Squillace, la "Giornata del gioco" nelle scuole dell'Istituto Comprensivo
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Squillace, la "Giornata del gioco" nelle scuole dell'Istituto Comprensivo

giornata del gioco squillaceSQUILLACE – In tutte le scuole dell’Istituto comprensivo di Squillace, e cioè ad Amaroni, Squillace centro e lido, Stalettì e Vallefiorita, oltre che nella scuola slovena “Janka Kersnika” di Lukovica, si è svolta in contemporanea la “Giornata del gioco”, un open day internazionale che ha visto alunni, docenti, genitori, nonni e persino bisnonni giocare e divertirsi insieme. Il progetto, un “Erasmus” finanziato dalla Commissione Europea, avrà durata biennale e prevede quattro mobilità internazionali: due destinate allo staff e due agli studenti. Nel corso delle attività che si sono svolte e che si continueranno a svolgere nelle due scuole, bambini e ragazzi hanno l’opportunità di rafforzare la conoscenza del proprio patrimonio culturale, di rafforzare l’identità personale e la conoscenza della cultura a cui appartengono, di recuperare il dialogo tra le diverse generazioni e di scoprire le affinità esistenti tra la propria cultura e quella dei loro coetanei sloveni. Le nonne e i nonni che si sono recati nelle diverse scuole dell’Istituto comprensivo erano visibilmente emozionati e hanno ringraziato la scuola per aver loro permesso di “tornare indietro nel tempo”. Hanno giocato insieme ai nipotini, ricordando il tempo in cui erano bambine a bambini e non avevano giocattoli. Questo, però, non impediva loro di divertirsi tantissimo con gli amici, usando un pezzo di spago, un elastico, delle pietre, dei tappi di bottiglia, le bambole di pezza, le palle di stracci, un cerchione di bicicletta, un pezzo di legno e tanta, tanta fantasia. I bambini hanno fatto il tiro alla fune, saltato alla corda, si sono cimentati nel gioco delle cinque pietre insieme ai docenti, hanno trascorso il tempo con il ripiglino (‘a naca), si sono incuriositi a guardare le fionde e i più piccoli hanno chiesto ai genitori cosa fossero e come si usassero. Hanno costruito un circuito e hanno gareggiato sulla pista con i tappi; hanno giocato a Monopoli, con le carte, con la palla di pezza, con la ruota. Collaboratori e docenti si sono sfidati al lancio della trottola. Poi la scuola italiana e quella slovena si sono collegate in diretta streaming per condividere il momento di festa, alla presenza delle dirigenti, dei gruppi di progetto dei due istituti e del sindaco di Lukovica, Matej Kotnik, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa. Le due dirigenti, Grazia Parentela e Anja Podlesnik Fetih, si sono dichiarate entusiaste del progetto “Erasmus” in corso che, oltre ad offrire a docenti di due Paesi diversi l’opportunità di un confronto su esperienze e pratiche didattiche, dà alle due scuole la possibilità di aprirsi al territorio, di interagire in maniera ludica con le famiglie, di avviare un confronto con le istituzioni per pensare i nostri paesi più “a misura di bambino”. L’obiettivo principale dell’open day era dimostrare che i giochi e i giocattoli tradizionali accomunano l’infanzia di paesi e culture diverse e che, a partire da questi, si può costruire una reale cooperazione scolastica all’interno dell’Unione Europea oltre che un modo positivo di vivere l’esperienza scolastica.

Carmela Commodaro

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