Girifalco,sulla proiezione del docufilm “Uscirai Sano”, l'assessore Sestito sottolinea la valenza e l'importanza del progetto
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Girifalco,sulla proiezione del docufilm “Uscirai Sano”, l'assessore Sestito sottolinea la valenza e l'importanza del progetto

girifalcoGIRIFALCO – A pochi giorni dalla proiezione del docufilm “Uscirai Sano”, realizzato da Barbara Rosanò e Valentina Pellegrino, l’assessore comunale alla Cultura, Elisabetta Sestito, ha voluto sottolineare la valenza e l’importanza di un progetto che, al suo debutto, ha registrato un incredibile successo di pubblico e di apprezzamento. “Ci tengo a ringraziare – ha dichiarato l’assessore - la mia gente, il mio paese, le due talentuose registe, un attore protagonista, tanti ruoli, tante parti. Tutti accomunati dalla straordinaria capacità di trasmettere un' emozione, un sentimento, una vibrazione dell'anima. Siamo uomini non macchine -e come tali- bramosi di sensazioni che nutrono l' essere arricchendolo nel suo interno. Assistendo alla proiezione del docufilm ho rivissuto alcuni luoghi, ho rivisto personaggi del mio bel paese che non ci sono più, ma che hanno lasciato una nobile impronta su questo lembo di terra, (il poeta Francesco Zaccone ad esempio) ho provato, immedesimandomi, come ci si sente ad essere diverso, a sentirsi solo, a non ricevere una visita, ad osservare con gli occhi un telefono che rimane muto. Ho sentito la sofferenza dell'elettroshock, il freddo, il pianto per una carezza mancata, la solitudine, la disperazione, ma ho anche imparato che una donna dello psichiatrico nel 1904 soffriva di Alzheimer quando la patologia venne identificata solo nel 1907. Ho sentito parlare di tecniche riabilitative e di modelli educativi, attraverso le testimonianze di due eccellenti professionisti – quali Salvatore Ritrovato e Amalia Bruni - di tentativi di evasione da quel posto dove follia, solitudine, malattia, speranza si intersecavano e dal quale solo qualcuno ne usciva sano. Guardando “Uscirai Sano” una lacrima ha solcato il mio volto, una lacrima di affetto per tutte la gente che si è succeduta in quel posto, e le cui urla forse si sono perse nel vento. Di questo va dato merito ai giovani promotori di un progetto che, sono certa, continuerà a far parlare di Girifalco in tutto il Paese”.

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