Gli “amici” burattini del Progetto Sorrisi protagonisti nelle scuole catanzaresi
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Gli “amici” burattini del Progetto Sorrisi protagonisti nelle scuole catanzaresi

convitto GalluppiIl burattino come strumento meraviglioso attraverso cui sprigionare tutta la creatività ed esprimere le proprie emozioni. E’ quello che i piccoli studenti protagonisti del progetto “Sorrisi” hanno potuto scoprire in occasione dei laboratori promossi, per il terzo anno consecutivo, negli istituti comprensivi calabresi dall’Associazione culturale Fantàsia, con il sostegno dell’Istituto Banco di Napoli-Fondazione, il patrocinio gratuito del Comune di Catanzaro e la preziosa collaborazione della casa editrice La Rondine Edizioni. Nei giorni scorsi le attività - portate avanti per diverse settimane dall’infaticabile duo composto da Leonardo Ruffo, presidente di Fantàsia, e dall’operatore teatrale, Serafino Mazzei – si sono concluse nelle scuole primarie partecipanti di Catanzaro, l’Istituto comprensivo Patari-Rodari e il Convitto Galluppi, con due meravigliosi spettacoli che hanno conquistato anche l’attenzione dei più grandi. L’obiettivo del progetto, anche quest’anno, è stato quello di stimolare la curiosità e l’improvvisazione creativa dei bambini, partendo dall’analisi guidata di un libro all’interno di un percorso basato sul gioco attraverso cui gli stessi studenti hanno dato vita ad una nuova storia collettiva, con le loro parole e i loro personaggi, poi messi in scena sul palco. All’IC Patari-Rodari – grazie alla volontà della dirigente Giovanna Macrillò e alla collaborazione delle insegnanti Tonia Brancia, Maria Luisa Fabiani e Serafina Colacino – i bambini hanno preso spunto dalla lettura del testo “Il pitone” di Mary Griggion per elaborare il proprio racconto in un viaggio fantastico tra circo, musica e magia. Al Convitto Galluppi, dove il progetto “Sorrisi” è proseguito su impulso della dirigente Lidia Elia, con il supporto dell’insegnante Giuseppina Durante e dell’educatore Gaetano Dattolo, è stata la rilettura della “Divina Commedia” di Dante ad ispirare parole, canti e balli all’insegna dell’umoria, trasformando i personaggi dell’Inferno in una galleria di maschere attraverso cui ciascun bambino ha potuto esprimere il proprio talento. In tale contesto, il burattino e il teatro hanno assunto una funzione educativa e didattica fondamentali dimostrandosi quale strumenti preziosi per la formazione dei più piccoli soprattutto in ambito scolastico. Plasmando con le proprie mani gli “amici” burattini e le scenografie in cui questi si muovono sul palco, i protagonisti di “Sorrisi” hanno sperimentato le proprie sensazioni ed emozioni attraverso la relazione con i propri compagni e l’ascolto reciproco. Una scommessa, quella di riscoprire la semplicità di strumenti artigianali nell’epoca dei social, che ha trovato il vivo apprezzamento di insegnanti e famiglie nell’auspicio che il percorso di “Sorrisi” possa trovare seguito anche nel prossimo anno scolastico.

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