Squillace, primo evento evento culturale del 2018 della Domus Pacis
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Squillace, primo evento evento culturale del 2018 della Domus Pacis

domus pacisSQUILLACE - “Il valore della coesione. Società e cultura dal paese alla nazione” . E’ la prima pubblicazione dell’associazione “Domus Pacis” di Squillace, presentata giovedì scorso nella sua sede di via Santi Apostoli. E notevole è stato il riscontro registrato per questa iniziativa, autoprodotta, che ha portato alla pubblicazione di un volumetto per la “Youcanprint”. Si tratta di un lavoro originale che apre la strada a tutta una serie di altre edizioni, il cui scopo sarà quello sia di fornire uno strumento per il dialogo e la riflessione, sia quello di divulgare argomentazioni di tipo culturale e sociale, volte a valorizzare il territorio, ma anche a favorire il dibattito e il confronto, soprattutto tra i giovani. Il tutto sta vedendo la luce a qualche mese dal sessantesimo anniversario della fondazione dell’associazione, nata il 28 maggio del 1958. Un’occasione in più, questa, per avviare un nuovo percorso di crescita e di coesione sociale. L’iniziativa ha visto una notevole partecipazione, anche di giovani attratti dall’idea portata avanti dal sodalizio squillacese. Numerosi gli interventi e le riflessioni nel corso del dibattito. «Essere coesi, nell’associazionismo quanto nei paesi, nelle città o addirittura all’interno di una nazione - sostengono Davide Samà, presidente della “Domus”, e Paolo Cristofaro, coordinatore dell’iniziativa - significa accrescere la propria forza, significa voler costruire insieme, mettendo da parte l’interesse individuale, un buon futuro per tutti e garantire una rinascita del territorio». Il sindaco Pasquale Muccari ha elogiato la coraggiosa e originale iniziativa, invitando tutti i giovani presenti ad impegnarsi sempre più per la comunità. Il decano del capitolo cattedrale mons. Raffaele Facciolo e il parroco mons. Giuseppe Megna hanno sottolineato che anche la presenza della “Domus” contribuisce a favorire la coesione tra i giovani e a garantire loro un luogo d’incontro alternativo e formativo. La pubblicazione è frutto proprio del lavoro dei ragazzi: insieme a Samà e a Cristofaro hanno collaborato Riccardo Spanò, Domenico Caristo, Antonio Mosca, Leonardo Migliaccio e Salvatore Ferragina, tutti studenti universitari. L’auspicio, che è il medesimo espresso dai membri del sodalizio, è quello di far crescere il progetto e di coinvolgere la popolazione e un maggiore numero di giovani.


Carmela Commodaro

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