli Sprar di Catanzaro, Squillace, Gasperina e Cropani

Amaroni: "Giornata del Rifugiato" con gli Sprar di Catanzaro, Squillace, Gasperina e Cropani - 5.0 su 5 basato su 1 voto

giornata rifugiato Amaroni giugno 2016AMARONI - Si è svolta ieri, ad Amaroni, in collaborazione con l’amministrazione comunale, un’iniziativa nell’ambito della “Giornata Mondiale del Rifugiato”, organizzata dalla Fondazione Città Solidale Onlus. L’evento ha visto la partecipazione delle strutture Sprar per richiedenti asilo politico e rifugiati di Catanzaro, Squillace, Gasperina e Cropani. Un momento di sport che è stato un susseguirsi di emozioni all’interno di un torneo di calcio a 5 tra sei squadre, compreso un team composto da ragazzi del posto, e che ha visto la vittoria dello Sprar San Sebastiano di Cropani.
Sono anni che gli Sprar di Catanzaro, Squillace e Gasperina organizzano nel circondario varie attività di sensibilizzazione con il coinvolgimento di decine di beneficiari richiedenti asilo politico, adulti e minori. La manifestazione di Amaroni, sul tema “Comunità aperte e solidali per un futuro condiviso”, è stata sposata fin da subito dal sindaco Gino Ruggieroche, il quale ha messo in luce alcuni aspetti dell’iniziativa. «Sono davvero felice – ha detto - di poter ospitare nel mio paese questa manifestazione.

Un momento di aggregazione e di sport per ribadire che solo insieme possiamo affrontare al meglio la problematica dell’immigrazione». L’iniziativa rientra nel quadro di quelle attività di sensibilizzazione sul territoriofortemente volute, dal Servizio centrale Sprar del Ministero dell’interno, al fine di favorire processi virtuosi di integrazione dei beneficiari, ed ha visto anche il patrocinio dei Comuni di Squillace, Gasperina e Catanzaro. Nei volti e nei sorrisi dei ragazzi si è intravista quella voglia di condividere insieme alla popolazione momenti di gioia e di vera e propria integrazione. Aspetto, questo, messo in evidenza da padre Piero Puglisi, presidente di Città Solidale Onlus. «Nel corso degli anni – ha rimarcato il sacerdote - abbiamo affinato sempre di più le tecniche di accoglienza, passando da azioni mirate all’ospitalità dei beneficiari a percorsi di vera integrazione socio-economica sul territorio. La regolarizzazione dei documenti, l’attivazione di tirocini formativi, l’assistenza legale e sanitaria sono solo alcuni aspetti di quello che è il nostro lavoro ed il nostro impegno. Tutto questo sicuramente è stato coadiuvato negli anni con molte attività di sensibilizzazione».

Un passaggio obbligato ormai, quello dell’integrazione, vista la crescita esponenziale degli arrivi sulle nostre coste di migliaia di immigrati che quotidianamente vengono ospitati in strutture di prima e seconda accoglienza. Dopo la premiazione delle migliori tre squadre, nella serata si sono degustati piatti tipici africani accompagnati da musica e balli. La manifestazione è stata anche l’occasione per poter vedere l’allestimento di una mostra fotografica, predisposta dallo Sprar “Nostra Signora di Guadalupe” di Gasperina, dal titolo “Figli di uno stesso mare”, che mette in risalto le analogie di quella che è stata l’emigrazione dei nostri padri verso altre nazioni in cerca di fortuna, con l’immigrazione che oggi sta investendo le coste del nostro Sud.

Carmela Commodaro

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