Montepaone, presentata una brochure per incrementare gli strumenti di difesa in favore della donna
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Montepaone, presentata una brochure per incrementare gli strumenti di difesa in favore della donna

presentazione brochure 1MONTEPAONE – Una brochure per informare e sensibilizzare su temi di vitale importanza per la nostra società, ovvero incrementare gli strumenti di difesa a favore della donna nell’ambito dello stalking e del femminicidio, e per proseguire un percorso iniziato circa un anno fa’ (leggi) attraverso il coinvolgimento di diverse associazioni per fare rete.
E’ ciò che è stato presentato in conferenza stampa, ieri pomeriggio a Montepaone, presso l’hotel “Il Pescatore”, dalle associazioni L’Arca, CSV, Astarte e Movimento Cristiano Lavoratori (MCL).
Presenti il dott. Silvestro Giacobbo (presidente MCL di Catanzaro – Crotone), il dott. Roberto Totino (delegato territoriale MCL), la dott.ssa Maria Grazia Muri (presidente di Astarte) e l’avv. Dario Gareri, legale anche dell’associazione Astarte.

Ad introdurre i lavori è stato il dott. Giacobbo che, ringraziando i presenti e tutte le associazioni che hanno collaborato a questa iniziativa, ha spiegato che si è voluta presentare questa brochure “per combattere la violenza di genere e – ha affermato - partendo dal convegno che proprio qui a Montepaone si è tenuto su stalking e femminicidio circa un anno fa’, abbiamo voluto che ci fosse una naturale prosecuzione di quell'iniziativa. L’obiettivo è quello di promuovere un percorso di informazione e di sensibilizzazione contro la violenza di genere, rafforzando una rete aggregativa per un percorso culturale. La finalità primordiale – ancora Giacobbo - è rimettere al centro la persona umana e la sua dignità, i veri valori, difendendone l'integrità fisica e morale. Con questa brochure vogliamo offrire un ulteriore supporto per prevenire la violenza di genere, a partire dallo stalking e a finire al femminicidio.”
Giacobbo ha poi spiegato nel dettaglio il contenuto della brochure: “Ci sono alcuni caratteri in grassetto che stanno ad indicare i consigli utili comportamentali che le vittime di queste persecuzioni dovrebbero seguire per avere lapresentazione brochure 2 migliore tutela. Inoltre troviamo le avvisaglie con cui si presentano questi fenomeni, ebbene quindi conoscerli per poi predisporre le misure idonee. Sono indicati anche i numeri utili di pronto intervento, quelli delle Forze dell'Ordine, del telefono rosa e del dipartimento delle pari opportunità e poi quelli che forniscono servizi di supporto per l'assistenza alle donne. Il lavoro è stato curato a più mani ma un grazie particolare va ad una ragazza del MCL, Caterina Remorgida, ed a Roberto Totino delegato territoriale che ha fatto da ponte con le altre associazioni.”

Proprio Roberto Totino ha preso successivamente la parola ricordando dapprima il convegno di un anno fa da cui si è partiti per arrivare a questa brochure nella quale “abbiamo condensato – ha detto - un po' di consigli utili e dati statistici e qualche altra citazione indicativa. Con questa piccola iniziativa vogliamo comunque perpetrare un obiettivo, ovvero tenere alta la guardia. Se noi prendiamo questi studi, facendo riferimento ad una forbice temporale né troppo estesa e né troppo breve, scopriamo che ci sono circa 170 reati all'anno di femminicidio. Tra le altre cose, reputo allarmante che questi avvengano per sette casi su dieci in ambienti familiari, ovvero coniugi, conviventi. Stalking e femminicidio sono due rette che si intersecano tra loro perché i dati dicono che nel 70-80% dei casi il reato di femminicidio viene anticipato da reati persecutori che, a loro volta, nel 90% dei casi non vengono denunciati.”


presentazione brochure 3La dott.ssa Maria Grazia Muri ha affermato nel suo intervento che “è importante aver promosso questa iniziativa perché si è dimostrato di dar continuità al convegno dello scorso anno. È un'iniziativa – ha sottolineato - che, tra l'altro, parte da uomini, quindi a maggior ragione è importante per noi dei centri di antiviolenza. Abbiamo avuto un aumento di segnalazioni e di casi per quanto riguarda la nostra associazione; le donne che hanno subito violenza le abbiamo cercato anche di coinvolgerle nella nostra associazione attivamente, tante hanno risposto ma tante no. Se guardiamo indietro, stiamo continuando a portare avanti il nostro progetto – ha spiegato – che si chiama ‘sos Astarte donna’, interveniamo aiutando le vittime accompagnandole in tutto il percorso per il reinserimento.”
Proseguendo il discorso sull’attività di Astarte, la dott.ssa Muri ha evidenziato che “non è semplice allontanare l'aggressore e, spesso quindi, chi si deve allentare da casa è la donna, e non la trovo una cosa giusta. È importante far applicare le leggi e, inoltre, abbiamo difficoltà ad accompagnare le vittime in strutture adeguate. Abbiamo partecipato ad un bando della tavola valdese che devolve i fondi dell'8 per mille alle associazioni che si occupano del sociale, ed abbiamo quindi realizzato un rifugio temporaneo che utilizziamo nei momenti di emergenza per queste donne che subiscono violenza. Bisogna però pensare al reinserimento sociale delle vittime, andrebbero sensibilizzate le istituzioni e le imprese locali affinché si faccia qualcosa di concreto per loro.”


La chiusura è stata affidata all’avv. Dario Gareri che ha affrontato il tema sotto il profilo giuridico: “Normativamente parlando – ha esordito - si potrebbe dire ‘dallostalking e femminicidio lato A stalking al femminicidio’, dal 2009 infatti è stato introdotto il reato di atti persecutori. Molte volte lo stalking viene definito un ‘reato sentinella’. Questo reato, introdotto nel nostro codice penale, ci permette di intuire gli atti persecutori commessi ed evitare che si tramutino in cose ancor più gravi. In Italia purtroppo ci sono anche delle carenze strutturali.”
Per quanto riguarda l’allontamento dell'aggressore dalla casa, l’avvocato ha evidenziato che “la norma esiste ma spesso non viene applicata ma, la risposta immediata per i problemi di questa natura, avviene proprio nell'immediatezza. Bisogna cercare di fare di più su queste situazioni, per cui bisogna informare per prevenire.”
L’avv. Gareri ha anche ricordato che, nel 2011, la stipula della Convenzione di Istanbul, ha inserito, di fatto, la violenza di genere nella violenza dei diritti umani; la Convenzione è stata ratificata da 31 Paesi ed è stata una sorta di anticipazione della legge sul femminicidio.
In merito poi alla prevenzione ed informazione, l’avv. Gareri ha affermato che deve essere veicolata da tutti, spiegando che la “legge sul femminicidio ha inserito delle aggravanti, e delle modifiche al codice di procedura penale, perché ci sono determinati reati che sono procedibili soltanto dietro presentazione della denuncia, e i termini di tale denuncia sono stati allungati a 180 giorni. Molte donne infatti, o per sfiducia nelle proprie istituzioni o per paura, non denunciano. L'aspetto legislativo ci dà la possibilità di affrontare adeguatamente molti casi là dove c'è la volontà da parte di tutti di raggiungere l'obiettivo.”
La brochure, momentaneamente, è stata stampa in 250 copie con fondi propri di queste associazioni ma, l’obiettivo, come annunciato in conferenza stampa, è quello di diffonderla il più possibile coinvolgendo anche le scuole, le associazioni e gli enti.

 

stalking e femminicidio lato B

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