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"Insieme è meglio": la terza edizione nel ricordo di Cinzia Mazza

III edizione mazza“Insieme è meglio” non è solo lo slogan che dà il titolo all’iniziativa dei campiscuola per ragazzi promossa da tre anni dal Centro Servizi al Volontariato della provincia di Catanzaro assieme alle associazioni di volontariato di Protezione Civile del comprensorio, ed in collaborazione con l’Unità Operativa della Regione Calabria, l’Esercito Calabria e le amministrazioni comunali di volta in volta coinvolte.
“Insieme è meglio” è anche un’idea che ha un’alta valenza educativa e formativa per ragazzi tra i 12 ed i 14 anni che ha trovato piena condivisione nel variegato mondo della Protezione Civile: del resto, come hanno avuto modo di ribadire - alla conferenza stampa alla Cittadella Regionale organizzata dal CSV di Catanzaro e moderata da Benedetta Garofalo - il direttore della Protezione Civile regionale, Carlo Tansi, ed il responsabile del settore del Volontariato, Michele Folino Gallo, il camposcuola “fa” formazione, perché risveglia le coscienze dei cittadini che non rispettano le regole e contribuisce attraverso i più giovani a fare prevenzione.
I campiscuola, quindi, che nell’edizione 2018 si svolgeranno a Cortale, a Carlopoli ed a Sellia Superiore, non solo metteranno alla prova i giovanissimi partecipanti, chiamati ad apprendere nozioni e a fare simulazioni, tra le altre, di pratiche antincendio e di ritrovamento di persone disperse nei boschi, ma saranno una palestra di vita in cui confrontarsi con altri coetanei, imparare a rendersi utili, ad osservare orari e a “disintossicarsi” per quattro giorni dall’utilizzo del telefonino. Dal 28 giugno all’1 luglio – in contemporanea a Carlopoli ed a Cortale – e dal 12 al 15 luglio a Sellia Superiore, saranno un centinaio i ragazzi che complessivamente condivideranno la tenda con altri ragazzi, e saranno affiancati da circa sessanta volontari appartenenti a dieci associazioni diverse e con proprie specificità (Radio Club Lamezia, Diavoli Rossi di Tiriolo, Gruppo Comunale di Carlopoli, Prociv di Cortale, Prociv di Girifalco, Prociv di Palermiti, Rocca Nucifera Onlus, Geruv di Catanzaro, Gruppo Comunale di Catanzaro e Misericordia di Catanzaro). Il progetto del CSV di Catanzaro – che è stato illustrato dal presidente Luigi Cuomo, e da Giulia Menniti, referente dell’area promozione del CSV di Catanzaro – è stato sposato in pieno dall’Unità Operativa della Regione Calabria che, per ammissione di Tansi, trova nel volontariato un pilastro importante per l’attività di sensibilizzazione volta ad aborrire quei comportamenti dannosi che, specie in una regione esposta a rischi idrogeologici come la Calabria, contribuiscono a mietere vittime.
La proposta di istituzionalizzare il rapporto con il CSV di Catanzaro va, per l’appunto, in questa direzione, ed ha trovato un plauso anche da parte del presidente dell’Amministrazione Provinciale, Enzo Bruno, che ha messo in evidenza come un’iniziativa di tal genere sia a tutti gli effetti attività di prevenzione e di contrasto alle emergenze. La rete tra associazioni che si è venuta a consolidare in questi anni, al fine di proporre un programma sempre più variegato, permette inoltre di essere più incisivi sul territorio quando si tratta di intervenire: come ha tenuto a precisare Danilo Scollato della Prociv di Cortale, infatti, la collaborazione che si è venuta ad instaurare per i campiscuola, su impulso del Centro Servizi, risulta ancora più utile e provvidenziale al momento in cui c’è da programmare un intervento tra le associazioni.
Ma la terza edizione sarà ricordata anche perché si ispira all’esempio lasciato da Cinzia Mazza, l’indimenticata volontaria del Gruppo Comunale di Catanzaro che è scomparsa improvvisamente il mese di novembre scorso. E’ spettato a Rossella Palermo tracciarne il profilo per tutti, tra le lacrime dei presenti e dei suoi familiari seduti in prima fila: nella scorsa edizione dei campiscuola Cinzia c’era, e come sempre dava il massimo da vera “trascinatrice” del gruppo qual era, dispensando consigli e parole di incoraggiamento tra i volontari. Ma Cinzia era anche la prima che riusciva a consolare il piccolo partecipante che aveva nostalgia di casa come solo una mamma sa fare: ed ai suoi figli, Andrea e Greta, al marito Paolo ed all’anziana madre Anna, è andata la foto ricordo di un momento di festa, in cui Cinzia, al centro del gruppo, è ritratta accanto a una tenda che solo lei, tra tanti, era riuscita a chiudere.

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