CoderDojo arriva a Catanzaro
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CoderDojo arriva a Catanzaro

CoderDojo CatanzaroCATANZARO - CoderDojo è un movimento internazionale nato in Irlanda nel 2011 per insegnare ai bambini dai 7 ai 17 anni a programmare, a fare coding, facendo emergere tutte una serie di abilità che nascono spontaneamente quando i bambini imparano giocando, in un ambiente dove non sono giudicati, e hanno diritto all’errore.

Con questa filosofia, praticare coding e sviluppare il pensiero computazionale, nasce CoderDojo Catanzaro, un’altra nuova iniziativa che ha preso vita sabato 28 Luglio, nell’aula studio universitaria M.Gerace a Catanzaro Lido.

L’iniziativa è resa possibile grazie ai mentor, persone interessate a divulgare la programmazione informatica come forma di creatività nei più piccoli, affiancandoli, supportandoli ed incoraggiandoli davanti a incertezze e perplessità.
È proprio un gruppo di mentor catanzaresi, Francesco Sinopoli, Saverio Rotundo, Emanuele Scozzafava e Francesco Paradiso, ha proposto ai bambini una giornata con Scratch, un tool del MIT che consente di apprendere i concetti e le pratiche di base del pensiero computazionale.

“Il coding è l’inglese dei nostri giorni, è il nuovo linguaggio universale” - ribadisce il concetto Francesco Sinopoli - “attraverso Scratch e, più in generale con il coding, intendiamo fornire ai più piccoli gli strumenti per sviluppare il pensiero analitico da cui nasce la logica, che poi servirà loro in ogni momento della loro vita e in qualunque attività essi decideranno di svolgere”.

I mentor sostengono il bambino coder nelle sue scelte, senza intervenire al suo posto ma incoraggiandolo a trovare una soluzione personale, o in collaborazione con i suoi giovanissimi colleghi di coding. Il bambino non è lasciato solo davanti al video del suo notebook. Al contrario, stimolando la sua creatività, si coltivano non solo le abilità tecniche, che fanno sì che riconosca che la tavola di lavoro nel video è un asse cartesiano e per far muovere un oggetto si devono applicare le regole della logica matematica, ma la capacità relazionale, il valore di lavorare in team, di interagire con persone di diverse età e generazioni.

Catanzaro, così come il Sud Italia, è un territorio prolifico dal punto di vista degli informatici, ce ne sono moltissimi che lavorano in tutti il mondo ricoprendo ruoli chiave e capaci di dare un contributo decisivo in diversi ambiti del digitale, sia nel mondo professionale che accademico.
Ora che la città sta crescendo dal punto di vista universitario e si arricchisce di strutture ed iniziative libere, come l’aula studio M.Gerace, CoderDojo costituisce l’altro pezzo del puzzle, rivolgendosi proprio alla fascia di età che anticipa la carriera universitaria.

Gli appuntamenti per i giovanissimi coder hanno, per ora, una cadenza bimestrale ma l’obiettivo è di arrivare ad organizzare eventi due volte al mese.

L’aula studio universitaria è considerata un po’ la casa di CoderDojo Catanzaro che avrà però un’anima itinerante; infatti, molti eventi si tengono nelle università, o nelle biblioteche, scuole, musei, spazi di co-working o in azienda. “L’evento che si è svolto sabato è solo il primo di una lunga serie.” - ci tiene a sottolineare Francesco Sinopoli - “Per organizzare un Dojo presso la vostra struttura contattate CoderDojo Catanzaro sulla sua pagina Facebook.”

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