Squillace, per il sociologo Paonessa "Non è tempo per noi"
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Squillace, per il sociologo Paonessa "Non è tempo per noi"

PAONESSASQUILLACE - Dopo tanti anni cosa è cambiato nella nostra comunità? Se lo chiede il sociologo Franco Paonessa, riferendosi alla situazione politica e sociale di Squillace, a pochi mesi dalle elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. Paonessa per dare corpo ai suoi quesiti ha rispolverato un suo stesso manifesto scritto diversi anni fa alla vigilia di una tornata elettorale amministrativa. «Leggendolo – dice – sembra che sia stato scritto in questi giorni. Perché nulla è cambiato a Squillace». «Ho tentato – è il testo di quel manifesto - un avvicinamento alla vita politica del nostro comune. Ho analizzato l’andamento delle cose, sensibilizzato dalla necessità di creare i presupposti di una nuova politica, basata sulla cooperazione e non sui conflitti. Per raggiungere questo obiettivo ho cercato di coinvolgere tutti: chi opera da anni nel nostro comune e le fresche leve che si affacciano entusiaste ad una realtà nuova. Ero ad un passo dal traguardo ma ho dovuto tristemente constatare di non aver raggiunto il mio intento: la formazione di più liste ne è la dimostrazione». Allora come adesso, infatti, sembra che per le elezioni comunali della prossima primavera si stiano allestendo più liste. A detta degli esperti, infatti, con tre o più liste in campo avrebbe vita facile il sindaco uscente. Tornando al vecchio manifesto di Paonessa, egli aggiungeva che «ci sono tanti amici che, pur condividendo le mie stesse idee, hanno preferito, anziché unirsi, seguire strade diverse: a prevalere sono il protagonismo, l’egoismo personale e l’ansia di occupare una carica». Per Paonessa, «l’attività politica non può indebolire o addirittura spezzare i rapporti umani e familiari, non deve essere contraddistinta da ipocrisie e spudorati voltafaccia che offendono la dignità dei vivi e la memoria dei morti, come purtroppo sta accadendo. Non ci sono le premesse per portare avanti un progetto nuovo. Non è il tempo di capire ch questo paese ha bisogno del contributo di tutti, di superare i livori personali; di ascoltare chi non ha interessi provati e della poltrona ne può fare anche a meno». «Preferisco – concludeva Paonessa – rinunciare e attendere che giunga il tempo anche per noi». Insomma, per il sociologo squillacese, nulla è cambiato nella nostra comunità. Come canta Ligabue, “Non è tempo per noi”.

Carmela Commodaro

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