Terra Madre Day 2018 “Voler bene alla terra tra castagneti e tradizione”
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Terra Madre Day 2018 “Voler bene alla terra tra castagneti e tradizione”

5ad1c7acIl Terra Madre Day organizzato a Serrastretta dalla Condotta Slow Food Soverato - Versante Jonico ha inizio con la visita al Museo Dalidà, l’artista di origini Serrastrettesi, una delle icone della musica  internazionale, un vero e proprio mito che rivive in questo museo ricco di documenti e poster.
Accompagnati da Angelo Aiello segretario dell’Associazione, si visita anche la soprastante casa contadina tipica del ‘900. Tappa successiva in contrada Viterale. Angela Aiello ed Antonio Fazio hanno accolto il gruppo alla "casella" (il tradizionale essiccatoio) dove si assiste alla tradizionale lavorazione delle pastille. La Condotta Slow Food Soverato - Versante Jonico è presente con il Fiduciario Carmelo Cuzzocrea, Marisa Gigliotti, Salvatore Mantello, Mario Arcidiacono, Lucia Vaccaro e i numerosi soci. Presenti i soci della Comunità di Terra Madre “Dei produttori di castagne e pastille di Serrastretta” con il referente Angelo Aiello, Slow Food Calabria con il portavoce Maurizio Rodighiero, Stefano Fogacci castanicoltore di Tizzano (MO) della Condotta Slow Food Vignola e Valle del Panaro e Ettore Bozzolo castanicoltore della condotta Monregalese-Cebano-alta Val Tanaro Pesio referente della comunità dei custodi dei castagneti della Val Mongia (CN), Coldiretti con Franco Fazio, Maria Antonietta Mascaro ed i giovani di Coldiretti, la Senatrice della Repubblica Italiana Silvia Vono, la Comunità di Terra Madre “Borghi in Comunita" di Badolato con la referente Clara Giannuzzi. Curiosità e apprezzamento ha suscitato questa particolare lavorazione delle castagne tra gli amici Francesi e Svedesi presenti numerosi con la comunità di Badolato. Food for Change, (la campagna internazionale di Slow Food nata per rafforzare e aumentare i progetti a tutela di produzioni pulite e sostenibili in oltre 160 Paesi, opera di contadini, allevatori e pescatori di piccola scala che producono un cibo buono, pulito, giusto e sano, rispettoso dell’ambiente e del clima del nostro pianeta) è stata magistralmente interpretata dal Cuoco di Terra Madre Delfino Maruca del ristorante “Il Vecchio Castagno” con il menù proposto a pranzo.
Il valore della scelta del cibo per contrastare i cambiamenti climatici è stato evidenziato da Mattia Maruca sempre attento ai temi ambientali. Per il riconoscimento della “Chiocciola” nella Guida Slow Food Osterie d’Italia 2019, ottenuta dal ristorante, i Soci della Condotta Slow Food Soverato - Versante Jonico con il Fiduciario Carmelo Cuzzocrea hanno voluto omaggiare Delfino Maruca con un oggetto artistico opera dell’artista Francesca Ciliberti, laboratorio “Le Ceramiche” Soverato. Durante il pranzo la lotteria, organizzata dal ristoratore e coordinata dal dj Franco Scalise, il cui ricavato sarà devoluto per la realizzazione di un orto. Nel pomeriggio la visita al Museo della Civiltà Contadina ed Artigiana ubicato a piano terra del Palazzo Pingitore e curata con tanta competenza dalla Pro Loco con il presidente Luigi Paletta ha completato la parte di conoscenza di questo borgo. Ad aprire la fase conclusiva, nella sala convegni del palazzo Pingitore il Sindaco Felice Maria Molinaro incontra la senatrice Silvia Vono (anche socia della nostra condotta) con la quale ha potuto fare il punto sulle azioni che si stanno prendendo nel settore castanicolo e per la riqualificazione del borgo. La senatrice ha dato la sua disponibilità a portare avanti le istanze del territorio. E' seguito quindi il convegno, coordinato da Marisa Gigliotti del Comitato di Condotta, e introdotto dal Fiduciario della Condotta Carmelo Cuzzocrea che si è soffermato sull’importanza di questa giornata che Slow Food dedica in tutto il mondo a Terra Madre. Marisa Gigliotti, impegnata nel progetto Slow Food delle Comunità dell’Appennino, ha voluto brevemente riportare il percorso dell’impegno in questo settore castanicolo della Condotta Slow Food Soverato - Fiduciario: Carmelo Cuzzocrea Sede:Via San Giovanni Bosco 160-88068 Soverato(CZ) Cell. 3286142629 // CF: 97035320791 mail: slowfoodsoverato@libero.it - sito web: www.slowfoodsoverato.it Versante Jonico: partito nel 2008 , 2010, 2012 al Salone del Gusto, poi con il gemellaggio con la Condotta Slow Food Monregalese (CN) nel 2015 e concretizzato in altri appuntamenti del progetto Slow Fooddell’Appennino come progetto strategico identitario della montagna (Appennino ed Alpi) nel 2014, 2016.
Infine in questa ultima edizione del Salone del Gusto 2018 il filo conduttore è stato ripreso dall’incontro organizzato da Stefano Fogacci con i rappresentanti delle regioni. L’intervento articolato e molto puntuale del sindaco Felice Maria Molinaro che è intervenuto anche a nome del Gal dei due mari, ha orientato i partecipanti sul grande impegno dei due enti in questa area interna, individuata come area pilota. La filiera castanicola che ha un ruolo primario nel Reventino Savuto, gli interventi nel settore bioeconomico forestale e l’Innovation food , saranno oggetto nelle prossime settimane di bandi cui potranno accedere le imprese ed i piccoli proprietari. Puntuale e molto interessante la relazione di Vincenzina Scalzo, agronoma dell’Arsac in particolare impegnata in regione sulla difesa dei castagneti. Con la sua esperienza sul campo, ha comunicato ai presenti in modo efficace i valori comuni che ci appartengono, l’importanza della biodiversità e della necessità di mantenere gli ecotipi che il territorio ha da sempre espresso in maniera generosa proprio per contrastare i fenomeni aggressivi con metodi naturali e biologici. Mantenere i castagneti ed i castanicoltori in montagna può essere una concreta soluzione per mantenere il paesaggio e salvaguardare il territorio dal dissesto idrogeologico. Durante il dibattito veniva posta la domanda sull’efficacia della campagna di controllo biologico del cinipide tramite l’ausiliario (il torymus) avanzando dubbi subito smentiti proprio da Ettore Bozzolo che ha testimoniato che nella sua regione, il Piemonte, i castagneti da tre anni sono ritornati floridi come prima.
Ettore Bozzolo ha anche portato la sua esperienza sulla rete di imprese e sull’impegno che stanno sperimentando nel suo territorio con i giovani e con progetti in collaborazione con gli Sprar per formare nuovi soggetti nel campo della tenuta dei castagneti e delle potature. Un progetto che vede coinvolti iproprietari di castagneti abbandonati che hanno sottoscritto un protocollo.
Stefano Fogacci ha evidenziato l’attenzione sul valore strategico di questa giornata perchè segna il primo passo dopo l’ultimo incontro del Salone del Gusto, riportando nei territori gli incontri con i tanti piccoli castanicoltori che potranno essere messi in rete in vista del prossimo salone del 2020.
E’ questo un percorso di cambiamento a lungo termine che ha grandi potenzialità. L’obiettivo è quello di salvare il patrimonio identitario perché il castagno appartiene alla storia d’Italia con la sua forza storica, economica, sociale e culturale di primaria importanza fino a metà del secolo scorso.
Riportare l’attenzione all’agricoltura familiare, alla valorizzazione delle varietà autoctone e rispettare le piante saranno fondamentali se si vuole dare anche certezza di reddito a chi resiste in queste aree interne ancora svantaggiate.
Sono seguiti altri interventi tra cui quello di Giacomo Muraca imprenditore del settore castanicolo e quelli di Franco Fazio e Maria Antonietta Mascaro della Coldiretti che hanno ribadito l’importanza del valore della biodiversità riprendendo la campagna “Stop al cibo falso” per fermare le speculazioni sul cibo, A conclusione del convegno, ritenuto fondamentale per Slow Food Calabria soprattutto in questa fase di rigenerazione del movimento dopo l’ultimo Congresso Internazionale di Cheng du, si è data lettura del documento di “Costituzione di una rete tra territori castanicoli” proposto dalla Condotta Slow Food Soverato - Versante Jonico (firmatari Carmelo Cuzzocrea, Marisa Gigliotti e Vicenzina Scalzo) e dalla Comunità di Terra Madre “Dei produttori di castagne e pastille di Serrastretta” (firmatario Angelo Aiello). Il documento è stato sottoscritto dai presenti .
Ai 30 castanicoltori presenti è stato consegnato un attestato di merito per “la tenace azione di salvaguardia dei castagneti, risorsa strategica dell’Appennino”. Forti di questa esperienza seguiranno gli altri incontri nei territori per la sottoscrizione di un più puntuale impegno che descriverà le modalità di adesione e le azioni da prendere per continuare nella tenuta e salvaguardia dei castagneti da frutto.

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