Presentato il libro su “Le indagini economico-patrimoniali” a Soverato (FOTO e VIDEO)
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Presentato il libro su “Le indagini economico-patrimoniali” a Soverato (FOTO e VIDEO)

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13SOVERATO – "Le indagini economico-patrimoniali nel contrasto alla criminalià organizzata" è il titolo del libro scritto dal Tenente Colonnello Domenico Frustagli e dal Tenente Colonnello Giuseppe Furciniti della Guardia di Finanza, edito da Giuffrè, che è stato presentato ieri mattina all'Istituto "G. Malafarina" di Soverato. Con la prestigiosa prefazione del presidente della Corte Costituzionale, prof. Alfonso Quaranta, e con il patrocinio dell'Università "Magna Graecia" di Catanzaro (Dipartimento di Scienze Giuridiche, Economiche e Sociali, della cui collana giuridica il testo fa parte), l'opera affronta una materia delicata, tecnica e molto attuale riguardante appunto i patrimoni della criminalità organizzata, diventati il punto cruciale in ogni indagine nel tentativo di depotenziare le associazioni criminali sempre più proiettate verso la finanza e l'economia.
Assenti alcuni relatori per via dell'influenza di stagione, tra cui uno degli autori del libro, il Tenente Colonnello Giuseppe Furciniti; ad aprire l'incontro è stato il "padrone di casa" e Dirigente Scolastico prof. Servello che si è detto felice di ospitare la presentazione di uno scritto così importante nella lotta alla criminalità organizzata coinvolgendo anche i ragazzi che stanno seguendo dei progetti finalizzati alla cultura della legalità.
Anche il Commissario Straordinario del comune di Soverato, dott. Salvatore Mottola di Amato, con un breve intervento, ha messo in luce l'importanza della tematica trattata nel libro, così come ha fatto il sindaco di Sant'Andrea dello Jonio, dott. Gerardo Frustaci, che si è complimentato con il dott. Domenico Frustagli, suo concittadino, sottolineando l'importanza di presentare questa opera in una scuola, dando la possibilità agli studenti di capire effettivamente anche il duro lavoro che le forze dell'ordine compiono ogni giorno nel contrasto alla criminalità organizzata.
Il prof. Arturo Puija, presidente della fondazione Umg, ha evidenziato come si sia posto il problema di garantire una formazione ai laureati e, in tal senso, è stata accolta con grande entusiasmo la collaborazione del dott. Frustagli e del dott. Furciniti, che hanno così consentito di affrontare una tematica di grande rilievo giuridico, tecnico e morale.
E' intervenuta anche l'ex Ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, che ha ringraziato per l'invito affermando di essere presente per1 mantenere fede ad un impegno preso in precedenza. Lanzetta ha parlato di criminalità organizzata unita alla corruzione che "oggi – ha detto – rappresenta il più grande problema dell'Italia. Durante il mio incarico da Ministro, ho incontrato tanti sindaci dei piccoli comuni soprattutto perchè l'Italia – ha continuato - per il 70% è formata da piccoli comuni per cui non occuparsi di questi significherebbe non occuparsi dell'Italia. Scegliere i propri rappresentanti negli enti locali è importantissimo proprio perché bisogna sapere chi si sceglie e bisogna scegliere da che parte stare. La corruzione e la criminalità organizzata viaggiano ormai di pari passo, per cui bisogna contrastare il problema nel suo insieme, un problema – ancora Lanzetta – che è anche culturale e quindi a maggior ragione nelle scuole bisogna fare in modo che la cultura della legalità possa essere sempre al centro di ogni attività."
Il prof. Aldo Quattrone, Magnifico Rettore dell'Umg di Catanzaro, ha molto apprezzato l'impegno civile oltre che quello professionale del Colonnello Frustagli. "Incidere e prevenire il fenomeno mafioso non è facile – ha detto Quattrone – e valori quali cultura, legalità, devono comunque essere presenti in tutti noi, perchè il potere e il denaro non sono le uniche ragioni di vita, esistono tanti valori." Il Rettore si è poi posto una domanda: "Come convincere i giovani che diventare mafiosi non sia una buona scelta e convincerli che la cultura è il mezzo per combatterla?" Quattrone ha sottolineato che la mafia non ha valori diversi dal potere e dal denaro, ma li raggiunge in maniera illecita e, "da sempre la cultura si è opposta al potere, rappresentando un'alternativa critica allo stesso – ha affermato. - Bisogna invogliare i giovani a studiare ed a crearsi una vita all'interno delle leggi e della cultura, la Calabria è la regione meridionale che esporta più cervelli, ma se tutti vanno via è difficile crescere all'interno di una società pulita e densa di saperi."

L'On. Angela Napoli, ringraziando per l'invito, ha evidenziato il lavoro anche d'intelligence che svolgono ogni giorno le forze dell'ordine. "Questo è un libro – ha affermato - che per gli addetti ai lavori, e non solo, è di notevole importanza perché ci consente di evidenziare un'attività di contrasto alla criminalità organizzata. Un libro dove trovano applicazione le leggi previste sui patrimoni illeciti. Sequestro e confisca, due aspetti ai quali non è facile pervenire."
Riferendosi poi ad un passaggio effettuato dalla Lanzetta in precedenza, dove si faceva riferimento all'alto tasso di corruzione che c'è nel nostro paese, l'On. Napoli ha sostenuto che "la corruzione e il malaffare sono il viatico e la linfa vitale per la crescita della criminalità organizzata che riesce in questo sistema ad incrementare i suoi affari illeciti. Le indagini patrimoniali quindi – ha continuato - non vanno riferite solo alle organizzazioni crismali in se, ma anche a livello iniziale in quel sistema di corruzione che purtroppo sovrasta l'Italia. Questo libro da in qualche modo la possibilità di coordinare queste norme vigenti che comunque non sono a mio avviso ancora del tutto idonee alla luce delle capacità dei criminali, nel senso che gli uomini del crimine organizzato sono molto bravi ad aggirare gli ostacoli e questo rende difficile le indagini per arrivare a dimostrare l'illiceità di un patrimonio. Ci vuole una grande capacità d'intelligence. Ad un qualsiasi criminale e mafioso – ha concluso - interessa poco andare a finire in galera ma interessa molto invece il momento in cui viene aggredito il suo patrimonio illecito. Non si può quindi individuare solo l'area militare della criminalità organizzata ma anche quella che permette tutto ciò, ed anche l'area della politica che attraverso la corruzione ha portato il nostro paese in uno stato di coma etico."
Chiusura affidata ad uno dei due autori del libro, il Colonnello Frustagli che, in un intervento molto incisivo, dopo aver ringraziato gli intervenuti, ha evidenziato che "il criminale non teme gli arresti, anzi in un certo senso l'attende per un 'avanzamento di carriera'. Investigazioni ci dicono invece che teme molto l'aggressione dei patrimoni e le indagini economico-patrimoniali – ha detto Frustagli -. Le analisi condotte ci hanno portato a dire che i punti di forza della 'Ndrangheta sono diversi: radicamento nel territorio e capacità di proiezione nazionale ed internazionale, che serve per i traffici illeciti di stupefacenti e per infiltrarsi nelle istituzioni; impenetrabilità, impossibilità di scalfirla, perché rimane quella basata su vincolo di sangue ed inoltre la capacità d'infiltrarsi nel tessuto economico, politico ed istituzionale e questo ci ha portato a scrivere questo libro."
Perché la criminalità organizzata va combattuta sotto il profilo economico?
Frustagli dopo un breve excursus sulla metamorfosi dell'agire della criminalità organizzata dagli anni '70 ad oggi, ha parlato di "criminalità economico-finanziaria organizzata". In quegli anni infatti, ebbe inizio l'investimento dei capitali illeciti, che genera consenso sociale, grazie al controllo economico del territorio, con la gestione di lavori, appalti e forniture. Ciò, come sottolineato da Frustagli, ha determinato gestione di voti e consenso elettorale e, di conseguenza, uno scambio elettorale. Una sorta di "mostro che si autoalimenta e non si riesce mai a fermare – ha detto – e quindi bisogna aggredirla sul potere economico. Abbiamo una legislazione antimafia invidiabile e non riusciamo però ad applicarla sino in fondo. La nostra legislazione è quindi molto valida in tal senso, il problema è più che altro culturale e di applicazione."
Frustagli ha chiuso l'intervento con tre citazioni di Giovanni Falcone, Corrado Alvaro e Carlo Alberto Dalla Chiesa, evidenziando come siano ancora molto attuali i loro intendimenti.
Di seguito la fotogallery della presentazione del libro e, grazie alla collaborazione con S1TV, vi proponiamo il video delle interviste realizzate con il dott. Frustagli e l'On Angela Napoli con le riprese ed il montaggio di Antonio Siciliano.

Pietro Mosella

Video

Presentazione libro "Le indagini economico-patrimoniali" - interviste
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