Girifalco, "Open day volontariato" a cura di Fondazione "Città Solidale"
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Girifalco, "Open day volontariato" a cura di Fondazione "Città Solidale"

foto open dayGIRIFALCO - Organizzata da Fondazione Città Solidale onlus di Catanzaro, si è svolta la manifestazione “Open Day del Volontariato”, nell’ambito del progetto di Servizio Civile Nazionale, denominato “Comunicare Vita!”. Protagonisti gli alunni delle classi quinte dell’Istituto E. Majorana di Girifalco che, in due momenti differenti, hanno assimilato la teoria e sperimentato la pratica di un percorso di volontariato all’interno di strutture residenziali di natura socio-assistenziale. I professionisti di “Città Solidale” hanno presentato nell’aula magna dell’istituto, messa a disposizione dal dirigente scolastico Tommaso Cristofaro, la normativa del Servizio Civile Nazionale, spiegando ai possibili volontari del futuro come partecipare al bando e quali requisiti occorrono. Nella seconda parte dell’evento, la Fondazione ha aperto le porte della struttura che gestisce proprio a Girifalco, lo Sprar per adulti e famiglie denominato “L’Approdo”. Gli studenti hanno avuto la possibilità di conoscere i beneficiari ospitati all’interno del progetto e di poter osservare la vita della struttura nelle sue attività quotidiane. Dopo aver visitato la struttura, e aver visto un video di presentazione, gli alunni del liceo girifalcese hanno ascoltato le testimonianze di vita di alcuni ospiti, tracciando un panorama completo su quello che è il percorso migratorio che accomuna milioni di persone. A far da padroni di casa i 17 volontari del servizio civile che stanno per concludere il loro anno di esperienza all’interno delle strutture di Fondazione Città Solidale, affiancati dagli operatori in forza allo stesso ente. Il dirigente Cristofaro si è detto entusiasta dell’esperienza e disponibile ad altre collaborazioni con la Fondazione. Il responsabile della struttura Massimo Olivadoti, inoltre, ha illustrato i servizi messi a disposizione dei beneficiari all’interno del progetto Sprar, modello di riferimento per l’accoglienza di immigrati. Un intervento che ha visto un forte interessamento dei ragazzi che hanno posto molte domande, anche in virtù di un percorso di sensibilizzazione sulla problematica dell’immigrazione portato avanti dai docenti accompagnatori.

Carmela Commodaro

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