L’Osservatorio presieduto da Mellea ha ricordato la figura di Paolo Borsellino con una conferenza
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L’Osservatorio presieduto da Mellea ha ricordato la figura di Paolo Borsellino con una conferenza

conferenza Mellea ricordo Borsellino 1SOVERATO – Si è tenuta ieri, 19 luglio, al bar “Centofiori” di Soverato, una conferenza dell’Osservatorio “Falcone-Borsellino-Scopelliti” nel ricordo della figura dell’uomo e magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992. Presenti all’incontro diverse personalità che, nel corso di questi anni, hanno preso parte alle iniziative dell’Osservatorio nelle scuole, oltre che la giovane studentessa del Liceo “Guarasci” di Soverato, Bruna Natale, fresca vincitrice del concorso “Voce ai giovani giornalisti”, rivolto agli studenti delle scuole Medie e Superiori di tutta la Calabria.

Il presidente dell'Osservatorio, Carlo Mellea, ha aperti i lavori ricordando la figura di Paolo Borsellino “grande uomo e magistrato che ha sacrificato la sua vita per difendere i nostri diritti. Spesso abbiamo la memoria corta – ha proseguito - e ci dimentichiamo facilmente dell’opera di Paolo Borsellino nel combattere la mafia. Ho voluto questo incontro proprio per il giorno in cui ricorre il ventiquattresimo anno dalla morte del Magistrato, per annunciare anche che in autunno verrà presentato il libro dell’Osservatorio che ripercorre 25 anni di attività.”
Mellea ha anche ricordato una delle celebri frasi di Borsellino, ovvero: "Mi uccideranno ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno i mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri.”
Il presidente dell’Osservatorio ha anche menzionato il lavoro del magistrato Nino Di Matteo e dell’intervista che sarà presente nel suo libro. Inoltre ha ricordato che sabato 8 ottobre, presso il Liceo Scientifico “Guarasci” di Soverato, si terrà la “Fiera del Libro” che vedrà un incontro con il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati, il quale presenterà il suo ultimo libro "Io d'amore non muoio". Parteciperanno all'incontro: Pietro Comito giornalista de “La C”; la Dott.ssa Marisa Manzini, Procuratore Aggiunto a Cosenza; Pierpaolo Romani, Coordinatore Nazionale “Avviso Pubblico”.
Per il mese di novembre invece, Mellea ha annunciato la presentazione del libro dell'Osservatorio realizzato grazie anche alla fattiva collaborazione della giornalista Giulia Veltri.

Proprio quest’ultima, è intervenuta succesivamente per descrivere questo libro che contiene 34 interviste, realizzate ai vari personaggi che hanno partecipato, nel corso di questi anni, alle iniziativeconferenza Mellea ricordo Borsellino 2 dell'Osservatorio. “Abbiamo scelto di far raccontare ai protagonisti, ed anche alla giovane Bruna Natale, la loro professione ed attività, ognuno ci racconta come fa il proprio dovere ogni giorno, dai giornalisti, ai politici, ai magistrati. Ci raccontano com'è difficile combattere la criminalità organizzata. Il mio – ha concluso Giulia Veltri - è stato un ruolo di servizio, una ‘cinghia di trasmissione’ tra il presidente Mellea e gli ospiti che si sono succeduti negli anni nelle iniziative nell'Osservatorio.”

E’ intervenuto anche l’ex consigliere regionale Mario Magno, che ha partecipato negli anni precedenti a diverse iniziative dell’Osservatorio. “L'idea di Mellea è stata ottima – ha esordito Magno - perché è un libro che si caratterizza principalmente nell'avere voluto dare voce alle tante iniziative dell'Osservatorio. Conosco Mellea da quando, 26 anni fa, ero assessore all’ambiente della Provincia e lui, già allora, si occupava di ambiente prima che fondasse l'Osservatorio. Le interviste ripercorrono il lungo viaggio dell'Osservatorio e, tra l’altro, si presenta questo libro in un periodo particolare, alla luce anche delle ultime operazioni di polizia contro la criminalità organizzata.
Per fare politica onesta – ha proseguito Magno - bisogna avere caratteristiche morali innanzitutto, e bisogna seguire le regole che ci danno le leggi, i rapporti sociali, seguire concetti fondamentali come il bene comune e la corretta pubblica amministrazione ed avere rispetto dei procedimenti amministrativi. L’Osservatorio si è caratterizzato rispetto ad altre associazioni perché ha fatto una scelta precisa, rivolgersi innanzitutto alle scuole e quindi ai giovani, e Mellea non ha avuto tornaconti personali anzi, ha svolto un ruolo culturale. Oggi – ha concluso Magno - per combattere la criminalità organizzata ci sono degli strumenti che consentono di poter infierire una serie di sconfitte alle cosche. Bisogna far capire ai giovani che quella strada non è la loro strada ma, devono studiare per essere cittadini positivi del futuro. In tal senso, l'Osservatorio, ha fatto un grande lavoro.”

conferenza Mellea ricordo Borsellino 3La dott.ssa Angela Paravati, direttrice della Casa Circondariale di Siano, nel suo intervento ha sottolineato come abbia sempre partecipato volentieri alle iniziative dell'Osservatorio “proprio perché – ha detto – Mellea fa prevenzione, ed è quello che manca da noi. E lo dico perché io mi trovo nel campo della repressione, ovvero dopo che il fatto è stato compiuto. Parlare agli studenti è fondamentale, di Carlo mi piace questo, che mi invita a parlare ai ragazzi. Prevenzione va fatta anche nel carcere invece poi ci si dimentica dei detenuti. È giusto che si lavori anche nel carcere – ha concluso - per fare in modo che la persona cambi ed una volta uscita fuori riesca a vivere rispettando le leggi. Se noi non reinseriamo il detenuto, una volta uscito, verrà reinserito dalla criminalità.”

Il prof. Nicola Limardo, Dirigente scolastico per tanti anni dell’I.T.E. “Calabretta” di Soverato, ha ricordato i 25 anni con Carlo Mellea nella scuola con il suo lavoro, con l'Osservarorio. “Devo ringraziare Carlo – ha affermato Limardo - perché in 25 anni abbiamo avuto occasione di conoscere grandi personaggi nelle iniziative nelle scuole, tra cui Ministri, Magistrati e grandi giornalisti.”
Limardo ha anche ricordato che l’I.T.E. di Soverato, negli ultimi quattro anni con lui dirigente, è stato l’Istituto che ha organizzato la “giornata della memoria” e quella del 23 maggio a Palermo.

La giovane Bruna Natale, ha ringraziato l'Osservaorio e il presidente Mellea, per essere stata coinvolta in questo progetto, “sono contenta – ha detto - che l'Osservatorio si rivolga agli studenti e ai giovani per portare un messaggio di legalità nelle scuole”.

E’ intervenuto anche Fabio Guarna, docente dell’I.T.E. “Calabretta”, che ha ricordato alcuni episodi riguardanti suo padre, già preside dell’Istituto, negli inizi dell’attività di Carlo Mellea e dell’Osservatorio che, ha detto Guarna, “con la sua attività è divenuto un punto di riferimento per le scuole di Soverato e non solo.”

Anche il consigliere comunale Emanuele Amoruso, in un breve intervento, ha ricordato i giorni riguardanti l’uccisione di Paolo Borsellino ed ha evidenziato l’importanza delle iniziative che l’Osservatorio di Mellea ogni anno svolge nelle scuole con i giovani.

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