I ramoscelli d'ulivo di Vallefiorita in Vaticano per la Domenica delle Palme
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I ramoscelli d'ulivo di Vallefiorita in Vaticano per la Domenica delle Palme

pietro murgida gianni bruno salvatore megna federica romano stefano mascaroVALLEFIORITA - I ramoscelli d’ulivo donati ai fedeli che hanno assistito alla santa messa della Domenica delle Palme, presieduta dal Papa, ieri, in piazza San Pietro erano anche del territorio di Vallefiorita. Gran parte dei rametti proveniva da Rossano, ma con l’importante supporto della cittadina di Vallefiorita. «L’olivo è simbolo di pace per tutta l’umanità e il dono dell’olivo ha un forte significato simbolico nella festa cristiana della Domenica delle palme. Per le “Città dell’Olio” fare offrire in dono questa pianta sacra come l’olio che se ne ricava, ai tanti fedeli a Roma è un grande onore», ha dichiarato Enrico Lupi, presidente dell’associazione nazionale “Città dell’Olio”. Soddisfazione per la scelta ricaduta su Vallefiorita di essere protagonista in questa iniziativa è stata espressa dal sindaco Salvatore Megna, presente in piazza San Pietro con i consiglieri Pietro Murgida e Gianni Bruno, il sindaco di Rossano Stefano Mascaro e Federica Romano, dell’associazione “Città dell’olio”. «Una scelta che ci inorgoglisce – sottolinea Megna – e che gratifica l’impegno profuso dalla nostra amministrazione sui temi della legalità, trasparenza, democrazia e partecipazione». Vallefiorita è una cittadina dedita alla produzione olearia di qualità, riconosciuta oltre i confini regionali, e questo grazie anche all’intervento dell’amministrazione comunale che ha creato il marchio collettivo “Olio extravergine d’oliva Vallefiorita”. L’ulivo, infatti, rappresenta per il paesaggio di Vallefiorita la coltura predominante e contribuisce a creare un panorama suggestivo, mentre l’economia locale è fortemente contraddistinta dalla produzione di olio di alta qualità. Sono 11 le “Città dell’olio” della Calabria: Palermiti, Vallefiorita, Zagarise, Cassano allo Ionio, Cerchiara di Calabria, Firmo, Rossano, San Basile, Saracena, Terranova da Sibari e San Giorgio Morgeto. Sono comuni a grande vocazione olivicola, impegnati in modo sinergico nella promozione delle loro eccellenze e del paesaggio olivicolo attraverso le politiche di gestione e valorizzazione del territorio.

Carmela Commodaro

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