Sebastian Ciancio: "Moro non è morto, ancora vive"
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Sebastian Ciancio: "Moro non è morto, ancora vive"

9 Maggio 1978 - 9 Maggio 2015. "A 37 anni dal ritrovamento del corpo di Aldo Moro, l'Italia farebbe bene a ricordare quei principi nobili che ha incarnato attraverso la sua vita e la sua azione sociale - è quanto dichiara il giovane esponente del mondo cattolico calabrese Sebastian Ciancio (in foto), già Presidente degli universitari cattolici di Catanzaro. Aldo Moro non è morto perché vive nella memoria collettiva e la politica nazionale invece di soffermarsi sulle dinamiche del sequestro e dell'omicidio, dovrebbe far tesoro del suo insegnamento, ricco di saggezza, gentilezza e lungimiranza. Valori smarriti da tempo nelle fila dei partiti nazionali. Più che la tragica morte, è la vita che conta, la bontà che esprimeva, l'ironia, l'intelligenza ed il suo dolce sorriso sempre un po' mesto. Come hanno dichiarato i figli di Moro - continua Ciancio - loro padre non è morto anche se doveva morire ad ogni costo mentre sono proprio morti coloro che hanno lasciato che accadesse. Aldo Moro resti per noi un modello, un 'autentica guida da onorare con un impegno coerente e credibile. Questo è l'unico modo per non ucciderlo una seconda volta".

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