Soverato, incontro con Carmine Abate al Guarasci
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Soverato, incontro con Carmine Abate al Guarasci

carmine abateMartedì 12 dicembre 2017 le seconde classi del Liceo Scientifico “A. Guarasci” di Soverato hanno partecipato al dibattito con lo scrittore calabrese Carmine Abate presso la sala conferenze del proprio istituto. Ogni classe ha letto alcuni dei più celebri libri del famoso autore: “Il bacio del pane”, “La collina del vento”, “Il banchetto di nozze”, “La felicità dell’attesa”. L’incontro si è aperto con la proiezione di un power point, preparato da alcuni allievi, relativo alla presentazione del romanzo “Il bacio del pane”, su cui lo stesso autore, nel corso della conferenza, si è molto soffermato. Molte le profonde riflessioni riguardo la memoria e il passato, cui si fa spesso riferimento all’interno dei suoi libri. Per Carmine Abate la memoria è un qualcosa che illumina sempre il nostro presente; la memoria è tutta la parte del passato che è dentro di noi, la memoria è come un libro che consente di conoscere altre storie, e di viverle. Abate, poi, ha voluto soffermarsi su un concetto di fondamentale importanza che figura spesso nei suoi romanzi: il dialogo tra le generazioni; è questo, infatti, uno degli elementi tipici delle sue opere e Abate lo tratta con molta cura. L’incontro è andato avanti tra domande, poste dai ragazzi , e interventi significativi dello stesso scrittore. Alla fine del dibattito gli studenti hanno avuto anche l’onore di ricevere una dedica da parte dell’autore.
Per i ragazzi del Liceo Scientifico è stato sicuramente un incontro istruttivo, ricco di insegnamenti. Attraverso la lettura di questi libri e il dialogo con Carmine Abate, hanno potuto rivalutare e apprezzare maggiormente il noto autore calabrese. Spesso, infatti, si sottovalutano le opere dei propri conterranei e non si riesce ad apprezzarle. Ma l’organizzazione di questo incontro formativo, da parte della scuola, ha sicuramente spronato e invogliato gli studenti ad avvicinarsi di più alla cultura della loro terra e ad avere più stima dei talenti che “sforna” il territorio calabrese.

Francesca Longo

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