Prosegue il percorso per la creazione di un marchio unico turistico territoriale
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Prosegue il percorso per la creazione di un marchio unico turistico territoriale

Da un'idea-progettuale dell'A.Op.T "Riviera e Borghi degli Angeli" di Badolato, proposta e condivisa con e presso l'Unione dei Comuni Versante Ionico, è partito un percorso di lavoro tra imprese locali. Prossimi incontri "in-formativi": 25 Febbraio e 4 Marzo.

Continua senza sosta l’attività di programmazione, - iniziata operativamente già sul finire dell’Estate 2016, - e di promozione turistica di Badolato, del territorio e dei pacchetti vancanza di “Riviera e Borghi degli Angeli” per la prossima stagione. Gli ultimi tre mesi hanno visto la rete di operatori turistici badolatesi impegnati in un lavoro organizzativo intenso con un’attività promozionale nazionale (fiere e manifestazioni di settore) e iniziative locali e regionali: partecipazione al Salone del Gusto di Torino e alla TTG di Rimini; l’organizzazione di un forum a Soverato, nel contesto dei “Mercatini di Natale”; la partecipazione attiva all’evento “Rivelazione Calabre” di Catanzaro ed il lancio dell’idea-progettuale del marchio unico territoriale presso l’Unione dei Comuni “Versante Ionico” con l’avvio di un percorso di discussione e formazione che porterà alla costruzione di una partnership territoriale tra privati ed enti pubblici per il rilancio e lo sviluppo del territorio.

Infatti, dal Forum di Soverato all’ultimo tavolo di lavoro realizzato presso l’Unione dei Comuni, passando per Rivelazioni Calabre, il fil rouge della discussione è sempre stato lo stesso: la necessità e l’urgenza di costruire un progetto di rete per un brand territoriale capace di organizzare ed offrire una seria web-identity internazionale, permeato omogeneamente delle bellezze paesaggistiche e naturalistiche e del patrimonio storico-artistico-culturale ed enogastronomico del basso ionio calabrese. La Calabria, segnalata oggi a livello mondiale come destinazione turistica, può diventare concretamente meta delle nuove tendenze del turismo internazionale, che privilegiano le esperienze, la natura, la relazione con i luoghi, l’incontro con le persone e con il loro vissuto di tradizioni, costumi e cultura, la suggestione dell’identità storica posta in alternativa alla classica vacanza “commerciale” in un villaggio turistico con l’offerta dei classici servizi (comunque importanti nella variegata offerta turistica regionale, sempre più integrata e diversificata”).

«Da tempo - dichiarano i responsabili dell’A.Op.T. - stiamo manifestando l’urgenza di costruire un’offerta turistica di qualità, integrata e diversificata, con formule innovative di ecoturismo e di turismo esperienziale, culturale ed enogastronomico, capace di trovare il suo giusto e riconosciuto spazio anzitutto nell’offerta turistica regionale e, parallelamente, nel variegato mercato turistico internazionale con il graduale obiettivo di trasformare anche il territorio del basso ionio in una accreditata, appetibile ed attendibile destinazione turistica. Noi proponiamo un modello, che non può prescindere dal fondarsi sulle peculiarità del territorio di riferimento, dalle sue quattro dimensioni (litorale con mare cristallino e spiagge lunghe e bianche, colline con borghi medievali e coltivazioni mediterranee, montagne con boschi e percorsi naturalistici interessanti, fiumi, laghi, canyon, cascate e luoghi unici), passando anche per la sua identità storico-culturale».

«L’associazione – continuano gli operatori - è presente nel territorio del basso ionio soveratese, partendo da Badolato, ma stiamo provando a mettere in atto un progetto di rete con un proprio micro-sistema di servizi turistici locali, auto-organizzandosi dal basso, in partnership con enti pubblici. La nostra associazione – hanno proseguito – ambisce a condividere la propria esperienza nel territorio della “Riviera degli Angeli” abbracciando la fascia costiera e l’entroterra del basso ionio calabrese da Monasterace, Stilo e Bivongi fino a Squillace, Roccelletta di Borgia e San Floro. Il nostro progetto, si configura come un modello di ospitalità diffusa slow di “paese-albergo diffuso” e con pacchetti vacanza “autentici” pensati per allungare la classica stagione turistica balneare con innovate formule di ecoturismo e turismo esperienziale, culturale ed enogastronomico. E da qui l’idea-progettuale di creare un marchio turistico territoriale con strutturate e mirate campagne di marketing territoriale di respiro internazionale».

Tutto ciò è stato discusso anche e soprattutto nelle due ultime tavole rotonde e di lavoro organizzate e condivise presso e con l’Unione dei Comuni "Versante Ionico" di Isca. Infatti, i promotori degli incontri dichiarano: «L'obiettivo è quello di accrescere la capacità di penetrazione delle imprese partecipanti sul mercato turistico culturale nazionale ed internazionale mediante l'alta qualificazione del prodotto tramite adeguata comunicazione e disseminazione con lo scopo di promuovere il territorio, le sue risorse naturali, paesaggistiche ed ambientali, valorizzare le ricchezze eno-gastronomiche locali, gli antichi borghi medievali calati nei riti della civiltà contadina, la bellezza delle coste ed il mare. E' in questo contesto di altissimo pregio storico, ambientale e culturale che la rete delle imprese dovrà crescere collettivamente aumentando la capacità innovativa e la competitività sul mercato sulla base di un programma comune, collaborando in forme e in ambiti attinenti all'esercizio delle proprie attività, ovvero scambiandosi informazioni o prestazioni di natura turistico culturale, commerciale, tecnologica innovativa e digitale. La rete dovrà sviluppare azioni e strategie nei seguenti ambiti di Turismo: culturale; religioso; enogastronomico, montano e marino; senior e per anziani; sociale e responsabile; sportivo; balneare; ecoturismo; scolastico e per i giovani; congressuale; formativo e di studio tutorato, etc.. in tutte le stagioni dell’anno. L’obiettivo è anche quello di sottoscrivere protocolli d’intesa con Enti pubblici e privati, fondazioni, centri di ricerca, scuole alberghiere, etc.. operanti nei settori d’interesse individuati dalla rete sia in Italia che all’estero ed operare in partnership Pubblico - Privato (PPP) per incrementare qualità ed efficienza dei servizi, attirare capitali, stimolare l'innovazione e favorire processi di crescita del territorio, sottoscrivere Intese e Gemellaggi con altre reti, borghi e città in Italia e all’estero per scambio e interscambio di visite ed "esperienze" turistico-culturali e progetti comuni da sviluppare in partenariato anche sul fronte della progettazione europea».

“Fare sistema”, insomma, era e resta la parola chiave verso un coinvolgendo nella costruzione della rete tutti i protagonisti dello sviluppo economico e costruendo relazioni improntate ad una logica di co-progettazione e di reciproco impegno. Per l’attuazione del programma i partecipanti hanno stilato – coadiuvati dal docente universiario Suraci, dall'Unione dei Comuni e da altri soggetti interessati - un fitto calendario di incontri che comprende, tra l’altro, due giornate di formazione da svolgersi nei giorni 25 febbraio e 4 marzo 2017 presso l’Unione dei comuni rivolte esclusivamente agli operatori interessati a fare parte della rete con primi passaggi costituendi preliminari.

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