Stalettì, presentato il libro "Tra novene e tradizioni" di don Roberto Corapi
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Stalettì, presentato il libro "Tra novene e tradizioni" di don Roberto Corapi

libro corapi robertoSTALETTI’ - Grande partecipazione per la presentazione del libro "Tra novene e tradizioni", scritto da don Roberto Corapi, sacerdote squillacese, parroco di Stalettì. Tra i relatori mons. Antonio Cantisani, arcivescovo emerito di Catanzaro-Squillace, il quale, dopo il saluto del provinciale dei Frati Minori, padre Fabio Occhiuto, ha sviluppato il tema "tra fede e pietà popolare", dando risalto a quest'ultima che, ha detto, «se è ben fatta la fede del popolo si risveglia». Mons. Raffaele Facciolo, decano del capitolo cattedrale squillacese, ha tracciato una linea pastorale "storico-devozionale". «Una pubblicazione che ha una formula dottrinale e una orientativa - ha sottolineato mons. Facciolo - con cui l'autore fa coincidere l'elaborato scientifico sulla religiosità popolare come cammino di fede e la raccolta delle tradizionali preghiere popolari, recitate anticamente in particolari periodi dell'anno». Ha moderato l’incontro il giornalista Salvatore Condito, che è riuscito a far scorrere la serata con un tono piacevole e interessante. Al termine, don Roberto Corapi ha presentato il suo lavoro, ribadendo sempre di più che le tradizioni sono un risveglio della fede. Egli si è messo davvero alla ricerca delle tradizioni e ha ascoltato gli anziani. «La vera ricchezza di un popolo – ha spiegato don Roberto - è nascosta nelle sue tradizioni che rappresentano un risveglio della fede testimoniata. La fede assume le espressioni tipiche di un gruppo sociale e diventa cultura. Se così non fosse vuol dire che non viene accolta pienamente. Un'espressione tipica della fede nella realtà popolare è costituita dall'insieme delle preghiere che anticamente venivano recitate. Le ho scoperte parlando con gli anziani del paese e le ho messe insieme nella seconda parte di questo lavoro fermando su carta quanto tramandato oralmente dalle mamme e dalle nonne fino ai giorni nostri. Canti, invocazioni, racconti di Natale, Pasqua e della festa del santo patrono, attorno a cui si riunivano le famiglie e che per molti rimanevano racconti del cuore». Nel volume ci sono anche le preghiere per i defunti che venivano recitate il mattino presto prima di andare a lavorare. Uno studio realizzato nell'incontro generazionale tra la memoria degli anziani e la collaborazione dei giovani del paese che hanno aiutato il parroco a mettersi sulle tracce di un tempo materialmente povero ma ricco di valori. La serata è stata animata dalla maestra Patrizia Procopio, al violino, dalla voce di Mariagrazia Cucinotta e dalla tastiera di Paola. Una serata di ascolto delle memorie e delle tradizioni religiose, consegnato alla memoria collettiva.

Carmela Commodaro

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