Assegnata a Don Alfonso Alfano la cittadinanza onoraria di Soverato (FOTO e VIDEO)
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Assegnata a Don Alfonso Alfano la cittadinanza onoraria di Soverato (FOTO e VIDEO)

zifonso2015SOVERATO - Don Alfonso Alfano è stato nominato "Cittadino onorario" di Soverato, proprio ieri sera al Teatro Comunale, dove era prevista la presentazione del suo libro "Il Mendicante di lacrime" e del suo racconto-documento "Conosci PEPP..?". L'Amministrazione comunale, guidata da Ernesto Alecci, ha così fatto un bellissimo regalo, tra l'altro proprio nel giorno del suo compleanno, al tanto amato ex-parroco della città, dei lontani anni '70. L'introduzione della serata è stata curata da Dott.Enzo Rispoli, uno dei tanti "allievi" oratoriali di Don Alfonso, che ha ricordato come ZiFonso a Soverato abbia lasciato il segno del suo passaggio. Nel suo periodo di permanenza, tutto a cavallo degli anni '70, creò intorno a sè un gruppo di giovani nuovo, reclutandoli nelle scuole, e formando la Comunità Betania. Propose un progetto di vita a queste persone, con un percorso che aveva come obiettivo l'incontro con Dio. Comunione, senso dello stare insieme e condivisione, questi i principi alla base del progetto, che ancora oggi permane in quei giovani di allora, un incontro che cambiò molte di quelle vite. Prima dell'intervento dell'autore, è stata data lettura, con ottima interpretazione e recitazione, di alcuni brani estratti dal testo de "Il Mendicante di lacrime", da parte di Sabina Ventrice, Rosanna Veraldi, Salvatore Frangipane e Claudio Rombolà. Dopo la lettura dei brani ha preso la parola Don Alfonso, premettendo che "Il Mendicante di lacrime" è il testo che ha scritto più in fretta, in circa sette o otto mesi, proprio in coincidenza con i suoi 50 anni di sacerdozio. ZiFonso non si aspettava che il libro avesse tale successo, con ben 3000 copie volate via e con una probabile ristampa. E' un libro facile da leggere, ha proseguito Don Alfonso, che scorre via veloce, con la guerra a fare da sfondo, e con una frasezifonso2015 1 sulla libertà, posta nel retro-copertina del libro, che racchiude in sè tutto il senso del libro "E' bella la libertà, più la calpesti e più ti accarezza". Bisogna capire il significato delle lacrime, perchè c'è un aspetto di comunicazione in esse, nel libro l'eremita era un aviatore, un bombardiere, che torna in uno dei paesi che ha flagellato con le sue bombe per raccogliere le lacrime della gente e diventare un seminatore di amore. Anche nella mia attività giornaliera, ha proseguito Don Alfonso, sto sperimentando questo, e ho capito che le lacrime vengono fuori quando i nostri sentimenti entrano in conflitto, sia nel bene che nel male, bisogna capire quella che è la fonte delle lacrime, capendo questo tutto diventa più facile. Le lacrime sono funzionali, liberatorie, ma non vanno mai sottovalutate, vanno capite per poi curarle. Anche tre operatori che lavorano e che hanno lavorato al fianco di ZiFonso, a Roma e Napoli, hanno portato la loro testimonianza, confermando la grande capacità di Don Alfonso di arrivare al cuore e all'anima delle persone. Il confronto con la sofferenza ti porta a guardare avanti e a progettare lunghi percorsi, aiutare ragazzi difficili e con bisogni educativi speciali ti rende soddisfatto di averlo fatto e di aver aiutato questi ragazzi ad avere una opportunità nella vita e a toglierli dalla strada. L'attenzione si è poi spostata sull'altro racconto scritto da Don Alfano, "Conosci Pepp..?" dove PEPP sta per "Persona Educata Precisa e Puntuale". Pepp nasce per le via di Napoli, all'interno delle quali si è addentrato un anonimo Don Alfonso, alla ricerca di un "PEPP", con una serie di episodi che vengono raccontati, e che spaziano dal dramma umano al momento esilarante. Il libro si pregia della prefazione di Toni Servillo, zifonso2015 2ex allievo di Don Alfonso. ZiFonso ha voluto poi ribadire di non aver fatto nulla di eccezionale nella sua vita, avendo solo cercato di "copiare" un pò quello che aveva fatto Don Bosco, di cui i primi anni della sua vita sacerdotale sono stati straordinari. A conclusione del suo intervento, Don Alfonso ha ricordato di aver scritto "Conosci PEPP..?" dopo l'incontro avuto con Papa Francesco, ed ha consigliato a tutti di fare un'esperienza educativa di strada, ZiFonso ha messo insieme le esperienze di scugnizzi e pischelli, che andranno entrambi in paradiso, e, come detto da lui, "..sperammo che alla fine ce jammu pure nui...". Il parroco di Soverato Don Pasquale Rondinelli, intervenendo successivamente, ha ricordato quel periodo, in cui Don Alfonso arrivò a Soverato, che coincise con la sua partenza per Torre Annunziata, per iniziare la vita salesiana. E' stato poi proiettato un video (qui riproposto) in cui sono state mostrate alcune immagini del vissuto di Don Alfano a Soverato. Don Alfonso ieri festeggiava il suo compleanno, e Soverato non poteva non ricordarsi di lui, con la cittadinanza onoraria conferita dalla giunta Alecci. Don Alfonso ha voluto commentare a modo suo, chiedendo se adesso dovrà pagare le tasse in due differenti comuni, e volendo sapere se i voti dei componenti della Giunta siano stati tutti unanimi, o se c'era stato qualche voto contrario. Tante le risate suscitate da ZiFonso ieri sera, con Soverato che ha potuto nuovamente abbracciare uno dei suoi fratelli più cari. Grazie Don Alfonso, per ieri, per oggi, e per domani.

Corrado Corradini

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