Stalettì, festa per la Ss.ma Trinità a "Casa Nazareth"
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Stalettì, festa per la Ss.ma Trinità a "Casa Nazareth"

festa trinità stalettìSTALETTI’ - I “Piccoli Missionari della Trinità” hanno celebrato la festa della SS. Trinità a Casa Nazareth di Stalettì. Una giornata di spiritualità trinitaria partecipata e condivisa con tanti degli amici della comunità arrivati da diversi centri della Calabria. Giornata di festa, condivisione, preghiera, approfondimento e celebrazione. La giornata ha preso il via con il solenne atto di consacrazione alla Santissima Trinità. In rappresentanza della congregazione delle “Suore Piccole Operaie dei Sacri Cuori”, fondata ad Acri dal beato mons. Francesco Maria Greco, hanno reso testimonianza alcune religiose. Poi tutti intorno a una grande tavolata all'aperto, al fresco degli .alberi, per condividere una sostanziosa, variegata e succulenta agape fraterna, arricchita da pietanze arrivate da Rosarno, Reggio Calabria, Catanzaro, Tiriolo, Torre di Ruggero, Amaroni, Luzzi, San Basile, Squillace, Davoli e Copanello. Nel pomeriggio frate Tino Sanna e la corale si sono adoperati per preparare i canti per l'animazione liturgica della santa messa. L’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace mons. Vincenzo Bertolone, presidente della Conferenza Episcopale Calabra, è stato poi accolto dai frati missionari della Trinità con il saluto del priore, frate Franco Lio, presenti i sacerdoti originari di Stalettì, don Mario Olanda e don Antonio Ranieri, insieme al parroco don Roberto Corapi e a don Antonio De Gori, vicario episcopale per la forania di Squillace. Nell'omelia, mons. Bertolone ha condotto tutti nella meditazione profonda e nel mistero della Santissima Trinità. Ha più volte sottolineato che il dono della comunità dei “Piccoli Missionari della Trinità” alla Chiesa va sostenuto da tutti e incoraggiato nella crescita numerica. «Grazie a questi frati della Trinità – ha aggiunto - che con la loro presenza ci ricordano che il nostro Dio è uno e trino». I frati hanno ringraziato l'arcivescovo per la presenza e a tutti i partecipanti venuti da vicino e da lontano.

Carmela Commodaro

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