Vitambiente: al via la sinergia con le istituzioni per l'attuazione del progetto “Mew”
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Vitambiente: al via la sinergia con le istituzioni per l'attuazione del progetto “Mew”

VitAmbiente conferenza 2CATANZARO. Si è tenuto presso la sala conferenze del Musmi, l’incontro di avvio alla sperimentazione del Protocollo di Attività per il Progetto “MEW”, Progetto integrato con l’Associazione Ambientalista “VitAmbiente”, presieduta da Pietro Marino.
Il progetto MEW (movement / environment / well-being) intende costituire un “partenariato europeo per la salute” che promuova un “Modello di Azione” (MA), elaborato dal progetto stesso, come proposta di contrasto alla sedentarietà che dimostri il risparmio economico ed il benessere individuale e sociale che si genera assumendo nella vita quotidiana dei comportamenti attivi.
Presenti all’importante tavola rotonda di partenariato, sul fronte istituzionale, Marco Polimeni, Presidente del Consiglio Comunale di Catanzaro, che ha portato i saluti del sindaco di Catanzaro e presidente della Provincia Sergio Abramo, dichiarandosi entusiasta e subito disponibile alla collaborazione; Ernesto Francesco Alecci, Sindaco di Soverato; Domenico Gallelli, Sindaco di Zagarise; Fiore Tozzo, Sindaco di Magisano; Salvatore Torchia, Sindaco di Sersale. Si tratta dei primi amministratori a partecipare al progetto che mira, nel breve periodo, a coinvolgere in rete quanti più comuni possibili in Calabria.
Ad occuparsi dell’aspetto tecnico-scientifico del progetto e dunque a sedere al tavolo di discussione in veste di qualificati esperti di settore, i membri del comitato scientifico di VitAmbiente Sport, presieduto da Antonio Ammendolia, c.d. C.d.l. Scienze Motorie e Sportive UMG: Ludovico Abenavoli, associato di Gastroenterologia UMG, Francesco Denardo, presidente Csen provinciale; Nicola Brutto, volontario; Paolo Morace, presidente ASD Sport Ring Catanzaro, Teresa Ionà e Rosario Scarfone, medici componenti del Comitato.
In contemporanea le sedi del progetto organizzeranno dieci “Multiplier sport events” alla scoperta delle aree urbane/extraurbane, in trekking, camminata e/o bicicletta, che saranno adeguatamente promosse per far partecipare il pubblico più vasto. Uno staff operativo, con l’ausilio di apparecchiature digitali, garantirà il monitoraggio ed il sostegno ai destinatari alle attività motorie e potrà controllare i livelli di partecipazione ed i risultati raggiunti da ogni singolo partecipante. I risultati finali saranno misurati, con interviste personali, alla conclusione del ciclo di incontri previsto dal protocollo attività e serviranno ad elaborare il “Modello di Azione” (MA).
Il progetto prevede inoltre la pubblicazione di un libro che sappia trasmettere il valore del “Modello di Azione” elaborato. L’idea del progetto è di svolgere una indagine iniziale per recuperare il materiale scientifico internazionale sul tema e successivamente definire un protocollo attività – motoria e sanitario - per 200 destinatari provenienti da diversi Paesi dell’UE. Per la definizione del protocollo attività sarà costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare europeo a cui sarà affidato anche il compito di monitorare le diverse fasi di gestione con incontri intermedi in videoconferenza e in presenza. Il progetto prevede di coinvolgere i destinatari in attività di gruppo per meglio sostenere l’impegno richiesto ed in questo modo favorire la motivazione e la relazione tra i partecipanti.
Gli output del progetto saranno disponibili, online e in cartaceo, e distribuiti in un incontro internazionale e successivamente in incontri nazionali. Nell’incontro internazionale conclusivo del progetto sarà sottoscritta la costituzione del “partenariato europeo per la salute” e saranno assegnati i titoli di “volontari dello sport” allo scopo di agire nei territori per rispondere alle emergenze sociali causate dalla sedentarietà, favorire la pratica motoria e l’utilizzo delle risorse risparmiate in ambito sanitario. Il libro pubblicato sarà inviato direttamente alle commissioni competenti europee ed ai Ministeri Nazionali al fine di condividere i dati raccolti nell’inchiesta e le analisi degli autori.

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