“Abbattere le barriere su può”.... ma non a Soverato!
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“Abbattere le barriere su può”.... ma non a Soverato!

marciapiede viale kennedyRiceviamo e pubblichiamo la nota del Movimento Semplicemente Soverato. Anche quest’anno, nonostante le continue campagne di sensibilizzazione a favore dei diversamente abili, la GIORNATA NAZIONALE PER L’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE è passata, nella nostra città nell’indifferenza più assoluta. Per l’ennesima volta ci troviamo a dover contestare il disinteresse di fronte ad un problema che tocca direttamente la nostra città considerato che molte nostre arterie, in particolare Corso Umberto, rappresentano vere e proprie barriere. Vorremmo ricordare che tale giornata, indetta con Decreto del 28 febbraio 2003 del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta di FIABA (Fondo Italiano per l'Abbattimento delle Barriere Architettoniche), è stata istituita al fine di promuovere in collaborazione con le Amministrazioni “manifestazioni significative sulle tematiche della diversità e per la diffusione di una cultura orientata ad eliminare le barriere architettoniche.”
Il protocollo d’intesa prevede che in tale giornata le amministrazioni pubbliche, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, assumano, nell'ambito delle rispettive competenze, iniziative volte a informare e sensibilizzare i cittadini sui temi legati all'esistenza delle barriere architettoniche. Considerato quanto poco si sia fatto in questa direzione e la manifesta contrarietà dell’attuale Amministrazione a rendere fruibile determinate arterie attraverso l’istituzione di aree pedonali invernali il nostro auspicio, che non vuole essere una semplice speranza, è che l’ Amministrazione in carica oltre ad intervenire urgentemente per rimuovere tali barriere, si attivi perché Corso Umberto, almeno nei fine settimana e festivi, diventi isola pedonale affinchè questo spazio possa diventare sostenibile per quanti presentano difficoltà motorie e ipovedenti senza escludere anziani, donne in gravidanza genitori e nonni alle prese con i passeggini.
E’ molto frequente assistere, infatti, in particolare sulla nostra Via principale, diversamente abili su carrozzella incolonnati dietro le auto ad inalare lo smog degli scarichi, situazione che dovrebbe porre gli amministratori di fronte ad una profonda e cosciente riflessione rispetto a tematiche di interesse sociale privilegiando quelli di interesse economico-commerciale tutti da dimostrare. VIA AMIRANTE4Ma nella nostra città accade, invece, l’inverosimile. La realizzazione, infatti, di nuovi marciapiedi senza le rampe per i disabili, situazione che abbiamo già avuto modo di segnalare e denunciare in passato. Ci riferiamo in particolare a Viale Kennedy e Via Mascagni e in quanto arteria sensibile, per la presenza dei principali Istituti scolastici, Via Amirante dove le strisce pedonali impattano sul marciapiede e dove in prossimità delle rampe non sussistono le strisce. Qui, piuttosto che realizzare inutili ed inutilizzate nano-piazze, sarebbe opportuno quanto necessario investire urgentemente con interventi di adeguamento.
L’occasione ci sembra, per l’ennesima volta, propizia per ricordare che la nostra città risulta carente di un Piano Urbano del Traffico (P.U.T) che dovrebbe regolamentare e tutelare , tra l’atro, i pedoni e, fra questi, gli scolari, le persone anziane e quelle con limitate capacità motorie; L’art. 36 del Dl 285/92 del Nuovo Codice della Strada, infatti, obbliga anche i comuni con popolazioni inferiori a 30000 abitanti ma che registrano, in particolari periodi dell’anno una particolare affluenza turistica o risultino interessati da elevati fenomeni di pendolarismo a redigere il P.U.T..
Il Movimento “Semplicemente Soverato” spera, pertanto, che l’Amministrazione adotti al più presto un progetto per l’adeguamento delle infrastrutture stradali e si attivi per normalizzare interventi per il miglioramento delle condizioni della circolazione stradale nell'area urbana, e nella fattispecie gli attraversamenti pedonali, attualmente inadeguati, e che contribuiscono a creare enormi disagi e difficoltà a tutti i soggetti a mobilità ridotta.

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