Prestigioso Congresso Internazionale in Brasile per due medici calabresi
Menu

Prestigioso Congresso Internazionale in Brasile per due medici calabresi

Prestigioso Congresso Internazionale in Brasile per due medici calabresi - 2.7 su 5 basato su 3 voti

Dott. Giuseppe Murgida e dott. Domenico MammoneL'assistenza agli anziani, un modello calabrese "esportato" in Brasile, che dimostra come professionalità, preparazione, impegno e dedizione possano essere riconosciuti come esempio da seguire anche all'estero. Due medici del nostro comprensorio relatori ad un Congresso Internazionale, hanno sicuramente arricchito di prestigio la medicina calabrese e non solo.
Si è svolto di recente infatti, presso l'Afpes Hospital di Vitòria, Capitale dello stato Brasiliano di Espirito Santo, il Congresso Internazionale dal titolo "Il modello assistenziale italiano per l'anziano non autosufficiente, elementi di specificità del paziente geriatrico e articolazione del sistema delle cure continuative".
Il convegno, organizzato dalla AFPES (Associazione dei funzionari pubblici dello stato di Espirito Santo), di Vitòria-Brasile, in collaborazione con la "Sinopoli Consultoria Internacional", ha visto come relatori il Dr. Domenico Mammone (foto 1 a destra), di Cardinale, Direttore Sanitario presso la RSA "La Ginestra Hospital" di Vallefiorita, che da molti anni svolge attività di Responsabile e Direttore tecnico-sanitario di Moduli di Riabilitazione Estensiva a Ciclo Continuativo e Residenze Sanitarie Assistenziali per Anziani, e il Dr. Giuseppe Salvatore Murgida (foto 1 a sinistra), Geriatra, Dirigente Medico dell'Unità Operativa Complessa di Medicina Generale dell'Ospedale di Empoli (FI), originario di Centrache, in provincia di Catanzaro.
Tra le autorità intervenute, il Governatore dello Stato di Espirito Santo, il Sindaco di Vitòria, autorità militari, rappresentanti del Ministero della Salute, nonché numerosi Docenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Statale di Vitòria che operano contemporaneamente all'interno dell' l'Afpes Hospital.
L'attenzione dei relatori si è concentrata sul dato il sistema sanitario brasiliano nel prossimo futuro dovrà sostenere la qualità della vita di una popolazione di più di 32 milioni di anziani, caratterizzati da un basso livello socio-economico e alta incidenza di malattie croniche e invalidanti; e che tale variazione demografica comporterà inevitabilmente un profondo cambiamento nei bisogni assistenziali.
Nella Prima sessione, il Dr. Domenico Mammone, ha delineato come nei prossimi anni tutti i Paesi Europei, compresa l'Italia, ma anche molti paesi dell'America Latina, fra cui il Brasile, saranno chiamati ad affrontare un crescente problema di assistenza a lungo termine, non solo prevedendo una maggiore spesa su questo versante, ma anche riorganizzandone il sistema sanitario con la diffusione di strutture destinate alla gestione di specifici problemi legati alla cronicità del paziente anziano.
Il Dr. Mammone, durante il suo intervento, ha ribadito inoltre, che per affrontare la sfida dell'invecchiamento della popolazione, è necessario che ilCongresso Brasile dot Mammone sistema sociale e sanitario si adegui ai mutamenti in corso e alle nuove esigenze attraverso una tempestiva risposta tecnico-organizzativa, evitando l'ospedalizzazione, attuando interventi sul territorio mirati alla prevenzione, riabilitazione e sostegno sociale e motivazionale dell'anziano e della sua famiglia. In poche parole, adottando un modello di assistenza continuativa, in grado di ridurre il numero di ricoveri ospedalieri e di migliorare la qualità della vita del paziente.
Si è posto l'interesse sul modello italiano di assistenza a lungo termine, ed in particolare sull'organizzazione delle RSA (residenze sanitarie assistenziali), rivolte a soggetti non assistibili a domicilio con necessità di assistenza continua socio-sanitaria.
In questo ambito, è stata portata ad esempio la Struttura diretta dal Dr. Mammone, la "Ginestra Hospital" di Vallefiorita, di proprietà dell'Avv. Domenico De Santis, che accoglie pazienti ad elevata instabilità clinica.
Si è ribadito inoltre, che tali tipologie di struttura che dovevano accogliere in un primo momento persone con problemi assistenziali e sociali a basso "impegno" sanitario, oggi ospitano pazienti ad alta complessità socio-sanitaria, comorbilità, demenza, pazienti terminali (neoplasie e malattie croniche in fase avanzata), disabilità elevata.
"La Residenza Sanitaria Assistenziale - ha continuato il relatore - rappresenta l'unica struttura situata in posizione intermedia fra le cure per acuti, e l'assistenza a domicilio, soprattutto perché offre prestazioni socio-sanitarie adeguate alle esigenze della long-term care, offrendo un ventaglio di risorse e supporti flessibili ed adattabili ai bisogni del paziente."
Sulla stessa lunghezza d'onda, l'intervento del Dr. Giuseppe Murgida, il quale portando ad esempio l'Assistenza domiciliare integrata e l'Ospedale di Continuità della Regione Toscana, ha ribadito che il sistema di rete integrata di servizi territoriali rappresenta in Italia una risposta alle mutate esigenze della Sanità in materia di anziani, motivo per cui molti paesi "giovani" tra cui il Brasile, guardano con interesse la strutturazione italiana dei servizi sanitari rivolti all'anziano.
Dall'incontro con gli operatori della sanità brasiliana, è nato un grande interesse scientifico ma anche umano, che ha portato ad una collaborazione con l'Afpes Hospital, finalizzata alla realizzazione di altri incontri sulla stessa tematica e di un progetto volto alla realizzazione di percorsi "modello Italia" rivolti all'anziano non autosufficiente.

Torna in alto

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi l'informativa estesa sui cookie. All'interno del sito c'è sempre un link all'informativa estesa. Cliccando sull'apposito tasto oppure su un qualsiasi elemento della pagina sottostante acconsenti all'uso dei cookie. Questo avviso ti verrà riproposto tra 12 mesi. Informativa estesa