Squillace, la violenza sulle donne in un convegno al castello
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Squillace, la violenza sulle donne in un convegno al castello

figliuzzi violenza donne squillaceSQUILLACE - Si è parlato della sensibilizzazione e della prevenzione che svolge il centro antiviolenza dell’associazione "Attivamente Coinvolte Onlus" di Catanzaro, presieduto dall’avvocato Stefania Figliuzzi, durante l’iniziativa dal titolo “Ti meriti un amore...”, che, organizzata in collaborazione con “La Rete”, si inserisce nel programma “Ondarock 2018”. L’incontro, moderato da Peppino Scalzo e introdotto da Mirella Turrà, vicepresidente de “La Rete”, si è tenuto all’interno del castello di Squillace. L’associazione “Attivamente Coinvolte Onlus” attualmente gestisce tre sportelli d’ascolto per donne in difficoltà e vittime di violenza: a Catanzaro in via Alberghi, a Tropea in via Campo Inferiore, a Chiaravalle Centrale presso la Casa della Salute e a Parghelia in via Trento. Secondo quanto ha spiegato la Figliuzzi, il centro antiviolenza della sua associazione fa parte di “D.i.Re.”, donne in rete contro la violenza, con 81 centri a livello nazionale e solo due in Calabria, oltre che del coordinamento dei centri antiviolenza calabresi, e partecipa al tavolo tecnico regionale contro la violenza. «Il centro – ha sottolineato - attua progetti specifici nelle scuole. E’ importante che ognuno di noi abbia come dovere morale di captare la violenza che ci circonda, frutto di una cultura patriarcale. Dobbiamo imparare a riconoscere e saper utilizzare le parole che definiscono la violenza. Oggi anche la stampa, i mass media devono imparare ad utilizzare le parole giuste: spesso si sente parlare di casi di femminicidi nei quali il maltrattante, se italiano, viene giustificato con il raptus o da forme di depressione o patologie psichiche, mentre, se straniero, diventa un problema di cultura o di religione. La violenza è, invece, una vera e propria scelta di vita e non deve essere giustificata in alcun modo. Importante è, quindi, la formazione a tutti i livelli delle operatrici, dei giornalisti, delle forze dell’ordine per l’accoglienza e il sostegno della donne. Il nostro centro le sostiene concretamente anche con percorsi di reinserimento lavorativo». La psicologa e psicoterapeuta Maria Rosaria Juli ha parlato delle varie forme di violenza (psicologica,fisica, economica , sessuale e spirituale), della "spirale della violenza" che determina una vera e propria escalation e della violenza assistita dei minori, ormai definita come ipotesi di reato dalla stessa convenzione di Istanbul, ma su cui oggi ancora c’è poca attenzione. Durante l’iniziativa, si è svolta la lettura di brani tratti dallo spettacolo di Paola Cortellesi, dagli attori Amalia Lostumbo e Massimo Perlongo, accompagnati dal violino di Silvia Laugelli: un monologo contro le discriminazioni di genere, che fa capire quanto sia difficile essere donna ai giorni nostri e che mette a nudo gli stereotipi che spesso sono fonte di violenza contro le donne.

Carmela Commodaro

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