Presentato il testo sulle indagini economico-patrimoniali nel contrasto alle mafie
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Presentato il testo sulle indagini economico-patrimoniali nel contrasto alle mafie

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FRUSTAGLI FURCINITICATANZARO – Ieri pomeriggio, presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro, è stato presentato il libro "Le indagini economico patrimoniali nel contrasto alla criminalità organizzata", scritto dagli Ufficiali della Guardia di Finanza, Domenico Frustagli e Giuseppe Furciniti. Un nuovo strumento, che sarà notevolmente utile a chi opera nel settore del contrasto alle criminalità organizzate, un tentativo di mettere ordine sui vari strumenti a disposizione di inquirenti e forze dell'ordine. Dopo l'introduzione di Arturo Pujia, Presidente della Fondazione UMG, la parola è passata al coordinatore della prima parte della presentazione, il sociologo Vittorio Mete, che ha introdotto il tema del ruolo dell'azione di Enti Locali e delle Regioni in tema di mafie. L'Università ha attivato diversi corsi, e sostiene iniziative, come il "Corso sulle politiche di contrasto alle mafie", parallelo all'incontro di ieri, con cui affronta tematiche del genere, con l'apporto dei docenti, ma anche con l'ausilio dei principali protagonisti sul "campo", e quindi gli operatori del settore. La criminalità, oramai, utilizza gli Enti Locali come una risorsa, per il raggiungimento dei propri fini. La politica negli ultimi anni è diventata "personalista", con la perdita degli ideali di partito, e con il potere che viene ad essere concentrato nelle mani di poche persone, i partiti hanno perso alcune delle funzioni svolte in passato, come il reclutamento politico. Anche il Professore Ventura, costituzionalista, dopo aver portato i saluti del Rettore Aldo Quattrone, ha parlato di quanto sia importante la prevenzione, nelle politiche di contrasto, e di come bisogna rimuovere l' "humus" culturale, insito nella società e nella politica, che favorisce l'avvento delle mafie. E' seguito, poi, l'intervento del Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Francesco Talarico, che, da politico, ha messo in risalto quanto sia importante prestare attenzione alla composizione delle liste elettorali, alla spesa dei fondi comunitari, e a mantenere la preferenza come principio di democrazia, anche se, le liste fatte dai partiti potrebbero garantire maggiore "pulizia". Il Prof. Mete, riprendendo la parola, ha anche proposto l'introduzione di un indice di mafiosità dei partiti politici, con decurtazione automatica del finanziamento pubblico agli stessi. Nella seconda parte dell'incontro, moderato dal Sost.Proc. Marisa Manzini, si è passati a parlare delle tematiche contenute nel testo di Frustagli e Furciniti. La Manzini ha evidenziato come le organizzazioni criminali, "lavano" i proventi delle attività illecite, investendoli in attività imprenditoriali, e rendendoli formalmente leciti. Gli strumenti a disposizione degli inquirenti sono la confisca, il sequestro e la prevenzione, con il PM che deve individuare quelli che sono i patrimoni illeciti. La criminalità ha affinato le sue tecniche, e di converso anche la magistratura deve fare altrettanto. Corposo anche l'intervento del Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, il quale ha evidenziato la valenza del testo dei due Ufficiali della Finanza, definendolo molto utile per l'attività delle Procure. La giustizia italiana attua, oramai, un sistema a doppio binario, in cui oltre alla misura di prevenzione, si attua in parallelo la misura di sequestro o confisca. I patrimoni sequestrati o confiscati, rimangono tali, anche se viene dichiarata la cessata pericolosità del soggetto, ed il "blocco" viene allargato anche ai beni entrati in possesso prima del procedimento, se non giustificati nella proprietà, ovvero se esiste sproporzione tra capacità reddituale e patrimonio. Anche Francesco Muraca, Presidente Ordine Commercialisti di Catanzaro, parlando sul fronte dei professionisti, che sono inevitabilmente coinvolti in queste vicende, e che troppo spesso si trovano coinvolti in esse, ha parlato degli strumenti a disposizione dell'amministrazione finanziaria, e delle difficoltà che si trovano nell'attuare una legislazione così "tortuosa". Ultimo passaggio della serata, è stato l'intervento di Santi Consolo, oramai ex Procuratore Generale della Corte d'Appello di Catanzaro, e che dal 7 marzo scorso è in forza alla Procura di Caltanissetta, dove tra l'altro troverà ad "attenderlo", i due processi per le stragi a Falcone e Borsellino. Partendo dalla fine degli anni '70, Consolo ha tracciato il percorso legislativo di queste tematiche, partito con la legge "Rognoni-La Torre", con l'amara constatazione che i risultati raggiunti finora, non erano quelli attesi. In tutti questi anni il continuo legiferare sul tema, ha creato molta confusione, e difficoltà interpretative, con leggi poco chiare e comprensibili. Anche Consolo ha sottolineato la valenza scientifica del libro di Frustagli e Furciniti, testo che ha portato un pò di chiarezza, dando un nuovo strumento interpretativo al Giudice. Consolo si è augurato che si possa passare da una legiferazione "emergenziale", in cui le leggi si fanno per l'emergenza del momento, a una produzione legislativa più garantista. Si è parlato anche del "destino" dei beni confiscati, che spesso, dopo il sequestro, vengono abbandonati al loro destino, quando invece dovrebbero essere "curati", e riutilizzati, anche concedendoli in affitto, in modo proficuo per la società, come è stato chiesto anche in Parlamento, dove è stata presentata una interrogazione di tale genere. L'Università Magna Graecia, e la sua Fondazione, con corsi e seminari, sta cercando di sensibilizzare, formare e preparare gli studenti su queste tematiche, che rappresentano la nuova frontiera della lotta alla criminalità organizzata.

Corrado Corradini

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