Presentato il "Catanzaro Design Week"
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Presentato il "Catanzaro Design Week"

foto tavoloGrandi aspettative in città per la 2. edizione di Catanzaro Design Week, presentata stamani nella Sala Concerti di Palazzo De Nobili subito dopo il varo della nuova Giunta comunale. Nel corso della conferenza stampa i due giovani e apprezzati ideatori di Cdw Giuseppe Anania e Domenico Garofalo hanno rispettivamente illustrato l’identità e il format della manifestazione. Accanto a loro il sindaco Sergio Abramo, il neo vicesindaco e assessore alla Cultura Ivan Cardamone e il presidente del consiglio comunale in pectore Marco Polimeni. Senza dimenticare gli interventi del patron del Magna Graecia Film Festival Gianvito Casadonte e di Massimiliano Raffaele in rappresentanza del gruppo Guglielmo che ha sponsorizzato l’evento. Comunque sia, l’architetto Anania ha come premesso parlato dell’identità del progetto “che vuole e deve portare alla luce le potenzialità del fare produttivo degli artigiani. Professionisti che basano il loro lavoro su tecniche e processi radicati nella cultura dei luoghi, nella memoria e nelle tradizioni tramandati per generazioni. Un patrimonio di conoscenza e tecniche che non va disperso. Anzi, va canalizzato e guidato verso nuovi scenari. Questo può avvenire soltanto scindendo il progetto in due fasi: ideazione e produzione, contaminando il sapiente lavoro artigiano con il modus operandi del designer per conoscere, sviluppare, ideare e tanto altro ancora”. A seguire il suo collega Garofalo, che si è invece soffermato sul format “caratterizzato da una combinazione di attività, formative e ludiche, svolte con linguaggio contemporaneo e in atmosfere sperimentali. Un modello propugnato utilizzando sempre un linguaggio contemporaneo con l’obiettivo di generare, unitamente ad altre rassegne culturali che vanno verso la stessa direzione, un maggiore appeal, un’immagine più fresca, e quindi cool, ma anche dinamica della città e della Calabria intera con location d’eccezione come il San Giovanni, l’ex Stac e Palazzo Fazzari”.

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