Squillace: "Il passaggio di Chiara", la passerella per disabili al Lido Ulisse
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Squillace: "Il passaggio di Chiara", la passerella per disabili al Lido Ulisse

passerella chiara 1SQUILLACE - “Il passaggio di Chiara” è una passerella per disabili che consente alle persone meno fortunate di raggiungere facilmente la battigia con la loro carrozzina. Il passaggio è stato inaugurato domenica scorsa al “Lido Ulisse” di Squillace, grazie alla disponibilità dell’imprenditore Franco Paonessa, alla famiglia di Chiara e alla parrocchia di San Pietro. Chiara Spadaro, a cui già nel marzo dello scorso anno è stato dedicato il salone parrocchiale, è morta a soli 16 anni, nel 2016, per una malattia. Ella faceva parte della pastorale giovanile in modo attivo, sempre disponibile e felice di stare con i suoi coetanei. Felice e piena di positività, Chiara esplodeva in balli e canti, la felicità di ballare melodie etniche; anche durante la sua malattia, che ha affrontato con coraggio e il sorriso sulle labbra, non ha mai smesso di cantare; il suo sorriso non si è mai spento nonostante la sua sofferenza. Pur essendo una ragazzina di soli 16 anni ha avuto maturità e consapevolezza del cammino arduo che la vita le ha presentato. La famiglia Spadaro, il papà Sebastiano e la mamma Maria Teresa, ha voluto ricordarla con tanta commozione. «La sua spensieratezza – ha affermato la mamma - è stata visitata da un mostro cupo e imprevedibile. Un mostro che ha spezzato le sue ali. passerella chiara 2Un mostro che non ha avuto pietà della sua giovane età e della sua bella anima. Chiara ha imparato a vivere la sofferenza non solo fisica, ma anche psicologica, perché il mostro l’ha cambiata anche nella sua fisicità, limitandola nella totale libertà dei movimenti. Ha dovuto imparare a convivere nei suoi nuovi limiti, ha conosciuto in fretta la società che la circondava, fatta di anime nobili e anime egoiste, piene di paure di starle vicino e schiavi del proprio tempo libero. Mesi di ospedalizzazione, giorni in cui lottava tra la vita e la morte, ma non appena si riprendeva illuminava tutti con il suo sorriso. Sorriso e speranza sono state le sue forze, le sue armi. Grazie alla disponibilità di Franco Paonessa, Chiara ha potuto trascorrere la sua ultima estate in una parvenza di normalità: ha potuto sentire addosso la luce del sole e l’acqua del mare. Grazie a questa passerella, i meno fortunati potranno godere di un giorno al mare senza difficoltà, senza limiti e barriere. E ci auguriamo che la prossima estate ci sia anche un’area ludica per i bambini meno fortunati». Dopo il saluto del sindaco di Squillace, il viceparroco don Fabrizio Fittante ha benedetto i presenti e la passerella, realizzata dal lungomare fino alla battigia, tra file di ombrelloni bianchi. I tanti bambini presenti hanno poi liberato in cielo tanti palloncini bianchi per salutare Chiara.

Carmela Commodaro

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