Squillace, Istituto Comprensivo in partenariato con la Slovenia
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Squillace, Istituto Comprensivo in partenariato con la Slovenia

foto parentela anjaSQUILLACE - Si intitola “Traditional toys and games as cornerstones of bridges of school cooperation in European Union” ed è un progetto Erasmus+ KA2, chiave d’azione che prevede partenariati per scambi tra scuole, che vedrà lavorare insieme l’Istituto Comprensivo di Squillace e l’Istituto Janka Kersnika Brdo di Lukovica in Slovenia. Il progetto, coordinato da Patrizia Fulciniti ed Erik Logar, prevede due incontri per i docenti delle due scuole che compongono il gruppo di progetto, e due scambi di breve termine che coinvolgeranno 14 studenti dell’I.C. di Squillace e 14 della scuola slovena. Nel corso degli incontri e degli scambi studenteschi si svilupperanno la progettazione, il confronto e la presentazione delle attività svolte nelle rispettive scuole, per dimostrare quanto racchiuso nel titolo del progetto, cioè che i giochi e i giocattoli tradizionali possono costituire delle pietre angolari della cooperazione scolastica nell’Unione Europea. Giochi e giocattoli costituiscono infatti un elemento importante del patrimonio culturale di ogni nazione; sostengono lo sviluppo emotivo e sociale dei bambini e possono contribuire a sviluppare competenze interpersonali e interculturali, oltre che a rafforzare il legame tra le generazioni. Tutti gli alunni delle scuole verranno coinvolti nell’attività di ricerca dei giochi, di reperimento e costruzione dei giocattoli dei genitori e dei nonni. Il risultato dell’attività verrà presentato al pubblico in un’esposizione che approfondirà la conoscenza di tutti circa il patrimonio culturale dei due paesi partecipanti, migliorando la cooperazione intergenerazionale e contribuendo a salvare dall’oblio giochi e giocattoli dimenticati. Nel corso degli scambi, le due scuole partner presenteranno reciprocamente in lingua inglese i giochi e le regole degli stessi, e cercheranno di costruire i giocattoli seguendo le indicazioni date da genitori e nonni. Si divertiranno inoltre giocando con i risultati del loro lavoro. Grazia Parentela e Anja Podlesnik Fetih, dirigenti dei due Istituti, sono entusiaste della partnership che rappresenta un’opportunità straordinaria per docenti e studenti e permetterà lo scambio di buone pratiche con l’obiettivo di sviluppare i metodi di insegnamento e migliorare la qualità delle attività educative. Ambedue tengono a sottolineare come il patrimonio culturale sia la componente principale dell’identità e della diversità culturale oltre che del dialogo interculturale. Il progetto, le cui attività preparatorie cominceranno in estate, sarà integrato dallo svolgimento di unità di apprendimento che verranno inserite nella didattica curricolare.

Carmela Commodaro

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